molestie ambientali *(quando il sole brucia?)

*avv.  Giulia Bongiorno

Ofelia Con chi potrebbe meglio accompagnarsi
la bellezza, se non con l’onestà?
Amleto Oh, sì! Ma la bellezza ha tal potere
da far dell’onestà la sua ruffiana,
più di quanto non possa l’onestà
fare a sua somiglianza la bellezza.
Questo un tempo pareva un paradosso,
ma ora i tempi provano che è vero.

“Ma la bellezza ha tal potere…”

Quando tutto quello cui sottendo sarà affrontato e  discusso seriamente senza clamori e con il rispetto dovuto a una moltitudine di donne che non hanno palcoscenico né voce… allora sarebbe Buona cosa affrontare alla radice non già il (fantasioso) abuso ambientale ma i rapporti affettivi che costituiscono la trama del nostro tessuto sociale.

sheramentrefuorinfuriAttila

 

Nostalgia canaglia

Sta prendendo forma l’Estate romana.

A El sabor de l’alegrìa mancherà una delle mie artiste più care scomparsa l’anno scorso  (che a Roma è venuta più volte per la rassegna Roma incontra il mondo al laghetto di Villa Ada) Cesaria Evora , la grande cantante capoverdiana, ma quanti tra noi conosco sia il suo altissimo livello artistico che richiama il dolore, la desolazione ma anche la gioia della sua isola, e dunque il suo impegno volto al cambiamento?
Senza casse di risonanza, come molti suoi colleghi, ha girato il mondo la “diva dai piedi scalzi”, leggera, non più fanciulla, con la sua voce e il suo sguardo che squagliano il cuore. Ambasciatrice attenta per l’Onu ha lottato e si è spesa contro la fame nel mondo.
Due canzoni, per chi non la conoscesse, la prima che racchiude i suoni della sua isola e la seconda, che meraviglia! una ”Besame mucho” da brividi.
Profumo d’estate, sentimenti che evaporando si spandono, nostalgia canaglia.

Suoni & visioni, il rock e le 'piccole donne'

 

 

‘Qualcuno’  mi taccia da femminista un po’ oltranzista perché tengo spesso a sottolineare opere al femminile o mi faccio scappare osservazioni mirate.

 

Poiché – come tutti, credo, in questi giorni –  sono priva di pensieri se non quelli carichi  di tristezza e di scoramento,  preferisco recensire alcuni album (cd) di suoni & visioni  che ci giungono dalle ‘piccole donne’ del rock cresciute sotto la grande arte e l’insegnamento di Patti Smith.

Voci di donne che come lei sfidano i destini del rock incanalato dal mercato sempre più conformista e appiattito dove la creatività e lo studio dei suoni devono passare al vaglio dell’onnipotente marketing.

 

Ecco cosa – se vi fidate-  potrete ascoltare in questi due fine settimana di vacanza del 25 aprile (di sabato purtroppo) e del primo maggio (che invece viene proprio a fagiolo).

 

Vorrei partire dalla voce di Polly Jean con il suo “A woman a man walked by” definito ‘una lama lucente in una oscura caverna’ e di cui lei dice: “Immagino un sogno in cui sono un soldato, e sto camminando sui volti di donne morte..”

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Forse no, il rock di Polly mettiamolo secondo (per difficoltà di impatto)  al nuovo “Juke box” di Cat Power  che da noi è famosa soprattutto per le sue cover geniali e fuori da ogni schema (Satisfaction, New York New York). Voce potente di una fanciulla eterea ‘magico cuore nero del blues’.

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Come non sottolineare, poi,  la particolarità di“Extraordinary machine” di Fiona Apple  della quale  la Sony nel 2005 non volle pubblicare l’album perché lo ritenne, appunto, poco commerciale e  furono i suoi fans a metterlo in rete? Eppure è un’ottima pianista con una voce profonda ed è ritenuta una della autrici più versatili del panorama americano degli ultimi dieci anni.

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Last but not least il fuoco e il ghiaccio di Bjork “Volta”.. altro che una semplice artista pop; per chi se ne intende Bjork è considerata la punta avanzata dell’avanguardia postmoderna con quella sua voce che ingloba tutti gli elementi in natura.

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“sebben che siamo donne…”

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