Cattivi pensieri (Mickey Rourke)

Apriamo il carnet ed ecco San Valentino reclamare il primo giro di danza
Anche io come Francesca http://tersiteblog.wordpress.com/     la mia primissima associazione continuo a farla con il massacro, appunto di San Valentino, messo in atto dal mitico Al Capone che in un garage di Chicago nel 1929 fece sterminare la banda di Bugs Moran ( se poi andiamo a guardare un po’ il lessico tra crampi allo stomaco, colpo al cuore, morir d’amore, sembra proprio che anche l’amore se non è un massacro poco ci manca).
Però va bene così. Si è giovani una volta sola, ci si innamora tante volte, molti dicono della stessa persona (!) a me capita di persone diverse, chi lo vuole sempiterno, chi vive la notte come se fosse un’eternità.
Festeggiamo questo ennesimo San Valentino come (ri)festeggeremo a giorni la Festa della donna e allora tutti a regalare fiori e mimose con buona pace di quelle donne a cui la festa viene fatta ad ogni ora del giorno per fortuna dei palinsesti televisivi che si fanno più agevolmente. I carnefici o presunti tali diventano attori, i parenti hanno la loro parte di notorietà, la categoria degli opinionisti gonfia il torace e conciona.

San Valentino. All’inizio si sono cascata anch’io e svariate volte prima di dire ‘Basta’.
Uno in particolare.
Lui non era Richard Gere né io Julia Roberts (niente male però, io) ma a lui venne in mente di organizzare la serata al ristorante dell’hotel Hilton dalle cui vetrate vedi Roma notturna, luccicante, i ghirigori luminescenti dei fari delle auto, il Tevere un segno di pennarello scuro a dividere i colori della notte. Solo quello valeva il paradiso.
Quando arrivammo, davvero ‘ a mio insaputa’ nella hall dell’albergo io stavo per fare una delle mia alzate di testa (“ma come, quasi manco ci conosciamo e questo prenota una camera da letto? Hilton quanto ti pare ma chi glielo ha detto”). Stetti fortunatamente zitta.
L’ascensore per il ristorante. Elegantissimo luci soffuse, racchiudeva quei pochi eletti come gioielli in una bomboniera.
Perfetto, forse, ma inadatto. Quel bisbigliare ossequioso dei camerieri, i gesti indescrivibilmente lenti dei presenti dove l’espressione dei sentimenti è volgarità caciarona. Io bevevo e mi scioglievo, lui mi guardava e mi toccava sotto il tavolo. Ridevamo. Avevamo solo voglia, tanta voglia, di fare l’amore ed invece eravamo imbrigliati in quella recita.
Quanto tempo sprecato|
Julia Roberts? No! Kim Basinger, non Nove settimane e mezzo, bastava una notte, il grande lettone, fragole e champagne e, a dirla tutta quella canaglia di Mickey Rourke …ossignor che cattivi pensieri. O forse no?

BUON SAN VALENTINO