Una risata li seppellirà

Oggi un gommone con 20 persone a bordo è affondato nel nostro Mediterraneo e la Marina militare è riuscita a salvarne soltanto tre.

“There’s nothing
that a hundred men or more could ever do
I bless the rains down in Africa
Gonna take some time to do
the things we never had”


Alcuni giorni fa la ballerina show girl (attempata) Lorella Cuccarini nel fare il suo endorsement alle politiche di Matteo Salvini tra l’altro ha gratuitamente affermato che ” gli uomini sono più predisposti a stare ai vertici”.

Le donne dunque per contrappeso  dovrebbero essere maggiormente predisposte all’ amorevolezza e all’accoglienza

Così non è, almeno non sempre, ascoltando la cinica  analisi sul Global Compact  di Giorgia Meloni, una donna politica e madre che ritiene inammissibili certi migranti lascino il patrio suolo “perché je va’ “.

Queste affermazioni sono talmente assurde da rasentare il ridicolo E hanno dato spunto a molte interpretazioni musicali una più esilerante dell’altra e dunque mi viene da dire se non fosse tragicamente tutto vero ci sarebbe di che ridere di cuore.

Buona domenica tutte/i noi e…
Teniamoci strettistretti Anzi strettissimi

Annunci

asylum

. . . tutto è dannatamente ‘come prima’ se non degradato e ulteriormente ammantato da false verità cucite su misura e dall’arroganza di credere , e fare credere, di contrastare (in modo inadeguato e spesso strumentale) guerre, sangue, dolore, morti, e morti viventi che portati dalle correnti, la vita come solo salvagente, sbarcano seminudi sulle nostre spiagge.
Fino a quando, oggi, ci faremo suggestionare dalla paura dell’ altro da quel ‘altro da noi’ che fugge? e chiede aiuto?

260 Migranti – 11 giugno 2018 sbarcati dalla Sea Watch a Reggio Calabria

Ma oggi, freschi di nuovo consenso, Uno soprattutto allevato nel mito del celadurismo s’impunta violento: ‘Dobbiamo porre dei limiti all’invasione di ‘farabutti’ (ma qualche onesto lo si può anche trovare)!’ Tutto lecito?  opporsi con la forza, ridurre in numeri percentuali il dramma di fughe e separazioni  strazianti, sì,  parlo del minori non accompagnati? Quale genitore può pensare che solo la fuga del proprio figlio potrà forse salvargli la vita (quale vita, poi). Eppure tutto pare meno definitivo della paura costante della morte.

“II rumore degli assedi
è lampo soffice.
Scalzo
chiusa la bocca
riposa tremando.”

… e sotto l’ombrello onnicomprensivo della  ‘esportazione di democrazia’ dopo tanti danni fatti, adesso si aggiunge il perentorio ‘Aiutiamoli a casa loro!’ forse a schivare le granate? Le razzie delle fanciulle? Una vita da topi in paesi fantasma?

La Fortezza di Aleppo, la Siria oggi

“Trema la nostra vita
percossa dal bisogno.
Si spacca nella sete.

Precipita
la vita nostra.
Senza appello.

Gridi, dubbio,
paura
abbracci: tutto
è nel conto.

Ma trema,
domanda
la nostra vita.

Muore.
Morendo
domanda:
quale legge?”

Una madre siriana.

‘Aiutiamoli a casa loro’ (23 morti, 6 bambini)  in un bombardamento al nord della Siria – 30 aprile 2015.

Arriverà mai un dubbio, si guarderanno mai dentro i nuovi vincitori? oppure  ‘ L’ indicibile dei vinti’  ricadrà pesantemente sulle loro spalle o saremo tutti, indistintamente, costretti a portarne il fardello doloroso/vergognoso?


Rimini, 3 febbraio 1991, XX Congresso e ultimo del PCI: L’amarezza e il mio l’abbraccio con Pietro Ingrao.

Le poesie sono tratte da  Il dubbio dei vincitori – 1986 – Pietro Ingrao

Foto dal web –

Importante è la buona volontà

 

Si tratta di addestrare l’anima  alla serenità

che è la contemplazione felice del nulla

Roger Caillois – (Reims1913/1978 – sociologo, antropologo e critico letterario francese.

La sua opera, che deve molto all’esplorazione dei mondi poetici dell’immaginario e del fantastico, costituisce un apporto essenziale e perfettamente originale alla critica letteraria e alle scienze umane del XX secolo.

Con un pensiero positivo, almeno così lo vedo io, vi auguro una buona settimana (e credo che ne abbiamo bisogno, apprescindere.

Teniamoci strettistretti anzi strettissimi 🙂

(foto sherazade –  mare di Roma (peccato riportate su wordpress perdano smalto!)

Il museo dell’innocenza

A Istanbul città cosmopolita, culla di cultura e di bellezza.

28 giugno 2016 “Attentato all’aereoporto di Istnbul, sale a 41 il numero delle vittime. 239 i feriti”

“Uomini armati di pistole e kalashnikov, martedì sera alla 22,10, all’aereoporto di Ataturk di i Istanbul hanno sparato sulla polizia e sulla folle poi si sono fatti esplodere.
L’imperativo categorico è riportare tutto alla normalità in tempo record, per dimostrare che il Paese non ha paura.”

Almeno 41 i morti e 239 feriti, tra poliziotti, personale in servizio nello scalo e viaggiatori: 15 i cittadini stranieri…

chiudo gli occhi e tra loro avrei potuto esserci anch’io ma per fortuna a Istanbul sono stata alcuni anni fa prima diretta a Bodrun ‘Paradiso blu della Turchia’ per una settimana su un caicco turco e la seconda volta per vedere il Museo dell’Innocenza dopo avere letto il grande libro di Pamuk Orhan che del museo è stato anche l’ideatore.

 

sherazade2011


“Era l’istante più felice della mia vita, e non me ne rendevo conto. Se l’avessi capito, se allora lo avessi capito, avrei forse potuto preservare quell’attimo e le cose sarebbero andate diversamente? Sì, se avessi intuito che quello era l’istante più felice della mia vita non mi sarei lasciato sfuggire una felicità così grande per nulla al mondo. Quell’istante prezioso che avvolse il mio corpo in un abbraccio profondo e sereno forse durò pochi istanti, è vero, ma la felicità di quel momento parve proseguire per ore, estendersi per anni.
Era il 26 maggio 1975.”

Questo è l’incipit de “Il museo dell’innocenza”, primo romanzo dello scrittore turco Orhan Pamuk dopo il Premio Nobel nel 2006.
Istanbul, l’antica Bisanzio e poi Costantinopoli, è il luogo e nello stesso tempo la co-protagonista, di una grande, eterna, storia d’amore. Un amore che si dipana tra privazioni e sconforto, certezze sconfinate appese a suoni…

View original post 252 altre parole

Infinità finita

 

Ha una sua solitudine lo spazio,

15 - 1

solitudine il mare

e solitudine la morte – eppure
tutte queste son folla
in confronto a quel punto più profondo,
segretezza polare,
che è un’anima al cospetto di se stessa:

unnamed
infinità finita.

Emily Dickinson

(foto sherazade2011)

una giornata al mare ( e poi a votare!)

La giornata comincia con una colazione sempre colorata indipendentemente dal giorno ma comunque domani è sabato

nuovo nuovissimo chissà se la prova costume sarà passata (o memedesima passatella..)

 

scarpettine col tacco di ordinanza

  un saluto al figlio che s’en va per altri lidi

 Finalmente raggiunta la postazione, gente ammare!

 un bambino impettito immerso nei suoi pensieri

un buchetto allo stomaco e allora tanto per gradire…

a casa mentre il cielo si tinge di rosa

  aperitivo per tutti e…

 bonanotte sonatori!

A voi miei cari ( a vostro piacimento) un abbraccio e un augurio di buon fine settimana.

 

(Le fotografie sono dell’anno passato tutte di Sherazade ad eccezione dell’aperitivo dal web)

 

Sa(n)remo migliori..

A mare si gioca

Si possono fare i castelli di sabbia
si può stare sotto l’ombrellone a fare le parole crociate
si può giocare con le racchette e la pallina
si possono fare volare gli aquiloni
e si può scrivere il proprio nome sulla sabbia

A mare si gioca
si gioca!

Ci sono bambini che giocano a stare immobili con la faccia in acqua
senza respirare
perché tanto lo sanno
che sta per arrivare la mano forte del papà
che li prenderà e li farà giocare.

Non ho visto e da tanti anni non vedo Sanremo perchè non ne condivido il senso e tutto quel luccichio fuori tempo massimo che sa tanto diPanem et circenses .

Ci sono i quotidiani on line, ci sono i social e tutto arriva in tempo reale, filtrato,  e solo nella misura in cui tu lo desideri.

Non mi piacciono le azioni ad effetto, mi repelle il buonismo ad orologeria.

Non guarderò altro perchè, succeda quel che succeda, il vincitore morale senza se e senza ma, fuori concorso, ma che galoppa forte è Nino Frassica con il suo accorato ricordo al mare dei migranti ai bambini che muoiono…Grazie

Sa(n)remo migliori in questo 2016? forse no ma ricordarci che potremmo esserlo tra il bamboleggiare di Nicole Kidman e Elton John tenero come una nonnina vanitosa,   è già qualcosa.