Una risata li seppellirà

Oggi un gommone con 20 persone a bordo è affondato nel nostro Mediterraneo e la Marina militare è riuscita a salvarne soltanto tre.

“There’s nothing
that a hundred men or more could ever do
I bless the rains down in Africa
Gonna take some time to do
the things we never had”


Alcuni giorni fa la ballerina show girl (attempata) Lorella Cuccarini nel fare il suo endorsement alle politiche di Matteo Salvini tra l’altro ha gratuitamente affermato che ” gli uomini sono più predisposti a stare ai vertici”.

Le donne dunque per contrappeso  dovrebbero essere maggiormente predisposte all’ amorevolezza e all’accoglienza

Così non è, almeno non sempre, ascoltando la cinica  analisi sul Global Compact  di Giorgia Meloni, una donna politica e madre che ritiene inammissibili certi migranti lascino il patrio suolo “perché je va’ “.

Queste affermazioni sono talmente assurde da rasentare il ridicolo E hanno dato spunto a molte interpretazioni musicali una più esilerante dell’altra e dunque mi viene da dire se non fosse tragicamente tutto vero ci sarebbe di che ridere di cuore.

Buona domenica tutte/i noi e…
Teniamoci strettistretti Anzi strettissimi

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Tu chiamale se vuoi emozioni

Mi è difficile ora mettere insieme tutte le emozioni e catalogare in bell’ordine le mille, diversificate bellezze di Malta che le hanno suscitate.
Ero partita senza troppo entusiasmo a metà di questo agosto bollente, gravoso e buio con il suo cataclisma di percentuali allarmanti in numeri così apparentemente astratti che, tuttavia, mi hanno inclusa direttamente.

A Malta mi sono sentita liberata e leggera, ho ritrovato il piacere di certi stupori di bambina ed ho capito perché molti dei luoghi d’interesse storico sono protetti dall’UNESCO, che li ha dichiarati patrimonio dell’Umanità.

Siamo atterrati a La Valletta, la capitale sontuosamente barocca circondata da mura cinquecentesche perfettamente conservate.
Sir Walter Scott che, come molti romanzieri e poeti del ‘700 e dell’ ‘800, fu anche un attento viaggiatore descrisse La Valletta come una “città costruita da gentiluomini per gentiluomini” e la citazione calzava a pennello anche ai miei occhi via via che scoprivo le sue piazze circondate da palazzi e cattedrali, collegate tra loro da strette viuzze che salgono e che scendono tra scorci di mare e ricordano le nostre isole mediterranee.

Potrei fare un lungo elenco ma il luogo che mi ha letteralmente lasciata a bocca aperta è stato il museo archeologico da sempre legato ai Cavalieri di Malta e alle ‘misteriose’ civiltà dell’antichità.
Il museo si trova in un bel palazzo barocco.
Il grande salone del piano superiore che è ricco di dipinti e presenta un bellissimo soffitto in legno, era usato dai cavalieri come refettorio o per suntuosi banchetti.
Ma il vero banchetto degli occhi si trova a piano terra perché lì sono esposti – prendo in prestito l’elenco dalla Guida di Malta – “manufatti del periodo neolitico, numerose ceramiche, manufatti fatti di pietra e di osso e oggetti decorativi, le grandi collezioni di vasi, statuette, sculture e pietre dell’epoca megalitica, in particolare delle cosiddette fase Għar Dalam (5200 a.C.) e fase Tarxien (2500 a.C.), reliquie dei templi della zona, così come reperti ritrovati nelle tombe di origine punica o, ancora, collezioni provenienti dalla varie epoche succedutesi nell’isola, da quella romana e bizantina a quella barocca e moderna. Particolare attenzione va ad alcuni dei pezzi della ricca collezione del museo: la ‘Dea Dormiente’, una statuetta rinvenuta nella zona di Hal Saflieni e datata circa 3000 a.C., la Venere di Malta proveniente dalla zona di Hagar Qim, e i grandi altari dei Templi di Tarxien. Nella stessa zona furono ritrovati dei ‘crani’ anomali, ancora oggi oggetto di studio (probabilmente si pensa possano appartenere a delle sacerdotesse della Dea Dormiente), meglio descritti nella parte relativa ai templi megalitici di Malta.”

Il mare, gelido e cristallino, proprio come piace a me, le sue insenature rocciose, questa volta è passato in secondo ordine.
Il tempo è stato bello, particolarmente fresco e ho fatto con mia grande sorpresa e senza fatica la turista a tempo pieno come non mi succedeva da anni.
Un panino e un frutto a mezzogiorno, una nuotata refrigerante e poi fino a ora di cena, sacra!, gambe in spalla.

Sicuramente vorrò tornare a Malta riuscire a godermi il mare e visitare tutta l’isola e non da ultimo approdare, come ha suggerito Crimson http://crampi2.wordpress.com/ , nell’isola minore di Gozo, dove, narra l’Odissea, Ulisse venne attirato dal canto di Calipso.

Googolando si trova di tutto e di più ma io ci tenevo a trasmettervi le mie emozioni e ammettere che sono stata davvero una grande stupida ad essermi lasciata scappare quasi con sufficienza: “Malta? Si ci devo andare” emozioni tanto grandi.