relatività delle regole

 

 

 “L’arte e la parte insieme mi autorizzano ad affermare che votare scheda bianca è una manifestazione di cecità altrettanto distruttiva dell’altra, O di lucidità, disse il ministro della giustizia, Che cosa, domandò il ministro dell’interno, ritenendo di aver udito male, Ho detto che votare scheda bianca si potrebbe considerare come una manifestazione di lucidità da parte di chi l’ha fatto, Come osa, in pieno consiglio del governo, pronunciare una simile barbarità antidemocratica, dovrebbe vergognarsi, non sembra neanche un ministro della giustizia, sbottò quello della difesa.”

 Saggio sulla lucidità,  José Saramago

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Superfluo dire quanto sia intensa e profonda la scrittura, di questo ‘pezzo da novanta’  premio Nobel della letteratura.

Mi ha sorpresa l’attualità (sapientemente voluta, ovvio)  della figura dei  “biancosi” che sconvolgono il sistema politico di una nazione,  perchè in larghissima parte scelgono di depositare una scheda bianca nell’urna, a conclusione di una tormentata tornata elettorale.

Saramago lucidamente – senza se e senza ma – ci ‘racconta’  come una popolazione scoraggiata e disillusa possa arrivare con un invisibile  passaparola a questa scelta tanto estrema quanto legale.

 

“Un’analisi impietosa, dura, caustica e pessimista del sistema delle democrazie occidentali, una denuncia critica e tristemente ironica delle armi che la democrazia usa per difendere sé stessa, una teorizzazione della possibile autonomia ‘anarchica’ di una città che non porta affatto allo sfacelo.”

 

Imperdibile, come sempre. Una ragione di più (e non ne servono molte) per esercitare il nostro dovere di cittadini proprio quando i nostri diritti vengono

spudoratamente  disattesi anche sovvertendo le regole.