Come te nessuno mai

Ho notato che dopo le feste natalizie, nel parco stesso, sono come fioriti tanti cucciolotti e di tutte le razze.
Certamente ricordarlo a noi non serve ma cerchiamo di fare riflettere gli altri, quelli più sprovveduti che si regalano un cucciolo e poi vanno in paranoia, chè lui , o lei, come un bambino è capriccioso, rompe tutto, piange, vuole attenzione.
Taluni si sentono talmente inadeguati che nella migliore delle ipotesi lo portano in un canile.

NO.

Quando si compie il passo di prendere con se un animale dobbiamo tenere a mente che è per tutta la vita perché, non fosse altro che per egoismo, i primi a trarre beneficio dalla loro presenza siamo proprio noi, razza umana, e sapere che mai  (o quasi mai) ,  seppure nella massima buona fede, un altro essere umano potrà amarci per sempre e incondizionatamente come loro.

Adottare un cane o un gatto abbandonati  è una scelta consapevole che offre la possibilità concreta di aiutare un animale in difficoltà e di restituirgli  una vita migliore.
Non solo la loro forma fisica ne guadagna ma sopratutto  il loro aspetto psicologico: in altre parole, gli animali che trovano una casa e nella casa l’amore,  si trasformano letteralmente. Nei lori occhi sparisce la paura, il vuoto e prendono ‘baldanza’ tornando ad esprimere  interesse e gioia , forse anche nuova fiducia, per il mondo.

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L’amore è una grande medicina e cura ogni forma vivente, incluse le piante.

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E’proprio per far riflettere su questo cambiamento che un sito americano ha chiesto ai suoi lettori di postare immagini che ritraessero i loro amici a quattro zampe prima e dopo l’adozione: gli scatti raccontano e riescono a sensibilizzare più di qualunque spiegazione.

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Io ho comprato Sally – lo dico sottovoce quasi a non farmi sentire  – ma le circostanze mi ci hanno portata,  me nolente, l’ho vista così come ve la mostro qui
ed è stato amore a prima vista.

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Come te nessuno mai. L’amore non è mai uguale, noi stessi nn lo siamo.

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e poi dio creò il ratto

Al mio precedente post nel quale paventavo di
“ sentirmi un po’ strana oggi, come se qualcosa stesse rosicchiando le mie difese immunitarie.

il barman del club rispondeva :
attenta… le difese immunitarie sono importanti.
Ma lo sai che per debellare, o meglio, per tenere a bada il moltiplicarsi dei topi nelle città, ci sono studi di settore veramente importanti perché altrimenti diverrebbero un problema non da poco. Sono costretti a cambiare i tipi di veleni ogni settimana altrimenti oltre a creare gli anticorpi necessari non lo mangerebbero.

Questo parallelo tra topi e difese immunitarie mi ha riportato a tre anni fa quando, improvvisamente, un giorno ho cominciato a vomitare ininterrottamente e ho continuato per giorni e giorni. Un solo sorso d’acqua, un cucchiaio di brodo, tutto veniva rigettato, lo stomaco stesso si era oramai rivoltato.
Le analisi, tutte, mostravano valori non oltre ma molto  oltre la norma ed io ormai venivo nutrita con la flebo. Mia cognata medico si faceva carico della mia assistenza solo per questa ragione ho evitato l’ospedale.
La mia dottoressa di base preoccupatissima e con grande imbarazzo mi chiese, dovette chiedermi, se avessi avuto rapporti con ‘persone a rischio’. Anche soltanto un bacio. Ovviamente no.

Dopo dieci giorni mi rimetto in piedi con sette chili di meno e nella mia paranoia di voler essere sempre snella remando contro la mia costituzione mediterranea che mi vorrebbe ‘in carne’, asciugandomi la fronte constatai che davvero ‘non tutti i mali vengono per nuocere’ visto che mi ritrovavo un corpicino (quasi) alla Twiggy.

La storia e la grande paura finirono lì senza che venisse fuori la causa scatenante finche una sera…. una sera entrando in cucina e accendendo la luce vidi la sagoma di un topo grande quanto una cavia saltare dal tavolo e sparire dalla finestra.

Salmonella o leptospirosi? Certamente il topo, non visto, doveva essere già entrato in casa soprattutto sul tavolo e infettato un qualsiasi alimento lì appoggiato su un piatto.

Di corsa fatta richiesta per la disinfestazione.
Montate alle finestre una sorta di zanzariera spessa ma certo è che avendo la grande soddisfazione di avere il giardino le porte finestre vengono chiuse a seconda di dove mi trovo.

Roma è una grande città e i topi di fogna, grandi come gatti non è raro vederli attraversare la strada o, addirittura, scappare da sotto una macchina. Io tra l’altro ho notato che c’è maggiore ‘movimento’ quando in zona ci sono ‘lavori in corso’. Evidentemente i topi vengono disturbati, non si sentono al sicuro e scappano fuori.

Per fortuna noi abbiamo Sally che da bravo jack russell, cane da tana, olfatto finissimo, è sempre vigile e comunque più di una volta abbiamo dovuta trattenerla, perché, ad esempio alla fine di agosto, un topastro verso il tramonto passeggiava indisturbato nel giardino dei vicini fuori città. E’ vero che il vaccino contro la leptospirosi è obbligatorio per tutti i cani ma, insomma, la carneficina meglio no.

E se quanto vi ho raccontato vi ha annoiato la colpa di non avere tenuta alta la suspence è mia ma il vero colpevole è il barman del club che ha dato la stura a questi miei incubosi accadimenti.

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• LEPTOSPIROSI: è la malattia europea più pericolosa originata dai roditori; più frequente tra gli agricoltori o coloro che lavorano in ambienti umidi. Alcuni dati evidenziano che circa il 26-30% dei topi di fogna sono portatori di Leptospirosi e le possibilità di infettare gli esseri umani aumentano, quando in una determinata zona la popolazione di ratti è molto elevata.
• SALMONELLA: vive nel tratto intestinale degli animali (uomo compreso) e può essere trasmessa attraverso cibi contaminati da feci animali, che però non presentano alcuna alterazione alla vista o all’olfatto. I cibi pericolosi sono quelli consumati crudi, in quanto la cottura degli alimenti abbatte totalmente il rischio di infezione.