Donne (dagli occhi grandi)

“La zia Daniela s’innamorò come s’innamorano sempre le donne intelligenti: come un’idiota “.

“Io non ti amavo per la tua intelligenza», disse la zia Clemencia con un sorriso. «Però smettesti di amarmi per la mia idiozia», disse lui.”

“La gente fatica a sopportare la felicità altrui”, le disse Cubillas per consolarla. “E se la felicità viene da ciò che sembra una buona intesa con qualcun altro, allora è decisamente insopportabile”.

Angeles Mastretta – Donne dagli occhi grandi

Vorrei dedicarvi questo bel libro che parla di donne nel giorno che, come altre ricorrenze, cerchiamo di sottolineare a volte con dubbio clamore.
Una ‘festa’ che dovrebbe segnare sempre nuovi traguardi ma che basterebbe insegnasse e mantenesse con forza un comportamento che ritengo basilare (e tutto il resto a seguire) : il rispetto, nel rispetto non tanto della parità ma della differenza. Rispetto della differenza che significa non omologazione a un modello altro da noi.

Torniamo al libro che racchiude una serie di racconti molto brevi di un universo al femminile dove le donne sono protagoniste a tutto campo.
C’è l’amante, la moglie, la bambina, la nonna, la sognatrice, la disillusa, la pazza, l’insicura, la lavoratrice, la ricca, la viaggiatrice.
Lottano, piangono, si scoraggiano, ridono, amano, tradiscono, muoiono in quel vortice che è la vita.
Donne per le quali “l’amicizia tra uomini e donne è un bene imperdonabile”,
donne che hanno “un tale subbuglio nel cuore” che per ventilarlo lasciano le porte aperte, “così che chiunque poteva entrare e chiedere affetto e favori senza neppure bussare”,
donne che danno baci “di quelli che le donne innamorate regalano perché non sanno più dove metterli”,
donne che prima di morire scrivono sul loro diario “Credo che l’amore, come l’eternità, sia un’ambizione. Una bella ambizione degli esseri umani”.
Donne dagli occhi grandi.

Buon 8 marzo care amiche e cari amici, un abbraccio.

razzismo e stupro

Ma voi non credete che sia meglio che io mi lasci andare a pensieri (stupidamente) bucolici che volano su ali leggere, piuttosto che fare ripiombare tutti noi in un mondo malsano e mefitico dove una donna contro un’altra donna sventola l’oltraggioso  spauracchio dello stupro semplicemente perché quella sua sorella è diversa da lei per il colore della pelle?

Come può sentirsi una donna, ancorché intelligente, impegnata socialmente, ministro del nostro Governo e che per il Governo cura per l’appunto  le Pari opportunità di noi donne nella società, se proprio  un’altra donna ancorché stupida, rozza, ignorante, “in un momento di rabbia”  invia attraverso un megafono come FB (ma quante schifezze hanno voce in questo libro faccia!) la proposta di stuprarla?

Ma che figura ci facciamo noi tutte e tutti  se al nostro Paese non solo viene riconosciuto il primato del razzismo  ma, ora, appesantito dall’aggravante  di una ‘punizione’, di un’altra piaga,  come lo stupro che tentiamo con ogni mezzo  di contrastare cercando di insegnare soprattutto agli uomini il rispetto e la tolleranza? Sorellanza? ma di cosa parliamo. Dove la solidarietà del movimento di Se non ora quando?

Ecco,  ho detto anche troppo con la certezza che il troppo non basti ancora e il silenzio sia la preghiera.

La sposa cadavere (alla romana

 

 

Onu, nuovo attacco Vaticano…

 

 

L’Osservatore Romano duro sulla proposta contro il reato di omossesualità
"Vogliono aprire al
matrimonio gay e alla possibilità di adozione" ( e, sottinteso, rimanga la pena di morte ove il reato di l’omosessualità la preveda).

 

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"Nonostante che la Dichiarazione giustamente condanni tutte le forme di violenza contro le persone omosessuali e affermi il dovere di proteggerle da esse, il documento, considerato nella sua interezza, va aldilà di questo obiettivo e dà invece origine a incertezza delle leggi e mette in questione le norme esistenti sui diritti umani".

((La sposa nel disegno e il titolo del post richiamano un bellss film di Tim Burton da vedere in quanto solo in parte estraneo ai fatti perchè il messaggio che manda Santa Madre Chiesa è che i gay solo se nascosti nelle viscere della terra (La sposa cadavere)  o  morti accederebbero – forse – al matrimonio…))

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La mimosa e i suoi fiori gioiosi

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Non tutto è quel che sembra – Vol 3

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Abbagliata da una lama di sole:  spot teatrale puntato sulla  pianta di mimosa.

Con un mese di anticipo è pronta per essere allegramente  ‘depredata’ e scomposta in tanti mazzolini da offrirci e ricordare in un gesto simbolico, luminoso e carezzevole quanto inutile, che l’8 marzo ‘sarebbe’ la festa delle Donne.

 

Ora, se di festa si tratta la mia associazione  di idee mi riporta con sempre maggiore frequenza alla “festa” – sic impliciter – che subiscono quo-ti-dia-na-mente troppe donne,  bambine, neonate, ogni volta con violenza rinnovata, crudeltà impaludata e ratificata da leggi barbare che nessuna cultura e barlume di civiltà riesce a debellare.

 

La mimosa che esplode avanti tempo e che l’8 marzo sarà ridotta a rinseccolite palline non vuole forse dirci che non c’è proprio nulla da festeggiare?  E invita semplicemente a guardarci negli occhi e declinare una pratica amica che soprattutto le più giovani misconoscono: la sorellanza?

 

 

 

La carne è debole ma l'unione fa la forza

 

 

 

 

 Repetita…beh una volta l’anno si può fare..o no?

 

 

Insomma siamo alle soglie di dicembre, si avvicina la scadenza fatidica del ‘Santo’ Natale.

 

Ahhhhh (sospiro di sollievo) una ragione in più improvvisamente mi viene offerta su un piatto d’argento. Che dico piatto? Letto, lettino, divanetto, sedile ribaltabile, lavatrice (centrifugante è più ‘brividosa), tavolo da cucina (postino docet anche sei lui o lei non sono attori consumati ma devo prepararsi a cuocere e consumarsi a fuoco lento).

Pronti???

Dopo il giorno della mamma, del papà del nonno, dei ‘diversamente abili’ (dolce eufemismo), finalmente un giorno tutto da godere soli o in compagnia, perché mie care e miei cari il 22 dicembre sarà totalmente dedicato – ma di che giorno cade? dopo guarderollo – all’ORGASMO.   Anzi a dirla completa come hanno fatto gli ideatori:

22 dicembre

Contro la guerra, il sesso di massa
"Il Global Orgasm salverà il pianeta".

Una coppia di pacifisti Usa lancia una bizzarra iniziativa per il 22 dicembre
"Fare l’amore tutti insieme e veicolare quel gigantesco flusso di energia"

Unico vero Ditkat degli ideatori è:
” Pensare intensamente alla pace, prima e durante l’orgasmo….concentrarvi sull’immagine, che dire, di una colomba, piuttosto che di una bandiera arcobaleno o di un garofano rosso infilato nella bocca di un cannone.”

E, nessuna scusa! “"Non preoccupatevi se non avete un partner"  si è liberi di partecipare in ogni modo. Anche con mezzi propri.”

Ahhhhh (sospiro pre-orgasmico) Ohhhh (sospiro del coccodrillo ‘dopo’ che ha consumato il lauto orgasmo opsssssssss pasto, volevo dire pasto! “Oh tempora o mores”.

Insomma vogliamo orga….insomma cominciare a pensarci?

 

 

Donne, violenze e sangue quotidiano

 Oggi 10 novembre: “una goccia nel mio mare di ricordi”

 

È morta Giglia Tedesco, una vita dedicata al Pci”

 

Ora Giglia non era ‘solo’ una vita dedicata al Pci.

Era da sempre amica di mia mamma e soprattutto una sorta di madrina per mio figlio Luca che per lei era ‘il nostro bellissimoLuca’.

Ancora qualche giorno fa a Milano ci siamo incontrate e nella bolgia infernale dove nessuno la (ri)conosceva ho dovuto fare la voce grossa perché un sedicente ‘giovane’ le cedesse il suo posto.

Mancherà doppiamente a me e Luca il giorno che festeggeremo -intorno a fine luglio – i nostri compleanni ai quali  da sempre era un piacere sentire lei e mia mamma ‘raccontare’ quando…oppure ricordare qualcosa del loro percorso comune.

Se ne va un altro pezzetto della mia mamma e se ne va portandosi dietro con Giglia la  sua grande lucidità, la sua continua voglia di sperimentare il nuovo (molto piu’ di me), il suo sorriso appena accennato che si scopriva generoso nello sguardo.

Ecco.

Mi sembra quasi ‘magico’ chiudere oggi il lungo post iniziato con la riflessione (stupida e superficiale da parte mia)  di ‘donne con le palle’  con un abbraccio forte – quasi a volere trattenerla – per una Donna che ha segnato il cammino, lo ha aperto con tante sue battaglie (la legge 190 x esempio) perfino spianato,  a noi tutte un po’ sue figlie.

 

Oggi 9 novembre: “Pensiero scomodo guardando laggiù

Il mondo (per sua fortuna) è pieno di cuori ‘irrispettosi’, ‘rumorosi’, assai poco ‘comme il faut’, Battono forte, fremono, frantumano il silenzioso NULLA di chi il suo, stupido, pavido,  cuore perbenista l’ha incellophanato e ben addestrato perchè non debba palpitare, mai.  Mai?   Si, mai. Troppo arduo farlo volare così blindato nella sua gabbia.


Che fare?  Che fare? Volare alto? Volere altro?

Oggi 8 novembre: “contaminazioni” positive

La nostra meta non è di trasformarci l’un l’altro,
ma di conoscerci l’un l’altro e d’imparar a vedere e a rispettare nell’altro
ciò che egli è: il nostro opposto e il nostro completamento.

~ Hermann Hesse – Narciso e Boccadoro ~


Oggi 7 novembre: ‘Agnus dei’

 

Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
e come s’affonda nell’acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà.

Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell’arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi pian piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
anima mia.

(Nazim Hikmet)


Oggi 6 novembre: la morte ha dei nomi

Meredith Kercher – A una svolta le indagini sull’omicidio.
Fermati il fidanzato, un cittadino zairese e la coinquilina americana.

Dolce Ofelia, ma io t’amo ancora
E il nostro amore cresce, non è più implume,
andiamo dolce Ofelia, andiamo assieme,
andiamo a passeggiare soli lungo il fiume…” (Amleto)

 

 

FARFALLABLUE

Oggi 5 novembre un amico ha dichiarato forfait

Desidero ricordarlo con l’incipit di un suo articolo dalla Palestina: “Testimonianze contro il male”

“Se avessi anch’io fatto il mio dovere di uomo, se avessi cercato di far valere la mia voce, il mio parere, la mia volontà, sarebbe successo? E perciò è necessario che spariscano gli indifferenti, gli scettici, quelli che usufruiscono del poco bene che l’attività di pochi procura, e non vogliono prendersi la responsabilità del molto male che la loro assenza dalla lotta lascia preparare e succedere.”

Daniel Amit

Oggi 4 novembre

alla luce buia dei fatti Fontana di Trevi “è” quel che sembra: serbatoio di sangue

  Oggi 3 novembre niente da ridere:

 A Roma iniziate le esequie di Giovanna, BRUTALEMTE seviziata e uccisa (da un uomo/ radagio): il marito con una rosa rossa in mano.

Fuori da ogni pietas certi uomini con certo tipo di palle sarebbe meglio non le avessero.

 

 

 

 

 E ridevo.

Da sola, ridevo,  ma ero anche un po’ indispettita, tornando  a casa,in motorino.

Mi frullava nel capo quella definizione sempre più ricorrente di “donna con le palle” che proprio nel pomeriggio precedente mi era stata appiccicata come medaglia al valore. Insomma mi ero dimostrata una donna – come dire diversamente.. capace? ..determinata?. No! “Con le palle”.

E ridevo.

Poffarbacco! Mi sono detta, pure quelle? A me? Che a memoria d’uomo  possiedo due rotondità niente male,  vissute come due corpi estranei sebbene apprezzatissime dall’universo maschio. A me che non  ho vinto questo mio disagio neppure ora che – chi non è soddisfatta delle sue-medesime-misure – se le gonfia a dis-misura!

E ridevo.

Raddoppiare, dunque? due sopra e due sotto?

E ridevo.  

 

Mi sono immaginata  in ‘quel periodo’ che fino a qualche anno fa – bisbigliato sottovoce e  con circospezione – veniva definito ‘il ciclo’. In ‘quei giorni’, in cui si abbonda con le abbbluzioni e ci si avvolge di nubi (tossiche) deodoranti, e ci si sciacquetta con saponi che piu’ PHaccati non si può, e si fa slalom  tra linex ultrasottili e tampax così minuscoli che per trovarli devi ingaggiare una caccia al tesoro nella borsa, cosa spesso ardua e pericolosa se  magari sei in bilico su una gamba, tentando di non inzaccherare le scarpe o il bordo dei pantaloni, in quei bugigattoli maleodoranti dell’ Eurostar o nel loculo/toilette di un aereo,  sbalzata ora a Berlino ora a Torino (siamo o non siamo ‘donne con le palle’?). Ops scordatti Pechino!

E ridevo.

Ma improvvisamente come un flash.. la depilazione! Depilazione  si o la depilazione no (intendo ‘laggiù’) e, soprattutto, un piccolo ritocchino sarebbe auspicabile per mantenere le due pallette inferiori (in termini di logistica, non si senta chiamato in causa il sesso forte!) all’altezza (metaforica) del seno (rifatto) turgido e modello K2?

E non rido più. No Signori uomini.

 Non ci tendo ad essere donna con le pAlle! preferisco restare nella mia pElle!

Bene scusate la mia she(ra)menza acuta, figlia degenere dei miei tempi morti in motorino.

SCENDI! VAI A PIEDI, direte voi!

NON CI PENSO NEPPURE, ribatto io! 

 

essere o non essere?

 

 

 

 

 

 

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