…tu sei qui

Oh me! Oh vita! Di queste domande che ricorrono,
degli infiniti cortei senza fede, di città piene di sciocchi,
di me stesso che sempre mi rimprovero (perché chi più sciocco
di me, e chi più senza fede?)
di occhi che invano bramano la luce, di meschini scopi,
della battaglia sempre rinnovata,
dei poveri risultati di tutto, della folla che vedo sordida
camminare a fatica attorno a me,
dei vuoti ed inutili anni degli altri, io con gli altri legato in tanti nodi,
a domanda, ahimè, la domanda così triste che ricorre: che cosa
c’è di buono in tutto questo, oh me, oh vita?

Risposta:
che tu sei qui, che esiste la vita e l’identità,
che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi
con un tuo verso.

Walt Whitman

innamorati

Sì dice che chi ben comincia è alla metà dell opera… Sally lo è!

Un sereno 2017 con lo sguardo rivolto al mondo dentro e fuori di noi che non ci perde di vista e ci aiuta a farlo Vita.

SheralavostraSherAuguraleconuninchinoSI’

oggi

Forever young

“Avete mai avuto la fortuna di incontrare qualcuno che in una notte d’estate vi ha detto:
“ricordati che dentro di me ci sarà sempre la persona che sono stasera.”?

Siamo di nuovo ai nastri di partenza. L’estate ricca o povera di aspettative, impastata di sogni, sole, luna, tempi morti che ci dedichiamo, lontano dalle scadenze monotone o frenetiche di ogni giorno, dagli assilli che portano padri e madri amorevoli a dimenticarsi il figliolino nell’auto che si arroventa.
Troviamo nel sole il coraggio di dare un calcio allo scoramento lasciandoci prendere dall’ allegria dei colori e tornano a fare capolino i desideri riposti e si sprigionano nel traffico come alfabeto morse piccoli brividi sorretti dal profumo acre del caldo che evapora in goccioline di sudore e deodorante alla vaniglia.

“Ricordati che dentro di me…”

Luceombra

E’ stato proprio così in una estate romana, in una notte stellata, nel per sempre di un amore poi scaduto e quietamente accantonato.
Ma quello che affiora in quelle parole è la consapevolezza  di riconoscere non la sua (che ne è – oggi – di lui? ) ma la mia immutata capacità di essere ancora io, per me sola, la “persona che sono stasera” capace di ritrovare nel profondo, senza pregiudizi, il significato vitale di quelle parole.
Si può essere amati e amare in mille modi con intensità che ogni volta ci sembrano irripetibili, provare sempre un nuovo dolore lacerante che potrebbe non  rimarginarsi mai… ma credo che avere fiducia in sé stessi, nelle proprie capacità di essere ‘la persona che sono stasera’.restituisca alla vita un senso anche nelle notti d’inverno. L’inverno della vita

E dunque che Estate sia.



Forever young.

(foto sherazade)

Facciamo l’amore


non la guerra e possibilmente neppure  azioni di peace keeping

Jim Morrison cantò il suo soldato sconosciuto nel 1968, quando l’America mandava i suoi ragazzi più giovani a combattere, e morire, in Vietnam. Non si chiama più Vitnam ma nuovi ragazzi continuano a morire
Nel 1968,  questa canzone non passò la censura delle radio.

Questa è stata l’ultina canzone che il Padre del reggae ha eseguito prima di morire.Quasi un saluto per sottolineare che bisogna cercare e pensare la pace e la libertà con determinazione, sempre.

Una preghiera laica contro ogni tipo di violenza. Un'esortazione a non fare proseguire il suicidio mondiale

Luciano Pavarotti e gli U2, che dire? Lasciamo da parte gli sgradevoli pensieri sull’utilizzo dei loro soldi. Gli U2 cmq per la pace si spendono e se il mercato li (stra)paga pazienza. 

E chiudo con la madre di tutte le canzoni di pace. Lennon la rese pubblica con il famoso ‘bedding’ del 1969: otto giorni nel letto con la moglie Yoko per invocare la fine di ogni guerra. Utopia? Lui è stato stupidamente ucciso da un pazzoide ma la sua canzone vola alto.

Buon ascolto e buona coda di vacanze per chi ancora sta in panciolle.