…e fiori in abbondanza

 

 

albero nudo

Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto.
Rabindranath Tagore, Lucciole

alberoinfiore

Come fiori sbocciano i pensieri,
canto al giorno,
lasciali fiorire! Lascia alle cose il loro corso!
Non domandare del raccolto!
Occorrono anche il giuoco e innocenza
e fiori in abbondanza,
altrimenti il mondo ci sarebbe angusto
e la vita priva di piacere. (Hermann Hesse)

 

NOTA – Le fotografie sono di Sherazade, scattate la prima aFebbraio e la seconda oggi, 8 aprile 2014  a Roma. Parco delle Valli

L'Aquila:'Il tempo invecchia in fretta'

 

 

“Il tempo invecchia in fretta” è il titolo dell’ultima raccolta di racconti di Antonio Tabucchi: nessun’altra frase rende così bene il mio stato d’animo quando penso che è passato un anno dalla notte che ha cambiato la vita degli aquilani e ha cancellato molta storia della mia città.

Un anno in cui la tragedia dell’Aquila è stata usata come vetrina del “Governo del fare” e come modello del “decidere rapidamente e senza vincoli”. Le case antisismiche, il G8, i villaggi di legno sono apparsi nelle cronache come segnali di un vero e proprio miracolo capace di esorcizzare il problema vero della ricostruzione…….

Qualche giorno fa il Presidente Berlusconi, al telefono con il candidato del PDL alla presidenza della provincia, chiudendo la campagna elettorale (spudoratamente VINTA! A dispetto di tutto e tutti, aggiungo io)  diceva: “abbiamo dato una casa a tutti, per il resto ci vorrà molto tempo”. In realtà non proprio tutti hanno avuto una casa, circa 7000 persone, quasi tutte anziane, vivono ancora negli alberghi della costa ormai sradicati dalle proprie amicizie e abitudini. Quelli che hanno la fortuna di vivere nelle famose e costosissime (2700 euro a mq) case di Berlusconi, come tutti le chiamano qui, vivono in dignitosi residence tutti accessoriati, dove non è possibile portare nulla che ricordi la tua casa, sia per mancanza di spazio, sia perché, anche per appendere un quadro, va chiesta l’autorizzazione ….

Una città non è fatta solo di case; per vivere ha bisogno di relazioni sociali, di memorie condivise, di opportunità economiche. Ha bisogno innanzitutto di lavoro e questa è l’altra nota dolente mai nominata nelle cronache del “miracolo aquilano”. Tutte le attività commerciali e professionali del centro storico sono morte o dislocate, molti giovani si sono già trasferiti in altre città,….

 A tutt’oggi non esiste un piano per il lavoro, un’idea per formare professionalità locali necessarie alla ricostruzione, né un’idea su come intervenire, e con quali priorità, nel centro storico.
Negli ultimi tempi l’immagine di efficienza del Governo e della Protezione Civile si è incrinata a causa di due avvenimenti che hanno cambiato anche la percezione esterna di quanto è accaduto all’Aquila. Il primo riguarda lo scandalo del G8 che ha coinvolto lo stesso Bertolaso…. Il secondo riguarda il cosi’detto “movimento delle carriole”, ossia quei cittadini che, stanchi di sentirsi dire che l’emergenza era finita e tutto era risolto, hanno deciso di organizzarsi e di andare a rimuovere le macerie del centro storico che giacevano da un anno nelle piazze e nelle vie il cui accesso libero è vietato dal 6 Aprile scorso anche ai proprietari delle case parzialmente agibili ma abbandonate ormai da molti mesi. Questa iniziativa, cominciata, come altre, per tentare di riaggregare gli aquilani rientrati alla periferia della città, ha avuto una grande risonanza nazionale e, grazie ai mezzi di comunicazione, ha mostrato a tutto il mondo lo stato di incuria e degrado in cui versa il centro dell’Aquila…….

Ambedue gli episodi da me citati dicono che se si vuole ricostruire la città, con tutto quello che ciò significa, bisogna rendere possibile il protagonismo e il controllo dei cittadini, e ristabilire la fiducia nelle istituzioni elettive e negli organismi di rappresentanza (sindacato, associazioni ecc.) perché le scorciatoie delle decisioni   rapide troppo spesso rispondono agli interessi di pochi.
Insomma, nonostante le ultime elezioni provinciali non abbiano premiato chi ha provato ad interpretare le attese dei cittadini, bisogna ripartire dalla democrazia senza perdere troppo tempo: il tempo invecchia in fretta.

(stracio di un articolo di Betti Leone, oggi esponente del SEL)

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Betti Leone,  nata all’Aquila, vive(va) all’Aquila nella città vecchia, anche lei non ha più avuto accesso alla sua casa sebbene avesse subito danni irrilevanti e fosse ritenuta agibile, anche perché nel centro storico manca acqua, luce e vige il ‘coprifuoco’.

http://www.sinistra-democratica.it/taxonomy/term/933/all?page=1

 

Il sesso verde (siamo tutti ecologisti)

 

 

 

Quotidiani, nel bene e nel male, come  giornalacci  pornografici in bianco e nero che i ragazzi tiravano fuori da sopra gli sciacquoni dei bagni delle superiori e che  poi di nascosto guardavamo anche noi ragazzine un po’ tremebonde ma certe di avere osato molto ed avere, poi, molto su cui fantasticare.

 

Oggi, tette e culi, labbra come gommoni che quelli che arrivano a Lampedusa sono niente.

Ragazze aviotrasportate che sbarcano per girotondi su bianchi cavallucci di carta pesta, 

bagni di sole integrali con in primo piano un bel popò maschile perché anche quello fà coreografia…gira coca(inaina)? È marginale perché si (s)balla  al ritmo impietoso del menestrello di corte mentre il vetusto nonno sovrano pregusta la (pre)scelta, modello Escort e non proprio nuovissima.

 

Dicevo? Ah, sì. Troppe donne intelligenti che ingenerano paure e turbamenti, “zitelle petulanti”  troppo brutte per essere utilizzate, senza che sfiori il pensiero che troppi uomini sono molto peggio e le zitelle intelligenti (altrimenti anche dette ‘singles’) non si mettono davvero al loro livello tanto per.

 

Da queste ed altre considerazioni,  la mia necessità di sfogliare lestamente e rumorosamente ogni pagina di politica e annesse volgarità per dedicarmi alle pagine di cultura e a eventuali notizie sfiziose, allegre e maliziose che possano lasciarmi sfuggire un sorriso.

 

E una curiosità che ingenera  un sorriso che diventa un a bella risata, un toccasana, e anche, chissà, una prospettiva futura, la voila ed è anche educativa.  Ha a che fare con la maggiore sensibilizzazione che si è venuta, giustamente, a creare per il pianeta, l’eco sistema in generale, per tutto ciò che ha il sapore di genuinità.

 

Insomma tutti ecologisti  e in questo caso senza pruderies  visto che i comportamenti responsabili entrano, adesso, anche in camera da letto. E mentre  nelle situazioni più severe c’è chi, rifiutando la chimica della pillola, ritorna al coito interrotto, o al famoso calcolo delle probabilità della nonna (che non a caso aveva fatto almeno 8 figli),  altri scelgono preservativi di plastica riciclata. E poi ci sono i  lubrificanti naturali (Ultimo tango), e – udite udite – vibratori senza pile a ‘impatto zero’ il cui segreto sta in una ma novellina che consente di ricaricare le batterie “da estrarre prima dell’uso”. Gente precisa ‘st’ ammericani!

Queste e tante altre innovazioni ‘verdi’ sono ad opera della  Hearth Erotics una ditta dell’Oregon all’avanguardia  del settore che per ora  accorcia le distanze attraverso internet.

 

Recente è anche l’abitudine di formare dei gruppi di acquisto che mirano alla qualità comprando alla fonte  e al miglior prezzo che deriva dalle maggiori quantità ordinate….un pensierino di ordine collettivo lo facciamo anche noi?  

 

 

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