molestie ambientali *(quando il sole brucia?)

*avv.  Giulia Bongiorno

Ofelia Con chi potrebbe meglio accompagnarsi
la bellezza, se non con l’onestà?
Amleto Oh, sì! Ma la bellezza ha tal potere
da far dell’onestà la sua ruffiana,
più di quanto non possa l’onestà
fare a sua somiglianza la bellezza.
Questo un tempo pareva un paradosso,
ma ora i tempi provano che è vero.

“Ma la bellezza ha tal potere…”

Quando tutto quello cui sottendo sarà affrontato e  discusso seriamente senza clamori e con il rispetto dovuto a una moltitudine di donne che non hanno palcoscenico né voce… allora sarebbe Buona cosa affrontare alla radice non già il (fantasioso) abuso ambientale ma i rapporti affettivi che costituiscono la trama del nostro tessuto sociale.

sheramentrefuorinfuriAttila

 

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Cari amici vi scrivo

 

Cari tutti,
vi scrivo da Gaza,
e mi domando, vi chiedo…e spero che dall’Italia si faccia qualcosa di pubblico di diffuso per alzare l’attenzione, per denunciare, pre raccontare questi ultimi 5 giorni iniziati con la rottura della calma da parte di Israele e l’omicidio mirato (!) di un resistente, in realtà con il proposito di scatenare però quello che sembra continuare come un massacro indistinto e continuo.

Ormai i civili feriti sono certamente la maggioranza, non basta evitare le zone ” a rischio” nella striscia, come pure si fa, cadono dal cielo colpendo donne anziani e bambini e non solo feriscono ma li uccidono.

Vi invito a leggere la cronologia, e vittime (almeno 23 a quest’ora, e le modalità  su  occupiedpalestine dove trovate l’ora per ora.

Vi dico solo che al  dipartimento di cura intensiva del maggiore ospedale ieri mi hanno detto:

“non abbiamo nessun ricoverato,perchè li uccidono o sono feriti non moribondi”.
Ma come li uccidono?  Il direttore del dipartimento di pronto soccorso, dove arrivano le vittime di Gaza city,  ha visto più di una vittima decapitata dall’arma usata, come dire non più amputazioni degli  arti ma hanno regolato ad alto il tiro. o si tratta di un nuovo modello di arma?

Fatto sta che su 6 vittime, al funerale che ho visto passare, solo una aveva il viso scoperto, segno che le altre lo avevano devastato. lo stesso funerale, sabato, che qualche kilometro più in là hanno attaccato da terra.

Tutti noi non smettiamo di parlare quando sentiamo uno scoppio, ma se ci guardiamo in faccia ci diamo il numero per la giornata.
Oggi sembrava (fino a poco fa) più tranquillo in città, non avevamo sentito nulla, ma solo perchè stavano”lavorando” nella zona al nord ed il vento non portava il suono.

Che sia o no l’inizio di un nuovo attacco più intenso francamente non fa alcuna differenza: con costanza ed al ritmo di 5-10 al giorno i feriti e con il favore dell’effetto della preoccupazione spalmato sul tempo lungo, possono uccidere 150-300 persone al mese  cosi nessuno si alerta?
e mirare anche male magari ed uccidere bambini e civili?
e fare rientrare questo nella “politica” che dal almeno un mese o più consiste in attacchi quotidiani ai palestinesi di west bank e israele ai loro mezzi di sostegno, alle loro case…e ora di morti a gaza.

possiamo capire forse  che Israele sta cambiando strategia e riducendo il suo danno di immagine scegliendo questa strada dell’attacco quotidiano con diversa intensità e per ragioni che si cura di differenziare e creare ad hoc?
E che per gaza, piuttosto che un attacco come nel 2008 che provocherebbe reazioni e costerebbe di più, la adatta , solo con effetti ancor più mortali?
ma che NON c’è differenza?

Iella iella compagne/i ed amici della Palestina…ognuno nel suo, insieme e fuori dai circoli ristretti facciamo qualcosa? e iella iella arabi e palestinesi in Italia a quando prendere voce?

e magari facciamo sapere anche qui se si riesce a fare emergere questo dramma, ed  a presentare il quadro completo, non solo abbattimenti di case, ma di persone,  non solo espropri di terre e raccolti,  ma di vita quotidiana, non solo,  non solo…e dovunque mai cosi uniformente come in questo momento.. a ciascun palestinese il suo attacco, prevaricazione, usurpazione, danno permanente..cosi che si senta il sostegno e si lavori per la strada del dialogo anche interno che sembra la scelta ed è forse comunque la necessità?

salamat form Gaza

Nota – Conosco personalmente l’autrice di questa lettera che e’  profrofessoressa genetista di Genova e fa studi sull’associazione tra inquinamento da bombe e malformazioni congenite. (a noi l’amianto da industria  a loro l’industria delle bombe.

 

 

Don't worry, be happy

 ( famolo strano )

 
 

In un mondo senza più desideri, sempre più povero, dove i cavoli sono transgenici, le cicogne volano lontano dai camini del nord,  dove i ricchi sono sempre più ricchi e immaginifici, dove prenotare il viaggio per/sulla luna, anche quello è già stato fatto, i bambini – ora – in questo millennio avveniristico anche loro sono diventati giocattoli di lusso, porte-bonheur, scacciapensieri,
surrogati al tutto che già si possiede,  e si comprano e si scambiano passando da un utero in affitto ad una villa megagalattica di proprietà, da spermatozoi di  inseminatori specializzati, debitamente ripuliti, a donne mature che ritrovano la vena canora, al 63enne cantante omosessuale che conclude il suo ciclo di rock star (“non posso competere con le Lady Gaga di oggi”) in uno dei tanti manieri comprati al suono di  milioni di  “Candle in the wind”, senza tralasciare l’ancor giovane e aitante  cantante pop che alla luce del giorno dopo il suo liberatorio coming out ri-compare con un nuovo figlioletto 'scodellato' su ordinazione.

 

E ora..
 
ditemi che i bambini sono ancora “un dono” o un “incidente di percorso”.
ridatemi Sigmund Freud!
ricordatemi che esistono i bambini,  quelli tradizionali, forse obsoleti, che per crescere devono uccidere il padre e tagliare il cordone ombelicale dalla propria madre.
 
No..
 
voglio tornare bambina, io, al tremore del primo amore, libera di credere che i bambini nascono con un bacio sulle labbra chiuse sui denti a cerniera.

MargheritinaBUON ANNO NUOVO 2011, BENVENUTO!
(si butta il 2010 ed arriva il bambino 2011)

 

Fortuna è avere…

 

 

Strano che i pubblicitari non ci pensino più spesso e si accaniscano a reclamizzare prodotti attraverso un messaggio tanto trito che immancabilmente passa attraverso l'esposizione in formati megagalattici di parti anatomiche femminili sezionate all'uopo. E così le nostre citta, i nostri autobus, i programmi televisivi, i giornali sono invasi da improbabili donne seminude che ammiccano piuttosto oscenamente sia che bevano un aperitivo sia facciano il verso ad un'auto grntosa.

Questo 'corto' pubblicitario che vi propongo è davvero un piccolo capolavoro di ingegnosità e oltre ad invitarci a fare quel che vedrete, lancia anche un piccolo messaggio.

Quale?

Buona fortuna a tutti e soprattutto cerchiamo di proteggerla  perchè, questo mi vien da dire, accanto a noi, nel luogo meno evidente, lì si acquatta sotto mille forme.

 

http://tv.repubblica.it/static/swf/z_adv_player.swf

 

 

(stra)Vizi privati e pubbliche virtu'

 

 

Apprendo che il video di cui si parla (ma pare ne stia spuntando un secondo. e non fate finta di non sapere di cosa stiamo parlando!) era stato offerto a Alfonso Signorini, direttore di CHI, il quale  ha raccontato a Sky Tg 24 che la decisione di non diffondere il video era stata sua.

Tuttavia ne ha dovuto informare il suo editore, Marina Berlusconi,  che ,a sua volta, lo ha riferito al padre.

 

A questo punto il Presidente del Consiglio, nella persona di Silvio Berlusconi,  ha telefonato al Governatore del Lazio, Pietro Marrazzo, comunicandogli l’esistenza di un video poco edificante sul suo conto e, nello stesso tempo, confermandogli la sua solidarietà,

 

Un Proverbio?

“Una mano lava l’altra e tutte e due lavano il viso” 

Oppure?

”“Do ut des”

Oppure?   Dite voi.

 

Caro Marrazzo, ai tempi della sua gloriosa conduzione di “MI manda Rai 3” come avrebbe affrontato questo problema?

Con che coraggio affronterà a viso aperto noi, cittadini romani che l’abbiamo votata, lasciandoci seppur tra fiumi di lacrime, in questo  mare di merda a poche mesi dalle regionali?

Ancora, pare che sia applicabile da parte dei farmacisti cattolici l’obiezione di coscienza rispetto alla vendita della pillola RU 486.  

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Se così fosse, in ugual misura, questi poveri autisti delle auto blu, utilizzati – diciamo eufemisticamente ‘fuori servizio’ e per ‘certi servizi’ – non potrebbero fare altrettanto? Obiettare.

Ore, immagino, ad aspettare dietro l’angolo che lorsignori scarichino le loro pulsioni.

Davvero tutto è permesso? anche umiliare in questo modo tanto abietto un lavoratore?

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I am just looking for an honest man

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Carne da macello (sempre al femminile)

 

 

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Sarebbero una trentina le donne che Gianpa­olo Tarantini avrebbe portato alle feste del premier Silvio Berlusconi.

Alcune hanno ri­cevuto un compenso di 1.000 euro

«per prestazioni sessua­li »

 altre

«soltanto un rimbor­so delle spese».

 

“…Voglio infine precisare che il ricorso alle prostitute ed alla cocaina si in­serisce in un mio progetto te­so a realizzare una rete di con­nivenze nel settore della Pub­blica amministrazione perché ho pensato in questi anni che le ragazze e la cocaina fossero una chiave di accesso per il successo nella società».

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Sono, mi ritengo una donna di larghe vedute, ho vissuto e vivo la mia vita senza “pruderie” .

Mi  guardo mentre sto cercando di scrivere qualcosa, qui,  sulla banalità oscena delle ammissioni di questo tal Tarantini  e la sua consequenziale ricetta per il successo.

  

Provo a orchestrare un pensiero compiuto, tento un’analisi senza riuscirci,  e davanti agli occhi si materializza mia nonna – donna coraggiosa che diciottenne  nei primi del  Novecento, seguì mio nonno a Parigi, aderirono al movimento futurista,  vissero  la bohème,  (con)vissero more uxorio ben oltre la nascita della mia mamma – eppure si arrivò a un punto  che mia nonna cominciò a inorridire e a ritirarsi sempre più nel suo guscio perché “Questo mondo non mi appartiene più”. Ed io, ragazzina,  pensavo che fosse diventata vecchia, fuori tempo.

 

Oggi,  svoltato il nuovo millennio,  io sono un’estranea al mondo  come mia nonna:

quando (ultima della serie) vedo che alla mostra di Venezia la ribalta è tutta per una escort=puttana, certo non da quattro soldi ma da mille + mille euro a notte,  ‘regalata’  al nostro presidente del consiglio  per ingraziarsi i suoi favori,  questo è,  io divento irrimediabilmente  insofferente,  fuori da questo tempo,  e vorrei parlarne con voi  e scoprire se  la minoranza silenziosa, quella che si indigna pur chinando la testa,  non sia maggioranza.

 

Ottime

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'La vita co(s)mica' di Silvio Berlusconi

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“Anche quel piccolo frammento che tu rappresenti,

o uomo meschino,

ha sempre il suo intimo rapporto con il cosmo

e un orientamento ad esso.

E anche se tu non t’ accorgi

Non per te infatti questa vita si svolge,

ma tu piuttosto

vieni generato per la vita cosmica” (Platone)

 

 

 

In questi ultime mesi soprattutto, i media danno grande risalto al popolo dei blog, citano esempi, sciorinano dati, insomma sembra che anche noi , anche io nel numero, nella mia vergognosa incapacità di destreggiarmi e di dare compiutezza a un qualsivoglia ragionamento che vada oltre l’infarinatura, ebbene anche io, messa nel calderone, contribuisco a lanciare un segnale, un’impronta, a marcare i sentimenti dei più, di quel popolo, appunto,  che affolla la rete e diventa (fanno diventare) iceberg di riferimento.

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Tutta questa responsabilità porrebbe chiunque di noi difronte al bivio del “Dico o non dico?”, “Ho il do-ve-re?” di fare riferimento di esprimermi in questo terreno melmoso, in questa lava che lava non è ma liquame che piano e inesorabilmente si insinua nelle nostre case, e dunque ci impone la responsabilità di fare dei distinguo.

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Non per pigrizia ma per rispetto di noi tutti vorrei mantenere questo mia spazio silenzioso, non cancellare ma coprire, come si copre con dolore un corpo morto che va in putrefazione al quale vorremmo dare sepoltura mentre c’è ancora chi seziona, scoperchia, analizza e vuole capire “Perché”

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