#stiamoacasa

Ripensare al tempo passato, e in un momento che il tempo sembra dilatarsi in pensieri pessimistici io mi sciolgo in tenerezza : ‘The way we were’

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#stiamoacasa!

Sembra facile ed è facile dirlo per chi ha una casa organizzata da condividere con gradevolezza. Per quanti la strada serve a decantare situazioni di tensione?
I cosiddetti Vip (Fiorello, Totti etc.) certamente possono dormire sonni e penniche tranquille al secondo piano dell’attico romano o nella villa con piscina in Toscana.
Dunque u po’ meno enfasi cari signori, A casa e basta!

Ammetto nel mio piccolino anche io sono oggettivamente una privilegiata leggo, sento musica, cucino, guardo serie televisive ( Finalmente ho cominciato Game of Thrones ) le giornate passano, ma anche per la Sallyina . . .

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La signorina delle Camelie

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Vi penso tutti in Italia od ovunque voi siate. E’ il blog che ci tiene uniti e dunque teniamoci strettistretti anzi di più 💙❤💛

Un marzo un po’ cosi

Non fatevi rubare la speranza’ esorta Francesco, mentre Che Guevara (*) ci ricorda di essere determinati senza dimenticare la tenerezza, linfa vitale di una comunità solidale.

Tenerezza e speranza

nel mio tulipano che incurante fiorisce

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e la Camelia che lo insegue a poca distanza certa della sua bellezza

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…mentre Sally nimmanco fosse un orso le la dorme col suo Pupetto

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Buona settimana dal Nord al Sud e teniamoci stretti stretti anzi di più ❤🌷

(*) suggerisco di leggere ‘Senza perdere la tenerezza’ la biografia di Ernesto Che Guevara scritta da Paco Taibo II 🌷

Dedicato a Gorino e un po’ a tutti quanti

“Se volete c’è una convinzione più di fondo che mi porto dentro da lungo, assai lungo tempo: che noi ci trasformiamo con gli altri, gli altri sono diversi, e sparsi e in cerca. Tutti siamo sparsi. La liberazione la si costruisce insieme.
Se mi permettete uno scherzo, a me piacerebbe molto, e da tempo, andare in convento. Ma poi è successo che non ci sono andato. Perché sono stato trascinato nelle città, nel tempo delle metropoli.
E lì si è in tanti, di tanti luoghi e di tanti colori.
E la libertà si costruisce là dentro persino il pensiero della solitudine.
Ce l’ha insegnato il vecchio Marx che bisognava costruire nel gorgo.
E lui di comunismo un po’ se ne intendeva.”
Pietro Ingrao – 29.o9.90

1990. La lungimiranza umana e politica di chi la politica la praticava con onestà.

Finchè la barca va. . .

“QUI non c’è niente“

Niente per noi, che ci siamo nati: figurarsi per gli altri”.

Leggo Ezio Mauro su La repubblica:   “Potrebbe finire sui manuali di storia dei nostri anni complicati questa frase di una cittadina italiana, probabilmente moglie e madre, abitante della frazione di Gorino sul Delta del Po che ha partecipato al blocco stradale del suo paese per impedire l’ ospitalità di dodici donne immigrate coi loro figli nell’ostello requisito dal prefetto.”

Presa di posizione incresciosa ma volendo rendermi conto di un po’ di cose  scopro che:

“Il Rifugio è situato a Gorino Sullam nel cuore naturalistico del Parco del Delta del Po, in un villaggio di pescatori, nelle vicinanze di una spiaggia selvaggia, della Sacca di Scardovari e dell’Oasi di Ca’ Mello.

foto dal web

È il punto d’appoggio perfetto per una vacanza “slow” e “green” alla scoperta di ambienti caratteristici come dune fossili, fiumi e golene, valli, lagune e canneti e di una grande varietà di uccelli acquatici, che trovano qui il loro habitat ideale. … La struttura dispone di 32 posti letto suddivisi in 9 camere da 2 fino a 6 posti, ognuna con servizi in camera. “

Ecco di questo Ostello si parla e allora  mi permetto di intervenire e soffermarmi su ‘‘ostello requisito dal Prefetto” cne avrebbe voluto «che i cittadini di Gorino avessero visto di cosa si trattava.”

Tuttavia costoro come avrebbero potuto sapere se nessuno li ha resi partecipi?  E poi perché proprio a Gorino e nell’unica struttura attiva del luogo?

Questa è la strategia dei colpi bassi del Potere: Si fa presto a dire.

Non voglio credere nell’egoismo fine a sé stesso e mi piace pensare che questi cittadini ‘senza cuore’ di Gorino certamente una camera l’avrebbero volentieri messa a disposizione, forse anche due ma – ritorno sul punto – se non vi è coinvolgimento e soprattutto fiducia nei propri governanti – con quale spirito si affrontano le emergenze?

“Le straniere – prosegue Ezio Mauro –  sono state dirottate in tre altri centri del Ferrarese,  il paese di Gorino continuerà a non ospitare nemmeno un immigrato, la protesta ha vinto. . . .Tutto come prima? Non proprio.  Quella frase dimostra che dall’egoismo del niente può nascere una vera e propria guerra per il nulla in cui viviamo. Che ci angoscia, ma che non vogliamo dividere con nessuno.”

Il  ‘nulla’ di cui filosofeggia il direttore Mauro sicuramente non corrisponde alla concretezza del nulla dei cittadini di Gorino.  Finiamola con gli inutili esercizi di buoni sentimenti, con questo buonismo che per crescere ha sempre bisogno di colpevolizzare l’altro.

Ecco, per me l’unica soluzione,  al di là delle divisioni politiche,  è gestire al meglio questi fenomeni con cui dovremo confrontarci ognuno per la sua parte ma sopratutto coloro che occupano posizioni di governo e possono e devono agire  in  assoluta trasparenza,  onestà e competenza.  Tutte cose di cui questo Governo (e questo abbiamo oggi)  difetta.

Finchà la barca va …

primo paragone

Buon quasi fine settimana da Sally bambina

Stabat Mater (dolorosa)

Vivo a Roma, in zona Monte Sacro, dunque zona via Salaria. A circa 100 km da Rieti, forse meno in linea d’aria,  dall’epicentro del terremoto di questa notte.

Grande paura, o meglio pauroso quanto è successo. Sally qualche secondo prima mi ha svegliato mugolando ed io ho pensato volesse stranamente uscire.   Mi sono alzata per aprirle il giadino e sono letteralmente caduta a terra avendo perso l’equilibrio: ho pensato a un mio malore e nel frattempo si è svegliato anche mio figlio e il palazzo e le finestre si sono tutte illuminate…

Stamattina presto i dettagli,  video,  foto,  testimonianze.

Il parallelo mi e arrivato facendo involontariamente affiorare  altre immagini , altri luoghi: ” nessun luogo è lontano” (cit R.Bach) ,  alla guerra che gli uomini si fanno insensatamente e le catastrofi  altrettanto devastanti, inaspettate, che pone in essere sempre più spesso la Natura.

Perche?

Bambini di Aleppo

fuga dalla guerra in Siria

fuga dal terremoto ad Amatrice, oggi 24 agosto 2016

  Disperazione italiana tra le macerie, Amatrice

Immagine

Disperazione tra le macerie di Aleppo, Siria

  

Un quadro irreale queste tre donne italiane e cane, Amatrice

donne siriane in preghiera

Amarsi un po’

Una trasmissione radiofonica imperdibile, Caterpillar, che seguo da sempre con spirito goliardico – vabbè un po’ sessantottino – si era inventata il fine anno anticipato di una settimana da festeggiare in una località del Trentino. Abito da sera, cena portata da casa da condividere, ricchi premi e cotillons; alla mezzanotte precisa con sette giorni di anticipo ci si baciava si brindava e si ballava ad esaurimento forze (abbiamo scavallato! ed ognuno se ne tornava felice).

Adesso tocca al Ferragosto!

Gente che va gente che viene e con loro tutti questi disservizi di treni, aerei, disagi su disagi, trombe d’aria, bombe d’acqua, le follie individuali e quelle collettive, l’Italia che ormai in ogni ricorrenza mostra sempre più le sue falle, il suo degrado.

Non voglio rattristarvi, anzi. Intendo dire che passare il Ferragosto, come del resto ogni altra festività, da soli – per scelta o gioco forza – non deve farci sentire degli sfigati.
Non esiste se non quello che noi sentiamo e viviamo ed abbiamo il dovere verso noi stessi e verso gli altri, (ri)cito Prevért, di
“Essere felici non fosse altro che per dare l’esempio”.

Buon Ferragosto, io e la Sally, è presto detto, siamo qui!

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e mentre lei dorme ed io mi godo un qualche film sorseggio una fresca, estiva

Sangria all’anguria
Prendete mezza anguria e tagliatela a dadini: mettete i dadini nel freezer per farli raffreddare bene: in una caraffa versate un litro di vino bianco moscato e un lime tagliato a fettine: quando saranno ben freddi aggiungete anche i cubetti di anguria e, per renderla leggermente frizzante anche un bicchiere di soda…

oppure se vi piacciono le pesche la voilà

Sangria alle pesche
Prendete tre pesche belle mature e tagliatele a fettine: mettetele in una ciotola con un cucchiaio di zucchero e mezzo limone tagliato a fettine. Aggiungete una stecca di cannella e un bicchierino di liquore dolce. Potete quindi scegliere se utilizzare il vino bianco (consigliato un bianco frizzante) o quello nero (scegliete un vino leggero e fruttato). Lasciate riposare in frigo qualche ora.

Un brindisi, anzi due.

Il mio brindisi particolare a tutti gli amici che per pigrizia ho disertato. Grazie!

Mondo cane

“Tempo che migliora. Ultime piogge.”

Senigallia Senigallia

Sofferenze, solitudini, e morti invisibili di chi nella conta non ha numero. Eppure esistono, esistevano, occhi e anima, sofferenza e paura. Il loro silenzio mi si presenta più forte quando la sera raccolgo le idee prima di addormentarmi. Sally respira al mio fianco e mi ricorda la nostra fortuna di avere un tetto sopra la nostra testa, un letto caldo mentre fuori anche qui, a Roma, diluvia e tuona.

cani-alluvione-foto

Ricordo una foto  del massacro avvenuto  settembre 2004 nella scuola  di Beslan.  Un soldato che portava in salvo un bambino stringendolo tra le braccia.

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Lalluvione-e-le-vittime-non-umane.-La-morte-invisibile-degli-animali

Ritrovo un momento di fiducia e vi saluto con un sorriso. Fermo qui il mio sguardo.

(immagini prese dal web)