lato b, sfaccettature

“Un fondoschiena veramente benfatto è l’unico  legame tra Arte e Natura” Oscar Wilde

Le violon d’Ingres, photo by Man Ray

manray

 

“Meglio una donna bassa con il sedere alto che una alta con il sedere basso”. Roberto Gervaso

Culo inguai(n) ato, Photo   ‘Vip’, 2015

Immagine

 

… back to Man Ray, disegno

A donna non si fa maggior dispetto
che quando vecchia o brutta le vien detto.
(Ludovico Ariosto)

PG-manRay

Tanto per cambiare un po’ di frivolezza.

Piccola notina a piè di pagina –

Man Ray, nato Emmanuel Rudzitsky (Filadelfia, 1890Parigi, 1976), è stato un pittore, fotografo e regista statunitense esponente del Dadaismo.   Pur essendo un pittore, un fabbricante di oggetti e un autore di film d’avanguardia è conosciuto soprattutto come fotografo surrealista, avendo realizzato le sue prime fotografie importanti a partire dal 1918.

ARSURA

“Per lungo tempo, i certificati e le dichiarazioni autenticate sono stati il simbolo di una burocrazia asfissiante e vessatoria, che imponeva ai cittadini adempimenti, oneri e costi burocratici senza limiti: obbligati a correre da un ufficio all’altro per trasmettere dati personali già in possesso delle pubbliche amministrazioni. L’autocertificazione ha dunque rappresentato il primo segnale di una rivoluzione nei rapporti fra cittadini e amministrazione: da sudditi ad utenti o clienti, i cittadini; da strumenti di vessazione a servizi per la collettività, le amministrazioni. Internet, in questo “nuovo” rapporto, gioca un ruolo essenziale. È infatti sulla Rete che si possono trovare tutte le indicazioni utili, prontamente messe a disposizione. Un’Amministrazione, quindi, un po’ meno “dinosauro”, un po’ più moderna. Ecco tutto quello che c’è da sapere ….
Chi deve accettare l’autocertificazione:
– le Amministrazioni pubbliche;
– i Servizi pubblici ecc…
Fai valere i tuoi diritti
Informazioni sulla semplificazione, sull’autocertificazione, sui nuovi diritti dei cittadini e sulla riforma dell’amministrazione nei siti Internet:
http://www.governo.it
http://www.funzionepubblica.it

Perché mi chiederete?
In questo periodo decisamente NO per mio figlio la ciliegina è stata anche la perdita del portafoglio con a) patente; b) Carta di identità; c) bancoposta.

Dunque si va dai carabimìeri a sporgere denuncia e nell’attestato di smarrimento – tramite il collegamento in rete – vengono riportati sia i dati della patente che i dati della CI.

Non convinta che tutto si sarebbe risolto in quattro e quattrotto dico a mio figlio di prendersi un giorno di ferie.
La mattina con le foto, la denunzia dei carabinieri e mammà al seguito si va in circoscrizione: marca da bollo da euro5.50 più carta bollata di uguale valore, aspettiamo la sano mezz’ora e finalmente allo sportello una gentile impiegata ci dice perentoriamente che non avendo altro documento servono due testimoni. Due testimoni dico io? Senta c’è la denuncia dei carabinieri con tutti gli estremi dei documenti se lei si collega constaterà lei stessa che mio figlio ha la carta di identità. Ci sono io, la madre, e poi mi scusi ma con  l’AUTOCERTIFICAZIONE della legge Bassanini del 1997 come la mettiamo?
“La mettiamo signora cara che dovete ritornare con un secondo testimone perché noi non accettiamo l’ autocertificazione”.

In zona abita una mia cara amica che in motorino ci raggiunge e…questa è fatta ma si è fatto anche mezzodì.

E ora di nuovo dai carabinieri con un documento valido e due foto perché la patente arriverà tramite loro in una ventina di giorni, a casa, contrassegno (circa 20-30 auro).

Bancoposta! La barzelletta. Intanto bisogna andare alla sede centrale, evvabbè non è lontanissima.
Documento valido, numero del conto xxxxyy denuncia, un correntista pensa di potere prelevare dal suo conto. NO! Deve farsi un assegno auto intestato. Mio figlio non usa gli assegni ma non c’è stato verso. Per ritirare soldi suoi dal suo conto ha dovuto farsi fare un assegno circolare a suo nome.

Le disposizioni relative all’autocertificazione sono raccolte nel D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 e l’osannante incipit che ho trascritto risale a marzo 2001!

Solo per essere poco poco disfattista, permettetemelo! ieri era il 19 giugno 2014 e allora io vorrei sapere ma davvero vogliamo prendere tutti per i fondelli?
La riforma della pubblica amministrazione bla bla bla che non decolla neppure nelle leggi che si è data oltre dieci anni fa?

E intanto la giornata di ferie se n’ ghiuta!

Signori miei siamo alla frutta e visto che è fine settimana e pare riprende il caldo una fetta di anguria per tutti a placare la sete di semplificazione che è diventata arsura.

 

Al voto, tutti al voto!

Sono 400 milioni gli elettori nei 28 stati dell’unione chiamati alle urne tra il 22 e il 25 maggio.
E già questa è una prova di democrazia checché se ne dica.

Per le europee il sistema elettorale è proporzionale con sbarramento al 4% e si possono esprimere fino a tre preferenze (purché non riguardino tutte persone dello stesso sesso). Inoltre, ci sono già cinque candidati per la guida della Commissione europea, espressione delle cinque famiglie politiche «ufficiali»: popolari, socialisti, liberal-democratici, verdi e sinistra. Quindi, sia pure indirettamente, sappiamo a chi andrà il nostro voto, diciamo così, di coalizione e penso che in uno dei due schieramenti principali (Ppe e Pse) si possano individuare candidati di nostra fiducia.

Jean-Claude Juncker grande mediatore democristiano, Martin Schulz ruvido socialista tedesco, il liberale Guy Verhofstadt paladino del federalismo, la verde Ska Keller pasionaria ecologista e Alexis Tsipras, l’ingegnere greco che vuole riprogettare l’Unione. Ecco i profili dei cinque candidati alla guida della prossima Commissione europea, profili che potete consultare nei rispettivi siti senza che sia io a dilungarmi. A me  piace Martin Schultz ma questa è una questione strettamente personale perchè mi piace proprio come persona.

Non ho la presunzione di dare dei consigli sul ‘chi’ votare ma certamente mi sento di dare a tutti quello di andare in ogni caso a votare.

Scojonati indecisi convinti o diversamente incerti, non credo che avremmo ‘diritto’ di lamentarci ulteriormente nel chinarci a raccogliere una conchiglietta in mare, o una stella alpina, se ciò diventasse – a nostra insaputa –  un problema di incolumità personale.

tangarosso

Dunque per domenica – a parte che sarà brutto tempo – niente mare e per scurir le chiappette (o ammirarle) aspettiamo una settiana

vampate tremule

Dove sono volate le colombe e dove si sono insediati gli ovi e gli ovetti di cioccolato che abbiamo ingurgitato (ammettiamolo foss’anche con gli occhi) in questi giorni di resurrezione della carne?
Anatomia di un delitto che è andato consumandosi sotto gli occhi di tutti oppure in separata sede, per mantener desta una tradizione che quanno c’è da magnà, ‘inzomma, ce sta tutta.
Ammettiamolo l’accumulabile è finito nelle cosiddette maniglie dell’amore che poi sarebbero quelle degli uomini perché a noi donne scendono più giù, diciamo vanno a impinguare il deretano. O arrotondare i fianchi e li rende torniti e sodi affatto acchiappabili.
Si scompigliano i giochi ed i seni unico timone a mantenere la rotta.
Eppoi non c’è niente di più fuorviante nel dire che i pensieri libidinosi si accoppiano con maggiore fluidità se supportati dal cibo, no! l’afrodisiaco non c’entra affatto se il partner non ci mette del suo.
No! non quel del ‘suo’ che penseranno facendo l’occhiolino i lettori maschili, io parlo di savoir faire, di affascinazione, di magia di colori perché poi ci pensiamo noi donne a sdrammatizzare con un ‘oh mio ddio non mi ricordo niente’ e sappiamo benissimo che tutto resterà se(o)gnato.

Lasciami sciolte le mani
e il cuore, lasciami libero!
Lascia che le mie dita scorrano
per le strade del tuo corpo.
La passione – sangue, fuoco, baci –
m’accende con vampate tremule.
Ahi, tu non sai cosa significa questo!
(……)
Lasciami libere le mani
e il cuore, lasciami libero!
Io solamente ti desidero, io solamente ti desidero!
Non è amore, è desiderio che inaridisce e si estingue,
è precipitare di furie,
avvicinarsi dell’impossibile,
ma ci sei tu,
ci sei tu per darmi tutto,
e per darmi ciò che possiedi sei venuta sulla terra –
come io son venuto per contenerti,
e desiderarti,
e riceverti!
Pablo Neruda

Casa, dolce casa.

Ha ripreso a piovere fitto. Corro zigzagando tra una goccia e l’altra nel tentativo – inutile – di salvarmi. Loro sono troppe,  colpiscono fredde e senza tregua.
E’ così la guerra?

Finalmente al riparo.
Apro la porta.  Poggio il piede  sull’ultima nemica che silenziosamente era scivolata lungo lo stivale fino a terra… rovinosamente cado battendo una sonora, molto poco elegante, culata.
Negli occhi un firmamento di stelle ferragostane.

Lacrime come goccioloni.
Perchè 
 perdere un’occasione cosi ricca?
Immobile, in quella posa sgangherata, comincio a singhiozzare forte.
Casa dolce casa.

 

Il culo, il suo; con rispetto parlando.

Eppure qualcosa mi sento di dire anch'io ma non di moralistico nè tanto meno politico.

Di costume visto che da più parti sorge la voce "il re è nudo".

Bene, ho avuto il senso che la misura fosse colma quando una intercettazione telefonica ricattatoria e piena di astio si chiudeva con:  

"Non pensi, non creda che io…insomma…lui e il suo culo flaccido!". 

(Il Piave mormorò non passa lo straniero). 

Ora, per chi come me e molte altre e altri che vanno in palestra per piacere, per piacersi, perchè si rimorchia, perchè ci si annoia, perchè fà bene alla salute, perchè..perchè… il vero must cui mira qualsiasi disciplina è avere dei glutei (in vulgaris culo) ben tonici. Passe-par-tout i glutei ben sodi. Poi tutto il resto. 

Dunque quell'ultima offesa da parte di una bella giovane donna che sicuramente si prende cura del suo corpo, assume una valenza ancora più violenta e spregiativa :
"lui e il suo culo flaccido".
 

Il re, con la sua maschera senza una piegolina, finta, con i suoi capelli neri e disegnati uno ad uno, imbustato nei suoi blazer, o pietosamente nascosto dai suoi golfettini, eccolo, nudo, satrapo pieno di soldi che non riescono a nascondere il disfacimento del suo
culo flaccido.
 

L'immagine oscena dell'esibizione di questo corpo in disfacimento che diventa cardine di una diatriba assai più profonda, che noi tutti viviamo con grande disagio e apprensione per le sorti del nostro Paese, per me racchiude l'impudicizia e la desolazione di quanto sta succedendo intorno a noi.

Ricreazione

 

 

Suvvia! Ricreazione dopo il primo, faticoso, giorno di scuola! Con buona pace di Maria (ora pro nobis)  StellaStellina ..il mio sguardo s’avvicina.. vampiresco a cotanto invitantissimo culo di maschio, e plana su quella voglietta lì,  proprio li,  per essere mordicchiata.

Convola a nozze? Che sarà mai? Non tutto è perduto io lo seguo senza perderlo d’occhio.

Ma poi,  siccome vi so donne e uomini di CULtura,   ripropongo questi pochi  versi di un poeta che scrivendo d’amore ci ha fatto sognare (come me ora).

Magnificat anima mea..

 Il culo

Il culo, che meraviglia.
È tutto un sorriso, non è mai tragico. ….

Il culo si diverte
per conto suo. E ama.
A letto si agita. Montagne
s`innalzano, scendono. Onde che battono
su una spiaggia infinita. ..

Sfere armoniose sul caos.

Il culo è il culo,
fuori misura.

Jacques Prevert

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