Piccole belve crescono

Marielore,  camerunense, arrivata in Italia da oltre 10 anni  per un corso post laurea ha conosciuto mio nipote, si  sono sposati e oggi hanno due bambini : Claudio di 9 anni e Alessia di 4.

Vivono a due isolati di distanza da casa mia ci vediamo spesso e spesso io vado a prendere i due bambini a scuola per andare al parco!

Il quartiere di Montesacro a Roma è un quartiere molto eterogeneo meno problematico di certe borgate  molto degradate e nell’ occhio del ciclone.

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Questa frase violenta  vergognosa inaccettabile retrograda  è stata rivolta proprio a Claudio durante l’intervallo ( in classe ci sono anche un bambino egiziano e due bambini cinesi) !

Un bambino ad un altri bambino.

Piccole belve crescono.

Billie Holiday sentì per la prima volta Strange Fruit al Cafè Society di New York nell’aprile del 1939, ma il pezzo esisteva già nel ’37, l’aveva sritta Abel Meeropol, un giovane insegnante ebreo che l’aveva firmata con lo pseudonimo di Lewis Allan . Il brano è una forte denuncia contro i linciaggi dei neri nel Sud degli Stati Uniti e una delle prime espressioni del movimento per i diritti civili.

E adesso?

Teniamoci stretti stretti Anzi strettissimi💕

Pina Colada.. mi amorrr (un'altro!)

 

 

 

 

Vamos a la plaja (oh oh ohh)

 

 

 Questo cocktail va preparato nel blender (frullatore) con ghiaccio a cubetti. Inserire gli ingredienti nel blender e frullare. E' importante evitare di far sciogliere completamente il ghiaccio e di farla diventare una minestra: perchè una pina colada sia fatta bene bisogna sentire in bocca i rimasugli del ghiaccio. Al posto del latte di cocco si usa spesso la batida di cocco che non va a incidere sul suo sapore bensì si limita ad alzare il livello alcolico del cocktail. Va servito nel tumbler alto. Decorare con una ciliegia o uno spicchio d'ananas.

 

·       3/10 di rum chiaro

·                 5/10 di succo d'ananas

·                 2/10 di latte di cocco (o batida di cocco)

 

 Ovviamente da buona intenditrice dopo aver 'sofferto' per una giornata di sole e di mare…una Pina Colada all'ombra di una freesca tettoia di bignonie è stato un vero toccasana ,

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C'est la vie! Venite pure, accomodatevi… ordiniamo per quanti!

Mojito mi amor

 

 

 

 

 

Il Mojito ha origini cubane diluite nel tempo. Si presuppone che sia stato inventato nel famoso locale dell’  Habana “La Bodeguita del Medio” di cui  Ernest Hemingway era affezionato cliente e robusto bevitore.


Il Mojito originale non è mai troppo alcolico poichè i cubani iniziano a berlo sin dal mattino per via  del caldo estivo e gli impegni quotidiani  non consentirebbero di essere eternamente (felicemente), detto eufemisticamente, non del tutto sobri.

Più che un cocktail, dunque, è una bevanda leggermente alcolica, dissetante,  a base di (un) lime, zucchero di canna raffinato  (bianco), acqua gassata, rum bianco e naturalmente la hierba buena sostituita egregiamente dalla nostra menta fresca e dolce visto che la hierba buena cresce solamente a Cuba.

 

 

La preparazione.

 

In un bicchiere tumbler alto posate le foglie di menta (in genere 10/12 foglie), spremeteci sopra il lime e aggiungete due cucchiaini da cappuccino di zucchero di canna bianco, con un pestello esercitate una leggerissima pressione in modo da amalgamare gli ingredienti stando attenti a non lacerare le foglie di menta, riempite il bicchiere con del ghiaccio spezzato (non tritato) e a questo punto aggiungete il rum bianco in una dose che va dai 4 cl ai 7 cl, dipende dal vostro grado di resistenza all’alcool (a me piace forte, robusto, come al santo bevitore Ernest). Completate con due dita di soda o acqua gassata.

 

Raccontano i poeti antichi, che la Menta fù in origine una bellissima fanciulla, amata da Plutone e per vendetta trasformata in erba da Proserpina.

Questa leggenda contribuì ad attribuire presunte virtù afrodisiache a questa pianticella che con il suo profumo soavissimo  scrisse Platina :”risveglia le forze del sesso quando siano carenti o sopite”.

 

Dunque, perché non unire le due cose? Sorseggiare molleMENTE adagiati  e possibilmente in buona compagnia (che può benissimo essere anche ‘solo’ la nostra) un fresco profumatissimo Mojito?

 

Mojito! Mojito mi amor.