Hiroshima (mon amour)

 

 

 

 

 

 

 Il 6 e il 9 agosto (era il 1945) vennero sganciate dagli americani , prima su Hiroshima e tre giorni dopo su Nagasaki,le prime due bombe atomiche che inaugurarono (dolce eufemismo!) la stagione delle armi atomiche e videro la contrapposizione forte tra le due superpotenze (Usa e Urss)  basata sulla deterrenza della distruzione totale.

A distanza di 'solo' 65 anni da quell'immane ecatombe di morti, e deturpazioni permanenti nelle generazioni che seguirono, l'attenzione dell'opinione pubblica mondiale sul problema del nucleare è scesa anche se i pericoli sono aumentati e la corsa al riamo nucleare, al suo utilizzo a fini 'domestici' è di nuovo nell'agenda di molti paesi.

Alla commemorazione annuale, per la prima volta (Obama docet?), tra le molte personalità politiche era presente anche  l'ambasciatore John Roos, in rappresentanza degli Stati Uniti. 
Alla commemorazione, per la strage alla stazione di  Bologna, il 2 giugno, nessuna rappresentanza del nostro governo perchè, questa la motivazione,  sapevano che sarebbero stati contestati.

Voglio scendere un attimo dal mio limbo e estraniarmi anche dalle nostre (importantissime) beghe italiote per ricordare il grande valore di ogni singola forma di vita, umane e non, e il nostro dovere a far sì che venga rispettate.

Noi stesse ci rendiamo conto
Che quello che facciamo è solo
Una goccia nell’oceano.
Ma se non ci fosse quella goccia,
all’oceano mancherebbe quella goccia
perduta. Non dobbiamo pensare
in termini di numeri. Siamo in grado di
amare solo una persona alla volta.
Madre Teresa di Calcutta