Tesoro. adesso parlo io

 

Passate, per fortuna, una sequela killer di feste che più feste non si può, e tutto quello che comportano in calorie e chiacchiere rimestate nel pentolone fino a dare indigestione, vorrei segnalarvi un libricino frivolamente piacevole, regalo del mio figliolo.

 

Piluccando qua e là,  uno spassoso spaccato di vita di coppia (un po’ meno per chi dovesse viverlo).

 

 ‘Silenzio e dissenso’.

 

“ C’è qualcosa che non va?” chiede lui.

“No, niente” risponde lei.

 

In questi casi gli uomini si dividono in due categorie.

 

Alla prima categoria appartengono quelli che sanno benissimo che qualcosa c’è che non va e infatti non insistono troppo al tuo “Niente”. E quando cominci a parlare col gatto fanno finta di nulla e accendono la televisione perché ‘Quelli che il calcio’ è un appuntamento che non possono perdere  tanto meno quando tu parli col gatto.

 

Alla seconda categoria appartengono coloro che non sanno veramente cosa c’è che non va e dunque quando tu rispondi “Niente”, si mettono tranquilli, la fronte  torna serena, e accendono la televisione per vedere  ‘Quelli che il calcio’.

 

A questo punto, tu  potrai anche parlare col gatto per quattro giorni di seguito prima che lui cominci a preoccuparsi…per il gatto."

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Ovviamente la discussione è aperta risapetto ad altre eventuali categorie di uomini e animali da assumere come interlocutori.

In un mio, seppur remotissimo caso, sostituirei PesceBollo al gatto.

 

tratto da: .‘dimmi dammi fammi’

di Claudio Sabelli Fioretti ed. Aliberti.

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