E' più facile che un cammello passi..

 

 

…attraverso la cruna di un ago..che un imbecille taccia.

 

Sdraiata, bianca ameba che si espande sul lettino color arancio, senza vergogna tra tanti simili, circospetta, tentando il colpo dell’invisibilità, comincio a spargermi di unguenti.

 

Torna a galla una stupida notizia (e come tale rimossa).

Un acCROCCOLO ultra ottantenne in un delirio di onni(im)potenza – caso strano con l’uscita di una sua comparsata in tivvu’ – andando a ritroso di ben 40anni, ha affermato (non ci sono più i “signori” discreti di una volta! Del resto sono spariti anche i paladini del “una donna non si picchia neppure con un fiore”) insomma, riprendo il filo, costui ha affermato di avere avuto un love affair (in inglese suona assai meno ridanciano) con Marilyn Monroe.

Sì,  proprio con l’icona insuperata e insuperabile del sesso, lei che nell’immaginario (appunto) maschile è in cima ai desideri con  la  sua bocca atteggiata a cuore, i suoi occhi languidi (e tristi) con quella sua camminata ancheggiante, il suo seno burroso,  attrice di film cult che portava con sé la vita travagliata di Norma.

Ebbene codesto vecchierello  ricorda  di avere raccolto Marilyn dal pozzo profondo in cui l’aveva gettata l’abbandono di Yves Montand.

Non so se mi sono spiegata,  dalla sua posizione ravvicinata, tra un  orgasmino e l’altro (ops fu un lungo amore di tre mesi poi anche lui l’abbandonò) questo esempio di viveur casereccio sottolinea : “Marilyn aveva della cel-lu-li-te”!

‘Lui’, il vegliardo un po’ sclerato, di quella  donna, magnifica preda, dice: “Aveva la cellulite”.

Ora, chiedo agli amici uomini che passeranno qui di volermi confermare (o sconfessare il latin lover minuzioso) il fatto che nell’impatto di un amplesso desiderato  quel che salta evidente è la cel-lu-li-te! Fermo restando che Marilyn Monroe non era una donna che si incontra tutti i giorni.

 

Il perché del mio farneticare? Ovvio, esco indenne dalla prova cellulite.  Carenza di sex-appeal?

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