lavorare stanca, riposarsi di più

 

 

 

Vado, è tempo anche se ho scordato il pc accesso!

Tre libri mi accompagnano, regali di compleanno.

"Lo spaccone" di Walter TevisUn romanzo per gli uomini, ma della psicologia maschile spiega così tante cose che è una lettura consigliabile anche alle signore, lo definisce Irene Bignardi. Bells film, aggiungo io, con un fantastico Paul Newman.

"I banchetti dei Vedovi Neri" di Isac Asimov – "Una manciata di storie gialle cosparse di Humor nero, una raccolta di deliziosi gioielli di logica che ha tutto per attrarre e distrarre il lettore".

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"Il casellante" di Andrea Camilleri – Un autore che mi accompagna ogni anno e che leggerò la sera, ad alta voce, fino a perdere le righe e finchè non mi si chiudono gli occhi.

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E voi? Voi cosa leggerete?

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A presto.  Tolgo il disturbo.

 

Eminence? Ruini for President

 

 

 

 

E che cazzo!

 

I Vescovi: “Deve sopravvivere un partito di ispirazione cristiana”

(La Repubblica, domenica 10 febbraio 2008)

 

C’è qualcosa in questo paese che possa essere ABORTITO  prima di NASCERE.

Qualcosa che possa MORIRE in pace senza  SOPRAVVIVERE?

Una santa volta, UNA SOLA, che questi porporati dall’alto dei loro scanni (manco fossero Dio in terra)   si mettessero una mordacchia e si facessero  carico unica-mente delle anime di quei poveretti che ancora ci credono? O di quei poveretti che son poveretti ‘apprescindere’?

E che magari ai mega raduni della domenica  aprissero le porte dei loro paradisi  vaticani per nutrire (ecco mangiate: questo è il mio corpo..) tanti corpi denutriti ancorché delle fantomatiche anime?

 Libero arbitrio? l Ma quando mai! 

Come in uno specchio?

"Io non sono cattiva…
E’ che mi disegnano così!"


Da parte mia ho avuto modo di sottolineare che non sono (più)
"come tu mi vuoi".

Ho imparato a mia spese a scrollarmi questa etichetta di dosso ed ora per dirla allegraMENTE con Ute Ehrhardt, ebbene si:

"Le brave ragazze vanno in paradiso e le cattive dappertutto",,,
VOI (traslato anche al maschile) dove vi dirigete?

Let's make love

 

Amarti m’affatica (mi brucia dentro)

Ancora in clima post natalizio – solidale ai più – rimugino un drastico taglio al grass-etto  superfluo.

La dieta, certo aiuta. Niente cappuccio e cornettino, niente cioccolatini dopo il caffe’,…niente un po di tutto.

Per fortuna dal parrucchiere  la soluzione  mi giunge con un articolo  niente male :  “Sesso: ginnastica o magia?” dove apprendo esultante che, nell’ordine, variare le posizioni stimola il desiderio e mette in moto più muscoli, che il sesso stimola la produzione di testosterone, ormone che protegge le coronarie dal rischio d’infarto e agisce da ottimo antidepressivo (ci mancherebbe altro!). ah scordavo, con  un ‘semplice’ bacio si raggiunge una frequenza cardiaca che è ideale per il cuore.

Dunque se riducessi la palestrina a vantaggio di…? devo ragionarci un attim-ino.

 Intanto facciamo insieme questo test. Cominciamo a metterci a nudo.

  1. I preliminari sono indispensabili per…

 a) accendere il desiderio;  b) rendere più lungo e divertente l’incontro;  c) capire i gusti del partner:

  1. Dopo un inontro d’amore davvero ‘riuscito’ ti senti:

 a)  Profondamente calma/o;  b) svuotata/o, stanca/o;  c) piacevolmente su di giri;

  1. Sperimenti nuove posizioni del Kamasutra per…

 a)   provare nuovi piaceri;  b) combattere la noia;  c) curiosità;

  1. I rapporti ssuali molto frequenti possono provocare…

 a)   stanchezza fisica;  b) un calo di desiderio;  c) un gran benessere;

  1. Una donna un po’ depressa dovrebbe:

 a)    trovare un amante più giovane di lei;  b) cambiare compagno;  c)                vivacizzare il rapporto;

  1. Qual è l’uo più bravo a letto?

      a)  quello che ha collezionato molte donne;  b) uno pseudosessuologo;

c)   un “buon selvaggio”; 

  1. Non da soddisfazione fare sesso quando…

 a)   si è di malumore;  b) si ha fretta;  c) non ci si sente fisicamente bene;

  1. Tra le lenzuola è peggio sentirsi:

                 a)  annoiate/o;  b) trascurate/o;  c) criticate/o.

PUNTEGGIO

1.           a=3   –   b=0   –   c=6

2.           a=3   –   b=6   –   c=0

3.           a=0   –   b=6   –   c=3

4.           a=3   –   b=6   –   c=0

5.           a=3   –   b=0   –   c=6

6.           a=3   –   b=0       c=6

7.           a=6   –   b=3   –   c=0

8.           a=3   –   b=6   –   c=0

rosso

 

L'anno che verrà

 

 

Buoni propositi da coccodrilla.

 

Non sono mai stata né bionda nè di coscia lunga.

Lo sfizio del ‘ahhh biondaaa’ me lo sono tolto, il secondo non credo potrò mai.

Non ho ereditato la silhoutte longilinea della mia mamma ma la forma (anche se di tutto rispetto) delle donne un po’ anforette del sud.

Tra i molti doni una cara amica mi ha regalato un bellss paio di calze di Max Mara (color grigio fumo. Che morbidezza e che disegno!) ma quando  ho guardato  la taglia sono sbiancata: la 4!

Ossignur! sono dunque una sorta di donna cannone senza sottofondo di De Gregori e non volo ma piombo nello sconforto. Mi vede davvero cosi? “Sono” davvero così? La mia altalenante autostima  – lei si –cala in picchiata di un buon 50%.

Le provo e..mi stanno giuste giuste.

Peggio mi sento.

E’ vero in questi giorni tutti in quanto al cibo facciamo (Epiiii – direbbe la Litizzetto – Epiii ma te le porti tutte via ‘ste feste?)  dei piccoli stravizi che pagheremo (ed abbiamo anticipato  in moneta sonante) in un paio di visibilissimi chiletti ma…insomma come mai le calze di 3, 4 anni fa – ad esempio quelle di lana con fiorellini colorati che mettevo a Charpocher, ed alcune ancora oggi – sono della seconda misura e mi entrano senza strippamenti? E così pure i vestiti e i pantaloni di taglia 44?

Ma perché la mia banalissima ‘medium’ è diventata una terrificante XL?

Tutto questo avrà a che vedere con i modelli anoressicandrogini che il perbenismo condanna ma che sottosotto la legge della moda esporta e impone? E se gli ‘Uomini preferiscono le bionde’ non è anche vero che un po’ di ciccetta non la dis-degnano affatto?

Perché ho cominciato questo discorso? Non ricordo. La mia capacità di concentrazione è inversamente proporzionale al tempo di riposo che mi sono presa. O forse, anche in questo,  ho ecceduto  giocando a Bestia o al Mercante in fiera?

Svelti, facciamo un esamino di coscienza. Siamo nell’anno nuovo, i giornali tuonano contro gli eccessi (a suo tempo debitamente fomentati), dobbiamo riprendere le nostre ‘sane’ abitudini di stare a dieta e badare al colesterolo,  sisisi’,  ri-prendere l’un due tre in palestrina ma – lo ammetto – mentre l’attività fisica alla fine della giornata, superato il rifiuto iniziale (chi me lo fa fare?) risulta salvifica, tornare ai rigori della dieta scanditi inesorabilmente da un frutto e lo yougurtino a pranzo, un secondo (carne o pesce, oppure 40grammi di formaggio magro) e contorno per cena con il solo ‘sgarro’ di un bicchiere di vino (io me lo prendo e guai a chi me ne priva) ora rosso ora bianco alla bisogna, ebbene, rende davvero funambolica la mia già precaria  gioia di vivere.

Non sono una mangiona, anzi,  ma il cibo per me è il tramite per stare bene in compagnia, per condividere un buon sapore, un pensiero serio o una risata. Ma non dico una cosa nuova. Non si organizzano forse da sempre incontri conviviali per predisporre l’ospite ad essere più malleabile rispetto a quanto gli si vuole estorcere? Non si cucina ‘mpressa mpressa’ il vitello grasso per  segnare un evento indimenticabile (per il povero animale)?

Comunque. Non vi è anno nuovo senza buoni proponimenti. Il miei?

Vorrei tentare di prendere un po’ meno il motorino e cercare di camminare un po’ di più,  evitare – aggiungo –  l’ascensore andando in ufficio.

Vorrei sorridere benevolMENTE  guardando al PD e pensare  ‘ dai tempo al tempo,  son ragazzi’ anche se poi i ragazzi hanno l’età mia e il tempo inizia che è già scaduto.

Vorrei potere anche quest’ anno guardarmi allo specchio e riconoscere senza arroganza che qualcosa di buono per cui vale la pena andare avanti mi appartiene. Come mi appartiene il bacio leggero della buona notte che mio figlio posa sulla mia fronte e che io gli restituisco al mattino svegliandolo.

 

Passo la parola scritta a voi e lascio carta bianca.

Allora? Insomma!  Sono curiosa.