Orange il colore vivo dell’autunno (in TV)

L’ Arancione è simbolo di armonia interiore, di creatività artistica e sessuale, di fiducia in se stessi e negli altri
L’ Arancione simboleggia la comprensione, la saggezza, l’equilibrio e l’ambizione.
L’ Arancione libera da sintomi depressivi aumentando la capacità di reagire alle avversità della vita in modo repentino ed efficace.
L’ Arancione stimola la circolazione del sangue e da vitalità agli organi sessuali, sia maschili che femminili, favorendo la fecondità.
L’ Arancione è il colore delle divise delle detenute nei carceri americani.

Un cast quasi totalmente al femminile con una varietà di personaggi in bilico tra passato, presente e futuro, tra errori per cui stanno scontando una pena e la volontà o meno di cercare di redimersi e migliorare, il tutto collegato attraverso sapienti flashback che alleggeriscono l’atmosfera che altrimenti risulterebbe troppo cupa e violenta.

Dialoghi incalzanti, geniali battute irriverenti e richiami all’attualità.

Si parla di mafia russa, razzismo, fanatismo religioso e omosessualità. Moltissime le scene a sfondo sessuale decisamente esplicite e, a mio avviso, niente affatto volgari.
Non manca l’amore nelle sue ossessioni e nella sua tenerezza, l’amore come antidoto alla solitudine.
Orange is the new black è una delle serie con più scene saffiche che siano andate in onda ma al di là di questo a rendere la serie unica nel suo genere è la capacità di raccontare le donne senza filtri, crudamente, andando oltre gli stereotipi del carcere e mostrando ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, quanto su questa istituzione ruotino grossi interessi economici e politici e quanto poco, invece, sia adatta al recupero delle sue ‘ospiti’.
Sole ma unite in un mondo maschilista, dove tuttavia i maschi sono trattati impietosamente, le protagoniste di Orange  ci regalando grandi emozioni.

Orange Is the New Black: My Year in a Women’s Prison” di Piper Kerman è il romanzo autobiografico diventato fortunatissima serie tv di Netflix (House of cards) che ha scioccato e diviso l’opinione pubblica in America e nel mondo.

Ho letto che in Italia il canale Mya sta trasmettendo la prima serie. Guardatela, cercatela in rete e soprattutto se ne avete la possibilità – fidatevi – gustatevi anche tutta la seconda serie perché dal primo all’ultimo episodio sono ancora più coinvolgenti.

E ora musica

Crimini e misFATTI

 

 

 

AMLETO   : Essere o non essere; questo é il problema.

Se sia più nobile d’ animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell’ iniqua fortuna, o prender l’ armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli.…..Morire, dormire, sognare forse: ma qui é l’ ostacolo, quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte …..chi vorrebbe, se no, sopportar le frustate e gli insulti del tempo,le angherie del tiranno, il disprezzo dell’ uomo borioso, le angosce del respinto amore,gli indugi della legge, l’ oltracotanza dei grandi, i calci in faccia che il merito paziente riceve dai mediocri, quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto con due dita di pugnale? Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto il peso di tutta una vita stracca,se non fosse il timore di qualche cosa, dopo la morte, la terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore, a sgomentare la nostra volontà e a persuaderci di sopportare i nostri mali piuttosto che correre in cerca d’ altri che non conosciamo? Così ci fa vigliacchi la coscienza; così l’ incarnato naturale della determinazione si scolora al cospetto del pallido pensiero.

E così imprese di grande importanza e rilievo sono distratte dal loro naturale corso: e dell’ azione perdono anche il nome . Basta ora. La bella Ofelia! Ninfa, nelle tue preghiere ricorda tutti i miei peccati.

 

AMLETO :   Vattene in un convento, va’. O vuoi mettere al mondo dei peccatori?

Io stesso sono onesto, più o meno, eppure potrei accusarmi di tali cose, che era meglio mia madre non m’avesse concepito.

Son pieno di superbia, vendicativo, ambizioso, con più peccati pronti ai miei ordini che pensieri in cui metterli, fantasia per plasmarli o tempo per tradurli in atto.

Gente come me che striscia fra terra e cielo, che sta a farci al mondo? Siamo dei furfanti matricolati, tutti, non fidarti di nessuno.

Va’ a chiuderti in un convento

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