Amarsi un po'

Amarsi un po’
è come bere
più facile
è respirare.

Adriano Sofri, bella intervista .

 

Soprattutto mi ha riportato alla memoria la conoscenza, seppure non profonda ma  gratificante che ebbi con una persona ‘speciale’  che mi parve unica da subito : Alexander Langer.

 

Lo conobbi nel 1989 quando fu eletto al Parlamento europeo nelle liste dei Verdi e comincio’ una collaborazione abbastanza assidua con il nostro Centro studi.

Inutile dettagliarvi la persona perché Google assolverà perfettamente al compito, e molto dettagliatamente, ho controllato.

Si tolse la vita, tutti dissero inspiegabilmente, il giorno dell’anniversario della morte del padre.

Al Partito (leggi Pci)  tutti ne restammo sconvolti anche se il suo gesto in qualche modo era stato anticipato dal suicidio della  sua  amica Petra Kelly, per la quale scrisse il necrologio che avrebbe potuto essere assolutamente il suo:

 

"Forse è troppo arduo essere portatori di speranze collettive:… troppo grande il carico di amore per l’umanità e di amori umani che si intrecciano e non si risolvono, troppa la distanza tra ciò che si proclama e ciò che si riesce a compiere.”

 

Stasera Sofri ha ricordato che Don Milani avesse obiettato che NON si può amare tutto il mondo ma ‘soltanto’ (e bene) tre, quattrocento, persone! Si, aveva quantificato nel numero, lui il Parroco inizialmente  forzatamente relegato a Barbiana che da quell’eremo sperduto tanto esempio (scomodo) diede al mondo paludato del clero e non.

 

Oggi mi domando che stima farebbe Don Milani di fronte ai moderni  grandi benefattori, stacanovisti dell’amore a piene mani, che volano da un continente all’altro passando da una televisione all’altra, e dai palchi dei LIVE AID, cattedrali nel desero dei sentimenti,  sventramo la calma del cieli.. ah comè bono Bono, e come ci sentiamo buoni noi accomunati dal mondo globalizzato dello Short Message System (sms) e tutti a raccogliere fondi senza fondo in attesa di plausi e pubblicità di ritorno.. Quanti  ne riescono ad amare davvero. A quanti restituiranno un nome  ed una vita non felice ma  una briciola di rinnovata dignità e di senso?

 

Quante persone amiamo noi, nel nostro piccolo, e quante davvero riusciamo – a fasi altalenanti – a rendere felici?

 

Vi affido questo pensiero con molta tristezza per la mia desolante pochezza.