Un abbraccio, please

Spostandomi qua e là per casa, entrando e uscendo dal giardino pieno di luce, un raggio (ora solare alla romana!) su una Sally compunta di frpnte ad un geranio leggermente spelacchiato ma colorato

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mi arriva questa canzone e con la canzone una fitta dentro e un pensiero non pensiero, un senso di vuoto : “Vorrei un abbraccio caldo d’amore, avvolgente, e vorrei piangere piano…” non di tristezza in sé ma di delusione.
Si salvi(ni) chi può.

Ripenso un momento con mia madre quando con voce forte disse: ” Non voglio morire berlusconiana!”

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Per anche sooltanto uno shottino di vodka è un po’ presto e allora
abbracciamoci, abbracciatemi, strettistretti
Anzi strettissimi.