ottobre

“Stai per compiere ottantadue anni. Sei rimpicciolita di sei centimetri, non pesi che quarantacinque chili e sei sempre bella, elegante e desiderabile. Sono cinquantotto anni che viviamo insieme e ti amo più che mai. Porto di nuovo in fondo al petto un vuoto divorante che solo il calore del tuo corpo contro il mio riempie”.
L’autore è André Gorz, e lo scritto è dedicato e sua moglie Dorine. Si suicidarono di comune accordo e morirono insieme come insieme erano vissuti.

Noi saremo ciò che faremo insieme”, aveva scritto André Gorz.

E’ il passaggio che mi fa tremare dentro e in qualche modo rimpiangere, in virtù di quel lungo e forte sodalizio d’amore, ciò che per me, volente o nolente (Faber est suae quisque fortunae ) non si è realizzato.
Un’ ultima grande utopia questa che ci hanno lasciano André Gorz e Dorine. Un amore simbiotico lungo 58 anni , una gemma da custodire in uno scrigno tra le cose più preziose alle quali aspirare. Una gemma che mediata da quelle pagine struggenti, illuminerà anche noi.

Il libro : Lettera a D. Storia di un amore
Autore André Gorz

Mi ricollego ad uno struggente quanto attuale film Amour di Michael Haneke (ricordate ‘La pianista’ o ‘Funny days’?), premiatissimo a Cannes, la cui storia si riallaccia in parte quella dei coniugi Garz ma con una ‘soluzione finale’ molto più inquietante perché, in questo caso, dopo cinquant’anni d’amore è George che deve affrontare da solo (e si interroga sul come) l’ improvvisa e irreversibile demenza della moglie. Un amore forte che non si rassegna ad assistere passivamente alla distruzione psicofisica della sua Anne che solo pochi giorni prima, rientrando da un concerto, lo aveva estasiato per la sua bellezza intatta come intatto si era mantenuto il loro amore attraverso gli anni.

silver&rose

Amore eterno, davvero ‘per sempre’, ma poi? Ritrovarsi improvvisamente smembrati, soli con sé stessi a tu per tu con un essere di cui non sai più nulla perchè corroso dalla malattia.
Ma questa domanda, questa grande ansia di capire riguarda ogni forma di amore quando si trova difronte alla drammatica scelta del “che fare?” e come alleviare le sofferenze della persona amata conducendola per mano verso una soglia di separazione ove la fine avvenga con un ultimo sorriso e non l’immobilità di una non vita meccanica e disumana.
Questo il mio pensiero, un pensiero che può apparire angosciante o fuori fuori luogo ed allora pur non modificandolo me ne scuso.

Buon mese di Ottobre a tuttitutti e arrivando, pare, molta pioggia…

teniamoci strettistretti anzi strettissimi 💙

rose

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98 thoughts on “ottobre

  1. maxilpoeta ha detto:

    queste letture ci fanno capire quanto sia cambiato l’amore ai tempi nostri, ormai di coppie così affiatate che arrivano a 58 anni insieme ce ne saranno sempre meno, soprattutto nelle generazioni che stanno crescendo ora.
    Queste letture devono essere davvero belle e toccanti 😉

  2. Emozioni ha detto:

    Scelta che non mi sento di commentare…
    Ma mi lascio estasiare da un amore così tenace. Oggi divenuto quasi un’utopia.
    Notte💫❣️

  3. bortocal15 ha detto:

    bellissimo post e molto commovente.

    grazie, e un saluto a te, sherachevaafiniresottolapioggia 🙂

  4. Giuliana ha detto:

    È terribile ritrovarsi accanto la persona amata che non riconosci più e che non ti riconosce, lo so bene io.

  5. Ehipenny ha detto:

    Ogni amore è diverso, con una forza diversa, purtroppo non tutti sono in grado di fronteggiare l’estremo male, la lontananza, anche se non fisica, l’impossibilità di ritrovare la persona amata…

  6. Nicola Losito ha detto:

    Un pensiero, il tuo, davvero angosciante: una situazione che spero non si avveri né per me né nessuna delle persone a me care. Se dovesse capitare l’affronterò tenendo presente umanità, amore, rispetto.
    Un abbraccio.
    Nicola

  7. crimson74 ha detto:

    Gruber in tv… e Sally dorme!!! 😀 😀 😀 Abbraccio, buona fine settimana. 🙂

  8. tramedipensieri ha detto:

    Un libro che ho letto e amo tantissimo.
    Un sogno, una lettura che ho faticato a credere possa davvero essere esistita.

    La malattia è dura da affrontare, sempre.
    Ci vuole forza, molta forza…e non so se sarei in grado di averne cura così come la penso e come si dovrebbe portare.

    un abbraccio
    .marta

    • sherazade ha detto:

      Ci sono stati amori lunghi quanto la vita diventata simbiotica al punto tale di non riuscire ad immaginarla e viverla senza il proprio compagna compagno. In quel senso Io sono già sola (ho tenuto forse anche troppo alla mia identità) e questo dolore mi sarà risparmiato.

      La morte è una questione personale Ognuno di noi deve potrei essere libero di se stesso sino alla fine.

      Un discorso non troppo allegro per un fine settimana che comunque si preannuncia di pioggia anche se l’aria a Roma è tiepida ed io sto bevendo un goccio di cappuccino in giardino con Sally che mi guarda sull’altra seggiolina.
      Ecco mi fai pensare che noi due siamo una coppia molto ben assortita Parliamo troppo ma abbiamo interessi comuni😍

      Buon fine settimana piccola .marta

  9. Georges 2679 ha detto:

    Qu’il est beau ton toutou en train de dormir. Je te souhaite un bon mois d’octobre…Bisous

  10. gaberricci ha detto:

    Hai scritto un racconto dell’orrore, Shera…

    • sherazade ha detto:

      eddaje Gaber ‘na ventina de righe… mezze pensate… li racconti so’ cosa tua.
      Grazie Gaber buon weekend Speriamo bene che non crolli troppa robba anche a ‘sto giro (oggi mi gira cosi)

      sherashemunita

      • gaberricci ha detto:

        Non era un insulto, anzi. Mi è corso un brivido lungo la schiena, ma è stato in qualche modo piacevole, anche se quello di cui parli è qualcosa da far tremare i polsi (di qui il mio giudizio).

        • sherazade ha detto:

          Gaber
          lo sooo Con me puoi pensare che me la fossi presa, anzi!
          Il tema è scottante difficile guardarlo fino in fondo con obiettività.

          Ssss Ecco che comincia la pioggia.

          Sherabientot grazie

  11. kowkla123 ha detto:

    möge es dir auch heute gut gehen.

  12. Massi Tosto ha detto:

    per amore a “lungo raggio” bisogna lavorare su stessi ogni giorno , ma poi tutti gli amori che duravano 40/50/60 anni erano amori ??? ciao Sheracara

    • sherazade ha detto:

      Massi non so se fosse amore ma diventando l’uno parte dell’altra insomma se hai due braccia unoa sola poi non basta😊
      Buon weekend qui aria di pioggia che si prevede torrenziali tra un paio d’ore per tutto il weekend e allora buonanotte suonatori .

  13. il barman del club ha detto:

    un bellissimo verso di una canzone del compianto Claudio Lolli mi è sempre rimasto in mente: “…vivere è perdersi e ritrovarsi, corrersi dietro per poi rincontrarsi ancora…” Perché il nostro è sempre un destino in movimento, anche se purtroppo, non ci ricordiamo solamente dell’ultima vita. Peccato…
    https://antoniobianchetti.wordpress.com/2013/04/28/la-vita-e-unipotesi-bellissima/

  14. giovanna ha detto:

    Ti abbraccio, sicuramente è terribile vedersi accanto la persona amata che non ti riconosce più, abbiamo una coppia di amici con lei in queste terribili condizioni una coppia affiatatissima, insieme da forse 50 anni.

  15. Mr.Loto ha detto:

    L’amore, se è amore, supera la malattia, il dolore e perfino la morte.

  16. Mr.Loto ha detto:

    Sono d’accordo con te. 🙂

  17. gianni ha detto:

    Per arrivare allo stesso risultato dovrei andare oltre i 100 anni… Ci vorrebbe l’abolizione della Fornero anche per chi comincia ad amare tardi.
    Scherzi a parte, è una storia struggente, e davvero romantica.

    Ps.: ottobre è un bel mese

  18. Antonio De Simone ha detto:

    Bella! 🙂 Un abbraccio Shera! Antonio

  19. Laura ha detto:

    Bellissimo post cara, bravissima, quanto e’ dolce la tua Sally che dorme, bacini a voi due, buon mese e buon weekend, tvb, ❤ ❤ ❤

  20. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Shera, la vicenda di Andre’ e sua moglie mi ricorda un mio zio. NOn si era suicidato, ma, persa sua moglie, dopo piu’ di 50 anni di matrimonio, da sano e dinanico che era, decadde in fretta, e morì.
    La solitudine, un problema che mi tocca direttamente (rimasto scapolo per “timidezza”, cosa che non da tutti è capita), ma che non mi rende..”egoista”. Penso(anche, e molto) alle altre solitudini, di chi non ha nenneno un fratello o una sorella – come me- che gli telefona. Non mi rende “egoista” perché penso alla solitudine di due che, dopo tempo, si lasciano. Penso alla solitudine del vedovo, del divorziato. Penso chiaramente anche al mio problema, e temo il futuro che sarà quasi sicuramente “da solo”. Ma penso anche che ho parenti (buonissimi), qualche amico. Penso a chi è o si sente molto piu’ solo di me. Penso anche che forse sia peggio perdere la compagnia aavuta (vedovanza o separazione), rispetto a chi come me non l’ha mai avuta. Il mio è un male “cronico”, solo “da sempre” ( solo in casa intendo, non solitario…).Ma la solitudine che ti arriva “all’improvviso”, la compagna/ compagno di vita che ti viene a mancare, dopo decenni insieme, deve essre terribile. Mah, cche ce volemo fa’,sic vita est in hoc mundo (è giuisto, in latino? 🙂 L’ho studiato un po’,alle medie), cosi’ è la vita in questo mondo, ciao.

    Marghian

  21. MARGHIAN ha detto:

    Una cosa ancora:”Faber est suae quisque fortunae”. Non so, se proprio tutto dipenda da noi: molto dipende da noi, certo, ma vi sono cose che la vita letteralemnte ci impone. Eh, si’, ciao.

    • sherazade ha detto:

      Msrghian Credo che comunque resti a noi l’ultima parola cioè anche in un avvenimento non desiderato non preventivato sta a noi saperle cogliere il lato migliore o meno peggio.

      Ti abbraccio con simpatia affettuosa.

      shera🎼🎼☂️

  22. MARGHIAN ha detto:

    letteralemnte . l e t t e r a l m e n t e (il dattilo mi frega spesso) 🙂

  23. kowkla123 ha detto:

    möge es eine gute Woche für uns werden und viel Spaß machen ohne Stress und Kummer.

  24. da-AL ha detto:

    so lovely – have you considered (& did I already ask this? lol) adding google translate widget so readers everywhere can enjoy too? easy & free to install for all wordpress users…

  25. lauraluna ha detto:

    La tragedia dell’esistenza non è la morte, ma la parte di noi che lasciamo morire mentre siamo in vita.

    Norman Cousins

    Nel caso che presenti tu è una tragedia tremenda che implica una gran sofferenza e che , a mio avviso, si può giudicare, solo nel momento in cui si presenta.
    Buona serata Shera cara.

    • sherazade ha detto:

      Laura cara ogni sentimento è un fatto personale e dunque ancora più grave che le Istituzioni vogliano determinarne il corso attraverso delle imposizioni legislative onnicomprensive.
      Vita e morte, amore, sono beni insindacabili della persona e dunque da ‘vivere’ secondo un sentire ogni volta diverso.

      Sono andata fuori tema.

      Sherabbracciebuonanotteconqualchebrividoautunnale

  26. Primula ha detto:

    Shera cara, mi sono davvero commossa leggendo. Ho rivisto i miei amati nonni, per me genitori in realtà come sai, che si sono amati contro tutto e tutti. La malattia della nonna – Alzheimer – irreversibilmente progressiva li ha allontanati fisicamente ma solo all’apparenza. Il nonno è vissuto per lei e quando se ne è improvvisamente andato, pur malato per me è stato un fatto fulmineo, prima di chiudere gli occhi mi ha sussurrato «pensa a lei… mi raccomando». Amori che superano lo spazio e il tempo.
    Non provo angoscia di fronte a tutto questo e a ciò che hai raccontato, tristezza certo, ma la vita offre mille possibilità per viverla appieno in modi diversi in base alle libere scelte di ciascuno di noi.
    Per dirla con Barman “la vita è un’ipotesi bellissima” (che versi!)
    Abbracci&baci

  27. sherazade ha detto:

    Eccola la Primula del mio cuore.
    I tuoi nonni, certo che ricordo come ricordo i nonni di un altro mio caro amico anche lui cresciuto con loro. La nonna è sopravvissuta per pochi mesi ma il dolore l’ha consumata come una fiammella e alla fine dell’anno anche lei non c’era piu.
    Amori eterni che mi mettono tenerezza ma che non invidio perchè so per certo che il mio percorso in ogni caso non avrebbe mai potuto essere tale. Io ho pensato e vissuto l’amore ritrovandomi nel Biancoconiglio:
    – Alice: “Per quanto tempo è per sempre?
    – Bianconiglio: A volte, solo un secondo.”

    sherabbraccissimissimissimiàbientot

  28. tachimio ha detto:

    Un amore che dura per 58 anni , insieme, senza che nessuno dei due nella coppia sia morto prima, è una grande fortuna cara shera. A chi si vuol bene davvero, a chi ha diviso tutto vivendo e condividendo con la propria metà momenti felici e di dolore, l’augurio di poter vivere insieme per 58 ma anche 60 anni cara shera. A me per arrivare a questo traguardo mancano 15 anni. Chissà…Bacicarasherapassaunabuonaseratasonostrettaateisabella

    • sherazade ha detto:

      cara Isabellissimissima

      Io penso che questi amori simbiotici e profondi non siano da tutti poi magari ci sono matrimoni che durano fino alla fine ma quasi per abitudine e forza d’inerzia…
      Molto ha contatto il ruolo subalterno della donna per l’impossibilità di essere economicamente autonoma.
      Nella mia generazione di sessantenne non conto molti matrimoni di lunga data, di seconde nozze assai più salde invece sì.
      A te tanti auguri 15 anni passano in un soffio quando ci si vuole bene 💙❤💚

      sherashetticaxsestessamasempreromanticax lamorealtrui

      • tachimio ha detto:

        Il segreto c’è per farli durare : pazienza, rispetto, amore, gentilezza e propri spazi. Non sarebbe difficile. A volte non c’è la volontà di far durare un rapporto che talvolta anche per superficialità e per non assumersi troppe responsabilità si tende ad interrompere. Peccato. In tanti matrimoni che ho visto, molte volte ha giocato un ruolo nell’interruzione dello stesso, la morte di uno dei due. Quello il motivo peggiore. C’èsempretempomaidiremaisheracaravitapuòfaresorpresebaciisabella

  29. tachimio ha detto:

    PS Non condivido però il suicidio. Per me è un neo per la bella storia vissuta. Nel caso dell’Alzheimer non è facile vivere accanto ad un simile malato. Un dolore troppo grande ti prende a vedere la persona amata lontana nel pensiero, persa mai più avvicinabile. Ma ti assicuro che mai giustificherei la scelta di togliere a chicchessia la vita, pur vedendo soffrire la persona. Poi ognuno scelga pure ciò che vuole. Baci. Isabella

  30. MARGHIAN ha detto:

    Circa il giudizio sulla “scelta”, sul piano morale, di voler “por fine alla vita” con cessazione di cure, al fine di smettere e far smettere – di soffrire, io penso questo: non si puo’ giudicare, bisogna solo.”.esserci..in..mezzo”. – Mai Deus ‘du ‘òllada” (mai Dio lo voglia), come diciamo noi sardi), o “misenìa a chini ci addàbbada”, “meschino chi ci capita”. La vita, la vita… Ciao.ciao.

  31. luciathinks ha detto:

    Cara Shera, questo post tristissimo smuove le menti e le coscienze ed io non saprei veramente quale decisione potrei prendere se fossi costretta a farlo per conto di qualcuno, certo è che in passato ho dovuto subire un intervento importante e, poiché si trattava della mia vita ho lasciato disposizioni a chi di dovere…difficile, difficile, ma tanto di cappello alle decisioni altrui

  32. etiliyle ha detto:

    Vedere la mente,la memoria e l’anima della persona amata smembrate da un male così implacabile è terribile

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