Vai al puntino successivo!

Aprire un blog nel lontano anno 2000 è stata per me una sfida non tanto alla mia immaginazione quanto alla tecnologia.        Diciamo che i blog amatoriali erano ancora poco ‘frequentati’ e le testate giornalistiche appena approdate on line li stavano ancora sperimentando.

I miei primissimi post sono finiti nel gorgo con la chiusura improvvisa della prima piattaforma,  quelli su Splinder un parte già archiviati stanno in una cartella del pc, dal 2006 in poi in (relativa) bella mostra su questo sito.

Capita che a volte un like mi riporti agli anni passati e mi stupisco io stessa della simpatia  e dell’affettuosità di taluni commenti e dell’amicizia che via via  è venuta a crearsi uscendo da questa agorà virtuale.        Ci sono i fuochi di paglia, gli innamoramenti a scadenza ma i miei followers, poco sotto i mille, non sono mia del tutto spariti o scemati. Aumentano. Da molto tempo non riesco più a ‘pareggiare i conti’ e me ne dispiace.

Perché ne parlo?

Ripeto, il mio è stato un braccio di ferro con la tecnologia non una prova sulle mie capacità di scrivana. Non avevo e non ho tutt’ora, per scelta. una linea precisa da seguire.

Un fratello è già scrittore, un altro compone musica io che  non mi sento la sorella di  gestisco il mio blog con leggerezza prendendo spunti o inventando. Una semplice foto di Sally vuole e deve essere interpretata come un saluto, una canzone come la condivisione di uno stato d’animo. Mi piace ricordare alcune date ma sempre in modo schematico un po’ come la campanella del pranzo e il profumo del pane fresco in tavola.

Twitter ha avuto la genialità di provare che 140 caratteri possono essere perfetti per esprimere un pensiero compiuto. Al mio blog ho dato, salvo eccezioni, il diktat della giusta brevità.

Provengo da una scuola assai dura di lavoro che mi imponeva di leggere molto, testi scientifici, saggi, conferenze, articoli per riassumere il tutto – come diceva con leggerezza il mio Capo – in mezza paginetta.

Di nuovo perché?

Leggere di  alcuni blogger  che ancora danno  giudizi e  valutazioni in termini di bella scrittura e compiutezza mi ha indispettito,  la trovo una forma di snobismo e di poca apertura mentale.

Un’amica pubblica a scadenza più o meno settimanale un fotografia il cui titolo è di per sé un poema;  c’è chi porge sonorità magnetiche e chi ci tramanda una ricetta densa di ricordi.  Ci sono piccoli versi profondi, poesie invidiabili che  lasciano senza fiato, letture consigliate e film imperdibili. Poi ci stanno anche i veri scrittori ed è un piacere leggerli questo è indubbio.

Ma per favore che ognuno, almeno qui, sia libero.       Diamoci la reciproca possibilità di non sentirci giudicati.

A me di voi basta una parola, l’idea di un profumo, il piacere di continuare a disegnarvi e conoscervi, e farmi conoscere, un po’ come quel giochino della Settimana enigmistica : puntino dopo puntino.

Il mio ultimo bocciolo di fine ottobre per voi

‘Non arrenderti

hai ancora degli amici’

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69 thoughts on “Vai al puntino successivo!

  1. exogino ha detto:

    Il bello dei blog e che si trovano argomenti e stili più differenti. Ti dirò che poi ognuno, anche involontariamente, ha il suo stile. La sfida o il gioco sta di solito trovare la chiave interpretativa con cui il blogger ama esprimersi e se possibile, interagire con esso. Inutile criticare pensando che il blog sia luogo di bella scrittura …

  2. lamelasbacata ha detto:

    Concordo su tutto Sherina. Che almeno qui ci sia libertà di sentirci noi stessi. Poi mi metti Peter e io vado in brodo di giuggiole 😍😍😍 un super abbraccio

  3. Marco ha detto:

    Mi fanno sorridere quelli che si danno il titolo di blogger….. Quasi fosse un titolo, un mestiere, una professione….

    • sherazade ha detto:

      Marco …. da quanto ci conosciamo? Pietro stava in passeggino.
      Credo che ci sia stato un cambiamento vertiginoso negli ultimi tempi tanto da far credere a molti! come dici tu che avere un proprio spazio, un blog, ed essere blogger sia chissà che cosa.
      Sheramentrepppiooove

  4. 76sanfermo ha detto:

    Ho appena letto di uno , su LinkedIn : ” Professional Blogger”….
    Cosa fara’ , insegnerà a impostare un blog ai neofiti?
    Oppure campa di quelli suoi?
    Shera , ho le stesse idee tue in merito , grazie.

    • sherazade ha detto:

      Chissà. Devi sapere che noi ‘antichi’ blogger siamo sempre stati molto solidali e disponibili a chiarirci reciprocamente i problemi tecnici.
      Sherarrived..rileggerci

  5. 65luna ha detto:

    Brava: evitiamo giudizi!! Non sempre lascio commenti, se mi piace metto like e solo se ne ho voglia lascio commenti, ma sempre positivi! Sentiamoci Liberi. Grazie Shera, bel post. Un abbraccio,65Luna

  6. lauraluna ha detto:

    Qualunque cosa tu faccia hai bisogno di coraggio. Qualsiasi strada tu decida di seguire, ci sarà sempre qualcuno che ti dirà che hai torto. Vi sono sempre difficoltà in agguato che ti indurranno a credere che chi ti critica ha ragione. Tu non ascoltarle e va’ per la tua strada e non dimenticare mai di elargire abbracci. ❤

    • sherazade ha detto:

      Laura cara
      nel mio ragionamento io ne sono fuori perché per mia fortuna e forse per una mia capacità naturale di mediazione raramente mi sono trovata persone talmente sgradevoli da mettermi in difficoltà.
      Ma proprio in questi ultimi giorni sono incappata in una lunga disquisizione sul come chi è perché sia titolato ad avere un blog e ne emerge che dovremmo essere tutti scrittore di livello…
      Quanto gli abbracci anche in questo io imparato da mia mamma il loro calore silenzioso e vitale.

      Sherabbraccicaricari

  7. gianni ha detto:

    Unire i puntini…
    Tra un puntino e l’altro non c’è mai una retta ma un percorso e,cosa buffa, via via che si va avanti, il puntino successivo è posizionato non più secondo uno schema predefinito ma a seguito di dove si guarda e dove (un po’) si viene portati.
    Altri 100 anni a te Shera!

  8. Laura ha detto:

    Shera condivido in pieno la tua riflessione, ti abbraccio tanto, ❤

  9. chimicadelleparole ha detto:

    Credo che la scrittura abbia un potere fantastico e che blogger come te abbiano un potere.
    La sfida è incanalare tutto questo nella giusta direzione…

  10. Sha'Tara ha detto:

    Il traduttore è debole su questo, ma penso che ho il succo. Mi piace blogging quando il tempo lo permette. Tante idee espresse! Questo è buono.

  11. Furtivamente ha detto:

    Ho aperto un Blog qualche anno fa per trovare conforto e ne ho trovato molto. Forse le solite cose ma sapere che qualcuno ti ascolta, che qualcuno ti tende una mano per darti un pò di forza, è stato importante. Sono uscito dalla stretta via in cui mi ero infilato, ho capito molte cose e in qualche modo sono ancora cresciuto perchè non si finisce mai di crescere !

    Amici virtuali ma importanti, necessari, liberatori e gratificanti.

    Ora sono in attesa, ma non abbandono mai queste persone che involontariamente mi hanno fatto ragionare, pensare, affrontare i miei limiti.

    Posso ricambiare il grande Peter con questa ?

    • sherazade ha detto:

      Ecco tu hai trovato nel tuo modo di scrivere e raccontare di te Il riscontro che ti ‘serviva’ senza premeditazione.
      Hai contraccambiato in modo egregio adesso me la ascolto volentieri.
      sherabbraccicari

  12. rodixidor ha detto:

    Il Blog nasce come “diario in Rete”, uno spazio privato reso pubblico su una piattaforma in Rete che lo rende pubblico consentendo l’interazione tra chi edita le sue pagine e di chi le legge. Così l’uso che fa Sherazade del suo blog è quello classico e più consono a questo mezzo di comunicazione, cioè scrivere di proprie considerazioni, parlare di emozioni con gli altri senza un tema specifico ma con la spontaneità con cui si dialoga tra amici di tutto. Come osserva Sherazade poi altri utilizzano il blog con finalità differenti da quella iniziale, e così abbiamo blog giornalistici, esercizi di scrittura, album fotografici, ricette di cucina o altri blog che pubblicano su temi specialistici. Io stesso come blogger spazio un po’ tra tentativi di scrittura ed esternazioni di vario tipo, mi piace passare di qui come in altri blog dove si respira l’atmosfera di un salotto ospitale dove amici si incontrano a scambiarsi pareri, considerazioni o semplicemente sorrisi sui temi scelti dallo squisito ospite. Condivido le considerazioni che Sherazade fa sui blog, è uno spazio libero che ognuno può riempire di quello che preferisce, importante che sia spontaneo, accogliente e condiviso. Buona giornata a tutti 🙂

  13. kowkla123 ha detto:

    echt schön gestaltet und super Text, wünsche einen guten Tag ohne Kummer und Sorgen, Klaus

  14. Sephiroth ha detto:

    Bellissima riflessione la tua. Trovo patetici quelli che giudicano le persone da un semplice post, sentendosi superiori nel modo di scrivere, sentendosi (qui si dice) “un cazzo e mezzo”. Personalmente, non devo dimostrare nulla su wordpress. Come credo nessuno di noi. 😊

  15. tramedipensieri ha detto:

    Che ti devo dire?
    condivido in toto.
    Un forte abbraccio e mai arrendersi 🙂

    quifreddo,freddissimo

    • sherazade ha detto:

      Certo che no . marta
      Se noi fossimo diversi e ci facessimo suggestionare Sì perderebbe la spontaneità.
      Teuccio al gelsomino?
      Sheradallecamicetteallanasenzaintervallo

  16. Bloom2489 ha detto:

    Ma è proprio il bello del blog!

  17. Primula ha detto:

    Shera cara, conosci già il mio pensiero perché ci siamo già sentite al riguardo. Non esiste il prototipo del blogger, a mio avviso, esiste alla base il desiderio di condivisione e conoscenza (guarda noi… 😉 ) Questo è per me ciò che conta davvero al di là dei contenuti e le modalità espressive che ciascuno sceglie in totale autonomia e assoluta libertà.
    p.s. Sai però che non sono riuscita a cogliere nel post quello di cui abbiamo parlato? Ci confronteremo ancora.
    Baci&abbracci ❤

  18. Nicola Losito ha detto:

    Ti ricopio il mio commento, sperando in una migliore fortuna…
    Cara Shera,
    mi trovo abbastanza d’accordo con quanto dici sulla libertà di chi ha un blog di scegliere come e quando condurlo, non lo prescrive il dottore di essere tutti omologati su cosa scrivere o non scrivere e sulla tempistica di pubblicazione.
    Per questo sottoscrivo anche il pensiero di rodixidor perché corrisponde allo spirito con cui portavo avanti il blog che ho chiuso poco tempo fa. Su “I pensieri e le divagazioni del Signor Giacomo” alternavo discorsi seri con chiare velleità letterarie (perché negarlo?) a barzellette, strisce comiche e racconti sui miei viaggi estivi, insomma presentavo un mixer di cose che mi impegnavano molto sia mentalmente che fisicamente. Volendo sempre dare il meglio di me, a un certo punto non ce l’ho fatta più a portarlo avanti. E così sono stato costretto a chiuderlo. E’ stata una scelta dolorosa perché a quello spazio virtuale ci tenevo molto e tenevo tanto anche a quei pochi amici che settimanalmente venivano a trovarmi e con cui avevo instaurato un dialogo cordiale e continuativo. Frequentavo anche i loro blog, quasi tutti diversi dal mio, e questo mi arricchiva molto.
    Non me la sono sentita di cambiare il mio modus operandi, cioè di modificare lo spirito speciale/particolare di quel blog e così, spinto anche dalla mancanza di idee nuove e dalla stanchezza, ho detto “basta”. Così pure ho dato stop alla scrittura di libri e di quant’altro.
    Una bella stagione è finita, ne ho preso atto e adesso sono di nuovo sereno e trovo anche il tempo per continuare a leggere i blog che più mi piacevano.
    Un forte abbraccio.
    Nicola

    • sherazade ha detto:

      Arrivato… guardo Montalbano…perdonami!
      Addopo grazie.

    • sherazade ha detto:

      Caro Nicola
      Sono andata a rileggermi il tuo ultimo post in molti interventi oltre al mio.
      Conosco bene la frustrazione di uno scrittore che non riesce ad andare oltre La nicchia di poche persone perché ho seguito molto mio fratello che alla fine poi c’è riuscito anche se in modo piuttosto marginale Ma qui Bisognerebbe aprire una parentesi sul mercato editoriale.
      Tu sei molto deciso nella tua decisione bisticcio di parole ma credimi questo mio sfogo è proprio rivolto a chi intende il blog come una prova di forza dimenticando che potrebbe essere un luogo piacevole di confronto una volta la cucina di casa una volta al salotto buono ma comunque un posto dove si sta comodi.
      I tuoi viaggi per esempio quello in Portogallo di cui mi piacerebbe molto sapere (l’ultimo a puntate sull’estate in Sicilia l’ho apprezzato moltissimo).
      Insomma…
      E soprattutto non mettere in mezzo l’età.

      Sherabbraccicari rilasciolento

  19. mangiareacasablog ha detto:

    Ciao,
    Concordo pienamente con il tuo scritto.
    Ciao Max

  20. Miss Precisetti ha detto:

    Quasi vent’anni di blog, dai… Complimenti 😘

  21. Farfalla Legger@ ha detto:

    Ma per favore che ognuno, almeno qui, sia libero. Diamoci la reciproca possibilità di non sentirci giudicati.
    Posso astenermi dal dire il mio pensiero, senza che tu ti senta offesa per questo mio mancato commento?
    Posso lasciarti semplicemente il mio baciobacio ❤ con un arrivederci al prossimo tuo post?

  22. katherine ha detto:

    Beh, mi pare di capire che ci siano tanti tipi di blog, dipende dal taglio che si sceglie di dare. Ci sono quelli giornalistici, quelli in cui si scrivono romanzi a puntate, quelli fotografici…Poi ci sono i blog come il mio, utilizzato per scrivere ciò che mi capita e mi colpisce profondamente o riflessioni di vario genere. Questi sono i blog personali, così come lo è anche il tuo. Riflettono la personalità di chi li scrive e sono seguiti, in genere, da persone che condividono, almeno in parte, lo stesso modo di vedere le cose. Sono blog-salotti, dove ci si trova a conversare come si fa a casa con gli amici. Chi non è interessato può starsene a casa propria, nessuno lo obbliga ad essere presente. Nello stesso tempo, nessuno può arrogarsi il diritto di giudicare.Siamo qui per confrontarci, per scambiare opinioni, per trascorrere un po’ di tempo in amicizia e leggerezza, non per vincere qualche premio.
    Io ho sempre meno tempo da dedicare al blog. Scrivo poco sul mio e ne leggo pochissimi altri, pertanto sono poco seguita, perché pochi mi conoscono, ma va bene così. Come si dice: “Pochi ma buoni!”
    Un abbraccio!

    • sherazade ha detto:

      Cara kat
      Pochi ma buoni E quando io mi riferisco alla mia lotta contro la tecnologia non posso e Non dimenticherò mai che la prima persona da allora subito disponibile e pazientissima a chiarirmi gli arcani sei stata proprio tu.
      Ed eravamo davvero pochissimi ma un gruppo molto coeso che tu avevi collocato ricordi!? nel tuo giardino ed io ero La Sirenetta.
      Di quel tempo io sento soltanto il ranocchio nello stagno. Poi ci sono alcuni amici che stanno nella mano di Splinder ed anche con loro ci si sente soprattutto privatamente perché hanno chiuso il blog per tante ragioni e pressioni del quotidiano.

      A volte Una un salotto a volte solo il profumo della cucina è bello stare insieme soprattutto se c’è correttezza e sintonie reciproche ma anche un parere discordante e un arricchimento.

      Ti abbraccio con affetto Signora Maestra.

      SherAlchimieperfette

  23. lauralunalauraluna ha detto:

    Io credo che una molla potente che scatta quando si decide di iscriversi ad un social network o scrivere un blog non sia solo quella relativa al narcisim, come è stato scritto da una persona che , a mio parere, la è davvero. Eccome!
    In noi c’è un forte desiderio di conoscenza, intesa in questo caso come conoscenza delle persone, come desiderio di allargare l’orizzonte degli individui con cui interagiamo abitualmente.
    La società ipertecnologizzata di oggi e l’isolamento e l’individualismo cui ci ha portato la società dei consumi stanno facendo rinascere prepotentemente la voglia di relazionarsi, di condividere il nostro quotidiano con esperienze anche molto diverse dalle nostre, di esaltare l’importanza dei gesti di tutti i giorni. E così ho detto la mia.
    Abbraccio di una domenica sera molto uggiosa

    • Sha'Tara ha detto:

      commento molto astuto (come ho letto attraverso traduttore).

    • sherazade ha detto:

      Lauralu’
      Il desiderio di piacere o di piacersi non è necessariamente da condannare ma e una modalità.
      Certamente avere un riscontro dei propri pensieri scritti dà anche una certa soddisfazione perché come dici tu ci permette di ampliare le nostre conoscenze mettendoci in contatto con persone di cuidiversamente mai avremmo saputo l’esistenza.
      Credo però che sia necessario mantenersi sempre obiettivi e sapere che possono arrivare anche risvolti negativi O che quelle simpatiche possono volatilizzarsi senza ragione.

      Da parte mia il blog costituisce un momento di rilassatezza ‘attiva di cui sono grata a tutti voi.

      Sheraclicsidorme

  24. bernard25 ha detto:

    Bonsoir ou bonjour mon ami (ie)SHERAZADE
    Regarde un peu la lune
    Là haut dans le ciel
    Son sourire est celui que je t’adresse
    Regardes les étoiles
    Ces gouttes de miel
    Ce sont tous mes bisous pour, toi
    Qui retombent en pluie
    Je te souhaite une bonne soirée
    Suivie d’une douce nuit

    Regarde un peu , là haut dans le ciel

    C’est une partie de moi

    Avec mon sourire quand tout vas bien

    Ce jour je me sens bien alors je profite de m’arrêter chez toi

    Je t’adresse tous mes bisous D amitié

    Comme des rayons de soleil

    Qui viennent réchauffer ta demeure

    Gros bisous BERNARD

    Une image de tendresse belle journée

  25. keypaxx ha detto:

    Nessuno può impedire la libertà. E se avverti qualche impedimento, ignoralo a vai avanti. Un solo appunto: Twitter è passato, di recente, a 280 caratteri.
    😛
    Un sorriso per una serena settimana.
    ^____^

    • sherazade ha detto:

      Sodi Twitter ma quando ho scritto il post non era ancora ufficializzato e comunque penso che 280 caratteri daranno spazio ha un sacco di cretinate in più a chi già le diceva in 140 che per fortuna finivano in fretta😋

      Sherabbraccicarifreddiepiovosi☈☈☔

  26. Julian Vlad ha detto:

    Credo che un blog assomigli né più né meno ad altre potenziali espressioni di sé, mostrando come ci si sente o si vorrebbe essere e come si vorrebbe che gli altri ci vedessero e si rapportassero con noi. C’è chi lo vive come fai tu con leggerezza come se fosse un salotto in cui conversare e passare del tempo con voci amiche. Chi si industria a farne uno strumento semi-professionale; chi lo usa come sfogatoio; chi si sente divo/a e tradisce un bisogno di risonanza e lode che farebbe tenerezza se non sembrasse ridicolo. Un campionario di varia umanità, insomma, con tutti i pregi e i difetti del caso, compresi piacevolezza, casualità e superficialità.
    Da quando ho aperto il mio blog ho iniziato a raccogliere follower che sono spariti prima ancora che avessi il tempo di andare a fare loro visita, altri con cui avevo stretto belle frequentazioni hanno ormai smesso di utilizzare il mezzo ed è come se avessi perso il numero di telefono di un caro amico. Altri ancora ne incontro, o ne scopro per interposta persona, quasi ogni giorno, e le casuali ancorché piacevoli sorprese continuano a non mancare. Anche a me, tutto sommato, piace questo modo non lineare di unire i puntini 🙂

    Bonne soirée!

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