Stupro

…atto di congiungimento carnale imposto con la violenza “ Treccani

E’ un atto obbrobrioso,  bel oltre la sua fisicità, cui tuttavia spesso segue una morte violenta, lo stupro va a minare qualcosa dentro, è una lacerazione dell’anima che resterà indelebile e lo sanno bene ‘certi’ uomini che da sempre come primo atto di sfregio stuprano le donne come a volere ristabilire regole primordiali di forza e sottomissione.

Commette stupro il disadattato come il compagno che non si rassegna a vedere la ‘sua’ donna andarsene, fare altre scelte di vita ed allora ‘meglio morta e di nessun altro.

Sono cresciuta in quegli anni, malauguratamente perduti, in cui il femminismo  – attraverso le nostre madri – insegnava l’auto derminazione, non l’uguaglianza! ma l’accettazione e il rispetto della differenza, il libero amore e le scelte sessuali con-sen-zien-ti. Non soltanto ‘Io sono mia’ ma un pensiero compiuto su noi stesse.

Bisogna essere genitori da giovani perché solo così si riesce a capire, certo non tutto e non sempre, i propri figli ed i loro turbamenti. Stabilire un confronto che sia profiquo.

Sessant’anni, oggi, sono troppi per concepire di avere una figlietta ventenne che si ‘sballa’ in discoteca fino alle 4 e si apparta con l’ultimo della fila?   Non credo. Penso che esista un modo più sano di godersi la vita e questo certamente non può essere ‘strafarsi’,  ubriacarsi  ed ‘appartarsi’ prima con un uomo e forse con un altro.

“Rimini. Studentessa spagnola in Erasmus denuncia violenza sessuale”

 La ragazza, 20 anni, ha detto di aver conosciuto i due, prima uno e poi l’altro, in un locale della città. Dopo aver bevuto qualche drink in loro compagnia, si è appartata. Al termine della serata in discoteca, è tornata a casa con alcuni amici.    La ragazza ventenne non ricordava il PRESUNTO stupro ma quando si è svegliata la mattina seguente ha accusato dolore alla parti intime.

Il pronto soccorso ha riscontrato ‘lievi’ lesioni esterne che non escludono l’abuso.”

Abuso. Eppure anche un rapporto consenziente un po’ ‘impetuoso’ può causare lievi abrasioni.

Forse sì!    sono troppo vecchio stampo per capire certa gioventù ma per favore stuprare/abusare  è un atto gravissimo, ricordarsene il giorno dopo facendosi il bidet (con rispetto parlando)…

Attenzione però a non mettermi in bocca

‘Se l’è andato a cercare’ ma piuttosto ‘Un po’ più di consapevolezza no?’

merossa

E poi fate l’amore.

Niente sesso, solo amore.

E con questo intendo i baci lenti sulla bocca,

sul collo, sulla pancia, sulla schiena,

i morsi sulle labbra, le mani intrecciate,

e occhi dentro occhi.

Intendo abbracci talmente stretti

da diventare una cosa sola,

corpi incastrati e anime in collisione,

carezze sui graffi, vestiti tolti insieme alle paure,

baci sulle debolezze,

sui segni di una vita… Alda Merini

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46 thoughts on “Stupro

  1. kowkla123 ha detto:

    schön gestaltet, Klaus

  2. sherazade ha detto:

    ti ringrazio molto caro Kowkla, buona serata.

    sherzade

  3. indianalakota ha detto:

    Io ho 44 anni e il primo figlio l’ho avuto a 37 anni,l’ultima in Maggio quest’anno. Troppo vecchia per capirli quando avranno vent’anni? Non penso! Non è un problema di età,ma di educazione,di come si crescono i figli e quanto si seguono. Personalmente i miei li seguo molto e dubito che da grandi arriveranno al punto di ubriacarsi e non ricordarsi nemmeno se hanno fatto sesso consenziente e con chi. Personalmente io sono sempre stata responsabile fin da piccola,le mie sorelle ancora più di me. Bisogna seguirli i figli,insegnargli cosa è pericoloso e cosa no,spiegargli che non viviamo in un mondo di fatine buone ma di orchi e che devono sempre sapersi difendere e diffidare degli sconosciuti

    • sherazade ha detto:

      Cara, certamente il mio riferirmi all’età dei genitori era pensando a certi genitori(anche donne con la fecondazione artificiale) ultra cinquantenni ed oltre. Seguire i propri figli è anche una questione di energia fisica e con i tempi che corrono velocemente e si modificano anche una differenza di età ravvicinata può tornare utile.
      Fermo restando che come dici tu le basi di una ‘sana’ educazione alla vita restano.

      sherabbracciaffettuosiefinalmentefreschi 🙂

  4. il barman del club ha detto:

    c’è una bellissima frase di Fabrizio de’ Andrè che testualmente dice: “…mentre lui le insegnava a fare l’amore lei gli insegnava ad amare…” perché in fondo due mondi contrapposti si possono unire per concepire la bellezza, in tutti i sensi. Probabilmente sono all’antica, o sono un inguaribile romantico, ma per me l’atto sessuale non può esistere senza amore, senza complicità, senza bellezza. La nostra quotidianità come la storia dell’umanità, è una sterminata serie di eventi in cui la tragedia si alterna alla gioia, inesorabilmente. Viviamo in un’epoca in cui un edonismo imperante non lascia scampo a nessuno, e la stessa ambivalenza che sussiste in natura, noi la replichiamo in maniera peggiore di qualsiasi animale. Bisognerebbe capire meglio la poesia della vita per allontanare la violenza nascosta nell’abisso che ci attrae, perché quando l’amore risplende veramente, può illuminare qualsiasi universo. E’ difficile tenere a bada le pulsioni di fronte alle sirene? Dovremmo rispolverare l’intelligenza e capire un attimo di distrazione può esserci fatale. Eppure i libri sono pieni di liriche piene di sentimento, perché come disse Theodor Seuss capisci di essere innamorato quando non riesci più a dormire, perché finalmente la realtà è meglio dei tuoi sogni… Porca miseria, ecco perché soffro d’insonnia perenne e mi hanno detto che è impossibile guarire (!)

    • sherazade ha detto:

      Guarda là il mio barmanne
      . Stavo proprio per farti una tirata d’orecchi perchè con FB sei come sparito e tu mi spiattelli questo pensiero (stupendo).
      E’ vero, confermo, e lo possono confermare tutti/e coloro che ti leggono e che leggono questo che sei un romantico ma perchè concedi intelligenza e sensibilità ad una umanità balbettante. La bellezza poi…
      Quanto al sesso senza Amore qui io sono più possibilista.
      Senza arrivare al volgarissimo ‘trombamico’ io credo che ci possa essere (non necessariamente) nei rapporti amicali uno ‘sconfinamento’.
      Il sesso è anche dolcezza, riconoscimento dell’altro/a dialogo.
      Forse anche io sono diversamente romantica? Sogno realta sogno..
      Però anche ritrovarsi nel sogno ‘Dream a little dream of me’


      shera

  5. Georges 2679 ha detto:

    Je te souhaite une bonne soirée et une belle semaine…Bisous

  6. Mariantonietta ha detto:

    Si è capito perfettamente il tuo punto di vista, tranquilla.

  7. "Perseide" ha detto:

    Quel senso di pudore di un tempo forse oggi servirebbe a far sì di valutare meglio cosa c’è in questo mondo. Lascio il massimo della libertà avendo cercato ogni giorno di insegnare e far comprendere il rispetto e i limiti . Oggi purtroppo molti giovani sfidano i limiti. E noi genitori che spesso non troviamo il tempo o non lo vogliamo trovare per “ascoltare” e osservare i nostri figli … un po’ contribuiamo a far superare limiti senza visualizzarne e far visualizzare le “conseguenze” di un gesto. Non ho mai detto ” se l’è cercata… ho sempre pensato … cosa è successo per arrivare a tanto e quanta responsabilità hanno chi ha subito e chi ha compiuto. Poi ci sono “quelli” che facendo violenza sulle donne credono di affermare il maschio latente che è in loro. 😔 è diventato uno sport macabro… bisognerebbe spiegare cosa vuol dire amare veramente tanto da desiderare e fare sesso per puro primato…. 🙁

  8. "Perseide" ha detto:

    E non fare sesso per puro primato… ho smarrito un NON… scusami. Scrivo di getto. O mi perdo i pensieri …🙂

  9. tramedipensieri ha detto:

    @barman ha risposto …anche per me 😊

  10. Laura ha detto:

    Brava Shera, bacioni cara, tante coccole alla tua bellissima Sally, ❤

  11. pagsy7 ha detto:

    Ciao Shera!!! Hai descritto benissimo l’atto obbrobrioso che è lo stupro riconducendo il tutto a quella bieca volontà di ristabilire regole primordiali di forza e sottomissione. Non so se quanto da te teorizzato su madri sessantenni e figlie ventenni sia sempre valido come assunto o possa variare e risentire a seconda delle persone, del ceto, della cultura… o, banalmente, della capacità di ogni singolo essere umano (se ancora possiamo fregiarci di questo appellativo) di riuscire a comunicare, nonostante gli anni di differenza. Concordo assolutissimamente con te sulla questione che occorrerebbe maggiore consapevolezza… consapevolezza dell’essere donna e degli effetti dei nostri comportamenti.

    • sherazade ha detto:

      Cara pagsy
      Capisco quello che dici ma non è un caso che i giovani nati dopo il 2000 i millennials si siano trovati come si dice nativi digitali
      e completamente a loro agio in un mondo parallelo difficile da interpretare a molti genitori per un semplice gap temporale. Bauman ha utilizzato il termine liquido società liquida amore liquido per definire uno scorrere continuo delle cose e dei sentimenti di volta in volta riciclati.
      Senza supporti culturali e sociali si è venuta a creare un vuoto e la reazione più comune è stata una forma di difesa /offesa primordiale.
      I cosiddetti social ci rimandano immagini volgari sessiste violente ripetute all’infinito e credo sia difficile potersi districare.
      Il degrado umano e culturale è un dato di fatto purtroppo.
      Se a questo aggiungiamo la criticità della situazione economica mondiale abbiamo chiuso il cerchio.
      Ah noi donne che a dispetto di tante lotte e di obiettivi raggiunti dalle nostre mamme dalle nostre nonne permettiamo che la nostra immagine venga abusata amisura d’uomo siamo tutte un po’ colpevoli. Questo non assolve brutalità e violenze da parte degli uomini.
      A vent’anni per varie vicissitudini di famiglia e mi sono trovata a vivere 3 anni sola negli Stati Uniti ma mi chiedo come una ragazza di vent’anni in Italia per un Erasmus possa essere tanto sciocca e poco adulta per fare quello che i giornali ci hanno raccontato cioè ubriacarsi al punto tale di non ricordare se non il giorno dopo è molto vagamente di essersi appartata con due uomini appena conosciuti e di avere subito uno stupro.
      Sono molto spaesata.
      sherabbraccicari

      • pagsy7 ha detto:

        Si, chiaro… non sono stata negli Stati Uniti, ma cmq a 18 anni per motivi di studio mi sono trasferita in città, in un altra regione, senza conoscere nessuno e via discorrendo, quindi comprendo e condivido perfettamente cosa intendi e le tue perplessità circa quanto avvenuto. Il riferimento a Bauman mi rende più chiaro cosa tu intendessi, anche se – ad ogni modo – pur comprendendo l’esigenza di generalizzazione a larghe linee del discorso, ritengo che non si possa fare di tutta l’erba un fascio… come in nessun caso e in nessun ambito. Che ci sia un generico ritorno a reazioni primordiali, causate da vuoti di senso, cultura e sentimenti è dato certo, di recente ho scritto fra le mie osservazioni che mi guardo attorno e ritengo che siamo un mondo in preda della barbarie. Siamo un mondo in guerra… a tutto tondo. E, forse, non ce ne rendiamo conto. Perchè la guerra non è solo quella delle bombe, dei posizionamenti in stile Risiko e degli accadimenti filtrati da immagini tv in posti apparentemente troppo lontani. La guerra è ogni forma di violenza, di chiusura, di limitazione della libertà, di insulto, di prevaricazione, di ottusa demagogia che, spesso, fa della parola la sua arma peggiore.

        • sherazade ha detto:

          Pagsy
          Ho parlato degli Stati Uniti perché più o meno 40 anni fa erano davvero lontani in tutti i sensi e volare non era come oggi saltare da un biglietto low cost all’altro.
          E sebbene io fossi sempre vissuta a Torino ero pur sempre una ragazzina cresciuta a casa che si trovava improvvisamente padrona di sé.
          Il mondo è cambiato vertiginosamente ma credo che questo cambiamento non sia stato affrontato è gestito dalla società.

          Grazie per questa piacevole discussione è davvero bello.
          sherabbraccicari

          • pagsy7 ha detto:

            Giusto per onor di chiarezza, ho fatto riferimento alla tua esperienza negli States sottintendendo che se io con il mio trasferimento in un’altra città italica cmq sono stata guardinga, posso immaginare come sia stata la tua esperienza lì, soprattutto considerando che è avvenuta in un periodo in cui come dici tu non si saliva su un aereo con la facilità di oggi 😉

  12. crimson74 ha detto:

    Attenzione, però: oggi esistono ‘sostanze’ (le cosiddette ‘droghe dello stupro’) che mescolate ai drink, fanno abbassare le ‘difese’, e magari le malcapitate il giorno dopo davvero non si ricordano assolutamente nulla. Questa è una possibilità. La seconda possibilità è che, dato che in vacanza o in determinate situazioni, le difese si ‘abbassano’, subentri una sorta di ‘senso di colpa’, per cui la ‘vittima’ che ha fatto una cretinata denuncia la violenza, in un certo senso per ‘scaricarsi la coscienza’ (se uno ti prende di forza mentre passeggi in un parco, è un conto, se invece ti invita a salire a casa ‘a bere qualcosa’, dovresti quanto meno intuire come può andare a finire)… su questa seconda ipotesi vado coi piedi di piombo, ovviamente. Il problema però è che oggettivamente tra la ‘violenza conclamata’ e un atto completamente consenziente, per quanto ‘impetuoso’, esiste un’ampia zona grigia; situazione aggravata dal frequente uso di alcolici o peggio che alla fine disorienta tutti, porta a fraintendimenti, etc… La mia impressione è che oggi (ma siamo sicuri che sia solo oggi?) a una certa età non si sa letteralmente cosa si stia facendo in determinati frangenti; situazione ulteriormente complicata, e qui siamo d’accordo, sulla mancanza di una consapevolezza, sia tra donne che tra maschi, la quasi totale scomparsa dell’educazione sentimental / sessuale dal dibattito pubblico, accompagnata dall’accessibilità gratuita, h24, da parte di chiunque possieda un semplice smartphone, di tonnellate di pornografia che possono del tutto sviare i più giovani dalla reale percezione dei rapporti sessuali…

    • sherazade ha detto:

      Carp cri’
      Intanto non sapevo di queste polverine Pro stupro ai miei tempi bastava un bicchiere di vino non ti dico poi se era di whisky per cedere ad ogni lusinga solo che il giorno dopo con la mano sulla fronte alla Eleonora Duse ci si lavava la coscienza dicendo :”mio Dio non ricordo più nulla deve essere stato il vino”.

      Edu ed infatti tu fai un distinguo che mi sembra dovuto…

      Scusami devo riprendere il discorso più tardi mi interessa ma adesso devo andare.

      Sherabuonagiornata

  13. tiZ ha detto:

    in qualunque modo la si usi questa parola determina dolore, non so più dove è l’errore se nell’ ineducazione dei genitori (siate consapevoli, siate coscienti, sappiate gestire il “no” e la frustrazione) o se in questa fame di odio che ci fa sentire vivi solo quando ci mettiamo sopra un altro e lo sopraffiamo nel corpo e nel morale

    • sherazade ha detto:

      Cara tiZ
      Le motivazioni ci sono un po’ tutte eppure chissà se non ci sia anche da parte delle ragazze, attenta non parlo di colpa! ma la mancanza di senso ragionato da dare alla propria libertà.
      sherabuonagiornata 🌷

  14. lauraluna ha detto:

    Ho letto con gran interesse il tuo post e molti sono i commenti condivisibili.
    A proposito di genitori vorrei chiederti che cosa ne pensi dell’uso smodato dalle DODICENNI di quei pantaloncini corti che lasciano scoperte quasi tutte le natiche. Premetto : non sono una bacchettona.
    Ecco perché c’ è una degenerazione progressiva nei confronti degli usi e dei costumi dei giovani, perché crescono culturalmente sugli esempi degli adulti che si vestono e si comportano come gli pare, fregandosene della responsabilità nei confronti delle nuove generazioni…

    • sherazade ha detto:

      Cara Laura certo che non sei bacchettona non lo sono neppure io e onestamente non saprei come comportarmi con una ragazzina di 12 anni; oggi ti posso dire che tutta la società è cambiata e impone violentemente modelli sguaiati.
      Le mie due nipotine di 12 e 15 anni forse perché hanno in casa dei modelli ‘pensanti’ pur vivendo immerse nel loro mondo fatto di capelli lunghi e orecchiette alla Ariana Grande canale YouTube sono molto seguite dai genitori .
      Purtroppo sono i modelli culturali che vengono proposti a distorcere ea imporre modelli sbagliati.
      Dodicenni che vivono e si atteggiano ad adulte e le loro madri conciate da ragazzine…
      In sintesi stiamo dicendo la stessa cosa non credi?
      sherabbraccicari

    • sherazade ha detto:


      Questa è la mia nipotina Virginia e ti prego di sentire la profondità del suo ragionamento in questo suo discorso sul suo canale di YouTube perché oggi nonostante la sua età come molte altre ragazzine ha chiesto ai suoi genitori di aprirlo.
      Impossibile negarglielo perché questo è il loro modo di comunicare.

      Ti prego di farmi sapere cosa ne pensi e cosa ne pensano chi si sofferma ad ascoltarlo.

  15. almerighi ha detto:

    più che “qualche drink” dev’essere stata una sbronza epocale

  16. Primula ha detto:

    Avere il senso del limite: questo è il grande problema di una generazione, e non penso solo a ragazze/i di oggi, anche ad alcuni adulti che “giocano” a fare gli adolescenti forse per compensare ciò che non hanno potuto fare alla giusta età, perché è stato loro impedito o non ne hanno avuto la possibilità.
    Se ci pensi bene, cara Shera, queste ragazze che si sballano con bevute o altro (attenzione non giudico, constato semplicemente) sono come i bambini che non hanno la percezione del pericolo: il bimbo mette le dita nella presa di corrente perché non sa, queste non sono prudenti né previdenti. Come te, non sto dicendo “se la cercano”, il tuo discorso è molto chiaro e lo condivido. Se metti tuttavia una mano sul fuoco esiste un’altissima probabilità che ti possa bruciare. Le esperienze vanno vissute alla giusta età, ne sono convinta e l’abbiamo fatto tutte in vari modi. In caso contario, si proseguirebbe poi con il rimpianto, da cui l’asillo di alcuni per il recupero in anni adulti. Mai arrivare comunque all’oblio di sé, perché è questo ciò che vedo tra i ragazzi di oggi. Non facile per un genitore, il compito sta diventando sempre più arduo, viviamo in tempi in cui la velocità di ogni cosa sta inghiottendo la riflessione.
    Capisco il ragionamento di Crimson: alcool e sostanze abbassano la soglia delle difese, ebbene mi piacerebbe che queste ragazze (e pure i ragazzi) ponessero loro stessi dei limiti al loro desiderio di ebbrezza.
    Ci si può inebriare facendo l’amore, non solo sesso, e quoto completamente le bellissime riflessioni di Barman.
    Per te e i tuoi lettori, un abbraccio circolare. (cit. Sherazade 😉 )

  17. Alessandra Bianchi ha detto:

    Un argomento, questo, di cui bisognerebbe sempre parlare, e bene hai fatto a ricordare nefandezze e ad auspicare invece ciò che è buono.

  18. keypaxx ha detto:

    Il valore di sé è precipitato in modo vertiginoso. Così come la consapevolezza verso il prossimo. Non c’è il rispetto del proprio corpo, che diventa uno strumento delle mode, dell’ansia di esserci e delle attenzioni, anche intime, da parte di figure carismatiche. Il problema è la definizione di “carisma”, quando i valori sono scesi talmente in basso da risultare oscuri.
    Al di là di ciò, lo stupro è un atto di incapacità nei confronti della donna: lo stimolo dell’animale che prende il sopravvento su una (dis)umanità sempre più claudicante.
    Un sorriso per il fine settimana.
    ^____^

  19. Enri1968 ha detto:

    Concordo con te cara Shera.

  20. charlesvas ha detto:

    Al giorno d’oggi bisogna fare attenzione con chi ci si approccia, basta poco che tu sia accusato di stupro.

  21. luciathinks ha detto:

    …io non so che dire…sono sempre maggiori i casi di ragazze giovanissime che si trovano in queste tristi situazioni, sarà forse l’incapacità di gestire una libertà acquisita – con consenso o per forza –
    l’inconsapevole certezza del sapere come gestirla questa libertà?
    La facilità con cui alcuni genitori concedono queste frequentazioni notturne mi fa riflettere sulla loro incapacità genitoriale che non usa
    più la cara vecchia abitudine del dire un no! Ho avuto la fortuna di avere due figli splendidi che hanno ricevuto tanto amore ma anche tanti dinieghi a richieste che relativamente alla loro età mi sono sembrati opportuni. Musi lunghi per giorni interi, certo! Ma ora sono giovani adulti che hanno acquisito la consapevolezza delle loro azioni e che sono certa indicheranno ai loro figli in futuro. Amare è anche questo.
    Chapeau alla grandissima Virginia, è adorabile ❤

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