love is in the air

Mia madre non diceva mai di no ad un qualsiasi animale che  noi ormai ‘ragazzetti’ le portassimo a casa.   E gli aneddoti non si contano inclusa la ‘rogna’ che tutti prendemmo da un gattino malconcio…

Francis poi, il piccolino arrivato dopo 15 anni, li trovava tutti lui i diseredati  senza tetto. Passarono istrici, gatti, un falchetto con l’ala spezzata, le due anguille che dovevano essere morte e che ancora guizzavano, insomma per finire con Balù un botoletto bianco e nero trovato in un cassonetto.

In questo tourbillon di animali mia mamma per dieci anni ha avuto una meravigliosa pastore belga, Lalla, talmente dolce e amorevole che in transizione per i nipoti allora piccolissimi incluso mio figlio divenne Nonna Lalla.

Per ultimo anche  Francis ha messo su  famiglia e gioco forza  ha dovuto ridimensionare questa sua anima  pietosa  ‘accontentandosi’ di due bambine e come paliativo un coniglio divenuto in sette  anni una belva di otto chili.

Giugno. Una giornata particolarmente calda tanto quanto è freddo questo inizio di gennaio, Francis va da Panorama per la spesa e ritornando alla macchina accostato al muro su di una mezza coperta, vede poggiato un batuffolo tutto nero. Insomma un cucciolo abbandonato di meno di tre mesi.   Si guarda intono, chiede al guardiano del supermercato, chiama la protezione degli animali …niente.

Torna a casa con il cuccioletto ed avviene l’inevitabile che insieme decidono di tenerlo e Chiara, la più grande di 15 anni, si assume la responsabilità delle passeggiate di quello che a tutti gli effetti era diventato Achille.

achicucciolo

Naturalmente sono corsa a vederlo e me lo sono stropicciato di baci e subito ho ventilato la possibilità che fosse un pastore belga, forse non puro, ma comunque le orecchie erano sì piccoline ma dritte la pelliccia arruffata come piume tutta nera.

Il veterinario ha proceduto con le vaccinazioni, ha confermato che era un cane sano e , proprio ieri ha deciso di modificare il libretto e di scrivere al posto di ‘meticcio lupoide’ ‘pastore belga’ per evitare ogni possibile manipolazione (bisogna pensarle tutte) in caso di smarrimento o altro.

achimuso

Chi lo stolto che ha abbandonato il cucciolo? Perché davanti alla macchina di mio fratello?

Io ho un mio pensiero.

Ho pensato alla passione di Francis tenuta a freno per tanti anni, ho visto in Achille un regalo di mia mamma, non ditemi che sono ‘fuori come un balcone’,  un regalo giunto al momento buono altrimenti perché proprio a Francis cresciuto con Lalla sarebbe dovuto capitare dopo vent’anni di ritrovarsi dal niente un pastore belga?

Love is in the air (everywhere I look around)

Buon anno Mamma.

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80 thoughts on “love is in the air

  1. lamelasbacata ha detto:

    Credere in ciò che sembra impossibile a volte è l’unica cosa giusta da fare e fa bene al cuore.
    Un bacio Sherina 😚

  2. Georges 2679 ha detto:

    Quel beau chien tu as…jolie vidéo…Bon week-end…bisous

  3. Che meraviglia di cucciolotto♥ si’ e’ proprio un dono da parte di tua madre ♥♥♥

  4. il barman del club ha detto:

    visto che esiste un’anima in tutti noi, ce la passiamo comunque con l’amore: sia che siamo umani che animali, anzi, è proprio uniti insieme che ritroveremo lo spirito originario, e gli altri spiriti ci aiuteranno…
    Baci anche alla mamma !

  5. Un cane bellissimo e un pensiero molto dolce, sia come sia, è un dono d’amore

  6. scorpionedargento ha detto:

    La gente dovrebbe sterilizzare i propri animali invece di abbandonare i cuccioli, che per uno che è fortunato altri 9 fanno una brutta fine, detto ciò ho parecchi animali anche io.

  7. scorpionedargento ha detto:

    Ho parecchi animali sterilizzati, ovviamente.

  8. tramedipensieri ha detto:

    Tenerissimo è molto, molto bello come solo un dono speciale sa esserlo!
    Eh, sì..buon sangue non mente
    Un pensiero alla tua cara mamma 😊
    Ciao Schera
    Pioggia e vento, qui
    Sarà una notte di ..passione

    • sherazade ha detto:

      Oggi attraversando un viale molto ampio e dritto ho fatto fatica a tenere a terra i miei 60 chili! Dai 58 e mezzo!!! Sembrava Bora Triestina.
      Sherabupntuttomartadi❤

  9. Nicola Losito ha detto:

    La mia figlia maggiore, dal momento che eravamo già in cinque persone in famiglia e che quindi un animale domestico sarebbe stato di troppo peso, per convincerci ad adottarne uno, studiò un trucco sicuro: farsi regalare dai compagni di classe un animaletto nel giorno del suo compleanno. In questo modo avrebbe baipassato la proibizione al riguardo di noi genitori. Entrò così a far parte della famiglia un gatto nero comprato dai suoi compagni in un negozio: lo chiamammo Nerone. Purtroppo Nerone era malato di una malattia felina che non perdona e, dopo pochi mesi, fummo costretti, con pianti e mezze tragedie, a farlo sopprimere dal veterinario e a tenere la casa in quarantena.
    Finita la quarantena, visto che i nostri tre figli insistevano, abbiamo preso da una brava gattara, un gattino tigrato che chiamammo Timoteo. Questo visse con noi più di quindici anni.
    A metà del cammino di vita di Timoteo, mia figlia, in un viaggio vacanza in Puglia con il suo fidanzato, raccolse per strada un cagnolino randagio di razza indefinita e ci fece la sorpresa di portarlo a casa. Cosa potevamo fare se non tenerlo? Sembrava un cane di razza piccola e mia figlia fu così brava da farlo diventare amico di Timoteo. La sorpresa fu che Freesbe, così lo chiamammo (era il gioco che all’epoca andava per la maggiore) crescendo scoprimmo che era un cane lupo di grosse dimensioni.
    Immaginati la felicità di noi genitori con la casa ridotta ai minimi termini da Timoteo (un divano da buttare perché ridotto a grattatoio, lo stesso dicasi per le tende del soggiorno prese a guisa di muri prensili per salire sopra i mobili); Freesbe, invece, ci rovinò con i denti quasi tutte le gambe delle sedie di casa (forse per gioco o per dispetto quando si tardava a portarlo fuori a fare i suoi bisogni). Morto Timoteo, con i tre figli ormai fuori casa, non lo sostituimmo. Freesbe era più che sufficiente per le nostre scarse disponibilità di tempo. Morto Freesbe sui 14 anni, eravamo convinti a non tenere più animali in casa, ma non è stato così. Emanuela, la solita, con l’infallibile metodo di farci una sorpresa e assicurando che lo avrebbe tenuto in casa sua, adottò un’altra bestiolina piccolissima, anch’essa di razza indefinita. La chiamò Lea, visto che il soprannome di mia figlia è Ela. Grande fantasia, vero?
    Bene, ora mia figlia ha un lavoro che la impegna più di 10 ore al giorno fuori casa e dove sta la Lea? Ovviamente a casa nostra tutto il santo giorno. Mia figlia ce la porta alla mattina e la viene a ritirare la sera. Visto che non abbiamo nipoti, oggi ci accontentiamo di fare i dog-sitter. Per sapere le esatte dimensioni della Lea, guarda le ultime strisce di Mio papà è bellissimo. Marka è la nostra Lea: un incrocio tra un labrador e un levriero, praticamente una cavallina.
    Scusa se mi sono dilungato, ma era per spiegarti che io e mia moglie avevamo deciso, appena sposati, di non tenere mai animali nel nostro piccolo appartamento di allora… 😀
    Ciao.
    Nicola

    • sherazade ha detto:

      Oh Nicola questo lungo excursus rallenterà la lettura del tuo libro 😊
      Per sollevarti dirò che al parco dove vado con Sally ci sono vari nonni dog ! Stesso modus operandi: cani come nipotini e a dirla tutta dopo i borbottii iniziali i ‘nonnu’ sono davvero innamorati di questi sostituti!
      Un microcosmo quello del mio parco che potrebbe essere una buona palestra politico/sociale che rispecchia molto il libro carinissimo di Katleen Shine.
      Insomma anche voi un soprammobile io x fortuna questa volta ho azzeccato la misura giusta.
      Sheragrazie🐶

  10. banzai43 ha detto:

    Ciao shera. Che piacere leggerti. No, non sei “fuori come un balcone”. Forse “come una balconata, una terrazza”. Ma cosa importa. E peraltro, chi può affermare che non sia stato proprio un dono di tua mamma?
    Gli animali non s’abbandonano e ci vuole educazione con tutti. ma una scarpata nel deretano di chi ha abbandonato “Achille” .. forse … forse …
    Boh, chissà. ma sa che per il pelosetto è andata proprio bene: accasato, nutrito, coccolato. Cosa potrebbe desiderare di più? Un abbraccio.
    banzai43

    • sherazade ha detto:

      Banzai. .. allora ‘fuori come un giardino’?
      A volte è proprio vero che nella sfortuna si spalancano opportunità inaspettate.
      Tutto bene in quel di Milano… Sala e salotti ben arredati?
      Sheraconunabbraccioalpiaceredileggerti

  11. katherine ha detto:

    E’ veramente bello pensare che quel cagnolino sia arrivato come un regalo della tua mamma e sicuramente quel cagnolino è stato molto fortunato a trovare i tuoi familiari! E’ bellissimo!

    • sherazade ha detto:

      Kat altro che Willy e Sally ! Achille a meno di un anno ne fa quattro dei nostri canucci!
      Come state lassu? La scuola è calda? Qui a Roma caldaie scoppiate ragazzi on classe col piumino! La bupna/bella scuola!
      Sherabacibaci&abbracci

  12. Laura ha detto:

    Che bello, e’ adorabile Shera, penso anch’io che sia un dono della tua dolcissima mamma, un bacione cara, buonanotte e buon weekend, ❤

  13. lauraluna ha detto:

    Niente avviene per caso, dicono alcuni. e certe volte è vero.
    Proviamoci a credere, dai.
    Io comunque non voglio avere più animali, quando se ne vanno per altri sentieri sto troppo male. Punto.
    A nanna veloce, al calduccio, domani farà ancora più freddo.
    😉

    • sherazade ha detto:

      Buonanotte al calduccio però no! Lo spazio di amore che prendono e danno e troppo grande x poterci rinunciare! Ogni volta lo dico ma poi nn ci riesco!
      Shhhhheracopriamocibene

  14. Enri1968 ha detto:

    Aggiungo solo che bello.

  15. Bellissimo il cucciolo e il racconto! Difficile capire le ragioni che hanno spinto ad abbandonarlo, però sono felice che abbia trovato casa!

  16. Rebecca Antolini ha detto:

    Ma sai la mamma di gianni e morto nel 2004 un giorno prima del suo compleanno.. e poi un anno dopo abbiamo preso la piccola Tatanka che e nata il 05.05.2005 .. lei fa cose tipo muoversi, gesti come la mamma di Gianni… e il padre di Gianni disse una volta in Tatanka vive lo spirito di Angelina.. e anche io lo vedo in lei la mamma di Gianni, ma anche il papa di Gianni vive ora dentro in Tatanka.. un abbraccio alla tua mamma che ora e assieme con i nostri genitori a occuparsi di qualche cagnetto nel paradiso 😉

    • sherazade ha detto:

      Buongiorno ricco di dolcezza mentre fuori un bel sole! Reincarnazione ?
      Tu che hai approfondito le culture degli indiani d America hai netta la visione di interazione tra gli spiriti!
      Grazie Pif Non perderò il mio sorriso oggi!!
      Sherabbracciocircolate

      • Rebecca Antolini ha detto:

        Non credo nella reincarnazione, ma credo nel oltrepassare.. forse siamo noi stessi a volere simiglianze nella Tatanka per sentire ancora vicini Angela e Domenico..
        anche qui c’è un bel sole, ma fa freddo siberiano.. Tatanka indossa calzine in casa .. e quando dico hai freddo inizia a tremare.. una vera attrice.. abbiamo 24 gradi in casa 😀

  17. Ma Bohème ha detto:

    Ma buongiorno Shera! Ed è un gran bel giorno dopo aver letto di tanto scambio di affetto. Vi siete trovati, ecco tutto, nel posto giusto e al momento giusto.
    Aggiungo che Achille è bellissimo! ❤️
    Primula

  18. Che tenerezza… anche io credo nelle cose che accadono xche c’e un motivo che nn possiamo spiegare ma noi… sappiamo bene il perché. Bene achille sono felice x te. 😉

  19. crimson74 ha detto:

    Bella storia!!! 🙂

    • sherazade ha detto:

      Eh già bella svolta per Achi ma per tutta l famiglia! Divertente poi la relazione tra coniglio (dominante) e il cane enorme sottomesso che chiede amicizia adeguandosi muso A muso offrendo croccantini!
      Che dici nevichera ? Qui cielo ovattato
      Sherabuonadomenica

  20. marco blud ha detto:

    Lasciato lì ha trovato subito un padrone… Al canile ..chissà?

  21. kowkla123 ha detto:

    ich wünsche einen schönen Sonntag

  22. giselzitrone ha detto:

    Das ist so schön der kleine Hund und so süß ich liebe sie einfach und Tiere sind so treu.Ich wünsche dir eine wunderschöne neue Woche und alles liebe Gruß und Umarmung Gislinde

  23. rodixidor ha detto:

    La storia continua … 🙂

  24. quarchedundepegi ha detto:

    Sembra proprio una favola.
    Che bello e… simpaticissimo cane. Lo tieni tu? E Sally?
    Buon pomeriggio.
    Quarc

  25. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Shera. In questi giorni ho l’influenza, non so se ti e’ arrivata l’informazione. Sto comunque meglio adesso, la febbre e’ a 37 e qualcosa (ma era a 39 e passa), e mi stanno tornando le forze.
    Anche io avrei storia di animali in famiglia. Solo gatti, ma tanti e delle piu’ disparate fogge. Belfagor, un bel gatto nero che chiamai cosi’ perche’ in tv c’era lo sceneggiato “belfagor il fantasma del Louvre. LO prendevo fra le mani, lo accarezzavo e..gli raccontavo la puntata che avevo appena visto 🙂 Ricordo che tutti i gatti di casa furono introdotti in famiglia da mio padre. Ricordo Elsa, gatta nera che chiamai cosi’ perche’ era il nome della mia maestra di quinta elementare. Ercole, gatto bianco e nero, molto bello. Mia sorella la voleva chiamare Fuffi, ma un mio fratello si oppose, “e’ nomini de pisittus nobilis- e’ nome di gatti nobili-. Ma c’erano anche Teseo, e Eleonora- che riusciva ad aprire la porta aggrappandosi alla maniglia, senza nessun insegnamento. “Appoggiate cuna sedia a quella porta, la gatta la apre”, ci diceva mio padre. Ed altri ancora, ma non di uno o due per volta, come fu per Teseo e Eleonora. Eleonora era una bella gatta, bianca a strisce gialle. Mi sembrava quasi “signorile”, e la chiamai cosi’. Adesso, la reginetta della mia casa e’ NIves. Tutta bianca. Si chiama Biancaneve, ma per brevità, la chiamo Nives, o Bianchina.
    Ciao Shera, sicuramente avro’ saltato qualche gatto 🙂 Ciao.

    Marghian

  26. MARGHIAN ha detto:

    ““Appoggiate cuna sedia a quella porta, la gatta la apre”… C’e una C in piu’, “cuna sedia…”

  27. wolfghost ha detto:

    A parte che Achille è bellissimo, noi nell’agosto del 2015 trovammo un giovane gatto abbandonato presso un’area picnic. Anche noi chiedemmo in giro, alle poche aree vicine, ma non lo conosceva nessuno, allora lo prendemmo e lo portammo a casa con noi dove trovò gli altri tre gatti della famiglia (Tom, il cane, l’aveva già conosciuto nell’area picnic). Perseo, il gatto rosso, lego subito con Julius, il nostro gatto-dominante, diventò la sua ombra. Nel giro di poche settimane, purtroppo, ci accorgemmo che Julius si era ammalato e, nonostante le cure, morì dopo poco più di due mesi. Per me fu un colpo durissimo, perché lui per me, in un certo periodo della mia vita, fu importantissimo. Dormiva con me, appoggiando la testolina sul mio braccio. Era dolcissimo. La sera dopo la morte di Julius, Perseo, per l’unica volta in quest’anno e mezzo, si avvicinò a me facendo le fusa. Non l’aveva mai fatto, né lo fece più. E’ fatto così 🙂 Sembra un gatto mandato dal cielo, con un compito ben preciso.
    Allora sono fuori come un balcone anche io 🙂
    http://www.wolfghost.com

    • sherazade ha detto:

      Ciao caro amico wolf, prima di tutto anche se tardi desidero fare a te e a Lady e alla combriccola i miei auguri (e quelli di Sally) e dirti che ricordo quando morì Julius.
      Gli animali che vivono a stretto contatto con noi hanno acuito le loro percezioni dei nostri stati d’animo.
      Io avevo Golia, il mio enorme e dolcissimo levriero afgano che in un momento molto travagliato della mia vita si faceva piccolo cone un pulcino nel tentativo di scaldarmi e proteggermi.
      Purtroppo se ne vanno prima di noi ed io continuo a non poterne fare a meno xchè il loro amore e i loro caratteri tutti diversi riempiono la vita anche quella più piena avra per loro un posto speciale.
      Ti abbraccio con un sorriso contento per averti letto.

  28. keypaxx ha detto:

    Un dono al cuore e uno all’anima.
    🙂
    Un sorriso per la settimana.
    ^___^

  29. Julian Vlad ha detto:

    Anche a me piace pensare che possa esistere un amorevole filo conduttore in storie come questa, tenere come lo sguardo di quel bel cucciolone, e soprattutto a lieto fine. Brava mamma!

  30. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Shera. So (ri) ascoltando la canzone, “love is in the air”. La ricordo molto bene, questa canzone dal ritmo ballabile, da discoteca. Che ho anche ballato. Sai che quando capita mi ci lancio ancora? Si’, sono abbastanza “dinamico”, ancora, se pero’ ho l’occasione. Ciao, buona serata e buona notte 🙂

    Marghian

  31. Aquileana ha detto:

    E ‘una bella storia, cara Sherazade… che è carino Achille
    Questo articolo è speciale per me perché il mio gatto siamese (l suo nome è Nobel) è molto malato e lui ha poco tempo in questo mondo. È molto vecchio tuttavia. Ci sono tanti bei ricordi!. gli animali domestici vengono e diventano amici, compagni di viaggio. Grazie! ❤
    Un abbraccio!

  32. kowkla123 ha detto:

    ich wünsche dir ein wunderschönes Wochenende

  33. sherazade2011 ha detto:

    […] love is in the air […]

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