Clochard

“A Parigi tira aria di  tempesta e di sinistra. Durante un inverno particolarmente rigoroso, il Governo francese firma un decreto che obbliga i proprietari di case con più di cento metri quadrati a ospitare precari e senza tetto per svernare la stagione. In un immobile del VI arrondissement, una famiglia di destra e una coppia bobo di sinistra non gradiscono. Dopo tentativi falliti di resistenza, cedono all’inevitabile e ‘vincono’ un ospite a testa. Ma è soltanto l’inizio. Tra meschinità e altruismo, villania e cortesia il condominio implode sotto lo sguardo scontroso di una portinaia fascista e riconoscente per i suoi venticinque metri quadri.”

Ecco in breve la tram che innesca una acuta e irriverente commedia francese dello scorso anno  ‘Benvenuti..ma non troppo’ che mi è tornata alla mente leggendo del grande freddo siberico che ha colpito la nostra penisola (come se l’inverno fosse diventato un optional) e l’emergenza dei senzatetto polvere nascosta sotto il tappeto che una volata di vento riporta in superfice.

‘Clochard’! Questo linguaggio politically correct che serve a dare un pizzico di esotico ad una emergenza concreta e cruda che esiste ogni giorno e ogni notte, che le intemperie acutizza ma che è fatta di persone, donne e uomini, cui la vita ha tolto tutto e che avrebbero diritto ad essere nominati senza falsi pietismi.. stuoli di sacchi a pelo ai bordi di grandi stazioni, cartonati sotto i ponti.

Insomma i volontari si danno da fare con i fatti, tanti, troppi, concionano dai loro pulpiti, questo film Benvenuti …ma non troppo, offre una soluzione mettendo a nudo la pochezza umana.

Certo nel film  tutto finisce a tarallucci e vino ma un piccolo tarlo lo innesca: Cosa saremmo concretamente disposti a fare?      Cosa stiamo facendo?     Io, voi non ‘la gente’?  Stiamo davvero diventando tutti migliori di fronte alle nuove povertà soli perché ci commuoviamo? Alexandra Leclére, regista e sceneggiatrice di  La grand partage seppure ricalcando i  vecchi stereotipi sembra crederci.

Clochard.

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68 thoughts on “Clochard

  1. Vittorio Tatti ha detto:

    Prima di stipare dieci persone in un appartamento con una famiglia normale, penserei a espropriare tutti gli immobili in “eccesso” di politici e vescovi.

    • sherazade ha detto:

      Of course! In proposito ho letto un articolo dove numeri alla mano molti conventi non hanno applicato le direttive di Papa Francesco rispetto all’ospitalità…

    • gaberricci ha detto:

      E gli appartamenti sfitti di non politici non vescovi con altre due o tre case?

      • Vittorio Tatti ha detto:

        Se parliamo di persone che hanno fatto reali sacrifici per comprare una seconda casa da lasciare ai figli, non ne vedo la necessità.

        • gaberricci ha detto:

          Allora diciamo che intanto che è sfitta ci mettiamo qualcuno che muore di freddo?

          • Vittorio Tatti ha detto:

            E il riscaldamento chi lo paga?
            E se sparisce o si rompe qualcosa?
            Non mi piace l’idea di alloggio temporaneo: i metri quadrati sufficienti per tutti ci sarebbero, se chi sta al potere si “accontentasse” di possederne un po’ di meno.

          • Vittorio Tatti ha detto:

            Cioè prima togliamo a chi ha davvero il superfluo, e poi a chi ha tanto.

          • gaberricci ha detto:

            Sì, ma concretamente a cosa ti stai riferendo? (Non sono polemico eh, voglio capire)

            Perché per me, una terza casa che tieni sfitta è superfluo. E non ho detto che devono togliertela, ho detto che dovrebbero requisirla, magari pagandoti anche. Ad equo canone, per così dire, ma ci può anche stare.

          • Vittorio Tatti ha detto:

            Sto dicendo che, prima di requisire una casa a una famiglia normale, bisognerebbe confiscare a chi non ha fatto nemmeno un piccolo sforzo per avere quello che ha, e non solo quando serve, ma a titolo permanente; rientrano nella casistica politici vari, uomini di chiesa, imprenditori, ecc.
            Vuoi levare una seconda/terza casa al tuo vicino di casa?
            Prima considera la zona, perché se è simile a quella dove abito io, c’è più freddo dentro casa che all’esterno (in una località di mare).
            Il riscaldamento chi lo paga?
            Se qualcuno si fa male, chi risarcisce?
            Se entrano i ladri, chi ne risponde?
            Se la casa prende fuoco e muoiono tutti?
            La proprietà privata del normale cittadino deve rimanere tale ed essere inviolabile; facciamo semmai che tutti dispongano di qualcosa da poter chiamare “casa”.

          • gaberricci ha detto:

            Che fosse a carico di chi requisisce, pensavo fosse ovvio. E non capisco perché un vescovo o un politico, in automatico, non meritano una casa. Capisco se si parla di appartamenti di proprietà dello stato in cui vivono rappresentanti del medesimo, in uno spazio esagerato, o derivanti da favori e favorini vari. Ma se un politico si compra una casa, gli va requisita per forza?

          • Vittorio Tatti ha detto:

            È dall’inizio che sto dicendo “proprietà in eccesso”.

          • gaberricci ha detto:

            E io appunto ti chiedo: perché la terza casa sfitta di qualcuno che ne ha già altre due non è in eccesso, ed invece quella di un politico o di un cardinale sì?

          • Vittorio Tatti ha detto:

            Perché il cittadino le compra con i propri soldi e ci paga le tasse, mentre politici e religiosi se le ritrovano “misteriosamente” intestate per bontà divina, pur possedendo già quelle di loro proprietà.
            Mi sto stancando di ripetere sempre le stesse cose: chiudo qui il discorso.

          • gaberricci ha detto:

            No, scusa: questa cosa tu non l’avevi detta. E comunque, la frase mi sembra qualunquista: non è che uno solo perché è politico in automatico è corrotto. Ed una casa che uno ha pagato coi suoi soldi, su cui però non ha pagato le tasse, mi sembra meno “guadagnata” di una comprata da un sacerdote in maniera pulita. O no?

          • sherazade ha detto:

            Gaberricci
            “Requisire” a dispetto della mi storia politica mi fa rabbrividire soprattutto se riferita al nostro Paese dove la percezione del singoli di essere gabbati è altissima e concreta!
            Ciò che servirebbe è uno Stato limpido che funzioni e poi credo sarebbero più praticabile la compassione nel suo senso alto, e la condivisione !

            Sto guardando adesso Presa diretta….
            Da rabbrividire e proprio sul “pezzo”

            Fiducia? Mmmm

          • gaberricci ha detto:

            Sono d’accordo sulla compassione, ma la compassione non risolve un problema strutturale.

          • sherazade ha detto:

            Se la compassione è la partecipazione alla sofferenza dell’altro
            automaticamente innesca un meccanismo strutturale virtuoso!

          • sherazade ha detto:

            Sono d accordo con te ma anche con Vittorio perché le case del comune/i sono pessimamente gestite e nn esiste per Roma un censimento aggiornato.
            Il punto è come per l accoglienza che i soldi ci sarebbero pure…
            Stiamo rischiando il barile e si innesca un meccanismo di piccoli egoismi : questo li spunto del film!!!

          • gaberricci ha detto:

            I piccoli egoismi ci sono sempre. Chi ha perso il benessere esagerato che aveva prima pensa di essere povero quanto chi dorme per strada.

  2. Laura ha detto:

    Poverini, sempre loro ci rimettono le penne quando arriva l’inverno, bisogna pensarci prima, ci sono tanti di quei posti per ospitarli, concordo con Vittorio, baci cara, notte bella a te e alla tua cagnolina, ❤

  3. Georges 2679 ha detto:

    Bonne journée et belle semaine sherazade….bises amicales

  4. rodixidor ha detto:

    Ottimo consiglio cinematografico il tuo, come sempre. Non ho visto il film ma lo cerco, l’umorismo francese sa sempre farci ridere delle nostre piccolezze. Grazie 🙂

  5. Nicola Losito ha detto:

    Passare dai buoni propositi ai fatti è difficile. Molto più facile concionare e poi voltarsi dall’altra parte. Si rinverdisce così il detto: “non nel mio giardino…” così caro agli amministratori locali…
    Nicola

  6. crimson74 ha detto:

    Non molto, credo; anzi: quasi nulla, tutto sommato. Ci dovrebbe essere un sistema ‘di filtro’ efficace e funzionante: qualche parrocchia in effetti lo fa, ma l’idea di fondo di prensare che qualcuno prendersi in casa un perfetto sconosciuto, senza alcuna garanzia, sarebbe demenziale; specie considerando che alle spalle di queste situazioni ci sono spesso vissuti problematici, legati ad alcolismo,disagio mentale etc…Certo poi il ‘barbone’ che è tale per i dissesti della vita, con adeguate garanzie si potrebbe prenderlo in considerazione.
    Il punto, è non è un luogo comune, è che ci dovrebbero essere strutture pubbliche adeguate: alcune già ci sono e funzionano; forse non bastano e bisognerebbe fare di più. Non è che i soldi che diamo allo Stato attraverso il pagamento delle tasse debbano essere usati solo per rimettere in piedi banche in dissesto solo per salvare gli investimenti degli ì’amici’ o per finanziare le ‘missioni’ all’estero….

    • sherazade ha detto:

      Grazie Cri’
      Il tuo è un ragionamento ragionato al di là della mia introduzione al film e alla snervante ripetizione della definizione di clochard così odiosa.
      Certo che alla base come per l accoglienza degli immigrati c è disorganizzazione e ruberie e prima di sequestrare una stanza di soluzioni ve ne sarebbero molte.
      Ma rimane il dato confortante al di là delle furbate che i singoli si stanno facendo sempre più parte dirigente.
      Sheraguardacmqilfilm

  7. giselzitrone ha detto:

    Guter Beitrag ich wünsche dir eine schöne Woche alles liebe Gislinde

  8. No io credo che la gente diventi solo più esoista.. nn si commuove nessuno vai tranquilla. Almeno x quel che vedo e/o mi circonda

  9. sallychef ha detto:

    abbiamo delegato alle varie associazioni e onlus presenti sul territorio, che spesso operano grazie alle donazioni dei singoli cittadini, così ci sentiamo un poco più buoni.
    Per esperienza posso dire che non è così semplice rendersi disponibili ad ospitare chi ha necessità (freddo, caldo, cibo, doccia …….), un buon numero di senzatetto rifiuta di essere sostenuto. Per questo alcuni operatori hanno la specifica competenza che facilita la mediazione tra l’ospite e l’ospitante.
    Se vedi, agisci! io la penso così e anche in assenza del miadiatore ….. io ci provo e non mi sento più buona ma solo più fortunata.
    Gran bel film, adoro il cinema francese.
    besos meno freddi del freddo
    Sally

    • sherazade ha detto:

      Hai ragione Sally un amico medico ogni due settimane fa il WE la notte sulle ambulanze : molte persone di rifiutano di essere ricoverate ed è difficile fare loro cambiare idea:
      Da sempre donò stata abituata a donare un poco del mio tempo e nn mi sento migliore ma molto molto più fortunata anche se certe con realtà ( mi occupo ora di donne abusate ma prima ancora di minori in carcere ) nn vi sono paragoni
      Shetaunabbraccioalsaporedibollitotorinese

  10. tramedipensieri ha detto:

    Se non ci fossero iniziative private…
    E’ uno schifo, io pago le tasse anche per chi non può…e invece
    Lasciamo perdere che è meglio

    Ciao Shera 🙂
    un abbraccio
    .marta

  11. kowkla123 ha detto:

    ich wünsche dir eine gute Woche

  12. Ma Bohème ha detto:

    Consiglio cinematografico assolutamente pertinente cara Shera che va ben oltre il caso contingente del freddo: partager, questa è la scommessa per tutti che mette ognuno di noi di fronte a scelte concrete e all’abbandono di chiacchiere inutili.
    Primula infreddolita più che mai.

  13. marco blud ha detto:

    Ho una proposta… Visto che moltissimi barboni sono mariti sbattuti fuori di casa dopo una separazione… Basterebbe costringere le ex mogli a riprenderseli… Solo per un po’ per dargli un po’ di calore…
    Gli extracomunitari che sono qui precari (se non vengono da zone di guerra) qui ad es ci sono molti pachistani..gli si paga un viaggio verso il loro paese..

    • sherazade ha detto:

      Marco riconsideriamo anche le famiglie di origine, i nonni, cugini ecc.
      A parte gli scherzi il film che io vi segnalo rimane un film di costume e niente più mentre il problema dei senzatetto quale che ne siano le ragioni e le cause è concreto e non può essere risolto se non con un impegno sociale che parta dall’alto. Non già un fai da te!
      Sheragraziedellattenzione

  14. keypaxx ha detto:

    Non mi esprimo su considerazioni politiche, perché non fanno altro che ricevere appoggi o ingiurie. Vado semmai controccorrente: il terrorismo sbaglia su tutta la linea, ma non (tristemente) sull’idea di fondo, ovvero che la nostra è una società al collasso.
    Un sorriso per una serena settimana.
    ^___^

  15. MARGHIAN ha detto:

    Per ora un saluto, poi leggo. Ciao 🙂

  16. Rebecca Antolini ha detto:

    Ciao cara Shera, eccomi finalmente sono qui da te, non voglio mancarti il rispetto.. e per iniziare bene ti auguro a te e alla tua famiglia un buon 2017 ovviamente anche per la piccola Sally.. Io di cinema so poco niente, ma e sempre bello leggere e conoscere film da te ripresentate.. ti abbraccio un forte abbraccio da noi tutti e ovviamente da lei

  17. lauraluna ha detto:

    Quando sento che un senza tetto, un barbone o un clochard, come amabilmente oggi chiamiamo queste persone perché sia meno tragica la loro condizione, è morto di freddo, non penso che un’ondata di gelo straordinario lo abbia ucciso.
    Penso che qualcosa lo abbia privato dell’irrazionale, rabbioso e persino violento, istinto di rimanere vivo.
    E per questo non c’è alcuna coperta che potrà salvarlo.

  18. bernard25 ha detto:

    Bonjour ou Bonsoir ★* *★ SHERAZADE

    Ce jour
    J’écoute Le Vent

    Me souffler des mots puissants et attachants
    A mon oreille il est venu me murmurer

    Des élans d’amitié avec des envies de liberté

    Me dire combien notre amitié compte entre toi et moi
    Une Amitié avec un grand A
    je te souhaite une excellente journée ou soirée’
    Une douce belle journée si je suis de journée

    Ou une tendre nuit si mon passage est du soir

    Gros bisous

    Bernard

  19. Marco ha detto:

    Grazie per la segnalazione: queste commedie francesi mi piacciono un sacco, appena posso la guarderò! Non mi stupisce che un film simile sia stato fatto in Francia… mi ricorda un fatto accaduto davvero a Parigi nell’inverno del 1954… l’appello per i clochard via radio dell’Abbé Pierre e l’insurrezione della bontà!
    https://it.wikipedia.org/wiki/Abb%C3%A9_Pierre#L.27inverno_del_1954:_.E2.80.9Cl.27insurrezione_della_bont.C3.A0.E2.80.9D

    • sherazade ha detto:

      Vedi? scambiarsi idee è utile io avevo completamente rimosso quest’avvenimento.
      Grazie!
      Qui a Roma il freddo mordicchia a tratti ma la pioggia mi uccide…
      Penso a chi davvero ha problemi seri e rabbrividisco ancora di piu.

      sheraccidentiperchètuttoècosìngiusto?

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