la rosa e la fata Morgana

“Da Lunedì arriva MORGANA: raffica temporalesca” su tutta Italia!


Morgana è una delle donne celtiche del ciclo Arturiano abitante nella città di Avalon, isola mitologica dove pare sia stato nascosto il sacro Graal e dove fu sepolto Re Artù e lei  viene rappresentata come una guaritrice ed una mutaforma.  Alcune fonti  la vogliono come allieva di Merlino ed in seguito sua rivale.
La fata ha dato il suo nome a un fenomeno ottico, caratterizzato dalla creazione di un’illusione ottica, che assomiglia al potere della fata di cambiare la sua forma. Questo fenomeno incontrato raramente nel deserto, colpa della mancanza dell’acqua e del calore estremo, apparve molto più spesso sul mare, colpa dell’evaporamento dell’acqua. In Italia, la sua esistenza è stata riconosciuta nello Stretto di Messina.
Una leggenda tramanda che la fata Morgana, dopo aver condotto suo fratello Artù ai piedi dell’Etna, rimase incantata dal clima e dalla bellezza delle terre etnee e dal mare stupendo, fino al punto di decidere di stabilirsi in profondità nel centro delle acque dello stretto di Messina.

Ciò detto, e solo in miserrima parte,  a me sembra che la paventata “raffica temporalesca” prevista dai metereologi sia qualcosa di molto concreto niente affatto affidata all’illusione ottica..

“Cosa c’è in un nome? Ciò che chiamiamo rosa con un altro nome conserva sempre il suo profumo”

Giulietta: atto II, scena IIa