Stabat Mater (dolorosa)

Vivo a Roma, in zona Monte Sacro, dunque zona via Salaria. A circa 100 km da Rieti, forse meno in linea d’aria,  dall’epicentro del terremoto di questa notte.

Grande paura, o meglio pauroso quanto è successo. Sally qualche secondo prima mi ha svegliato mugolando ed io ho pensato volesse stranamente uscire.   Mi sono alzata per aprirle il giadino e sono letteralmente caduta a terra avendo perso l’equilibrio: ho pensato a un mio malore e nel frattempo si è svegliato anche mio figlio e il palazzo e le finestre si sono tutte illuminate…

Stamattina presto i dettagli,  video,  foto,  testimonianze.

Il parallelo mi e arrivato facendo involontariamente affiorare  altre immagini , altri luoghi: ” nessun luogo è lontano” (cit R.Bach) ,  alla guerra che gli uomini si fanno insensatamente e le catastrofi  altrettanto devastanti, inaspettate, che pone in essere sempre più spesso la Natura.

Perche?

Bambini di Aleppo

fuga dalla guerra in Siria

fuga dal terremoto ad Amatrice, oggi 24 agosto 2016

  Disperazione italiana tra le macerie, Amatrice

Immagine

Disperazione tra le macerie di Aleppo, Siria

  

Un quadro irreale queste tre donne italiane e cane, Amatrice

donne siriane in preghiera

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67 thoughts on “Stabat Mater (dolorosa)

  1. laurent domergue ha detto:

    In questi momenti tristi, è meglio credere e sperare …

  2. phlomis68 ha detto:

    Il dolore ci unisce…

  3. phlomis68 ha detto:

    Un caro abbraccio

  4. lamelasbacata ha detto:

    Una sensibilità speciale la tua, ho una cara amica proprio a Rieti ed è stato il primo pensiero stamattina, sapere che stava bene. ❤

  5. lapinsu ha detto:

    A Macerata, nelle Marche, abbiamo ballato e non poco.
    Per fortuna nessun ferito, però danni alle case ci sono stati, in alcuni casi anche abbastanza gravi.
    Stamattina, leggendo delle distruzioni e del numero di morti, mi è venuto un magone che non ti dico.
    CI ha pensato mia figlia a restituirmi il sorriso:
    “Babbo, questo terremoto è proprio dispettoso. Dovremmo metterlo in punizione”…

    Fosse così facile figlia mia… Speriamo solo che sia finita qui, e non ci siano altre scosse.

  6. Laura ha detto:

    Ti abbraccio tanto Shera, stamattina ti ho pensata, baci tesoro, che disastro mamma mia, 😦

  7. Georges 2679 ha detto:

    Ces photos poignantes..il y à beaucoup de personnes dans le malheur.
    bonne soirée

  8. manutenzionepiscina ha detto:

    DIco solo… Un abbraccio grande universale a tutte le persone che soffrono … a loro la mia preghiera,

  9. quarchedundepegi ha detto:

    Trovo molto significativo il parallelismo che hai fatto con la Siria.
    Il dramma della Siria è voluto dall’uomo, quello del terremoto è “permesso” perché non s’è messo in sicurezza o non s’è costruito secondo i dettami tecnici perfettamente conosciuti.
    Esiste l’omicidio premeditato e l’omicidio preterintenzionale; ambedue producono “sofferenza gratuita”… e non va bene.
    Ciao Shera.
    Quarc

  10. bortocal15 ha detto:

    grande riflessione, davvero…

    un abbraccio.

  11. katherine ha detto:

    Penso a quella coppia che si era salvata dal terremoto all’Aquila. Aveva pensato di trasferirsi, successivamente, e aveva scelto proprio una delle città colpite oggi dal terremoto. Nel frattempo era nata una bambina che ora ha diciotto mesi e che è morta nel terremoto. E’ mai possibile dover subire ben due terremoti e perdere anche una figlia? Dicono che Dio ci lasci liberi di sbagliare e quindi è giusto pagare per gli errori commessi, ma sono forse quei genitori colpevoli per questo cataclisma? E quella bambina, perchè ha dovuto morire prima ancora di assaporare la vita? Mettere in sicurezza…si trattava di centri storici…dovremmo quindi abbattere tutti gli edifici storici e ricostruirli in cemento armato?

    • sherazade ha detto:

      Kathy
      Un discorso lungo e complicato e intricato che discutevamo qualche giorno fa al parco parlando delle ingiustizie divine!
      Passi sulle sofferenze ma quali insegnamenti può trarre un bambino da una malattia devastante o dalla stessa morte?
      Io sono più propensa a credere che noi siamo artefici delle nostre vite qual è che se siano e quali che siano le ricadute sulle vite degli altri.
      Un abbraccio grande dolce ‘vecchia’ amica😘😘😘

  12. gaberricci ha detto:

    Come diceva Leopardi nella Ginestra (parafrasi), l’umanità che si odia è come l’esercito circondato che volge le armi verso se stesso.

    Qui mira e qui ti specchia, secol superbo e sciocco.

  13. tramedipensieri ha detto:

    Nessun luogo è lontano. E il dolore non ha confini\differenza di sorta.
    un abbraccio
    .marta

  14. kowkla123 ha detto:

    oje, ja, schlimm, tut richtig weh, passe auf dich auf, es wird heiß

  15. tachimio ha detto:

    Il mondo è pieno di drammi umani e non solo cara shera. La vita sarebbe un paradiso terrestre senza tutte le brutture che quotidianamente ci affliggono. Speriamo un giorno di poterlo sperimentare , sai che meraviglia poter godere in assoluto del bello? Bacieabbraccidallatuaamicaisabella

  16. il barman del club ha detto:

    l’umanità è sempre stata in equilibrio fra gioie e tragedie, come la natura che fiorisce le sue bellezze e dopo ogni uragano lentamente le ricostruisce… e sarà così per sempre. Un giorno si piange e un giorno si ride.
    Difficile capire, ma come ci insegna proprio l’immagine del quotidiano (la natura stessa) non bisogna mai fermarsi… Spesso viviamo pensando che a noi non capiterà mai: sbagliato! C’è un turno per tutti, e ognuno di noi, prima o poi, dovrà fare un bilancio con la gioia e la tragedia. Parole complicate, lo so, ma è inesorabile. Proprio l’altra sera con un mio collega di lavoro si commentava il tifone che aveva colpito il Giappone, e si diceva che da noi, almeno, queste problematiche non ci toccavano, aggiungendo che ogni tanto ci capita “solo” un terremoto… …azzo, lo abbiamo chiamato !
    Dentro di noi custodiamo un sapere inestimabile e nello stesso tempo ci dividiamo con il nostro istinto animalesco e il nostro grande spirito di umanità. Dicono che vincerà l’amore… io lo spero sempre !!!
    Baci !!!

  17. crimson74 ha detto:

    Anche qui – Portuense – sentito ‘chiaro e forte’ (così come per l’Umbria e L’Aquila); a impressionarmi è sempre la ‘durata’… Io poi sono discretamente intimorito da una credenza zeppa di libri e altro che ho in camera. Tutto ciò ci ricorda oltre che facciamo parte di un ‘sistema complesso’ e che non siamo una ‘variabile indipendente’, anche di non essere troppo attaccati al ‘materiale’ e per finire di essere ‘vigili’; sappiamo bene che le ‘istituzioni’ se ne fregano fino a quando la gente non scende in piazza; i cittadini devono diventare più consapevoli, informarsi, pretendere la prevenzione e non aspettare che cali dall’alto; e questo non solo per il sismico, ma anche per l’idrogeologico.

  18. Giusy Lorenzini ha detto:

    Si pensa ai nostri morti e non pensiamo che ovunque nel mondo milioni di persone fuggono da qualcosa, e muoiono per qualcosa ..dovremmo vergognarci, come razza umana, ciaosherasperosenzapiupaura. Giusy

    • sherazade ha detto:

      Proprio così Giusy dobbiamo vergognarci e mi sono vergognata e avrei voluto seppellirmi sottoterra quando qualcuno ha osato dire che adesso che i nostri connazionali erano senza casa bisognava mandare via dagli alberghi gli extracomunitari che vi hanno trovato alloggio
      Una guerra tra poveri ma poveri di spirito
      Sherasenzapauramaconunfortedisahiocdentro

  19. Giusy Lorenzini ha detto:

    Volevo salutarti…e ora c’è anche Trump, questo pure è un bel terremoto, sono distrutta quell’uomo al potere può far solo che il male, brutto giorno oggi per il mondo. Un abbraccio, Giusy

    • sherazade ha detto:

      Hai ragione… non volevamo crederci ma ricordo che Vittorio Zucconi che sinceramente ‘mi fa venire il latte alle ginocchia’ in tempi nn sospetti poneva delle serie riserve sulla vittoria della Clinton.
      Il succo che emerge e che mi sembra subdolamente plausibile è ‘Meglio un nero che una donna’ e aggiungo io se puttaniere bianco con moglie ex escort e ex moglie (Ivana) che per dirla alla Litizzetto ‘la dà come se piovesse’… noi ne sappiamo qualcosa anzi direi che per una volta l’America ci ha copiato (nel peggio).
      Cara Giusy forse non è il mondo che vorremmo ancora per un altro po’.

      sherabbraccissimi

    • sherazade ha detto:

      ps il mio acrostico di Trump da Isabella

      Tragico
      Risultato
      Umiliante
      Momento
      Pericoloso

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