Mio fratello che guardi il mondo

Avevo in mente una deliziosa ricetta fresca fresca perché qui a Roma il tempo si è messo al molto bello e viene voglia diccose stuzzicanti…  Rimandiamo perché un ronzio occupa la mia testa da un paio di giorni e devo sapere cosa ne pensate voi.

Mi giunge notizia di un nuovo follower  su Twitter. Bene,  mi fa piacere perché per seguire me che sono abbastanza incostante ci vuole coraggio.  Vado a vedere il profilo e la pagina del baldo giovinotto del 1992  e sì, insomma leggo:

“Pretendo per tutti noi un’#Italia migliore, forte, giusta, onesta, sicura, meritocratica. E voglio crearla, arrestando crisi e decadenza.”

Idee chiare che esprimono buona volonta e determinazione.  Vado oltre ed ecco una sua risposta ad un altro tweet:

“Chi è quello scemo che sceglie di combattere per il proprio Paese quando all’estero gli danno vitto e alloggio gratis?”

Non mi sento di tacere e controbatto:

reny ‏@renyrome  1 lug   “Forse non  le donne forse i bambini forse i vecchi forse i perseguitati? Brutta bestia il qualunquismo..”

 

@renyrome     “Il qualunquismo lo fa lei. Son tutti vecchi, tutti bambini o donne? A me non pare. Non dimentichi, esistono donne combattenti”

‘Esistono le donne combattenti’! Ecco cosa mi era sfuggito o cosa sfugge ai più,  le donne combattenti. Purtroppo noi, in Italia, siamo più avvezzi alle donne combattenti tra le lenzuola dei potenti o dei taroccati piuttosto che a quelle col kalashnikov.

Noi siamo ancora in grado, per nostra fortuna, di piangere una  singola donna oltraggiata dal ‘suo’ uomo proprio perché non ha saputo combattere.

Ora questo scambio  ad alto livello avveniva tra gli ultimi due gravi atti terroristici quello all’aereoporto di Istambul ( poca roba ormai siamo abituati ai morti al sangue, alla disperazione, alla paura…quella degli altri, all’ora di cena, prime time).

 

E’ possibile un mondo diverso? Questo mi sto chiedendo da tre giorni se il pensiero striscinate che si insinua è ‘restatevene a casa vostra, furbastri?

E  provocatoriamente penso anche ai nostri giovani, ai tanti  ‘cervelli in fuga’ che supportati dalle proprie famiglie partono a cercare il loro futuro altrove, non si può dire anche per loro che sono dei codardi e che dovrebbero restare e ‘combattere’ per la loro Patria?

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44 thoughts on “Mio fratello che guardi il mondo

  1. dmitri ha detto:

    Credo sia, però, arduo anche questa volta far ricadere la colpa sulla paura del diverso. Tra l’altro, mi pare, “irrispettoso” considerare il resto dell’umanità non in grado di elaborare idee e azioni proprie. So che ormai siamo abituati a rifiutare l’ovvio e a non voler guardare che c’è gente che odia di suo, ma l’attentato non è stato pianificato perché il tuo follower non è “accogliente”.

    • sherazade ha detto:

      dmitri, forse nn sono stata abbastanza chiara. Il follower (che immagino nn lo sia più) è stato la causa del mio mal di pancia e NON dell’attentato a Istambul del resto già avvenuto…Trovo difficile pensare che la maggioranza di questi ‘diseredati’ venga qui solo per mangiare a ufo.
      E mi colpisce profondamente che qualcuno possa pensare che, oggi, la soluzione siano le donne soldato. Tutto quello che succede è davvero così lontano dalla nostra sensibilità?

      Scusami ora vado a tifare Italia bevendo una birra ghiacciata..vuoi?

      sherabbastanzadeterminatanelsuopensieroforsennchiaro

  2. Pupazzovi ha detto:

    Mi auguro, anche se difficile un mondo dove i cervelli giovani restano in patria e non devono andare all’estero per crearsi un domani, mi auguro un mondo dove siamo tutti uguali, uomini e donne, bianchi e neri, immigrati e non.
    E’veramente auspicabile un mondo dove l’odioso qualunquismo che accompagna la tragedia degli immigrati venga superato….
    E’ difficile però già il parlarne serve.
    Un saluto

  3. gaberricci ha detto:

    Ma perché, tutti devono sentirsela di combattere? E poi, lo sa quel tuo follower se quelli che giungono qui l’ISIS non l’hanno già combattuto, prima di scappar via? Se hanno una famiglia che devono proteggere? No, sono tutti furboni che vengono a dare fastidio a noi (mai avuto fastidio per colpa di un rifugiato, per altro). Sarei curioso di vedere che fine farebbero, questi coraggiosi (col sangue degli altri, all’ora di cena, in prime time: accidenti, quanto è ben detto!) se fosse il loro paese ad avere bisogno.

    • sherazade ha detto:

      Sai che ti dico? Non dico proprio niente perché ho percepito tutto il tuo disappunto e mi basta perché aggiungere altro sarebbe superfluo!
      Sheraconuninchino

      • gaberricci ha detto:

        Siamo sempre tutti pronti ad urlare di voler combattere, quando la guerra è ancora lontana. Io sai cosa ti rispondo? Che questo non è il 2016: è il 1915, le “gloriose giornate di maggio” che spinsero migliaia di giovani italiani ad andare in trincea. Lo sappiamo, com’è finita.

  4. ergatto ha detto:

    Discorso che potrebbe diventare infinito… io credo che purtroppo siamo diventati marci “dentro” : escludiamo pure i valori morali ma…quelli “civili” ? Viviamo in un momento laddove la democrazia non esiste piu’ siamo governati da incapaci ( ed analfabeti), ospitiamo oves et boves NON per carità umana dovuta verso chi soffre MA per opportunismo schifosissimo , infatti il 90% degli ospiti proviene da paesi NOn in guerra ma poveri, ma in quanti s’arricchiscono con loro ? karitas, coop , schiavisti del nero ed ora anche confindustria…. NON CONTROLLIAMO generalita’,ma offriamo albergo, telefono, sollazzi (ora anche sesso) quando chi paga (IO E TE ) il piu’ delle volte non ne puo’ godere , accettiamo passivamente tutte le loro violenze come parte della loro “cultura” o religione, li abbiamo ridotti a subumani non facendoli lavorare . E potrei andare avanti per due giorni. Nel frattempo nei loro paesi bambini i muoiono di sete e fame , le malattie dilagano . ‘ovvia gli unici responsabili di siffatto sfacelo siamo noi: chi l’ha ideato e portato vanti e chi beotamente l’accetta. 🙂 🙂

  5. scorpionedargento ha detto:

    Sul discorso morale non si questiona, sul discorso pratico direi che bisogna verificare se ci sono i soldi per mantenere quelli che arrivano senza andare a scapito di quelli che dovranno ripagare mi pare 30.000 a testa di debito pubblico, inoltre la presenza di un welfare, mettiamo quelli verso i disabili potrebbe attirare beneficiari da tutti i paesi dove ce n’è niente o di meno, ed allora il cittadino vecchio direbbe perché ha pagato 20 anni di tasse perché chi non lo ha fatto abbia i suoi stessi diritti se non di più. Insomma perché se io lavoro a Udine devo pagare l’odiosa tassa dei parcometri e altri solo beneficiare ad esempio viaggiando su macchine distrutte e esenti dal feemo del mezzo per pericolosita?

    • sherazade ha detto:

      Willy io accetto il tuo ‘pacchetto’ in toto Xche disorganizzazione e lucro illecito generalizzato da parte di chi dovrebbe gestire la situazione rende evidente molte storture ma dire che questa gente che arriva sapendo SE arriverà faccia per furbizia nn mi sembra né giusto e tanto meno umano
      Sheraconunabbracciodelmiogiornoromano

  6. crimson74 ha detto:

    Fatta la tara su un tasso minimo di razzismo e xenofobia che è più o meno inevitabile, il problema è nel solito concetto di ‘guerra tra poveri’: diciamocela tutta: in Italia attualmente c’è ampio spazio per tutti (al limite, ci sono interi Paesi ormai deserti) e i centri di accoglienza potrebbero oltretutto essere una fonte di posti di lavoro, non solo nella loro concreta realizzazione, ma anche per mediatori culturali, insegnanti di italiano, etc… Così non è stato, preferendo la logica dell’emergenza, che fa comodo a molti: da quelli che ci fanno i soldi ‘veri’ sopra (vedi alla voce: Mafia Capitale), a quelli che sparando il titolone in prima pagina sui profughi che vogliono il wi-fi sperano di vendere qualche decina di copie in più…riuscendoci, magari. Una logica che prosegue con atti scriteriati. Esempio concreto: io abito non troppo distante dall’ex ospedale Forlanini, che è diventato un buco nero di degrado; bene: dall’altra parte della strada c’è un comprensorio della Croce Rossa in cui è stato allestito un campo per qualche centinaio di profughi. Non ci vuole un genio a capire che il campo va bene, ma se dall’altra parte della strada c’è il degrado assoluto, già non va più bene… Allora, che fai? Tieni i profughi chiusi nel campo, col rischio che senza dargli nulla da fare, precipitino rapidamente nella rabbia, o li lasci uscire, col rischio finiscano assorbiti nel gorgo del ‘buco nero’ dell’ex Forlanini? Questi sono i problemi concreti, che creano anche timori giustificati nei confronti delle persone, e non meravigliamoci se poi CasaPound è il primo a cavalcare la protesta. Quindi possiamo incavolarci e inorridire quanto vogliamo di fronte al ‘follower’ che tira fuori la banalità degli immigrati potenziali terroristi mantenuti dai soldi degli italiani, ma ragioniamo pure sul fatto che in un buon 80% dei casi si tratta di razzismo derivante dall’incapacità della classe dirigente.

  7. ergatto ha detto:

    ecco sui posti di lavoro tipo “mediatori culturali” avrei tanto da eccepire…..

  8. katherine ha detto:

    Quoto il commento di crimson74. Viviamo una guerra tra poveri, siamo alla mercè di una classe dirigente incapace, sulle varie situazioni c’è sempre chi ci guadagna alla grande (e non siamo certo noi che siamo qui a discutere ) e non è detto che nostri giovani non provino a stare qui a combattere per una vita migliore, ma “fatta la legge, trovato l’inganno” e anche quelle leggi che sembrano fatte per aiutarli, in realtà aiutano solo le agenzie interinali e i datori di lavoro ( vedi garanzia giovani che offre bonus fino a 6000 euro per assumere con l’apprendistato, i datori di lavoro li prendono e poi, con una scusa, fanno stare a casa gli apprendisti)
    Insomma…tutti siamo coscienti dei problemi del nostro Paese, ma nessuno sa come risolverli ( o forse lo sa, ma se ne guarda bene dal farlo)

    • sherazade ha detto:

      Kath
      Ti penso da tanti giorni e volevo scriverti e lo farò per raccontarti ed avere tue notizie.
      Sulla situazione disastrosa nella quale si trova l’Italia io non so più cosa pensare anzi a dirla tutta penso che siamo in balia di una manica di gente disonesta a 360 gradi di gente disonesta° perché non posso pensare che solo le persone come noi, normali spettatori riescano a vedere ogni stortura mentre ‘loro’ vedono tutto rosa e in progressione positiva!
      Ti abbraccio a presto
      Shera❤💙💚

  9. rodixidor ha detto:

    I “combattenti” per la Patria …

  10. quarchedundepegi ha detto:

    Sono un codardo perché, appena laureato nel1963, sono partito per Zurigo. Volevo guadagnarmi quel tozzo di pane che la mia Patria non mi avrebbe dato neppure se fossi stato un “lecchino”.
    Quindi, già nel 1963 i nostri Governanti non conoscevano la giustizia e l’onestà. Ora hanno cancellato le due parole dal vocabolario.
    Il singolo individuo che ti fatto scrivere l’articolo, è uno di quelli nato coll’andazzo della furberia e con un particolare tarlo nella materia cerebrale.
    Buon pomeriggio.
    Quarc

  11. Julian Vlad ha detto:

    Per rispondere alla tua domanda, io penso che sì, un mondo diverso è possibile, e lo costruiranno proprio quei disperati che si ammassano alle frontiere dell’Europa o affrontano il mare aperto su bagnarole stracolme a rischio della vita, per poi rimanere bloccati qui da decisioni unilaterali godendosi (si fa per dire) “vitto e alloggio gratis”.
    Dimostrano un coraggio, una speranza, una determinazione che troppi dei nostri bamboccioni da tastiera non sanno nemmeno dove stia di casa.

  12. Miss Precisetti ha detto:

    Se non facciamo funzionare il cervello, non esisterà mai un vero cambiamento. Gli stereotipi e i tweet che hai riportato sono figli di una cecità volontaria, di ragionamenti qualunquisti da bar.
    Populismi e demagogie hanno approfittato della crisi economica per penetrare nelle fasce più colpite della società, dando loro risposte semplici e facendo scaricare rabbia e frustrazione sui nuovi arrivati.
    Ecco, nel mio piccolo penso che tale mentalità vada combattuta: finché questo paese non avrà una vera e propria rivoluzione culturale, non esisteranno progressi verso la giustizia e il rispetto reciproco.
    Un saluto 😘

    • sherazade ha detto:

      Tutto assolutamente condivisibile. Fare in modo che la paura dell’altro sapientemente inculcata venga sostituita dalla solidarietà e dalla convinzione che tutti abbiamo bisogno anche economicamente sell ‘altro.
      Ma serve onestà da parte della politica.
      Sherabbracciodinottefonda

  13. keypaxx ha detto:

    Discorso complesso e ricco di sfumature. Il tuo post ha il pregio di sfiorarlo, ma non basterebbero pagine intere per approfondirlo, purtroppo.
    Nonostante ciò, come ho affermato in varie occasioni, Twitter resta il mio social network preferito… proprio perché, usarlo bene, significa lavorare di fino con la testa.
    😉
    Un sorriso per la settimana.
    ^__^

    • sherazade ha detto:

      Caro Keypaxx
      volutamente gioco di punta su argomenti tanto complessi perchè come dici bene tu ci sarebbe molto da indagare in profondità e questo è bene lo faccia chi conosce da più parti le implicazioni.
      A noi ragionare umanamente seguendo il filo logico delle nostre esperienze.
      Anche a me piace twitter e non ho fb 😉
      siamo quasi a fine settimana: domani è giovedì e ieri? sembrava lunedì

      sheraconunaabbraccioumidissimo

  14. Laura ha detto:

    Bellissimo post Shera che mi sono persa nel mio gironzolar, ti hanno scritto tutto di piu’, non amo i social ma ci sono ogni tanto, fb e’ davvero il peggiore, un abbraccio cara, buon sole, tvb, ❤

  15. kowkla123 ha detto:

    bin noch am Verarbeiten unserer Niederlage, trotzdem wünsche ich ein schönes Wochenende

  16. loscalzo1979 ha detto:

    Non è isolandoci o lasciando che gli altri si risolvano i problemi da soli che questo mondo migliora: chi viene qui fuggendo da guerre e tragedie va aiutato, se si crede nei valori cristiani di “ero affamato e mi hai nutrito, ero nudo e mi hai rivestito, ero malato e mi hai curato”, la mia ONG sta ospitando quasi 50 rifugiati, africani e asiatici, ognuno con storie personali molto dure…. si danno da fare, sono molto educati, fanno di tutto per rendersi utili e ricambiare la nostra accoglienza.

    questo ragazzo che ti ha attaccato imparerebbe molto da loro

    • sherazade ha detto:

      Non c è cultura ma sopratutto chi sarebbe preposto a insegnare che l accoglienza è la soluzione soprattutto attraverso l integrazione semina paure e di qui odio (Lega Fratelli d’Italia ecc).
      Siamo noi sparuto gruppo a farcene carico e per fortuna.
      SheraconunabbracciobuonFerragosto

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