due vite a confronto

Il cane è ‘come’ un bambino ma  non ‘è’ un bambino.   Nessuno impone di tenere (prendersi cura di) un cane ma se decidi diventa un obbligo.

Il cane non è un bambino e il nostro amore per lui non deve sconfinare nell’ ‘umano’ anche se nei fatti un cane di piccola taglia ti porta a coccolarlo, sbaciucchiarlo o farlo dormire sul letto.

Il cane non è un bambino ma come tutti i cuccioli acquisisce maggiore apertura mentale e interagisce più o meno a seconda dell’ambiente e dal modo con cui viene coinvolto.

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foto dal web

Ho sempre vissuto con i cani e nella nostra famiglia ce ne sono stati molti.    L’unico difetto di ‘fabbricazione’ è che i cani hanno una vita media di 10/15 anni.

Nessuno è stato da me  vezzeggiato come la Sallyina :

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l’ultima arrivata nel momento in cui la mia vita prendeva un ritmo meno frenetico e le nostre passeggiate quotidiane al parco sono qualcosa di bello che non ho mai potuto destinare né a mio figlio né al nostro cane di allora Golia

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entrambi costretti durante la settimana a orari rigidi e brevi passeggiate. Ci si sbizzarriva i giorni di festa.

Il cane non è un bambino ma è un compagno imprescindibile per molti di noi e per i motivi più svariati senza mai essere (in genere) un surrogato ad altre assenze. Amare il proprio cane non esclude anzi amplifica nell’educazione di un bambino la sensibilità e il rispetto dovuto agli altri.

I cani non sono bambini ma i cani maltrattati, quelli rinchiusi nei canili lager sui quali lucrano tanti ‘cristianucci’  hanno lo stesso sguardo dei bambini abusati nella vita e nelle pubblicità pietistiche che passano invariabilmente a ora di cena.   Siamo fortunati noi in questa parte del mondo, lo siamo un po’ di più, senza eccedere, in alcuni ambiti ma il mondo non lo salviamo se mettiamo anche un filo di olio extravergine nella zuppa del nostro cane.

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foto dal web

Domenica di pioggia torrenziale a Roma.    Eppure tra una goccia e un gocciolone una schiarita ed allora ’liberi tutti’ il parco si è riempito di vita.   Mentre Sally  mi zampettava fianco  incrocio un vecchio obeso  dai lineamenti arcigni, un bimbetto sui sei anni per mano, che vedendomi  bofonchia :

“Ah tutti con ‘sta mania de’ cani …pensassero un po’ ai cristiani e ai bambini che muorono de fame”.     Io che naturalmente nata per non farmi mai i fatti miei  gli chiedo subdolamente:

“Scusi ma che sta dicendo?” e lui di rimando:

“Lo ha detto anche oggi il Papa… tutti maniaci”.

A casa mi documento e scopro quel che Papa Francesco avrebbe detto all’Angelus :   “La pietà non va confusa con la compassione per gli animali che vivono con noi, accade infatti che a volte si provi verso animali e si rimanga indifferenti di fronte alle sofferenze dei fratelli”.     “Quante volte  vediamo gente tanto attaccata ai gatti ai cani, e poi lasciano senza aiuto la fame del vicino e della vicina? No, per favore no”.

Santo Padre, rispondo io, quante volte non saprei ma questa lezione a me non sembra ben impostata.

Un cane non è un bambino ma come un bambino non chiede di essere messo al  mondo.

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Sallyina a due mesi

Ps. Naturalmente io parlo di cani ma il discorso si estende a tutti gli animali di compagnia di cui molti abusano.    Il discorso sugli animali da allevamento, gli animali da laboratorio principalmente  cani, maiali, scimmie e cavie sono un orrore perpetrato ogni giorno e su questo Santo Padre  è meglio tacere?