Fragile

“……….
Trovo pace e calma soltanto qui, allo studio, davanti al computer. Comincio a lavorare e non penso più a nulla. Ma a casa, e man mano che arriva la sera, è l’orrore puro. Smanio, penso alla morte, mia e di tutti, insomma, perdo il controllo, fino alla crisi di pianto che mi libera per qualche ora.
Cara, non sono frequentabile in questo momento. Non pensarmi più finché non ti scrivo per dirti che sono tornata in me. Mi ritenevo una donna equilibrata e di buon senso. Che delusione !”

E’una carissima amica che mi scrive dopo un silenzio relativamente breve che risale agli auguri di Natale.
Una amica molto cara (lontana anni luce dal blog) che non ha mai brillato per positività soprattutto se questa doveva applicarsi a lei.
Una donna problematica, ma una donna risoluta che ha fatto da pilastro a tutta la famiglia, senza figli.

Non sono i suoi pensieri di morte che mi spaventano. Per un certo tempo anche io ci ho convissuto e so che la nostra età, l’andare degli anni possa generare dei momenti di smarrimento.
Mia mamma molto prima di me aveva ‘organizzato’ tutto eppure mia madre era una donna gioiosa, una donna che aveva vissuto contemporaneamente molte vite ed ognuna l’aveva segnata eppure lei amava la vita e il suo andare oltre.

Quello che mi è arrivato come un pugno è “Mi ritenevo una donna equilibrata e di buon senso. Che delusione !”
Perché questo atteggiamento tipico di noi donne di non sentirci mai all’altezza con noi stesse? Perché in un modo o nell’altro siamo le prime a punirci per le nostre presunte debolezze? Ma soprattutto perché dire ‘ non sono frequentabile’ e dare spazio a questo nuovo contesto che ci vuole tutti sorridenti (e magari belli)?

Sono molto addolorata e confusa : non mi sento di fare forzature perché è proprio vero che siamo talmente tutti diversi e le sofferenze come le gioie non hanno in noi la stessa valenza. Forse che ‘Il dolore è ancor più dolore se tace’ ?

Ancora ed ancora la pioggia cadrà
come lacrime dal cielo, come lacrime dal cielo

Ancora ed ancora la pioggia dirà
quanto siamo fragili
quanto siamo fragili

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69 thoughts on “Fragile

  1. Mariantonietta ha detto:

    Siamo fragili, la tua amica crede che avere crisi di pianto non sia normale invece lo è. Invece per quanto riguarda la paura, credo abbia attacchi di panico, non dovrebbe affrontarli da sola, spero si stia facendo seguire.

    • sherazade ha detto:

      Purtroppo questo non lo so. Le ho mandato una foto di Sally che lei adora e un abbraccio. Voglio lasciarla sola per qualche giorno. Ha un marito molto burbero ma spero si stia,oggi, rendendo conto .
      un abbraccio cara.

  2. Firstime In Boston ha detto:

    E’ una delle più belle 🙂

  3. Mariantonietta ha detto:

    Bellissima canzone, una delle mie preferite di Sting.

  4. rodixidor ha detto:

    ed è in questi momenti che si vedono gli amici, quelli che sanno farsi presenza contro le tue stesse richieste

  5. crimson74 ha detto:

    Non si tratta di peculiarità femminile: capita anche ai maschi, anche se spesso sono più bravi a nasconderlo o ad ammetterlo…

  6. bortocal15 ha detto:

    non metto mi piace perche` pare che il giudizio sul post scivoli poi anche sulla situazione, almeno un po’.

    le donne sono piu` portate alla depressione, dicono, forse perche` sono meno aggressive, o forse perche` la depressione e` correlata all’intelligenza, e le donne sono piu` intelligenti.

    • sherazade ha detto:

      Io non so se le donne siano più intelligenti: mi piace crederlo ma certamente la maggior parte ha qualche fardello in più degli uomini non fosse altro perchè li…sopportano!
      sherasenzaironiaconuninchinoMipiacenonmipiace

  7. il barman del club ha detto:

    Le donne sopportano gli uomini e gli uomini le donne… tutto è sempre inversamente proporzionale, perché ci sono storie infinite di disperazioni da ambedue le parti. Sono i rapporti che sono andati in crisi, perché ognuno di noi vorrebbe vivere stando solamente nella sua libertà, a discapito dell’altro. Difficile rispondere perché la tua amica, come altre donne, come tanti uomini, vive l’odierna quotidianità nella peggiore delle situazioni, e dispiace, ma stiamo pagando un’ingordigia che con il passare degli anni peggiorerà… A volte mi chiedo se meritiamo tutta questa libertà

    • sherazade ha detto:

      Più che chiedermi se la meritiamo io mi chiedo se questa libertà sia panacea di tutti i mali visto che possiamo riscontrare quotidianamente il contrario
      Che siano le donne a so(u)pportare gli uomini era in parte una provocazione sollecitata dal commento di Bortocal ma certamente come dici tu, facendo un’analisi così bene accurata, è ovvio che non posso che condividere il tuo pensiero!
      Sheraconunabbraccio

  8. nuvolesparsetraledita ha detto:

    L’ha ribloggato su virginiaepoi.

  9. tramedipensieri ha detto:

    Perché manca la tenerezza. Forse il sentirsi inutili.
    Le auguro di cuore di riuscire ad amarsi.

    Ciao schera, adoro Sting 😍

  10. Giusy Lorenzini ha detto:

    Mi sento molto fragile anch’io io, allora mi taccio, leggo i commenti e cerco di capire sperando d’imparare qualcosa! Dolce notte, mia cara! GIUSY♥

  11. phlomis68 ha detto:

    questa è una richiesta di aiuto, io risponderei che la sto pensando e che l’ascolto comunque anche nel silenzio, ma sono sicura che tu sai cosa dirle, mandale sorrisi e pensieri felici come già fai 🙂 Buonanotte 🙂

  12. gianni ha detto:

    [Modalità SAGGIO=ON]
    L’importante è saperlo e ignorarlo.
    Non è semplice essere sempre presenti a se stessi tutti i giorni, ma perché non farlo? In fondo si ha da perdere solo se si commette l’errore di abbandonarsi alle paure. La vita, la morte, il giorno in cui non si sarà o le mille insidie di vivere\sopravvivere… Non so, mi sembrano presenze si, ma non così terribili; il dolore, le malattie proprie e dei cari, semmai, quelle possono spaventare davvero. Il resto non lo prenderei nemmeno in considerazione, e comunque anche sulle malattie e sul dolore non mi sentirei di mollare, almeno fino a quando il cervello tiene.
    E gli errori? Fanno parte del vivere. Chi ha tutte le risposte – quindi anche io – forse non ne ha nessuna.
    [Modalità SAGGIO=OFF]

  13. Laura ha detto:

    Shera anche per me e’ una richiesta d’aiuto, hai fatto bene a mandarle la foto di Sally, cosi’ sente che le sei vicina, capitano questi momenti, spero tanto che si riprenda, con tutto il cuore, ti abbraccio dolce amica, mi piace tanto Sting, notte cara, anche a Sally, ❤

  14. lamelasbacata ha detto:

    Sono parole che sento molto mie, ci sono momenti in cui mi sento davvero impresentabile, uno sgorbio da rimandare a settembre e penso di aver disatteso ogni aspettativa che avevo o che gli altri avevano su di me. Ci hanno forse inculcato un senso del dovere esasperato e un pudore eccessivo nel chiedere aiuto, come fosse una vergogna.
    Credo abbia bisogno di un’amica e di parlare, sfida il suo divieto e stalle vicina nel tuo modo caldo e avvolgente. Un bacio ❤

  15. Rebecca Antolini ha detto:

    … mi dispiace per la tua amica, attraverso il pc non e facile dare un sostegno a chi ne ha bisogno… a volte un abbraccio poi aiutare…

  16. leparoledinessuno ha detto:

    Vorrei commentare ma non ci riesco. Sono pensieri ed emozioni troppo grandi e troppo importanti che comunque sfiorano ognuno di noi. Donne e Uomini tutti noi come umanità… E’ difficile formalizzare qualcosa quando per un istante ci soffermiamo a guardare la nostra fragilità… Perchè, secondo me, ci vuole molto più coraggio a vivere che a morire…. Non so ma il tuo post è molto bello e intenso ma in qualche modo fa riflettere sulla nostra piccola esistenza…

    Ciao.

    • sherazade ha detto:

      Anche io sono convinta davvero che ci voglia molto più coraggio a vivere perché soprattutto guardandosi intorno spesso ci rendiamo conto di girare a vuoto ho meglio che nella nostra sbandierata decantata libertà noi siamo fortemente condizionati. .
      Le persone intelligenti e sensibili molto spesso arrivano un punto di rottura e si sentono smarrite.
      Gianni nn a caso ha ricordato la canzone dei Beatles “A little help from my friends”.
      Grazie cara del tuo pensiero e buona giornata a Roma oggi abbiamo il sole e sembra deciso a restarci tutta la giornata e questa luminosità può essere di aiuto
      Sherabbraccicaricari

  17. Francesca ha detto:

    I pensieri più tristi mi accolgono al mattino, quando c’è una giornata da iniziare e so già che faticherà a iniziare, perché magari le cose non cambiano e non riesco a cambiarle. Non è semplice, per niente. Forse un pochino la capisco, la tua amica, e la abbraccio come se fosse anche mia.

  18. harahel13 ha detto:

    Hai fatto a bene a risponderle. Se ti ha scritto allora aveva bisogno di sapere che qualcuno sa della sua situazione, aveva bisogno di parlare a suo modo. Ed è un bene perché tenere tutto dentro non aiuta. Ognuno cerca la strada migliore per andare avanti ed essere felice e non è facile!

  19. Giò ha detto:

    Sherry, Sherry…
    “una donna risoluta che ha fatto da pilastro a tutta la famiglia”…
    … bisogna avere un collo molto forte per evitare che un cappio te lo possa spezzare…

    • sherazade ha detto:

      Sai Gio che io ho sperimentato la paura e l ansia di nn fare fronte ai mille fronti che mi si aprivano. Ma kero convinta che dovevo farcela da sola ed ho continuato a informarmi fino a che una persona con tutta la sua’autorevolezza’ Mi ha convinto a farmi aiutare!
      Bello il tuo post speculare x molti versi al mio!
      Ti abbraccio 🌷Shera

  20. Julian Vlad ha detto:

    Cara Sherazade, posso capire il tuo smarrimento di fronte alle parole della tua amica. L’ho riscontrato spesso a mia volta, nelle occasioni in cui a scrivere cose analoghe mi ci sono trovato io. Così come mi ritrovo in ciò che questa signora scrive di sé, la disperazione che esplode incontrollata e senza un vero (apparente) motivo, la delusione verso se stessa che pare un senso di colpa. Il desiderio di chiudersi nel proprio dolore e non mostrarsi alle persone care fino a che non si sentirà meglio. Non è che a star da soli il dolore sia meno doloroso. E’ che ci si sente troppo fragili, vulnerabili, si prova vergogna e si vive nel timore che una parola, una domanda, anche inconsapevole, di un’altra persona, possa far sentire ancora peggio.
    Non credo c’entri il fatto di essere uomo piuttosto che donna.
    E sono in disaccordo con quanto scrive Rodixidor: in queste situazioni i veri amici non sono quelli che sanno farsi presenza contro le tue stesse richieste, tutt’altro. Questi sono i primi da cui rifuggo, perché il loro atteggiamento mi dice che non capiscono, e non capendo non si rendono proprio conto di quanto il loro non capire possa aggiungere altro peso a quello che già, intollerabilmente, avverto. Le sole persone da cui non fuggo, in circostanze analoghe, sono quelle che (magari pur non comprendendo) non giudicano, non cercano di aiutare o dire a tutti i costi una parola di incoraggiamento. Quelle che, semplicemente, restano accanto, aspettando che il peggio si stemperi e rifiorisca la voglia di vivere, e di condividere momenti di vita. Che rispettano il mio riserbo, consapevoli che – purtroppo, loro malgrado – non c’è altro che possano fare. Fuorché suggerire un supporto qualificato, per il quale non è mai troppo tardi.

    • sherazade ha detto:

      Dario, una volta si diceva ‘La fragilità è donna’. Certo non è così sopratutto da quando gli uomini si sono liberati del loro fardello di non ‘dovere piangere mai’.
      Solo 50 anni fa non si era concepito un padre che spingeva la carrozzina o cambiava i pannoloni.
      Credo ma non giustifico che gran parte della rabbia che sfociava all’interno della famiglia fosse frutto di queste nette separazioni tra i ‘ruoli’.
      Sul mettersi cheti a guardare che si quieti la tempesta non saprei.
      Oggi, conoscendo la persona, so che per lei è necessario ricevere la foto di sally

      oppure una delle mie colazioni

      Io, invece, ho avuto bisogno di una persona (certamente importante) che mi prendesse per i capelli.
      E’ difficile.
      Ti abbraccio con affetto per come hai voluto senza reticenze parlare di te e delle tue sofferenze.

      sherasherasilenziosamenteshera

  21. Nicola Losito ha detto:

    In queste situazioni la vicinanza di un braccio amico sulla spalla vale più di mille parole. La salvezza, se arriva, viene da dentro di sé.
    Nicola

  22. katherine ha detto:

    Spesso è l’orgoglio a parlare. Spesso ci sentiamo fragili, ma non vogliamo mettere in mostra le nostre debolezze, nemmeno con i migliori amici. Ma essi sanno leggere “tra le righe” e sapranno come comportarsi, per sostenere, incoraggiare e farci superare questi momenti in modo affettuoso e discreto.
    La tua sensibilità ti suggerirà cosa fare per aiutare la tua amica.

  23. kowkla123 ha detto:

    das ist so schön geschrieben, wünsche guten Einstieg ins Wochenende

  24. giselzitrone ha detto:


    Einen schönen Freitag wünsche ich dir,ich finde wir Frauen sind Intelligenter als Männer,Männer verstehen vieles nicht.Ich wünsche dir ein gutes und schönes Wochenende eine Umarmung Gislinde

  25. gianni ha detto:

    Credo che la miglior risposta sia come ti sta guardando la tua splendida amica a 4 zampe. Ed è quella che le hai dato.
    Buon w.e.! 😉

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