Take another shot of courage

http://eagles.com/news/266763

Glenn Frey.

“Detroit nel 1948, aveva conosciuto Don Henley a Los Angeles nel 1970 e insieme formarono gli Eagles . Autori di grandi successi internazionali come Hotel CaliforniaTake it easy, di cui era la voce principale, e Tequila Sunrise

Da solista aveva pubblicato cinque dischi e il brano The heat is on della colonna sonora di Beverly Hills Cop fu una grande hit nel 1984;  ed era comparso come attore in Jerry Maguire.  Bisogna sottolineare che seppure caduti un po’ nel dimenticatoio, Gli Eagles sono tra i gruppi di maggiore successo della storia della musica, con il loro country rock  poiché hanno venduto oltre 150 milioni di dischi nel mondo mentre con la raccolta Their greatest hits (1971-1975) sono al secondo posto nella lista degli album più venduti della storia, dietroThriller di Michael Jackson. “

Io ero gia ragazza quando fui folgorata dalla chitarra di Frey in  Hotel California ( e chi se ne frega se la rivista Rolling stone l’ha classificata al 49esimo posto) questa canzone e tutte le sue implicazioni personali  è stata e resta fissata nel mio cuore e nei miei ricordi più belli di una estate ‘di fuoco’ e non vi è anno, davvero, che in modo scaramantico io non inizi la nuova stagione senza sentire e risentire questa canzone nell’abitacolo della mia macchinetta indietro nel tempo,  verso un nuovo sole a cui mi affido.

brac

Ma vi è un’altra canzone che mi è cara e che sento adattarsi a questo momento di maliconia, stavo dicendo di dolore ma un artista che ci lascia non può mai provocare dolore semmai un attimo di smarrimento perché infine lui resta in tutta la sua essenza e sta a noi preservarla.

Questa canzone e Tequila sunrise.

“Take a another shot of courage

And wonder why the right words never come 

You just get numb ..”

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52 thoughts on “Take another shot of courage

  1. Laura ha detto:

    Ottima musica tesoro, che bello il braccialetto con il sole, 🙂 bacioni Sherabella, ❤

  2. Georges 2679 ha detto:

    J’ai beaucoup aimé cette chanson…Bonne soirée…Bisous

  3. gianni ha detto:

    Consigliato il documentario su di loro, andato in onda su Rai5

  4. Rebecca Antolini ha detto:

    Ciao Shera, credo la musica di una volta era meglio di quello d’oggi… o forse siamo cambianti noi…. serena serata bussi a te e Sally ♥

  5. crimson74 ha detto:

    Hotel California, canzone malinconica, disillusa… Molti la considerano l’inno del fallimento degli ideali dei ‘figli dei fiori’… Altra perdita…

  6. rodixidor ha detto:

    Hotel California è un pezzo che tutti (o almeno due generazioni) riconoscono dal primo accordo.
    Take yourself easy 🙂

  7. Ma Bohème ha detto:

    Fantastici Eagles.
    E che ne dici di questo brano?

    Buon ascolto e che ti riscaldi un po’!
    Primula

    P. S. Sono al cell. Spero che il link si apra correttamente.

  8. Ma Bohème ha detto:

    Cara Shera,
    non ci cerederai, ma stavo chattando con un amico e ho invertito i link dei brani 😀 😀
    Rimedio …

  9. banzai43 ha detto:

    Voce bellissima, melodie affascinanti ed iridescenti. … e via con i ricordi. Quasi quasi, considerati i tempi non più scanzonati, fa un po’ male risentirlo. Buon proseguimento di settimana.
    banzai43

    • sherazade ha detto:

      Caro amico Banzai
      Sono venuta direttamente da te perché mi sono resa conto di non essere passata da un po’ di tempo nel tuo accogliente salotto ricco di spunti,
      Sherafreddofreddofreddissimo

  10. il barman del club ha detto:

    va bene te la servo subito………………

  11. Julian Vlad ha detto:

    Per me che non ho vissuto gli anni ’70 se non di riflesso (nel senso che ci sono nato, ma ero troppo piccolo per capire) la musica degli Eagles contiene echi di struggente nostalgia, come di un tempo primigenio intessuto di sogni lontani. Forse perché faceva parte di una colonna sonora che passava alla radio o in tv, e in qualche modo l’ho ascoltata e assorbita, anche se era molto lontana dai gusti musicali dei miei genitori. Per questo motivo, ancora di più sono d’accordo con quanto scrivi: l’essenza di un artista permane in noi, anche dopo che il suo cammino nel mondo fisico è giunto al termine.
    Un abbraccio

    • sherazade ha detto:

      Come mi piace questo pensiero!
      Oggi va di moda parlare di sentimenti o relazioni ‘di pancia’: lo trovo bruttissimo anche se il senso è corretto quando parliamo di emozioni che ci giungono inaspettate e non giustificabili eppure dirette!
      Forse proprio nel momento che io scrivevo di Glenn Frey moriva il nostro Ettore Scola una figura importantissima un osservatore attento alla vita e ai costumi di noi italiani dal dopoguerra in poi e con le mille nostre peculiarità riuscì a darci dignità!
      Altro che l’immagine di noi desueta è un po’ triste del tanto osannato Zalone…altra storia e pessimo paragone!
      Buona continuazione di settimana con un abbraccio scaramantico.
      Sherabientot

  12. hunajania ha detto:

    Bello quello che scrivo, bello come lo scrivi

  13. […] storie, ieri un’amica ha condiviso su Facebook il video che segue. Appena qualche giorno fa, Sherazade scriveva che “un artista che ci lascia non può mai provocare dolore semmai un attimo di smarrimento […]

  14. […] storie, ieri un’amica ha condiviso su Facebook il video che segue. Appena qualche giorno fa, Sherazade scriveva che “un artista che ci lascia non può mai provocare dolore semmai un attimo di smarrimento […]

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