“Finché durerà.. .Sarà per sempre” *

Ciclicamente, come fosse il male di stagione, nello specifico un virus ,  buona parte dei blogger, contemporaneamente, si interrogano –  e/o cercano di spiegare,   analizzandosi – il perché del loro blog.          Ovviamente le risposte sono molteplici e non mi permetto di entrare nel merito.

Il mio blog (r)esiste da molto oltre dieci anni e la ragione che mi ha spinto è molto semplice. Mi sono messa ‘di tigna’ per capire come funzionava tutto il meccanismo che aveva nomi astrusi come htlm, head, link, editing  le mille possibilità di giocare con l’impaginazione (cosa che ancora oggi faccio) insomma nessuna spinta alt(r)a.     Continuo a scrivere per me, per divertimento anche quando mi lascio andare a momenti tristi.    Scrivo, certamente, perché continua a stimolarmi ma soprattutto perché questo è diventato un canale inesauribile di nuove esperienze.

Come  nel quotidiano si alternano le stagioni e il blog, il mio blog, subisce i cambiamenti, accetta allontanamenti inaspettati e scopre sintonie impagabili.      Per mia esperienza possono nascere amicizie sincere, insperate ed inimmaginabili, ho assistito a due matrimoni, ma ho anche avuto la riprova che bugie e falsità pagano sempre pegno. Fortuna?

stivaloni

Scrivete e fatelo come sapete fare senza remore, senza lasciarvi intimorire da chi ai vostri occhi appare (oppure certamente è) superlativo.     Il mio lavoro mi ha portato a conoscere e interloquire con persone di grandissimo valore umano e intellettuale e non mi sono tirata indietro ma, detto alla romana, ho appizzato le orecchie e incamerato una ricchezza di nozioni, di emozioni che oggi sono mie.

E nel rassicurarvi qualora ce ne fosse bisogno…mi cito da un post del 27 marzo 2014:

sulTappetinoNuovo

Leggo voi perche, questo è semplice: perché realmente mi piace il modo di scrivere di rapportarsi a me di ognuno di voi.

Trovo nei vostri scritti tenerezze inaspettate, lucidità utilissima ,spesso cinica, fragilità che emergono timidamente, rabbia e confessioni tanto profonde che entro ed esco in punta di piedi, laddove scrivere diventa terapeutico, trovo ricette abbellite di pensieri quotidiani un po’ alla Artusi.

Poi ci sono tutti quei maestri che senza arroganza scrivono in modo superlativo e che regalano a tutti noi veri e propri racconti o poesie o romanzi completi, immagini che diversamente non arriverebbero.

Leggo voi perché:

“Gli scrittori nascono con un’eccezionale capacità di osservazione: guardano le persone, le cose, la vita, se stessi in modo incessante e piano piano cominciano a interpretare certi tratti, certe scene che non sono ovvie, che non sono in superficie.”
E’ un pensiero della grande scrittrice sudafricana Nadine Gordimer, assai poco conosciuto prima che nel 1991 le fosse assegnato il Premio Nobel per a letteratura e ancora nel 2007 il Premio Grinzane Cavour per la Lettura. Una donna forte, una bella figura di donna,  moderna e lucida,  dell’inizio del secolo scorso.

“Finché durerà.. .Sarà per sempre” La frase è la chiusura del  post di Rodixidor Le Alpi d’Oriente   https://paracqua.wordpress.com/