Il dubbio dei vincitori

Pensando.

Qualcuno disse-scrisse, allora, in quell’11 settembre che ogni anno tentiamo di ricordare in modo plateale senza averne imparato se non marginalmente la lezione : “nulla sarà più come prima”. Eppure tutto è dannatamente ‘come prima’ se non ulteriormente ammantato dal falso buonismo e dall’arroganza di credere , e fare credere, di contenere (in modo inadeguato e spesso strumentalizzato) guerre, sangue, dolore, morti, e morti viventi che portati dalle correnti, la vita come solo salvagente, approdano seminudi sulle nostre spiagge.
Fino a quando, oggi, ci faremo suggestionare dalla paura dell’ altro da noi che fugge? e ci chiede approdo?
Si dice: ‘Dobbiamo porci dei limiti!’ ma quale è, e se è quantificabile, il limite per il dolore da accogliere?

“II rumore degli assedi
è lampo soffice.
Scalzo
chiusa la bocca
riposa tremando.”

… e sotto l’ombrello onnicomprensivo dell ‘ ‘esportazione di democrazia’ cui si è aggiunto negli anni il riverbero nefasto della ‘globalizzazione’ e dell’egemonia dei mercati tout-court… 11 settembre 2015
L’Occidente con la sicumera di essere portatore di una unica verità.

“Trema la nostra vita
percossa dal bisogno.
Si spacca nella sete.

Precipita
la vita nostra.
Senza appello.

Gridi, dubbio,
paura
abbracci: tutto
è nel conto.

Ma trema,
domanda
la nostra vita.

Muore.
Morendo
domanda:
quale legge?”

Avranno mai un dubbio, si guarderanno mai dentro i vincitori?

“Pensammo una torre
scavammo nella polvere”

L’ indicibile dei vinti ricadrà pesantemente sulle loro spalle?

ingraomestessa
Pietro Ingrao e memedesima alla chiusura del XIX congresso del Pci a Rimini

“Lindicibile dei vinti, il dubbio dei vincitori.” , 1986 – Pietro Ingrao

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29 thoughts on “Il dubbio dei vincitori

  1. avvocatolo ha detto:

    Uhm…chissà se lo fanno i vincitori. Dovrebbero però sicuramente guardarsi dentro

  2. lamelasbacata ha detto:

    Mi chiedo perché siamo davvero così fragili e insicuri riguardo la solidità dei nostri valori fondamentali. Davvero basta il contatto con il diverso per contaminati? Solitamente è proprio dal miscuglio genetico, di culture, di idee che la civiltà trova lo slancio per progredire. Mi chiedo chi ha interesse ad alimentare paura invece di curiosità.

    • sherazade ha detto:

      L’egoismo di vedersi privare di una piccolissima parte di un orticello.
      La ‘paura’ che vengano messe in discussioni effimere certezze in un contesto sociale dove, sembra, tutti siamo ‘come foglie al vento’.

      sheralasceltaèunfattodicompassione 🙂

  3. egeriaterza ha detto:

    sei tu nelle foto con Ingrao? che onore…! uomo di profonda levatutra politica!

  4. Francesca ha detto:

    Mi sono sempre chiesta se i vincitori abbiano mai avuto un minimo rimorso della storia che hanno scritto. E per vincitori non intendo noi in toto, il fardello che tutti pensano di portare con la propria storia, per una volta vorrei precisare (sembra banale, ma non lo voglio dare così per scontato) quelli che hanno preso le vere decisioni e hanno coinvolto altri, in buona fede, privi di potere o semplicemente ignari. Non so, mi hai fatto tornare in mente quella domanda.
    “Avranno mai un dubbio, si guarderanno mai dentro i vincitori?” bellissima domanda la tua. Il problema è che questi signori si presentano sempre col mento sollevato o ti guardano negli occhi con lo sguardo fermo, ma dubbi sembra non ne abbiano mai, devono andare sempre avanti, come se fare un passo indietro fosse un disonore. “Sempre andare avanti! andare indietro? vogliamo tornare al medioevo?” ma vorrei dire a questi signori, senza fare nomi, andrebbero ancora avanti se fossero soli davanti a un dirupo?

    Bellissimo post, comunque 🙂

    • sherazade ha detto:

      Io credo Franci
      che nel profondo i dubbi possano esserci e anche i sensi di colpa che vengono fugaci sotto parole quali tatticismo, ragioni di Stato e di convenienza “Il male minore” forse è la peggiore giustificazione.
      Il punto è che chi decide le sorti di molti nn lo fa mai sulla sua pelle…
      Sheramentrefuoripiovecolsole

  5. Laura ha detto:

    Bellissimo post, che bello abbracciare un grande uomo, baci cara, ❤

  6. Giacomo ha detto:

    Chapeau. 😉
    (e anche a Pietro, of course)
    Ciao, carissima.

  7. alessialia ha detto:

    ciao! di solito i vincitori non si guardano indietro perchè sono troppo intenti a cercare di vincere… se avessero loro le paure e la voglia di vivere che la gente normale non ha… ma arriverà un giorno… ci mettono in testa delle verità, che a volte non sappiamo e non vogliamo rielaborare e fare nostre… ciao cara!

  8. Sem ha detto:

    Dovrebbe essere scelto per governare chi NON lo vorrebbe fare e NON si propone, così come dovrebbe combattere chi NON lo vorrebbe fare e NON propone di farlo.
    Chi si mette alla guida degli altri, in qualunque cosa, a mio modestissimo avviso soffre sempre, almeno in parte, di egoismo o comunque di egocentrismo…

  9. ehipenny ha detto:

    Chissà se i vincitori si guarderanno mai dentro… io credo che se fino ad ora non l’hanno fatto mai lo faranno, ma forse sono pessimista… ma forse se sapessero guardarsi dentro lo avrebbero fatto anche prima, e allora magari non sarebbero stati vincitori…
    Complimenti per il post, molto bello 🙂

    • sherazade ha detto:

      e forse, cara penny il solo dubbio avrebbe potuto modificare questo nostro presente.
      Al contrario questi 11 settembre ha originato drammi ancora maggiori e la conferma di uno Stato islamico forte e invasivo che pare impossibile allo status quo arginare.

      sherabuonanottebuonWEautunnale

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