languori d’estate

Finché l’Estate ripiegherà il suo miracolo –
Come le Donne – ripiegano – le loro Gonne
(Emily Dickinson)

Fuori piove il sudore del cielo
odore misto di terra e fiori


Nina si voi dormite è stata scritta da Romolo Leonardi, la musica da Amerigo Marino.

Addirittura nell’Ottocento, per la Festa di San Giovanni, a Roma si presentavano tantissime canzoni, oggi lo chiameremmo festival. I più grandi capolavori della canzone romanesca ci arrivano da lì.
Il premio non sempre sanciva la popolarità come fu nel 1891 per “Affaccete Nunziata” che conquistò la sua fama ‘sul campo’.
“Nina, si voi dormite” invece vinse nel 1901, non sono riuscita a rintracciare la versione originale ma questa canzone venne cantanta dai più grandi interpreti della canzone romanesca da Claudio Villa alla grande Gabriella Ferri a Lando Fiorini notissimo stornellatore. Io in assoluto trovo struggente e piena d’amore l’interpretazione che ne dà Gigi Proietti ed era questa la versione che mi era tornata alla mente.

Nina, si voi dormite,
Sognate che ve bacio,
Ch’io v’addorcisco er sogno
Cantanno adacio, adacio.
L’odore de li fiori che se confonne,
Cor canto mio se sperde fra le fronne.

Buon fine settimana a tutti mentre fuori ha già finito di piovere.