Ieri oggi e domani?

“Se volete c’è una convinzione più di fondo che mi porto dentro da lungo, assai lungo tempo: che noi ci trasformiamo con gli altri, gli altri sono diversi, e sparsi e in cerca. Tutti siamo sparsi. La liberazione la si costruisce insieme.
Se mi permettete uno scherzo, a me piacerebbe molto, e da tempo, andare in convento. Ma poi è successo che non ci sono andato. Perché sono stato trascinato nelle città, nel tempo delle metropoli.
E lì si è in tanti, di tanti luoghi e di tanti colori.
E la libertà si costruisce là dentro persino il pensiero della solitudine.
Ce l’ha insegnato il vecchio Marx che bisognava costruire nel gorgo.
E lui di comunismo un po’ se ne intendeva.”
Pietro Ingrao – 29.o9.90

 

vietato

1990- 2015, e siamo ancora qui a guardare indignati e rattristati lo squasso del mondo che travasa nella nostra piccola Italia e la politica discutere chi e quante persone accogliere. 40mila? Di più no e come suddividercele manco fossero merci. Com’è facile dimenticare la nostra storia di migranti non laggiù in America ma semplicemente a come venivamo trattati noi, italiani, in Belgio a fare il lavoro sporco in miniera, o in Germania.

rosy
«Rosie Passeralla, 5 anni [di] Philadelphia. Raccoglie qui da due anni. Whites Bog, Browns Mills, N.J. 28 sett. 1910».

Insieme alla piccola Rosie, moltissimi italiani di ogni età si trasferivano dalle loro residenze nelle grandi città del Nord-Est per raggiungere i campi del New Jersey, della Pennsylvania e di altri stati orientali durante la stagione del raccolto.

Abel Meeropol scrisse con Billie Holyday Strange Fruit seduti al tavolino di un bar ” con ancora negli occhi la fotografia del linciaggio di due neri nelle piantagioni del sud”.

Una sera, il giornalista Harry Levin ascoltando Billie Holyday cantarla si senti improvvisamente accomunato a un generale, forte e nello stesso tempo confuso sentimento di impotenza dolorosa che aleggiava nella sala e addebitò questo stato d’animo al momento storico che l’ASmerica stava vivendo : “Billie ci stava dicendo che c’erano alcune cose inconpiute con le quali l’America doveva confrontarsi”.