Donne del Novecento

A me dispiace che sia morta Laura Antonelli.

Ho sempre storto il naso, forse in modo superficiale e snob ma questo è, quando veniva proposto un suo film. Suo!
Sfruttata per la sua bellezza solare dai lineamenti puri offriva un ottimo contrasto a troppi film ammiccanti e,
concedetemelo di dubbio gusto.
Non ho problemi a dirlo, penso a Il Merlo Maschio con Lando Buzzanca
Letti selvaggi, Mi faccio la barca, Rimini Rimini, Porca vacca…

Ma ecco che un film ce la regala in tutto il suo innocente, intrigante splendore e la rende famosa: Malizia di Salvatore Samperi.

Sesso matto, per la regia di Dino Risi e Gran Bollito di Mauro Bolognini, rappresentano la commedia di costume all’italiana arguta e scollacciata.

Ogni tanto qualche film senza infamia e senza (grande) gloria come l’Avaro con Alberto Sordi, una regia di Claude Chabrol, film mediocre, che le regalò un lungo e travagliato amore con Jean-Paul Belmondo.

Una vita ‘sventurata’ con un arresto per 36 grammi di cocaina che la segnò profondamente anche se, dopo dieci anni, venne prosciolta perchè riconosciuto l’uso personale. Delle ‘punturine’ di botox le procurarono un’allergia tale da deturparle il viso e farle concludere una carriere già in discesissima.
Laura Antonelli a soli 74 anni è morta sola avendo chiuso la porta al mondo intero e d’altra parte chissà se il mondo che l’aveva tanto adulata per la sua bellezza si è chiesto di lei se non per qualche ‘revival’ impiccione e inopportuno.

Una donna fragile e sola come spesso sono le donne troppo osannate e senza malizia. Una donna del Novecento, che la fama colse impreparata.
A me dispiace che sia morta Laura Antonelli dagli occhi di cerbiatta e il corpo morbido nelle vestagliette e nei costumi succinti che facevano cassetta.

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47 thoughts on “Donne del Novecento

  1. ©blu ha detto:

    Shera… anche a me dispiace… è stata la zia per antonomasia di tutta una generazione… cassetta o meno… ci ha fatto sognare… con sano erotismo senza insipida pornografia… la sua voce quasi roca era il conforto per un’intimità illusoria… per me ne rimane la bellezza di una femmina eroticamente esplosiva… pura… cristallina… forse desueta a veder cosa ti fan deglutire oggi… Sono contento che tu abbia avuto il coraggio ideologico di citarla, di ricordarla e di collocarla in una giusta luce a dispetto dell’invidia di classe per una donna che aveva saputo tener testa al sistema “cinema”. Tibbacio… e passalo anche a zia Laura!

  2. Laura ha detto:

    Sai che l’ho pensato anch’io, mi dispiace proprio tanto e oggi al tg le parole di Lino Banfi sono state le uniche dette con il cuore, un abbraccio cara amica, buonanotte e buon martedi’, ❤

    • sherazade ha detto:

      Buon martedì cara Laura. Sei stata in moto? Qui tempo buono ma la sera…golfettino!
      Mi mette tristezza tutto questo Novecento che piano piano diventa Storia perchè vengono a mancare fisicamente tutti i suoi protagonisti,
      sherabuonanotteconcarezzinalwillynazionale

      • Laura ha detto:

        Si, giretto in moto, postero’ poi le foto, non faceva caldo ieri, si stava bene, adesso ho chiuso le finestre, fa freschetto qua, verra’ l’estate Shera, baciotti tesoro, la penso come te ma il tempo passa, per forza, 🙂

  3. Cix79 ha detto:

    Io sono cresciuto con i suoi film e quelli della Fenech

    • sherazade ha detto:

      …..mmm cix. …porti gli occhiali 😜
      Due donne che hanno molto solleticato l ‘immaginario maschile pieno di pulsioni represse pre ~ berlusconiane.
      Due donne e due vite che hanno bruscamente virato portando Laura Antonelli ad una fine prematura e molto triste mentre la nostra Edwige si è reinventata donna di affari e accorta produttrice cinematografica.
      Sheralavitamaisempreugualmentebuona

  4. ginevra ha detto:

    dispiace anche a me tantissimo. avrei voluto conoscerla e dirle che no, la vita non è da buttare.

  5. leparoledinessuno ha detto:

    Concordo col tuo post. So che sono poche parole ma anche a me Laura come attrice non mi è mai piaciuta ma la sua storia personale è molto di più di tutti i suoi film. Prima di tutto siamo umani !

  6. tramedipensieri ha detto:

    Quello che mi fa riflettere e mi rattrista è come si possa morire in solitudine.

    • sherazade ha detto:

      marta ci domandiamo come possa essere ma spesso la solitudine è la solo risposta alla incapacità di vivere e superare le delusioni e i soprusi. Chiudersi a Riccio.
      Sherachetristezza

      • tramedipensieri ha detto:

        E ne vogliamo parlare dell’abbondono dei tanti pseudo amici che quando tutto va bene stanno a fianco ma poi se la svignano…?
        “Nessuno si salva da solo” scrive la Mazzantini…(mi pare…) ed è così.

        eh…si tanta tristezza

  7. rodixidor ha detto:

    Come senza malizia ? ??

  8. Rear Window ha detto:

    Come è stato detto da tanti, è stata l’icona sexy del cinema italiano degli Anni 70 e 80, un cinema certo pruriginoso ma non volgare, malizioso ma non esplicito, erotico ma non pornografico. Oggi non esiste più quel cinema perchè non esiste più la domanda. I siti pornografici sono alla portata di tutti con buona pace per quel velo di fantasia ed immaginazione che allora era ancora così importante. Con lei se ne va un pezzo del nostro passato e di quella fantasia…

    • sherazade ha detto:

      TADS fragile, sprovveduta. Al contrario di molte sue colleghe (Lisi, Fenech, Sandrelli e altre passate per ‘attimi di gloria ‘) nn ha saputo amministrarsi, ‘investire ‘.
      Dici bene, registi di calibro ma, x me, che nn hanno saputo andare troppo oltre la sua fisicità.
      Salvo Malizia nn ho visto i film di quel filone godereccio fatto di infermiere, vigilessa (ma vedi un po da dove arrivano le innocenti evasioni berlusconiane !).
      Per me erano gli anni del Film studio, di Ultimo Tango, di Gian Maria Volonté piuttosto che di Lando Buzzanca.
      Di Vittorio Gassman e , te la ricordi Agostina Belli in Profumo di donna?
      Insomma sempre commedia All italiana ma più arguta e meno scollacciata.
      Sherachenoiaquantapetulanza

    • sherazade ha detto:

      Superrrr
      Bellss immagini proprio in si.toni a col pensiero triste.
      Sheraconmoltegrazie

  9. TADS ha detto:

    ciao Shera,
    faccio mie le parole di Lando Buzzanca espresse in uno dei talk dedicati alla sua morte (cito testualmente sperando di non farmi ingannare dalla memoria):

    …”Laura era una donna fragile, una brava attrice ma soprattutto era una FEMMINA, una vera femmina, oggi non se ne vedono più”…

    …”Belmondo gli ha dato un po’ di gloria ma è anche stato quello che l’ha rovinata trascinandola nel vizio, nella dipendenza da cocaina”…

    personalmente credo che Laura Antonelli meriti di essere separata dal calderone delle bonazze icone sexy della golden age, lei è l’unica che ha lavorato anche e soprattutto con registi “pesanti” di caratura mondiale. “Il merlo maschio”, tra l’altro trasmesso ieri da iris, deve essere letto in modo diverso, è certamente il primo film che ha toccato il cuckoldismo, fenomeno sociale esploso 20anni dopo.

    Concludo con una considerazione un po’ fredda, lei non è l’unica ad esser morta in solitudine e, diciamolo, in povertà, questo significa che il mondo dello spettacolo è popolato da formichine giudiziose ma anche da cicale che non pensano al futuro. Quando ci si ritrova a vivere fama e ricchezza bisognerebbe pensare all’autunno della vita e pure all’inverno. C’è chi ha guadagnato meno di lei ma a costruito molto di più sul piano della solidità e serenità economica. Sicuramente Lando ha ragione quando la definisce “fragile”.

    un salutone

    • sherazade ha detto:

      TADS fragile, sprovveduta. Al contrario di molte sue colleghe (Lisi, Fenech, Sandrelli e altre passate per ‘attimi di gloria ‘) nn ha saputo amministrarsi, ‘investire ‘.
      Dici bene, registi di calibro ma, x me, che nn hanno saputo andare troppo oltre la sua fisicità.
      Salvo Malizia nn ho visto i film di quel filone godereccio fatto di infermiere, vigilessa (ma vedi un po da dove arrivano le innocenti evasioni berlusconiane !).
      Per me erano gli anni del Film studio, di Ultimo Tango, di Gian Maria Volonté piuttosto che di Lando Buzzanca.
      Di Vittorio Gassman e , te la ricordi Agostina Belli in Profumo di donna?
      Insomma sempre commedia All italiana ma più arguta e meno scollacciata.
      Sherachenoiaquantapetulanza

      • TADS ha detto:

        ahahahah… Berlusconi è come il prezzemolo 😀 😀 😀

        consentimi di fare alcune precisazioni, anche perché io in quegli anni di commedie scollacciate o pecorecce non ne ho vista nemmeno una, mi è capitato guardarne qualche spezzone decenni dopo in televisione, detto questo:

        1) la commedia scollacciata ha un grande merito, quello di aver dato la possibilità economica di produrre film d’autore, allegre donzelle seminude riempivano le sale e quindi le casse per produrre cose più serie. Chi conosce l’ambiente da anni lo sa benissimo che senza le tette della Fenech & C., molto opere che hanno fatto la storia del nostro cinema non sarebbero mai state realizzate

        2) non sono un fan di Buzzanca, l’ho citato solo perché condivido le sue parole sull’evento, tuttavia colgo, non qui, dico in genere, una discriminazione quando si parla di commedie scollacciate, un filone cinematografico che ha visto, molte volte, protagonisti maschili della statura di Giancarlo Giannini, lo stesso Gassman e tanti altri mostri sacri. Proprio Giannini ha fatto il protagonista nei film più criticati della Antonelli, se non ci soffermiamo solo sugli aspetti anatomici e critichiamo i film nella loro interezza, non possiamo esimerci dal fare considerazioni poco lusinghiere anche sugli attori.

        l’ultimo tango a Parigi è filmone molto profondo, soprattutto sul piano psicologico, un vero capolavoro ma tutti ricordano solo la scena del burro, ecco, questo la dice lunga.

        ti auguro una felice serata Shera

        • sherazade ha detto:

          TADS
          Tuona forte e si prevede grandine 😰

          Ovvio nessun rimbrotto nei tuoi confronti così come posso capire che in taluni dui casi il fine giustifica i mezzi .
          Siamo più o mono coetanei e conterranei anche se io ero ‘cervello in fuga ‘ in Usa ante litteram e dunque i film di quello epoca li ho visti a volte x mio interesse in tempi successivi. Dici bene, Gassman stesso, Sordi hanno preso parte a questi film (B movies ) ma quel che ferisce e resta è l ab ~uso dei corpi femminili.
          L ultimo tango a Parigi per me ragazzetta è stato una folgorazione con Marlon Brando così vissuto ed io una Maria Schneider desiderosa…bei tempi!
          Sherarrivatalapioggiarriverailresto ?

          • TADS ha detto:

            metti i pomodorini in salvo 🙂

          • TADS ha detto:

            accidenti, qui hai aperto un fronte, l’abuso del corpo femminile??? quindi ogni volta che al cinema o in tv vediamo un uomo nudo o seminudo possiamo parlare di sfruttamento e abuso del corpo maschile. Interessante.
            Io parlerei di sfruttamento delle debolezze maschili, dei sogni maschili e delle attività onanistiche dei maschi. Le donne amano esibire la propria avvenenza, la propria femminilità, se non tutte tendenzialmente. Sedurre le masse col proprio corpo significa trasformarsi in un sogno, lo chiamano divismo, benzina buttata sulla vanità, se poi ti riempiono anche di soldi ancora meglio.
            Abuso e sfruttamento sono spurghi di una costrizione, di una violenza fisica e/o psicologica. Associare questi due concetti a un mondo come quello dello spettacolo è sbagliato, se ti riferisci ai cosiddetti e famigerati compromessi per una parte/ruolo… sai quanti attori maschi si sono infilati sotto le scrivanie quando erano aspiranti tali???
            Il mondo dello spettacolo ha regole biasimevoli ma comunque regole che tutti o quasi accettano di buon grado, è uno scotto da pagare ma di certo non riguarda solo le donne.

  10. 65luna ha detto:

    Si, dispiace anche a me. Di una bellezza unica, e anche brava…il mondo dello spettacolo e’ “quello che e'”, ma aveva anche un fratello: e’ venuto “ora ” dal Canada? Prima no? Abbraccio Shera,65Luna

    • sherazade ha detto:

      Luna cara , un fratello? All interno dei nuclei famigliari è difficilissimo dal di fuori conoscere le meccaniche.
      Io direi terribile che gli amici, quelli che l hanno ricordata in questi giorni così affettuosamente, nn abbiano fatto nulla….ma anche qui nn è dato sapere.
      Sheralamiciziaunfioreterno

  11. sherazade ha detto:

    TADS
    data l’ora potrei dirti . Vieni mangiamo qualcosa, beviamo (cosa?) e poi parliamo.

    Cominciavo così ma per fotografarti i pomodorini verdi ho cancellato tutto 😦
    Ormai sinteticamente cerco di ricostruire la mia risposta.
    Il corpo femminile e quello maschile, sono ampiamente sfruttati ed utilizzati anche se, perdonami, c’è ancora molta reticenza a esporre il nudo maschile. Il Lui resta ancora avvolto nel mistero tanto che il film Shame per una fugacissima inquadratura di Michael Fassbender fece molto parlare.
    Il sesso come tramite è sempre esistito ma adesso è stato sdoganato e se sono, come tu dici le donne a ab-usarne sollecitando i bassi istinti machili (bassi in quanto laggiù locati) , conferma che la richiesta è fortissima e nn subisce calo.
    Si fa tanto parlare di donne che scelgono ragazzi giovanissimi per una notte o poche ore. Vogliamo parlare di quanti uomini vorrebbero lo stesso ragazzo?
    Non ne parliamo.

    sheradessounpodicenaanzidipiù
    https://lh3.googleusercontent.com/-5NRlg-q0NZc/VYrvJmq3ajI/AAAAAAAABMo/HPHcfx4MumU/w346-h266/15%2B-%2B1

    • TADS ha detto:

      non voglio annoiare con un fuori tema, del concetto di “abuso del corpo femminile” ne riparleremo, prima o poi scriverò un post sull’argomento facendo luce su molte cosine “scomode” 😉

      allora buona cena

      • sherazade ha detto:

        Prosciutto e melone, insalata di riso.
        Chi aspetta Godot e chi prosaicamente che maturino i pomodori e intanto insaporisce la sera col peperoncino.
        Sherascendequalchegoccia

  12. il barman del club ha detto:

    non c’è nessuna vergogna a dire se si è visto o no certi film, in fondo l’adolescenza è sempre una terra di scoperte ed è giusto che si attraversi in tutti i modi possibili, sia per bellezza che per intraprendenza. Poi è chiaro, come spesso succede in tutte le parti del mondo, da un successo nasce la strategia commerciale, per questo motivo è giusto ricordare Laura per quella “malizia” che ci ha lasciato, immaginandola con quel reggicalze e quella veste di seta. in fondo, uno dei suoi film più impegnati: “L’innocente” di Luchino Visconti, ha dimostrato il suo vero valore, ma la fragilità è una lama che lascia sempre ferite, e in un mondo si squali bisogna sapersi guardare alle spalle per potersi difendere. Purtroppo, anzi spesso, non basta la poesia per vivere una vita… rimane comunque la sua icona a ricordare un tempo passato, bello come il suo viso “innocente”…

  13. tachimio ha detto:

    Bell’omaggio ad un’attrice che meritava molto di più da un mondo , quello del cinema, che talvolta tradisce e isola. Una vita triste conclusasi nella solitudine più nera.Mi piaceva perchè mai volgare e la sua morte , così vuota d’affetti, mi ha fatto molto pena. Grazie per averla ricordata. Le avrà fatto piacere. Unabbracciocarasheraisabella

  14. alessialia ha detto:

    beh, è stata un’icona della commedia sexy all’italiana… forse un po’ bistrattata… ma non la conosco come attrice perchè non ho mai visto un suo film… forse rimini rimini, ma ero ragazzetta e non badavo alle performance degli attori… spiace anche a me…

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