Dove sono io?

Contemplando i musi dei cavalli e le facce della gente,
tutta questa vita correre senza rive sollevata dalla mia volontà
e che corre a precipizio verso il nulla
nella steppa purpurea del tramonto
spesso penso: dove sono IO, in questa corrente?”
Gengis Kahn

Dove siamo noi, ma in fondo noi cosa possiamo? Non siamo statisti.
E’ una domanda che dovrebbe riguardare i Gengis Kan della politica che tuttavia pare non se la pongano o comunque l’ affrontatino con pressapochismo o con l’idea cinica che i morti, sempre più numerosi, alla fine non abbiamo diritti.
Questo mare nostrum diventato una grande fossa, come possiamo ancora pensare di tuffarci ridendo senza sentirci come un cane in chiesa.
”Una tragedia epocale, trafficanti sempre più crudeli” Troppo comodo e facile trovare subito nell’ altro, altrove, il colpevole. Settecento tra donne uomini e bambini consapevoli dei rischi che correvano ma altrettanto consapevoli che la fuga era l’ultima possibilità per salvarsi da una morte sicura nelle loro terre.

“Indignarsi non basta”
«Bisogna costruire una relazione condivisa, attiva» dice, e aggiunge: «Valuto molto più forte il rischio che i sentimenti dell’indignazio¬ne e della speranza restino, come tali, inefficaci, in mancanza di una lettura del mondo e di una adegua¬ta pratica politica che dia loro corpo. Che l’indigna¬zione possa supplire alla politica e, in primo luogo, alla creazione delle sue forme efficaci è illusorio»

Pietro Ingrao ha compiuto 100 anni il 30 marzo e l’autore del testo ‘ Indignarsi non basta’ Stéphane Hessel di può dire che sia un suo coetaneo.

Rottamare? Si può rottamare il pensiero? Solo gli sciocchi lo fanno.

corona

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15 thoughts on “Dove sono io?

  1. manutenzionepiscina ha detto:

    Indignarsi non basta si deve trovare una soluzione condivisa tra gli Stati. Buona domenica Annalisa 🙂

  2. tachimio ha detto:

    Si possono anche rottamare i pensieri…quando sono sciocchi e inutili non ti pare? Oggi più che mai si deve intervenire. In tutti i sensi. Il primo sbarco è del 1996.Bisogna aspettare forse altri vent’anni per decidere qualcosa a riguardo? Tutti questi morti non sono serviti a nulla, ti rendi conto? E oggi anch’io ho fatto la stessa considerazione: come immergersi in mare sapendo quanti sono lì sotto? Tiabbracciaisabella

  3. Georges 2679 ha detto:

    c’est une terrible tragédie…c’est aux Etats de trouver une solution et surtout de démanteler les réseaux de passeurs.
    Bonne semaine
    Bisous

    • sherazade ha detto:

      Georges une véritable tragédie en nombre mais en Italie , Lampedusa , il ya deux jours , il y avait 400 décès .
      Vous êtes dépend droit sur ​​les Etats pour trouver des solutions qui garantissent une vie décente .
      Bisous à toi et merci bien pour ton commentaire 🙂

      sherabientot

  4. crimson74 ha detto:

    Non c’è granché che possiamo fare… solo aspettarci che avvenimenti come quello appena successo diventino più o meno quotidiani; prepararci, forse, ad una presenza sempre più massiccia di immigrati ‘palesi’ (questi sono tutt’altro che clandestini, visto che non arrivano certo di nascosto), con i problemi sociali che ne deriveranno… se riesco in giornata pubblico un post a riguardo…

    • sherazade ha detto:

      Crimson NON sono né clandestini e neppure migranti sono FUGGITIVI! non cercano “felicità” come ha detto inopinatamente il Papa ma semplicemente di salvarsi la vita . E finirebbero cmq con o senza scafisti che sfruttano le situazioni che la cattiva politica offre su un piatto d oro!
      Sheratileggeroasap

  5. giselzitrone ha detto:

    Danke liebe Sherazade ja das ist eine schlimme Katastrophe wir haben eine schlechte Politik man müsse viel mehr für die Menschen tun.Ich wünsche dir eine sonnige Woche und eine große Umarmung Gislinde

  6. laurent domergue ha detto:

    Je suis un Pirate au grand cœur, mais sur mon navire, pas de quartier pour les méchants, qu’ils aillent en Enfer …!!!

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