“il lusso è il pane

…di coloro che vivono di brioche.” André Suarès

Allarmismi e clamore su una notizia incompleta :
“Consumo di pane, Coldiretti: in Italia è al minimo storico”.
“Sempre meno pane. Le abitudini degli italiani stanno cambiando e tra i primi a farne le spese è proprio l’alimento per eccellenza, ma al quale sempre più nella Penisola si rinuncia. Stando alle rilevazioni della Coldiretti nel 2014 si sarebbe addirittura arrivati a un record storico negativo dai tempi dell’Unità del Paese, con un consumo giornaliero procapite sceso a 90 g, meno di due fettine o piccole rosette.”

A questo punto il concetto è entrato in orbita e quel che segue è lasciato all’iniziativa individuale non senza aver lanciato l’inquietante domanda:
“Un’altra delle conseguenze drammatiche della crisi?”

Ero a cena e il mio primo pensiero è andato al filoncino fragrante di grano duro che ogni sera non manca mai frutto del lavoro professionalissimo del nostro gioielliere e che si paga a caro prezzo. Ma esistono molti tipi di pane e la ciriola romana viaggia intono a 1,80 euro al chilo e da che mondo è mando in tempi di crisi la fetta di pane con cipolla o alici, oppure olio, a seconda della regione, non è mai mancata.
E allora? A dispetto della crisi (o in virtù della crisi) tutti a dieta e come si sa la prima cosa da fare è mantenere la dose di pane giornaliera sui 60/80 grammi ma poi? due noci alla bisogna?
Informarsi in proprio è la cosa migliore.
Dunque ho scoperto che a contribuire a questa tendenza, oltre al mutamento dei regimi alimentari e della pessima situazione economica, ha contribuito in buona parte il diffondersi di una cultura del non spreco per cui, sempre dati Coldiretti alla mano, il 42% degli italiani mangia il pane avanzato del giorno prima e solo un residuo 2% che butta nell’immondizia il pane del giorno prima.
Nella mia famiglia e in tempi non sospetti fin da piccola io ricordo che a tavola, tornava, senza sbocconcellature, il pane del mezzogiorno, altro pane veniva grattugiato e utilizzato per le pietanze, e gli inevitabili avanzi di giorni venivano messi in una busta che la domestica portava in campagna per le sue galline.
Dunque lontano da me il pensiero di buttare un pezzetto di pane così come rarissimamente arrivo a buttare qualsiasi altro tipo di avanzo.
Mi è stato insegnato il rispetto per il cibo ed è per me naturale riciclare gli avanzi, sempre.

Va aggiunto che nel vistoso calo di consumo di pane deve essere calcolata anche la percentuale di famiglie che con costi contenutissimi e facilitati da piccole impastatrici, il pane preferiscono farselo da soli ‘divertendosi’ a speziarlo in mille modi (olive, noci, sesamo ecc) .
Senza nulla togliere al lungo periodo di crisi che stiamo vivendo almeno in una cosa stiamo riuscendo: a non sciupare un bene nobile, ricco di significati nella cultura del mondo : il pane.

Piove, è tornato l’inverno con gli stivali e le calze pesanti, io voglio essere scaramantica e pensare che a giorni arriverà definitivamente il bel tempo e allora conservate per quel giorno i pezzetti di pane raffermo e preparatevi come contorno una romanissima

Panzanella a la romana ( anche se la paternità della Panzanella è rivendicata dai toscani )

“E che ce vo’
pe’ fa’ la Panzanella?
Nun è ch’er condimento sia un segreto,
oppure è stabbilito da un decreto,
però ‘a qualità dev’esse quella.
In primise: acqua fresca de cannella,
in secondise: ojo d’uliveto,
e come terzo: quer divino aceto
che fa veni’ ‘a febbre magnerella.
Pagnotta paesana un po’ intostata,
cotta all’antica, co’ la crosta scura,
bagnata fino a che nun s’è ammollata.
In più, pe’ un boccone da signori,
abbasta rifini’ la svojatura
co’ basilico, pepe e pommidori.”

…così come ce la consiglia il grande attore Aldo Fabrizi.
Naturalmente questa potremmo chiamarla la “versione base” perché a gusto proprio ognuno ci può aggiungere da due capperi, qualche oliva, un uovo sodo, del tonno, insomma ‘chi più ne ha più ne metta!

panzanella_raperonzola_web

Fiducia, e cominciate a riporre il pane duro.

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45 thoughts on ““il lusso è il pane

  1. Laura ha detto:

    Mamma mia Shera, bellissimo post, il pane e’ troppo buono e la panzanella l’adoro, ❤ ❤ ❤

    • sherazade ha detto:

      Lauretta io non sono fatta per le tue ‘bontà’ mi piace il buon mangiare ma nn ho troppa pazienza. Sono un’ottima invitata..massì nel mio piccolo poi mi arrangio anch’io pur riconoscendo tutti i miei limiti soprattutto psicologici.

      sheraquestaseraunacaldavellutatadizuccae…crostonedipane’vecchio’

      poi ci sarebbe la versione del filone del giorno prima abbrustolito che diventa Bruschetta al pomodoro.

      E ancora sapevi che uno dei ristoranti più famosi di Roma era quello de La Sora Lella che era la sorella di Aldo Fabrizi 😉 ?

  2. rodixidor ha detto:

    pane al pane, vino al vino 🙂

  3. crimson74 ha detto:

    Di cibo se ne spreca (sprecava?) anche troppo: a casa mia si è sempre consumato il pane del giorno prima (anche due) senza che questo fosse ritenuto chissà quale sacrificio; il pane secco si conserva e si grattugia… Non tutti purtroppo sono così; bisogna poi aggiungere lo ‘spreco involontario’ di chi, single, è costretto a comprare quantità eccessive di cibo che poi non riesce a consumare… la crisi ha, in parte, ‘normalizzato’; speriamo che duri…

    • sherazade ha detto:

      Cri’ lo spreco dei single è un altro problema che colpisce anche me perchè sia mio figlio che io mangiamo solo la cena a casa e spesso neppure quella.
      Quando vado al mercato, per es., e mi offrono 3 chili di verdura al prezzo di uno io rifiuto perchè cmq x me sarebbe uno spreco. I single pagano doppio.
      sherabuonacenamentrefuoripioveee

  4. manutenzionepiscina ha detto:

    Adoro la panzanella e Aldo Fabrizi! Grazie per questo bellissimo post. Buona serata. Annalisa 🙂

  5. cordialdo ha detto:

    Premesso che oggi, almeno in Lombardia, sembra un genere da gioielleria perchè il pane comune costa tra i 3,60 – 4 euro al kg, non parliamo di quello condito p con altre diavolerie, a casa mia, das quando ero bambino durante la 2^ guerra mondiale, non si buttava e non butto nemmeno un grammo di pane: se avanzasse la sera, si mette a tavola il giorno dopo sempre che Spillo non se ne accorga e mi faccia la corte per averl e sgranocchiarlo.
    Ritengo che il pane debba essere comprato nella quantità idonea al numero dei commensali ed a quanto se ne mangia. Per le emergenze, nasta rinnovare settimanalmente una giacenza di quazlche panino nel frizer. All’occorrenza basta riscaldarlo e ritorna fragrante come quando è uscito dal forno del formnaio. Io ho la fortuna di servirmi da un vero fornaio che impasta ed inforna il suo pane che, se non ottimo, è almeno buono.
    Se capito di scendere al capoluogo di provincia, passo da una panetteria dove è possibile rifornirsi di “Pane toscano”, quelle belle forme di “Altopascio” con tanto di bollo di garanzia. Se ne avanza, si può mangiare anche nei giorni seguenti e se ne abbiamo comprato troppo e ne avanza di più, si conserva in un sacchetto di carte e si grattuggia per utilizzarlo su tante ricette di cucina o, indispensabile nei “Canederli” altoatesini che ho imparato a fare arricchendoli col tocco Osv.
    La tua ricetta è squisita e mi ha riportato all’infantia quando con pane,pomodoro e olio di frantoio, in Calabria ci facevo merenda! E’ una ricetta, credo, di tutte le regioni d’Italia da quel che ne so.
    Ciao, buona serata a tutta la brigata, Sally compres da Osvigoloso di pane.

    • sherazade ha detto:

      Osvi,
      Veniamo dalla stessa scuola ma tuuu calabrese?
      Anche il mio gioielliere produce il suo pane e ama moltissimo il suo lavoro.
      Però ripeto la ciriola romana nn arriva a 2 euro che cmq x una famiglia di 4 persone a fine mese gravano.
      Però come avrai capito io volevo sottolineare la cattiva informazione pilotata e la mia panzanella, delizia delle mie prime estati di ragazzina a Roma permane.
      Anche Sally rubacchia appena può e se lo va a sotterrare in giardino 🐶.
      A me piace molto anche la pagnotta di Altamura. ..booono.
      Tutto bene tu. Visto il nuovo scandalo nel governo del rottamatore ?
      sheravoliamoalto 😘🐶

  6. cucinaincontroluce ha detto:

    Sher, che bel post che hai scritto: per il pane ho sempre avuto il massimo rispetto e ad oggi lo produco in casa, pertanto rimane fresco molto più a lungo (i panifici spesso usano farine addizionate che fanno sì che la sera il pane faccia schifo, o almeno da me è così), preparo la merenda per la scuola e quand’è troppo secco ci si fanno le bruschette e le panzanelle (toscane come da tradizione familiare), le torte di pane, le polpette e se ancora avanza le mie cagnoline sono ghiotte di panbagnato con l’olio buono… se vedo chi lo butta mi fa male al cuore!
    Un bacio 🙂

    • sherazade ha detto:

      Che bellissima cosa confrontarsi nei nostri comportamenti così rispettosi verso il cibo.
      Infatti la panzanella pare abbia origini toscane. A Sally cerco di nn darlo se nn integrale perché questi nostri cani sono delicati di stomaco peggio di un infante.
      Oggi scritto il post sono uscita ed ho visto un ‘vecchio ‘ rimestare nel cassonetto. Questo succede sempre più spesso e sciupare il pane o il cibo è una vergogna. Sotto questo aspetto ben venga la crisi se insegna comportamenti più sani,
      Sherancheatteilmioabbraccio

  7. Rebecca Antolini ha detto:

    Io da anni non compro più il pane… quando serve lo faccio in casa… e poi noi mangiamo pocco pane.. cara Shera ti abbraccio una carezza a Sally

  8. giselzitrone ha detto:

    Einen schönen Mittwoch wünsche ich dir sieht ja sehr lecker aus das müsste ich mal machen,heute haben wir einen schönen sonnigen Tag in Köln werde gleich was spazieren gehen.Grüße dich lieb eine große Umarmung Gislinde

  9. tiZ ha detto:

    noi il pane lo abbiamo quasi eliminato come tutti i prodotti con farina 00.
    prendiamo poco pane integrale o di farro perché è proprio un peccato buttarlo (pena polpette ogni 2 e 3). buona la panzanella 😉 fa tanto nonna e campagna e odori d’infanzia.

    • sherazade ha detto:

      Tiz a me fa estate, mare 😃mi piacciono tutti i tipi di pane. Pensa tra una pastarella dolce e un pezzetto di pizza vince la pizza e infatti Sono…insomma qualche chiletto di troppo ma poi…chi se ne importa? Insomma mantenersi entro un certo peso badando alla salute e nn alla taglia 38 delle modelle pessimo esempio alle giovani .
      Sherabbraccioincertotrasolepioggia

  10. primaepoi ha detto:

    Io adoro il pane. non potrei vivere senza. So rinunciare a tante cose, ma a quello no!! E me lo vado a scegliere dall’artigiano che lo prepara come si deve 🙂 Mi piace croccante 😀

    • sherazade ha detto:

      Prima durante e ..poi siamo
      Sulla stessa lunghezza d ‘onda. Oltre ad amarlo croccante ricordiamo di farne tante altre cosucce buone senza sciuparlo.
      Sherascusalaboccapiena😊

  11. il barman del club ha detto:

    è sempre stata una virtù degli italiani ad essere virtuosi… Una volta il pane lo si faceva in casa, poi via via questa bella tradizione la si è lasciata per strada perché siamo diventati più ricchi e coma tante altre cose era meglio comprarle già fatte, come altre pietanze, per esempio, com e la pasta.
    Tranquilla… gli italiani mangeranno sempre pane, sempre pasta, ma come hai precisato cambiano i modi di arrangiarsi: a volte si va avanti, a volte indietro, e il mangiare si adegua.
    Oppure… vanno tutti al ristorante (sono sempre pieni)

    Io senza pane morirei !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • sherazade ha detto:

      Mi sa barman
      che a morire siamo in molti e tutti insieme. Tuttavia…tuttavia mi ci vedi costruirmi in giardino un forno a legna? perchè il buon pane, quello ‘vero’ lo si fa(ceva) una volta alla settimana e nei forni a legna. Alcune tradizioni sono diventate impraticabili anche per i contatini quelli che il forno a legna ce l’hanno ancora e lo usano a Pasqua e Natale e qualche festa patronale per farci le pizze rustiche e patate e agnello o…o… come direbbe Carlo Petrini si è perso il senso della lentezza, delle stagioni. Io no, le stagioni le sento e mi rallegra, invecchiando, di migliorare sperocome un buon vino e nn inacidire.

      sheraxintantomisiprepariqlcdimoltoforteea

      ps. dentista estrasse una brutta radice emersa dal nulla 😦

  12. Elena ha detto:

    Ma che bonta!!! I miei ingredienti preferiti!!!!

  13. crimson74 ha detto:

    Off topic: visto Foxcatcher… inquietante e anche un filo disturbante; consigliato, comunque 🙂

  14. Nicola Losito ha detto:

    La colpa è dei dietologhi: la prima cosa che dicono è quella di eliminare il pane…
    Io ho eliminato il dietologo. 😀
    Nicola

  15. sallychef ha detto:

    Come sempre hai fatto centro con questo bellissimo post, e se parli di pane mi sento chiamata in causa 😉 per le stesse ragioni che hai esposto: rispetto del cibo e la panificazione casalinga. Vorrei solo aggiungere un’altra buona abitudine che ho ereditato dal mio babbo: comprare solo quel che serve, per non sprecare.
    Besos a shrachecucinalapanzanella 😉
    Sally
    .

  16. wholeproduction ha detto:

    This food looks good 🙂

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