Il vento forte dei ricordi

Ho la febbre da due giorni e sono completamente afona.

Voi direte ‘poverella’, invece no più o meno tutti quelli che mi sentono di primo acchitto mi dicono di non fare la scem(n)a perché mentre riesco a tirare fuori un ‘Pronto’  abbastanza normale poi a seconda di come è ostruito il naso o urticante la gola mi viene fuori una voce a falsetto che non ricordavo da quando mio figlio si trovava nella fase di passaggio della pubertà.

Alle solite telefonate a un certo punto ieri me ne arrivata una davvero inaspettata, impensabile anche perché nei miei ricordi la chiusura non era stata da parte mia un invito a risentirci.

Un vecchio amico di oltre trent’anni fa con il quale per arrotondare  gli spicci da studentelli, il padre era un pezzo grosso di una importante agenzia di viaggi,  facevamo  gli interpreti-accompagnatori nei pullman di stranieri che volevano visitare la costiera amalfitana con sosta a Pompei.

C. non è mai stato un adone ma non vuole dire niente ho avuto uomini decisamente meno attraenti fisicamente ma che mi piacevano un sacco.  Lui non mi è mai piaciuto, quando si dice ‘a pelle’ vuol dire proprio questo,   oltre qualche bacio rubato o concesso per sfinimento.     C.  è quello che in un momento di tira e molla, mi disse: “…almeno una volta  fallo per amicizia”.  Ci rimanemmo diversamente malissimo.

Separato e risposato, ci aveva tenuto a dirmi con una sua laureanda ‘molto bella’ (come a dire che l’unica stronza che non lo aveva preso in considerazione era stata sempre io), era definitivamente sparito.

La telefonata di ieri mi ha lasciata di stucco.

La mia voce doveva essere talmente irriconoscibile che per due volte ha ripetuto il mio nome e mi è parso comunque sollevato dalla mia  risposta affermativa. Non ci siamo detti nulla,  stavo come sto e l’ho pregato ‘eventualmente’ di richiamarmi: “No, al cellulare no perché in casa prende male”.

Stavo ripensando  alla mia totale indifferenza, in fondo perche?   Una persona che ha condiviso con me momenti divertenti, spensierati, tutto sommato una bella persona,  avrebbe potuto essere un’amicizia importante ed invece, a quanto pare, il sesso , o l’amore, negati possono condizionarne la riuscita. A volte, come i bambini, ci si impunta sul ‘Non mi piace’ ma in questo caso nessuno aveva facoltà di insistere perchè se una persona in quel senso lì non ti piace, a meno che non sia di mestiere, mica  te la devi far piacere per educazione.

Non so cosa succederà ma spero di mantenere il giusto à plombe per non ferirlo,  spero che abbia una buona vita,  anche se questa seconda affermazione è vagamente ipocrita.

Sono stati giorni di grande fermento questi. La Grecia e andata ad elezioni ed ha vinto la sinistra radicale di Alexis Tsipras.  Lo stesso giorno ci ha lasciato Demis Roussos, un cantante greco molto conosciuto in Italia e questa canzone, non mi vergogno a dirlo mi ha davvero strappato qualche lacrima, il perchè è tutta un’altra storia.