(Tieni le mani in alto sennò) il cielo cade

“Vi sono due tipi di testimoni: quelli che assistono, guardano e tacciono e quelli che assistono, vedono e parlano. Questi ultimi sono vicini ai martiri (a coloro che si sono sacrificati e sono morti per un’idea), poiché testimoniano con i fatti ciò a cui hanno assistito, a rischio della loro incolumità. Martiri e testimoni «giusti» si accomunano e vivono per
sempre attraverso le generazioni, mentre i testimoni «silenti», come i morti «inutili», dopo qualche generazione scompaiono dal ricordo dei vivi.”. Pietro Kuciukian

Anticipo questa giornata dedicata alla Memoria dell’Olocausto del 27 gennaio (1945) giorno in cui l’Armata Rossa entrò a Auschwitz e liberò gli stremati superstiti del campo perché desidero sottoporvi alcuni film che forse incuriositi vorrete cercare in rete in questi giorni.

L’ordine è quello che io ho scelto per assonanze personali.
Ho parlato di bambini ma per fortuna il mondo del cinema – di cinema qui parlo – è sempre stato, e per fortuna resta, sensibile e attento nel documentare dalle diverse angolature la tragedia immane quanto assurda che ha prodotto tanto orrore e strazio di vite umane e che taluni, ancora oggi, osano negare.

Il cielo cade – Negli anni della seconda guerra mondiale, due sorelline orfane vivono un’infanzia felice presso una villa toscana, insieme agli zii ebrei tedeschi, Katchen e Wilhelm, lo zio cugino di Albert Einstein, che le hanno prese in custodia. Nell’estate del 1944 arriva nella villa l’’esercito nazista e i soldati trucidano tutta la famiglia lasciando loro vive perché ‘non ebree’.

Queste due bambine di allora, neonate,  morta la loro mamma di parto, essendo mio nonno e loro padre grandi amici, furono accolte in casa e cresciute fino a sei anni da mia nonna e condivisero la loro primissima infanzia con le tre ‘Sorelline’ : mia mamma e le mie due zie. Oggi sono le uniche persone care della mia famiglia – di quella generazione – ad essermi rimaste.

Il bambino col pigiama – Berlino, anni Quaranta. Bruno è un bambino di otto anni e una passione sconfinata per l’avventura, che divora nei suoi romanzi e condivide coi compagni di scuola. Il padre di Bruno, ufficiale nazista, viene promosso e trasferito con la famiglia in ‘campagna’ o meglio a dirigere un campo di concentramento in cui si pratica l’eliminazione sistematica degli ebrei. Bruno, costretto ad una noiosa e solitaria cattività nel giardino della villa in cui vivono, trova quotidianamente una via di fuga sconfinando dal giardino,  oltre il bosco e al di là di una barriera di filo spinato elettrificato incontra Shmuel, un bambino ebreo là detenuto insieme al padre.

la vita è bella – Orefice Guido, cameriere e poi libraio nell’Italia del ventennio, ha sposato una maestrina ricca, ed è ebreo. Esattamente come il suo vecchio zio, e come Orefice Giosué, il suo bambino. Come tutti gli ebrei, i tre sono stati caricati su un camion, poi su un treno, e portati in un campo di concentramento

la chiave di Sara – Julia Jarmond, giornalista americana che vive in Francia da 20 anni, indaga sul doloroso episodio del rastrellamento nazista del Vel d’Hiv a Parigi. Il soggetto di un possibile articolo giornalistico diventa per Julia qualcosa di più personale, fino a svelare un mistero familiare

il diario di Anna Frank – Un film a cartoni animati giapponese che in un modo diverso, al passo con i tempi, con i nuovi linguaggi, eppure altrettanto efficace nell’ insegnare alle nuovissime generazioni ormai lontane anni e anni, a ricordare l’infamia dell’Olocausto o Shoah nel lessico biblico di distruzione.

 

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59 thoughts on “(Tieni le mani in alto sennò) il cielo cade

  1. cat ha detto:

    I miss you too … Love, cat.

  2. Erik ha detto:

    sperando di far cosa gradita e di non andare fuori tema mi permetto di aggiungere alla tua lista questo:

    l’uomo che verrà
    -di Giorgio Diritti- Italia 2009

    • sherazade ha detto:

      Grazie Erik
      la strage di Marzabotto, altra ferita insanabile.
      Ti ringrazio. Io non volevo ‘invadere’ troppo spazio ma i suggerimenti sono una perfetta integrazione e non bastano mai.

      sherancoragrazie

      • Erik ha detto:

        esattamente, ho visto il film qualche tempo fa ma il suo ricordo è ancora più che vivo….

        • sherazade ha detto:

          ..e vivo, indelebile deve restare ancor più oggi che la memoria dei sopravvisuti, testimoni delll’orrore, va esaurendosi.
          Ti prego di vedere Il cielo cade o di leggere il libro di Lorenza Mazzetti per Sellerio.

          sherabbraccio

  3. Giovanni Comparone ha detto:

    Tutti film che meritano davvero di essere visti. Fai bene secondo me a riproporli di anno in anno.

  4. Elena ha detto:

    film che toccano e talvolta rompono il cuore.Alcuni li ho visti con la mia bipede….è rimasta incredula e scioccata, ma almeno ha visto cose che a scuola non dicono!

    • sherazade ha detto:

      Sei brava Elenuccia cara, sono film che spaccano il cuore anche dei giovani perchè parlano anche di loro ed è giusto che crescano sapendo.
      Per l’Amore c’è tempo intanto curiamo lo spirito 😉

      sherabbraccicaricari

  5. giselzitrone ha detto:

    Gruß und einen guten Mittwoch Freundschaft Gislinde

  6. tramedipensieri ha detto:

    Grazie per questo posto…fai bene a riproporlo!
    un forte abbraccio
    .marta

  7. manutenzionepiscina ha detto:

    Tutti questi film sono molto toccanti. Fai bene a riproporli. Un saluto.

  8. Laura ha detto:

    Brava Shera, bellissimo post, bisogna ricordare ed e’ giusto che anche i nostri figli siano informati, apprezzo molto quello che hai scritto, baci cara, buona serata, ❤

  9. crimson74 ha detto:

    Al di là dell’esperienza tragica, della tua storia mi ha colpito il collegamento con Einstein… che storia!!!

    • sherazade ha detto:

      Infatti Crimson,
      la sorella del loro padre, zio Borgino, aveva sposato il cugino di Albert Einstein e vivevano in Germania, quando di lì a qualche anno morì il padre le due bambine, che allora vivevano con la famiglia di mia nonna e mio nonno con mia madre e le mie due zie, vennero date in affido agli zii. Erano nella loro tenuta in Toscana quando successo quel che successe.
      sherabuonacenaconqualchepensierodolceamaro

  10. Cix79 ha detto:

    Grande post! E non avendo letto il precedente sono contento tu ne abbia fatto un secondo!
    Buona serata Shera!

  11. musicamauro ha detto:

    Neppur io avevo letto il precedente, né ho visto tutti i film qui elencati. Non Il cielo cade, per esempio, però lessi il libro della Mazzetti tantissimi anni fa (ed. Garzanti, mi pare). Mentre de La chiave di Sara ho preferito leggere la vicenda che vederla rappresentata. Confermo: L’uomo che verrà è un film da Oscar.

    • sherazade ha detto:

      musicamauro diciamo che Lori Mazzetti ha scritto e lavorato molto. Sellerio ha fatto un po’ da cassa di risonanza.
      Ho voluto scegliere soltanto cinque film e che parlassero di bambini.
      L’uomo che verrà, certo l’ho visto, è molto bello ma lo è anche L’amico ritrovato tratto dal libro di Fred Uhlman in parte autobiografico e parte dal ’33 quando Hitler sale al potere, ma certo tu lo conosci e cmq Wiki lo racconta molto bene.

      Di LM è uscito a fine anno anche Diari londinesi, te lo suggerisco e non perchè sono di parte.

      sherabuonanotte

  12. il barman del club ha detto:

    è una bella retrospettiva è ricordarla è sempre la cosa migliore: certi momenti della storia non vanno mai dimenticati

  13. sabato83 ha detto:

    Io quel campo di concentramento l’ho visitato. Auschwitz e Birkenau sono qualcosa di impressionante. Si esce da quella visita svuotati dentro. Credo che ognuno di noi debba visitare almeno una volta nella vita quei posti, che sono più duri da digerire di tanti film.

  14. banzai43 ha detto:

    Ciao shera, quand’anche il Tuo post fosse l’ESATTA copia di quello dello scorso anno andrebbe bene comunque.
    Ricordare/ricordarsi che il Male esisteva ed ancora esiste non è cosa inutile. Dobbiamo parlarne per non dimenticare, prima che l’ombra di una nuova Notte ci avvolga lasciandoci senza parola.
    Ciao amica mia, chissà che un giorno non ci si possa incontrare.
    Buona serata.
    banzai43

    • sherazade ha detto:

      Caro Banzai
      mancava l’incipit del brano di Pietro Kuciukian-
      Il mio mettere , se vogliamo dire così, le mani avanti era soltanto perchè, come qui si è confermato, i miei ‘commentatori’ sono diversi ed io cmq ci tengo che venga ecidenziato in questa piccola rosa di film il peso enorme che il nazismo ed i campi di concentramento hanno avuto sui bambini e quanto x questo sia stata doppia la sofferenza dei loro genitori.
      Per esempio del rastrellamento nazista del Vel d’Hiv a Parigi di cui tratta La chiave di Sara si sa molto poco ed è bene, come dici tu. che nulla vada perso nella memoria perchè la Storia ci insegue e ci riacchiappa anche ‘grazie’ ad una chiave di armadio.

      sheraRomaèsemprequinonsimuove,pare

  15. katherine ha detto:

    Noi in questi giorni vedremo : “Monsieur Batignole” http://it.wikipedia.org/wiki/Monsieur_Batignole e “Storia di una ladra di libri” http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_una_ladra_di_libri.
    L’anno scorso è stata la volta di “La chiave di Sara” e, prima ancora, “Il bambino con il pigiama a righe” e “La vita è bella”.
    L’unico che non conosco è “il cielo cade”.
    Tutta questa conoscenza dovrebbe portare l’uomo a non ripetere più gli stessi sbagli, ma purtroppo sappiamo che non è così.

    • sherazade ha detto:

      Buona ntte Kathy, se nn ricordo male Il bambino col pigiama a righe te lo segnalai proprio io ;).
      Ti abbraccio cara signora Maestra 🙂

      sheralchimieperfette(beitempi)

  16. TADS ha detto:

    buongiorno Shera,
    intanto complimenti per la nuova montatura, in perfetto pendant con la tua bionda chioma, degno di nota anche lo sguardo a metà tra lo sbarazzino e il riflessivo 😉
    (sta colata di melassa ti costerà almeno 20 camicie da stirare :mrgreen: )

    entriamo in tema… non ho molto da dire se non che credo di aver raggiunto da tempo una sorta di saturazione sull’olocausto. Ho 57 anni e sono 57 anni che mi imbatto, quotidianamente, nella pagina nera dell’olocausto. Premetto che non ho nulla contro gli ebrei, non ho velleità antisemite e nemmeno appartengo a quella destra integralista che ancora esiste. Come ho detto sopra… la mia è solo saturazione. Sinceramente non credo che il modo più efficace per “non dimenticare” una immane tragedia sia lo sfruttamento commerciale sfornando a ripetizioni film, libri, programmi tv, ecc. ecc. Comprendo benissimo che la situazione Israeliana sproni questo tenere alta la guardia e l’attenzione, quindi alimentare il fronte della sensibilizzazione, personalmente mi ritengo già sensibilizzato.

    felice giornata

    • sherazade ha detto:

      Esimio TADS
      nn vedo ‘colata di melassa’: hai detto il vero 😉 hai apprezzato cotanta armonia e dunque…paga tu.

      Tornando al tuo pensiero permettimi di dissentire.
      Ammettere che tu da uomo adulto e informato abbia raggiunto una saturazione sulla sovraesposizione annuale dell’Olocausto mi lascia cmq perplessa.
      Commerciale per me sono le varie feste della mamma, di san valentino, il Natale stesso e mille altre occasioni che invitano al consumismo.
      Ricordare l’8 marzo è già altra cosa sposta, concentra, per un giorno l’attenzione di tutti i giorni a qualcosa che di tutti i giorni non è e dovrebbe essere: il rispetto della donna. Banale? Me ne assumo la responsabilità per tutte quelle ragazze che non solo non sanno nulla del femminismo storico ma neppure del perchè gli amichetti regalano loro un rametto di mimosa.

      L’Olocausto ‘sfruttato’ in film, libri, visite guidate, dici tu.
      Sono vite vissute, nessuna invenzione. E per curiosità sono andata anche a controllare l’uscita dei film che ho elencato e altri ancora come The reader o Le vite degli altri, o Il pianista, o Train de vie, soltanto un paio sono usciti a ridosso del 27 gennaio.

      Libri e film su questa o quella guerra ; libri e film o arti figurative sono tutte rappresentazioni della nostra Storia. Sarò bacchettona se pretendo che questa storia, tragica, orrenda, questo sterminio mobiliti almeno un giorno all’anno chi qualcosa sa e lo racconti a chi per sua fortuna non era neppure nato?.

      Come ho scritto Il cielo cade mi tocca indirettamente ma da vicino. Le mie zie adottive anno superato gli ottant’anni e poi? che tutto finisca nell’oblio come se…?

      sheraconuninchinoatestainsù

      • TADS ha detto:

        nononononono….
        non sono stato chiaro, faccio ammenda, non mi riferivo direttamente al giorno della commemorazione bensì a tutto il resto. Non passa anno che non vengano prodotti film, libri e trasmissioni sull’olocausto, non necessariamente vicino al 27 gennaio. Sarà perchè ho una conoscenza approfondita di quella fase storica, sarà perché ho letto intere biblioteche in merito, sarà perché non amo la commercializzazione delle tragedie… tant’è che sento di aver raggiunto la saturazione. Opinione opinabile, personalissima, facciano pure. La memoria storica ha qualche falla, nel periodo in cui Hitler sterminava 6milioni di ebrei, Stalin “epurava” 30milioni di Russi, cinque volte tanto, sai una cosa? delle nefandezze naziste sono tutti al corrente, di quelle Staliniane no, potenza della comunicazione.
        Per commercializzazione intendo appunto film che incassano miliardi, vincono oscar e vari premi. In fondo, le major cinematografiche sono tutte in mano agli ebrei, fanno bene a far i loro interessi.

        ossequioso mi accomiato

  17. 65luna ha detto:

    Informare sempre e comunque: bellissimo post. Buona serata,65Luna

  18. sherazade ha detto:

    ESIMIO
    non si accomiati.
    In questa seconda parte della discussione mi trovi d’accordissimo. Anche sulle major(s) americane a parte il fatto che molti di questi film rappresentano un mercato meno potente ed europeo.
    Ma nel darti ragione sottolineo, sempre in tema, che nel tramandare le nefandezze del nazismo dopo settantanni lo sterminio della ‘razza zingara’ valutato approssimativamente in oltre 500mila persone.è tutto da scrivere.

    sheragradirebbeunafrappaounacastagnolalrum?

    • TADS ha detto:

      facciamo un tè verde con qualche biscottino fatto in casa 😉

      dici bene, esistono interi pezzi di storia ed eventi riguardanti quel periodo ignorati dalla storia

      intorno al 2.000 Amnesty International ha diffuso un documento in cui si parla anche dei morti causati dalle dittature nel XX° secolo, oltre 130.000.000, non sto a farti la divisione dettagliata dei “colori”, diciamo approssimativamente 80.000.000 provocati dalle dittature rosse e circa 50.000.000 da quelle nere. Tieni presente che NESSUNO è in grado di quantificare i Cinesi ammazzati sotto il regime maoista e successivi.

      ergo, è giusto ricordare i 6.000.000 di ebrei ma è sbagliato dimenticarsi degli altri 124.000.000 più i Cinesi… non credi???

      • sherazade ha detto:

        Credo, credo ma allora essendo in difetto azzerano ogni memoria ???

        Aggiungo qlc che forse c ‘entra poco
        e cioè onorando i nostri defunti andiamo a piangere sulle tombe altrui ? Forse che ognuno non tramanda la propria Storia pur nn ignorando l ‘altrui?
        Bel problema.
        Bacisherabbracci

        • TADS ha detto:

          azzerano? i Cinesi??? credo non abbiano nessuna intenzione di comunicare al mondo certe verità, soprattutto oggi che stanno espandendosi economicamente, forse tra 50anni

          credo sia giusto piangere i propri morti ma a livello storico ricordarli tutti, magari anche nei libri di testo.

  19. sherazade ha detto:

    TADS
    scusami, avevo scritto dallo smartphone e mi sono accorta tardi del refuso AZZERIAMO e nn azzerano ma cmq anche la tua risposta è ‘azzeccata’ in quanto amplia ancora l’orizzonte.

    I libri di testo sono proprio quelli più carenti, purtroppo.

    sterastopxcena

  20. TADS ha detto:

    ieri ho visto il film Exodus,
    effetti speciali a parte l’ho trovato tremendamente noioso,
    grottesco raffigurare Dio sotto le sembianza di un “bimbominchia”.
    Mi è piaciuto di più Noah, bene, il pieno di film religiosi l’ho fatto, credo di essere a posto fino al 2020 😀

    buona giornata

    • sherazade ha detto:

      Caro Tads, ho visto il film la scotrsa settimana ma seguendo la mia predisposizione ai film storici ma non per la storia ma per i….cavalli e i costumi.
      Ridley Scott è un regista attento ma cmq un polpettone in ogni senso a nessuna bravura se si considerano i ‘potenti mezzi’ e le palate di dollari messi a disposizione.
      Questi si che sono film meramente commerciali.
      Noia mortale e tutti quei poveri animali (speriamo finti) che cadevano in acqua.

      sherachediBenignielaBibbiaeral’unicanonvedere

  21. tonyM ha detto:

    “La chiave di sara” é quello che mi é piaciuto di piu’.Benigni non lo reggo anche se vince un Oscar.
    Buona vita Tony

  22. giovanotta ha detto:

    grazie per le segnalazioni Shera, alcuni titoli non li conoscevo, anche se in questi casi preferisco i documentari ai film che per quanto belli in qualche modo ‘deformano’ la realtà.. anche se capisco che ai ragazzi per esempio ‘certe’ realtà vadano necessariamente un po’ deformate..
    Abbraccione

    • sherazade ha detto:

      Giovanotta,
      nn sono del tutto d accordo.
      Molti film sono tratti anzi sono trasposizioni da libri.
      La Storia sviscera realtà concrete elenca fatti e numeri. Fotografa ma l ‘orrore vissuto singolarmente ‘raccontato’ si fanno carico i superstiti e così ci permettono di andare oltre di v.i.v.e.re concretamente i sentimenti.
      Ho segnalato per mia scelta film che coinvolgono i bambini ma ce n è uno in particolare che supporta il mio ragionamento PORTIERE di NOTTE di Liliana Cavani. Il tragico malsano legame che in molti casi ha continuato ad esistere tra carnefice e vittima.
      Del dramma del sopravvivere All ‘interno di uno stesso nucleo xche “NON ebreo” che ne sa la Storia? Ogni singola vittima ha un suo sentire da raccontare e, per me vale assai più dei numeri e delle immagini documenti essenziali della Storia.
      Sherabbracciebuonagiornata

  23. sherazade ha detto:

    L’ha ribloggato su sherazade2011e ha commentato:

    Per pura casualità mi sono ritrovata oggi a ricordare con la cara Primula
    ( https://primulablog.com/) il libro poi anche film ‘Il cielo cade e questo mi ha convinta a (ri)condividere questo mio post del 2015.
    Tra gli altri nel commento di Banzai trovo la mia assoluzione :
    “Ricordare/ricordarsi che il Male esisteva ed ancora esiste non è cosa inutile. Dobbiamo parlarne per non dimenticare, prima che l’ombra di una nuova Notte ci avvolga lasciandoci senza parola.”
    Questo il link delle programmazioni televisive.
    https://www.investireoggi.it/lifestyle/giornata-della-memoria-27-gennaio-2017-programmazione-tv-film-non-dimenticare/
    Scusatemi la poca ‘fantasia’. Teniamoci stretti.

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