Charlie Hebdo, a proposito di

“Parigi e Dammartin, doppio blitz: morti i killer / Video: l’irruzione
Ostaggi in negozio kosher, ci sono vittime. Ucciso terrorista – foto
Uccisi gli attentatori di Charlie, salvo l’ostaggio foto – video – mappa
Diretta tv – liveblog – Foto: gli ostaggi liberati – Sequestratori”

Non mi ci è voluto molto a rintracciare il libretto con l’intervista che Marco Allodi fece a Claudio Magris qualche anno fa. Sta tra i libri che ogni tanto rivado a ‘consultare’.
Già il titolo la dice lunga ‘La vita non è innocente’

Giustizia e coraggio, etica e responsabilità, vita e morte… Un dialogo intenso, per contenuti e
stile. Lo scrittore triestino accetta la sfida.

Un ragionare  a tutto campo.

Magris parla senza reticenze e racconta di come si è formato in lui il legame stretto con un’’etica che è “bussola personale, prima
di diventare impegno e magistero civile”.
Magris dice di essere in imbarazzo quando viene chiamato a commentare in chiave morale, sulle pagine di quotidiani e riviste, le vicende della contemporaneità. Proprio perché riflessioni ed esperienze l’hanno convinto che ciascuno di noi è alle prese con una “vita compromissoria”, non nella sua accezione negativa di interesse personale, ma perché non è possibile “fare solo le cose in cui uno crede con passione” aggiungendo che:
“Non è un adagiarsi alle alterne vicende della quotidianità, ma il frutto di una ragionata scelta. E non solo: la moralità è un terreno ambiguo”
“Bisogna – spiega Magris – “combinare il senso forte della vita”
e “l’infinita cedevolezza delle cose umane”.

Magris sottolinea che, come lo spiega il filosofo Max Weber , “esiste un’etica della convinzione, ovvero cose che noi viviamo come degli assoluti a cui bisogna però far seguire la considerazione delle conseguenze del nostro agire cioè un’etica della responsabilità”

Max Weber viene considerato uno dei padri fondatori dello studio moderno della sociologia.
In una delle sue opere più  importanti,  La politica come vocazione, Weber definì lo Stato come “un’entità che reclama il monopolio sull’uso legittimo della forza fisica”: una definizione divenuta centrale nello studio delle moderne scienze politiche in occidente.

Vorrei sottolineare due concetti:  “etica della responsabilita” e

“Stato come entità che reclama il monopolio dell’uso legittimo della forza fisica”.

 

PARIGI, 11 gennaio 2015

Uniti contro il Terrorismo

solidarietà

e in ogni caso io:

 “Io non sono Charlie. Io sono Ahmed, il poliziotto morto. Charlie Hebdo metteva in ridicolo la mia fede e la mia cultura e io sono morto per difendere il suo diritto di farlo”.

Invece di aderire all’hashtag #JeSuisCharlie in solidarietà con i morti del giornale satirico, Dyab Abou Jahjah , scrittore di origine libanese, ha creato #JeSuisAhmed in riferimento al poliziotto barbaramente ucciso con un colpo di grazia davanti alla redazione.

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35 thoughts on “Charlie Hebdo, a proposito di

  1. Laura ha detto:

    E’ troppo triste Shera quello che e’ successo, e giusto quello che hai scritto, ti abbraccio, forte, ❤

    • sherazade ha detto:

      Laura
      È inviolabile la libertà di stampa e tutte le libertà lo sono. Si dice che la satira ha fatto a pezzi santi e papi, nn ha mancato capi di Stato o divi. Viviamo giorni di orrore con esecuzioni ‘in diretta ‘ di reporter, sappiamo del fanatismo di queste frange estremiste islamiche, sappiamo molto. Abbiamo messo in moto tutele capillari, il giornale presidiato dal 2011 e arriva una vignetta blasfema, un ‘altra… e si scatena l ‘inferno. 12 morti nel giornale. Una morte liberamente scelta?
      Mi spiace so di dire cose impopolari.

      Sheraconabbraccicari

      • Laura ha detto:

        Non se ne puo’ piu’ di questi massacri, cara Shera, ogni giorno muore qualcuno, questo fatto orribile della Francia che ha causato tanti morti mi ha sconvolta! Mia figlia era iscritta alla pagina facebook francese di quei giornalisti che facevano le vignette di satira religiosa ma era di tutti i tipi anche sulla religione ebraica cattolica, solo loro, gli estremisti, ne hanno fatto un problema personale,purtroppo questi giovani terroristi vedono da una sola parte, gli hanno inculcato fin da bambini quel tipo di odio verso le altre culture, loro vedono la loro religione come quella giusta, come nella storia la nostra cattolica, con le crociate hanno fatto la stessa cosa..il problema è chi finanzia malamente quelle idee perchè sotto c’è una questione di soldi e potere! Un bacione cara, tvb!! ❤

        • sherazade ha detto:

          Lauretta proprio così la religione come fanatismo in nome della quale si sta rivoltando il mondo.
          I mussulmani del mondo marcano i distinguo da questi esaltati.
          Sherabuongiorno…giorno 💛💙💜

          • Laura ha detto:

            Ci sarebbe la soluzione a tutto questo, fare un ripulisti di questi esaltati, ma insieme agli americani, agli europei si devono mettere anche loro, i mussulmani, quelli che non fanno niente di male, dei loro sono morti in questi giorni piu’ di 2.000 innocenti, come fanno a non ribellarsi a questo sciempio, non lo capisco proprio! Baci cara, buon sabato sera, ❤

          • sherazade ha detto:

            Baci buona serata 💛💙💜

          • Laura ha detto:

            Ciao dolce Shera, qua oggi ha fatto una giornata stupenda, sembrava primavera, Willy non l’ho visto tutto il giorno, ora e’ qua coricato che dorme, stanchissimo, 😀 😀

          • sherazade ha detto:

            Fotocopia mia e di sally che ronda sotto il pile.
            Siamo fortunate. Molto.
            Sheraddomaniii 🐶

      • leparoledinessuno ha detto:

        Dici giusto ma, probabilmente ci sono giochi di potere molto più grandi del nostro semplice pensare. Sono convinto che, in qualche modo, siamo dentro a una guerra moderna dai tempi dell’11 settembre. Quale sia lo scopo di questa guerra (oltre a presumibili interessi economici) a me, sinceramente, sfugge …
        Forse come tutte le guerre …

        • sherazade ha detto:

          Una contrapposizione nn più sostenibile tra due culture e di cui quella occidentale si unica portatrice. Errore gravissimo soprattutto oggi, oggi inteso come momento storico socio ~economico.

          Sherazadeconuninchinoaugurale

  2. tramedipensieri ha detto:

    Il fatto è che non si può accettare il silenzio. Secondo te mettendo a tacere stampa e vignette e quanto altro si ha la fine del terrorismo? Non ne sono sicura…
    Noi “combattiamo” a furia di like, seduti e comodi…ma se si persegue un ideale di pace bisogna costruirla con il dialogo, con svegliare le coscienze….con la partecipazione attiva.

    Ma la pace non la vogliono i duecento ricconi del pianeta. E siamo qui a far la guerra tra poveri…
    A creare animi pieni di odio che trasmettiamo haimè alle nuove generazioni…
    anzi (per alcuni..) già fatto visto che i terroristi…sono giovanissimi…

    Non è facile, non è per niente facile.
    Weber fa considerazioni molto importanti….

    un caro saluto
    .marta

    • sherazade ha detto:

      Marta nn tacere. Siamo a un punto di rottura cmq. Parliamo di due mondi di x sé contrapposti e dall altra parte fanatici estremisti in nome di Allah sono i primi a ‘immolarsi ‘. Una vignetta blasfema in meno diretta al mondo mussulmano integralista nn avrebbe minato ~ a mio modesto avviso ~ la libertà di stampa e la vita di persone che ‘forse ‘ avevano altre priorità come per esempio evitare altre esecuzioni in diretta.
      “La mia libertà finisce quando danneggia l ‘altri ” oppure ricordando Voltaire gli sberleffi nn sono opinioni ma provocazioni.
      Sheragraziebuonanotte 🌹

  3. il barman del club ha detto:

    quando la satira è veramente cattiva, e cioè quando non è la vaselina del sistema, da veramente fastidio, non è casuale che i vari Luttazzi, Guzzanti ecc. non solo non sono più in televisione ma fanno fatica trovare i teatri dove esibirsi. Questo lo diceva anche Dario Fò quando ricevette lo stesso trattamento negli anni ’60. Non è casuale che durante le performance di Crozza, gli ospiti di destra avevano l’ordine di non ridere quando lui diceva delle battute divertenti (e facevano ridere di più, loro malgrado) per ordini superiori.
    E’ sempre la solita storia, chi da fastidio va eliminato, sia che parli di religione, di politica o di attualità. Poi è chiaro, le provocazioni hanno le loro ripercussioni, e questo abominio è stato fatto per colpire l’opinione pubblica, ma bisognerebbe andare oltre, capire perché già oltre vent’anni fa è iniziata un opera di destabilizzazione dei medio oriente, di cui, prima l’Iraq, poi la Libia, poi ancora la Siria sono stati buttati in aria nonostante fossero degli stati laici e andare alle radici di questo fanatismo e chi l’ha finanziato ecc. ecc. Ora però rimangono i lutti e le innumerevoli morti sparsi in tutto il mondo per delle guerre di religione che stanno ritornando. C’è chi inventa le guerre e chi i terroristi, chi dimentica le sue carte d’identità sul sedile della macchina nonostante abbia appena fatto un attentato e chi ce la mette apposta.
    Ti ricordi di Fahrenheit 451: la cultura da sempre fastidio, come satira cattiva, come tutti coloro che dicono la verità…

    • sherazade ha detto:

      “Nella nostra cultura “, la nostra. Che presunzione. Quella cultura che si arroga il diritto di essere blasfema, di dettare le sue regole.
      La nostra cultura che se la ride di Dio, della religione, dei “sacri vincoli ” …
      Ho due amici mussulmani osservanti, un chirurgo da 20 in Italia e un docente di Storia del diritto nn due estremisti visionari. Ottimamente integrati come la sono la massima parte dei mussulmani francesi e nel mondo. Rispettano rigorosamente il digiuno del Ramadan e quando cucino evito addirittura di utilizzare l ‘aceto che è alcolico.
      Il fanatismo NON FRAINTENDETRMI è altro così come x me la libertà Nn è nn rispettare pesantemente quella altrui.
      Del resto feriscono più le parole che mille cazxotti in pancia.
      Quel che sta succedendo sarebbe successo in un bar ma tant ‘ è.
      Shera

      • il barman del club ha detto:

        quando parlo di cultura intendo il grado d’intelligenza derivato da un confronto democratico sulla Storia, l’ economia, l’attualità e l’espressività artistica di un popolo, di tutti i popoli, anche se diversi. Anzi il confronto fra le varie culture e il loro congiungersi è la perfezione che si accomuna. Anch’io ho amici mussulmani e andiamo d’accordissimo su molte cose, dov’è il problema. Io ho solamente e volutamente superato l’evento oggettivo per cercare di capire le origini di un movimento terroristico nato all’improvviso, non si sa come. Guarda che la destabilizzazione di una certa area geografica, fa comodo a molti potenti della Terra, i quali traggono beneficio per le loro economie in crisi. E’ qui che bisogna indagare dopo quello che è successo e non limitarsi al semplice atto vero e proprio. Le ragioni sono ben altre, e te lo posso assicurare, vanno oltre le proprie amicizie, perché come dico sempre: è solo la povera gente che ci rimette… sempre!

    • sherazade ha detto:

      Barman caro
      Ti avevo risposto ma il cellulare si è mangiato tutto.
      Riprovero, scusami.
      Sherabuonissimagiornataquinientesolecoltregrrrigia

      • il barman del club ha detto:

        in riguardo alle vignette si è scatenato il dibattito se dovevano essere pubblicate o meno, però io volevo ricordare che nella Divina Commedia, Dante ha fatto sistemare Maometto in una situazione ben peggiore di come hanno disegnato gli illustratori francesi, eppure il commento del mondo mussulmano è stato quello di definirlo un errore storico, magari censurando quel canto del poema (il XXVIII), e la cosa è finita lì, nessuno ha messo al rogo il poeta fiorentino.
        Lo so è un discorso difficile, però lo ripeto, bisogna andare all’origine del fondamentalismo e della situazione mondiale, perché mai come ora il nostro futuro è sull’orlo di un cataclisma che ne il mondo occidentale ne quello orientale vuole, e quando dico questo è perché prendo la voce della gente comune, quella che va a lavorare ogni giorno e che convive pacificamente con l’amico di un’altra religione, credo o orientamento politico, come dice la nostra costituzione…
        Vuoi qualcosa di forte!!!

        • sherazade ha detto:

          Tu parli di culture e vai razionalmente alla radice dei problemi storici ma in queste azioni domina manipolato il fanatismo religioso. L ‘irrazionale che fa si che ragazzini pieni di tritolo saltino loro stessi in aria in nome di Allah è grande.
          Shera

  4. scorpionedargento ha detto:

    Punire con la pena di morte la diffusione di una vignetta mi sembra moralmente inaccettabile per la nostra cultura. Se si accettano queste cosa si permette ai violenti di comandare nella società, il che per la nostra cultura è inaccettabile. Passando al livello pratico non è neanche interesse degli europei farsi convertire con la violenza.
    Allora se io ritengo il possessore di un gatto una persona impura lo posso uccidere? se una donna che porta il velo contrariamente alle nostre Leggi la si può condannare a morte? tutti quelli che bestemmiano la religione cattolica ogni giorno, tantissimi, dovrebbero essere uccisi? la nostra comune cultura democratica costruita in tanti anni dice di no, che la vita è sacra. Per me neanche lo Stato può arrogarsi il “diritto”alla violenza.

  5. giselzitrone ha detto:

    Einen schönen Samstag wünsche ich dir es ist sehr Traurig was in Paris passiert ist und die Pressefreiheit ist doch das oberste gut jedes Menschen,man weiß nicht wie viel Traurigkeit für die Menschen die ihre Toten betrauern.Ich wünsche dir ein gutes Wochenende muss am Montag ins Krankenhaus wird voll was länger dauern, bis dann eine Große Umarmung.Gislinde

    • sherazade ha detto:

      Gislinde,
      il dolore è grande ma le analisi sono altra cosa.
      Tanti cari auguri, se ho capito bene dalla traduzione devi andre ancora in ospedale.
      Ti abbraccio.
      sherazadeciaociaociao 🙂

  6. sherazade ha detto:

    Barman
    facevo l’esempio degli amici, e delle loro professioni per sottolineare come persone che conosco molto bene , al contrario di noi occidentali che ci professiamo a parole e non nei fatti cattolici, siamo battezzati (io no) e quant’altro, mantengo una stretta osservanza alla religione e che dunque il ferirli di penna ha un valore profondo.
    La satira come dici tu è sempre stato invisa al potere. La satira politica e religiosa in uguale mirsura.ma perchè noi possiamo ritenerci i padroni della Storia? e al di là di tutto nei Paesi a religione mussulmana vediamo bene quanto poco valga una vita e quanto sia azzerata la dignità della donna. Eppure le donne stesse in nome della loro ‘cultura’ e gerarchie sociali sono le prime a rivendicarla.
    Interessi dei Signori della Guerra? non è una scoperta. Tutto lo rivela.

    sheracorrotroppacarnealfuocoperunagiornatadimezzosole

    • il barman del club ha detto:

      la cultura araba è stata una delle più grandi culture della Storia, ma io ritengo che dove la religione ha preso il sopravvento sulla politica, alla fine, qualsiasi cultura si è involuta drammaticamente. Questo è successo proprio al mondo arabo come da noi, e sarà sempre così. Per carità, io rispetto i credenti di qualsiasi orientamento e bado bene a non offenderli, anzi, mi sembra che il mondo occidentale con tutti i suoi difetti abbia da tempo accettato qualsiasi confronto, proprio per questo, voglio ripetermi ancora: chi è che vuole destabilizzare un equilibrio che ormai era acquisito?

      • sherazade ha detto:

        Che il mondo occidentale abbia accettato qualsiasi confronto….ho i miei dubbi.
        Le persone comuni forse la politica affatto.
        I Paesi esportatori di pace, ‘peace keeping’, sono anche i maggiori produttori di armi Italia nn da ultima. Sembra però che nn funzioni così.

  7. il barman del club ha detto:

    vedi allora che il discorso è più ampio e complesso…

    Proprio mezz’ora fa una nostra vicina di religione mussulmana ci ha portato dei dolcetti fatti in casa e abbiamo fatto un bel dialogo sulla convivenza fra culture diverse, che convivono senza problemi quando non ci sono dei fanatismi. D’altronde sia noi come loro viviamo degnamente per lavorare, divertirci quando si può, crescere le nostre famiglie: una vita normale insomma. Loro sono arrivati qui da noi per lavorare e si sono integrati benissimo, come quando gli italiani emigravano un po’ in tutto il mondo; se poi in questi emigranti c’erano anche dei mafiosi, non si poteva dire che gli italiani erano tutti così, ma lo stereotipo è rimasto. Perché alla fine lo straniero può esser visto bene o male e dipende sempre dai caratteri degli ospitanti. Le persone intelligenti ragioneranno sempre diversamente da quelle manipolate.
    Va beh… mi ritiro, domani al lavoro vedrò Moustafà, il mio collega egiziano e ci offriremo il caffè a vicenda, senza pensare che il mondo ce l’abbia con noi, perché le nostre esistenze hanno bisogno di noi per un futuro migliore. Conosco anche degli arabi atei che si fanno delle bottiglie di Barbera senza problemi, e degli italiani bigotti che fanno fatica a salutarmi. Cosa ci vuoi fare… se penso alle Crociate, all’Inquisizione e agli immensi genocidi avvenuti durante la colonizzazione delle Americhe, allora, forse, stiamo meglio adesso e dovremmo fermarci a riflettere…
    Ciao amica mia, bellissima giornata oggi, iniziata bene e finita ancora meglio e forse, è proprio questo il segreto della felicità: le nostre piccole cose.
    Un bacio…

  8. katherine ha detto:

    Banalmente, ti posso dire che, quando attraverso la strada sulle striscie pedonali, faccio molta attenzione alle macchine che arrivano e, se ne vedo una un po’ troppo veloce, mi fermo io, anche se so di avere il diritto di passare. So che avrei ragione, ma di trovarmi all’ospedale tutta rotta non ne ho proprio voglia…
    Allo stesso modo, sappiamo che esiste la libertà di stampa, sappiamo di avere il diritto di usarla, ma toccare certi tasti può essere molto rischioso, troppo…
    Che dire: ovviamente è esecrabile ciò che è successo, ma i fanatici aumentano e il rischio di nuovi attentati è sempre più vivo.Proprio oggi è stata fatta saltare in aria una bambina imbottita di esplosivo. Non c’è più rispetto nemmeno per l’infanzia. Fanatismo e pazzia credo siano strettamente correlati e sono in aumento, purtroppo. E, quando si tratta di matti, l’unica cosa che possiamo fare per salvarci è quella di star loro lontano e non provocarli, anche se sentiamo di essere nel giusto per quel che facciamo.

    • sherazade ha detto:

      Kathy
      ci siamo inseguite nello scrivere entrambe dello stesso dramma della bambina avvenuto in Nigeria.
      Come vedi io concordo con te e non trovo affatto banale il tuo esempio.
      Musicamauro https://musicaememorie.wordpress.com/
      ha citato Primo Levi, io non perchè sia chissà chi ho molto pensato sul libretto di Magris e di conseguenza alla citazione a Max Weber sull’ etica della responsabilità.

      Ti abbraccio cara amica e buona domenica.

      shera.

  9. sherazade ha detto:

    “…che convivono senza problemi quando non ci sono dei fanatismi.”.

    Vorrei chiudere qui con questo lungo pensiero positivo.
    Sono ‘precisina’ e vorrei.avere l’ultima parola. Non lo faccio perchè dovrei soffermarmi ancora sul concetto di cultura e dialogo che non si può applicare neppure a quei terroristi islamici di Bolo Haram (letteralmente «l’educazione occidentale è peccato») che oggi hanno imbottito di esplosivo una bambina di 10anni e fatto saltare in aria lei uccidendo, pare sommariamente, 19 persone più i feriti.

    Queste stragi avvengono pressocchè quotidianamente ma la Nigeria è lontana.

    sherasiputrebbeanchefuggirelontano

  10. Fabio ha detto:

    Il poliziotto con il suo sacrificio ha (putroppo) sintetizzato il pensiero di Voltaire
    Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente.
    Baci e baci

  11. Francesca ha detto:

    Da quando è successo ci penso. Tutti i giorni, anche se ho altro cui pensare, questo risale in superficie e chiede, pretende attenzione. Per questo ti lascio solo il mio silenzio, dopo tutti questi giorni turbolenti non ho ancora realizzato e… non saprei dirne. E per togliermi le parole, credimi, ce ne vuole… Un abbraccio…

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