Pensieri (s)collegati

L amore è un impegno gravoso, non inventiamoci niente.
All’inizio si va come il vento, anzi come il vento controvento ma la fatica non tarda a farsi sentire e allora serve abnegazione, forza di volontà.
Non serve la qualità del tempo, è una bugia pietosa che ci assolve, serve la quantità quella che vai a rosicchiare anche nei pochi momenti ‘morti’ che ti dedichi.
All’amore non basta più essere nominato.
‘L’amore si dimostra con i fatti’ diceva mia nonna, la generalessa piemontese tutta di un pezzo.

No, non mi sono svegliata con l’animo della filosofa, stavo solo riportando le mie riflessioni di stamattina mentre catalogavo e indirizzavo alle giuste competenze le molte telefonate di aiuto di troppe donne maltrattate. Un lavoro di volontariato  cui mi dedico da tanti anni e che sempre mi lascia svuotata dentro.

Sembra che per certe donne l’amore si identifichi nella violenza del loro uomo. Amanti prodigiose e sono puttane da punire, ma pudiche mai! No, la donna pudica ha sempre qualcosa di laido da nascondere fosse anche una sola occhiata.
Donne scendiletto ma non basta che tacciano di fronte a soprusi e angherie.
Queste donne devono essere umiliate tagliate a pezzettini come quando, bulletti alle prime armi, vivisezionavano le lucertole o appiccavano fuoco alla coda dei gatti.
Donne, animali domestici il cui vantaggio è che imparano i servizi, tutti, e alla fin fine, suvvia! se non si lamentano troppo fanno anche comodo.
Donne che una mattina decidono che quel tutto è troppo e e riscoprono nella paura la dignità e il coraggio di denunciare i loro aguzzini buttandoli giù da quel piedistallo su cui in nome dell’amore li avevano collocati.

L’amore è due soffici cuscini e la proprietà assoluta del telecomando per cambiare la propria vita.

Questa sera sono triste.

letto

foto sherazade, 2014

sound truck Satellite of Love, Milla Jovonich

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42 thoughts on “Pensieri (s)collegati

  1. Cix79 ha detto:

    purtroppo certe cose non dovrebbero proprio capitare, sono cose disdicevoli, disumane per chi le compie! La violenza in generale, ma soprattutto contro i più deboli, dovrebbe sparire dalla faccia della terra!
    Il problema è che nella nostra società ci sono poche armi per punire i bastardi che praticano violenza e allo stesso tempo si danno poche armi a chi i soprusi li subisce.
    Una delle poche cose che possiamo fare da cittadini, amici, parenti, conoscenti è intervenire in caso ci si trovi in queste situazioni e dare aiuto e manforte a chi si trova in difficoltà dando il massimo del nostro aiuto e della nostra umanità.
    Io, nel mio piccolo, ci provo ogni qualvolta me ne capita l’occasione.

    Ti stimo per quel che fai, mi piacerebbe saperne di più.

  2. giselzitrone ha detto:

    Einen schönen Dienstag wünsche ich dir Gewalt ist sehr schlimm Menschen sollten sich vertragen da wäre die Welt besser Grüße und Freundschaft Gislinde

  3. tramedipensieri ha detto:

    …si fa tantissima fatica…a capire, davvero

  4. rodixidor ha detto:

    Molto bello il pezzo musicale, non conoscevo questa cantante. 🙂

    • sherazade ha detto:

      Allora di suggerisco un film molto ‘struggente’ interpretato da lei e con la colonna sonora degli U2 The million dollar hotel. Tieniti lo stomaco vuoto perchè è un po’ forte.

      sheràbientot

      • TADS ha detto:

        bel film, il personaggio di Mel Gibson è veramente inquietante

        • sherazade ha detto:

          Ne sto proprio ora guardando uno altrettanto inquietante anche se un po ‘scopiazzato’ Equilibrium ma le recensione che ne ha fatto l’amica Tersite vale la visione e parlandi di sentimenti e di essere protagonisti delle proprie scelte forse qui nn si va neppure troppo fuori tema.

          sheralloraciaomonsieurTADS

  5. sabato83 ha detto:

    Quando leggo parole come le tue, mi vieni tanta tristezza, perchè veramente non comprendo come si possa fare del male ad una donna, alla tua donna. Siamo esseri umani, uomini e donne devono amarsi e rispettarsi…e non trattarsi come giocattoli da rompere e buttare via quando non piacciono più o quando si ha voglia di scaricare la propria rabbia o crudeltà. Questi uomini li farei soffrire come loro fanno soffrire le proprie donne. Non morire, perchè sarebbe per loro un privilegio…solo soffrire!

  6. il barman del club ha detto:

    quando si leggono parole come queste si sente subito una fitta al cuore, perché definire disgustoso tutto questo è sostanzialmente riduttivo, bisognerebbe usare un’espressione più brutta, ma probabilmente esiste solo nel vocabolario che non abbiamo ancora scritto. A volte, anzi spesso, quando si fa del volontariato ci si trova nella situazione di scoprire le carte e le maschere ti tantissime persone ritenute normali, ma che normali non possono essere, perché arrivare a tanto (che purtroppo è diventato poco, nel senso della facilità di come avviene), vuol dire essere peggiori di tutti; vuol dire uccidere la dignità e la vita stessa dell’amore, che probabilmente per loro non è mai esistito. Qualcuno lo ha definito “meraviglioso”, e probabilmente aveva ragione. Però succede che un film passa troppo in fretta dal rosa all’horror, e nei nostri animi (il tuo in questo caso, e in maniera assurda per chi l’ha subito) rimane proprio tanta tristezza… e ti capisco in pieno!
    Una carezza allora…

  7. sherazade ha detto:

    Rispondo sopratutto a cix 79, Sabato e il Barman
    perch’ sono uomini.
    Il volontariato per noi compagne e compagni dell’ultimo Pci è stato parte fondante dell’essere…di sinistra.
    Sono approdata, dopo anni di lunghe passeggiate domenicali con i bambini delle carceri, costretti alla reclusione con le loro madri, in questo mondo di violenze sotterranee molto più estese di quanto appaia e che al di là dei proclami e di insufficienti restrizioni e pene NON tutelano, e questo è un deterrente, le donne che denunciano i loro aguzzini. Mancano strutture per accoglierle con i loro figli, mancano supporti psicologici adeguati, manca assistenza legale.

    La violenza genera violenza. Diventa una forma di comunicazione. Questi uomini a volte ‘malati’, molto più spesso sono stati loro stessi vittime o osservatori impotenti di una cultura retrograda di violenze domestiche.

    La fu Commissione per le pari opportunità cominciò con Livia Turco a prendere in considerazione un percorso riabilitativo degli autori delle violenze contro le loro compagne. Adesso se ne occupa attivamente l’associazione Antigone che da sempre opera nel mondo delle carceri per la tutela dei diritti dei carcerati.
    Questi uomini, quando vanno in galera – sia chiaro per pochissimi anni o mesi – escono e in buona maggioranza o portano a compimento il lavoro interrotto uccidendo la vittima qualora fosse scampata, oppure ricominciano il loro modus operandi (Crinal minds) distruggendo la vita di altre donne.

    Un processo di riabilitazione è indispensabile attraverso anche per loro un’assistenza psicologica. Qualche ingranaggio si è rotto, la macchina è difettosa, il radiatore è scoppiato ma noi proviamo a recuperarla.

    Non è una bestemmia. Lo dico come donna, certo privilegiata nelle sue scelte, ma lo dico anche come operatric : i casi patologici sono una minoranza.

    sheratuttiunabbracciograndetantoquantoilcielol’altrametà

  8. pornoscintille ha detto:

    Siamo sempre tristi di fronte a certi fatti. Eppure è incredibile quanto sia duro da sradicare: ho letto i commenti di yahoo news alla notizia dell'”uomo” che aveva picchiato la moglie sorpresa a chattare e sono allucinanti per la violenza che contengono. Scritti da donne e da uomini.

    • sherazade ha detto:

      pornoscintille

      il discorso delle stramaledette chat è molto complesso. Secondo me hanno fatto più danni loro che la prima guerra e le sue ‘vedove bianche’.
      Io evito di appesantirmi l’anima leggendo notizie che tocco quotidianamente direttamente.

      ti ringrazio del tuo pensiero, a presto.

      sherabbraccisolidalitranoi

      • pornoscintille ha detto:

        Tutto, ma le mani si devono tenere a posto. Il problema è arrivare a farlo diventare di dominio pubblico (e questo è il problema dei commenti, che erano tutti pieni di violenza verso la donna)

  9. sherazade ha detto:

    Sai? più che altro è una nuova cultura della non sopraffazione, del rispetto anche verso chi crediamo in torto. Bastonare è un modo animalesco (e mi scuso per i nostri animali) di esprimere la propria ‘rabbia’ la propria contrarietà.

    sherancoragrazie 🙂

  10. giselzitrone ha detto:

    Danke eine Umarmung und schönen Nachmittag Gislinde

  11. giselzitrone ha detto:

    Ja liebe Freundin das Leben ist anders es kann sehr hart sein und alle Träume die man hatte sind auf einmal weg, das Leben ist hart leider aber unsere Erde ist schön. Grüße lieb Gislinde

  12. Giuseppina D'Amato ha detto:

    È apprezzabile il tuo impegno a favore delle donne abusate e maltrattate. Bisogna spezzare il circolo della violenza che genera altra violenza e causa assuefazione in chi vi assiste impotente e senza difese, come i bambini che scambiano per normali comportamenti aberranti. Da tempo, sostengo che gli uomini vanno educati e il compito principale spetta a noi madri, mogli, sorelle, educatrici. E con questo non intendo esonerare i padri dal loro ruolo formativo, anzi direi che debbano iniziare proponendosi ai figli come modello positivo, da imitare. Ciao. Pina.

  13. scorpionedargento ha detto:

    Ogni tanto ritorno visto che ci siamo conosciuti tanti anni fa, è giusto che le donne si aggreghino e si difendano, poi da uomo concordo che si possa agire nell’educazione dei figli maschi e nella difesa delle figlie.
    Poi temo che certa aggressività sia anche iscritta geneticamente in alcuni nella parte animale dell’essere umano, senza con ciò voler assolvere le persone violente, che dovrebbero rendersene conto e farsi aiutare, perché ci è data l’intelligenza per utlizzarla per migliorarci,

    • sherazade ha detto:

      Scorpione grazie.
      Se la violenza sfocia in patologia certamente è possibile intervenire il guaio è che quando si manifesta spesso il danno è già stato fatto.
      Per questo serve un supporto specialistico in carcere agli uomini colpevoli di violenze contro le donne perché scontata la pena tornino ad una normalità di rapporti che escluda violenze e prevaricazioni.

      Sgeradunqueaprestospero

  14. Nicola Losito ha detto:

    Capisco la tua tristezza. Sei troppo coinvolta nelle problematiche che affronti con la tua attività di volontariato. Difficile astrarsi e pensare ad altro, come consigliano molti psicologi. Ma provaci.
    Nicola

    • sherazade ha detto:

      Nicola a volte succede che ti sembra di non capire il mondo e uscendo da quel portone resto come stordita e per un po mi porto dentro storie drammatiche e non possonn esserne coinvolta. Certo che poi passa.
      Sono forte anche della mia ‘fortuna’ di una buona vita.

      sheràbientot

  15. giselzitrone ha detto:

    Danke liebe Grüße von mir und einen schönen Abend für dich Grüße und Freundschaft Gislinde

  16. banzai43 ha detto:

    Ciao shera.
    Si. Decisamente quella sera eri triste. Le donne devono imparare a difendersi. Difendersi con ogni mezzo. E gli uomini a rispettarle, SEMPRE.
    Purtroppo così non è: Un diffuso senso di stupido machismo fa sentire molti uomini più uomini, più maschi. E la soddisfazione procurata loro dalla violenza e dalla sopraffazione fa aggio sull’Amore.
    Tragicamente, poi, talune donne non la pensano troppo diversamente: “Mi ha picchiato per gelosia. Se è geloso quindi è perché mi ama”.
    Ed alle botte successive il pensiero potrebbe essere “Allora mi ama di più”.
    Poveri angeli, povere anime e maledetti uomini.
    Con grande amicizia.
    banzai43

    • sherazade ha detto:

      caro Banzai,
      serve la cultura della dignità e del rispetto. Molte donne che si affidono alla associazione lo fanno per un improvviso senso di orgoglio che bisogna cogliere all’istante perchè nn ricadano in quel pensiero che essera battuta e sbattuta sia segno di amore. Si picchia un cane per amore??? lo si vezzeggia e perchè una donna sì?

      sheratiabbraccioebenritrovatoscrivispessovedo

      • banzai43 ha detto:

        Di questi tempi scrivo spesso perché alcuni temi, per me, son molto caldi ed anche perché, al momento, sono meno preso del solito. Credo ancora per poco.
        Un abbraccio affettuoso.
        banzai43

  17. TADS ha detto:

    post spinoso, argomento complesso, penso sia difficile individuare efficaci terapie senza aver prima fatto una accurata diagnosi, il problema “violenza sulle donne”, sì, ho scritto problema e non fenomeno, è un virus sociale che sta contaminando soprattutto l’evoluto occidente. Una involuzione che viaggia più rapida della evoluzione in atto in alcuni paesi del terzo mondo.

    tecnicamente è un salato scotto da pagare, restringiamo la questione in casa nostra, in Italia esistono ancora ampie aree in cui tradizioni, culture, usi, costumi e regole antiche la fanno da padrone, l’universo femminile si è evoluto troppo rapidamente. In un paio di ricambi generazionali ci sono stati cambiamenti più incisivi del “sopportabile”, gli uomini deboli, spaesati, impauriti, angosciati, reagiscono aggrappandosi alla mascolinità preistorica. Parrà assurdo ma più le donne conquistano territorio più il problema crescerà.

    esiste, secondo me, una sola cura, educare al rispetto a prescindere fin dall’infanzia, dai primi giorni di vita, un valore base corroborato da interventi legislativi studiati ad hoc.

    ps: sei quella sulla panchina con la maglia rossa? 😉

  18. sherazade ha detto:

    TADS
    direi che l’universo femminile si è inizialmente evoluto rapidamente e negli ultimi decenni si è appiattito su ‘facili’ e conquiste.
    Il mercimonio che i media tutti fanno del corpo della donna, sezionandolo alla bisogna rendono l’immagine di un corpo scomponibile
    quasi onirico.
    La ‘nostra’ generazione di 50-60enni ha imparato molto reciprocamente e seppure senza avere punti di riferimento gli uomini hanno trovato un diverso equilibrio.
    L’ambiente familiare conta molto. Segnano la crescita dei figli maschi i rapporti all’interno della coppia (ma poi vai a capire cosa intendiamo x coppia ma questo è altro discorso).

    Hai ragione tu nel dire che sopravvivono sacchi di cultura retrogada da padre-padrone che a catena ricade sui figli maschi e anche femmine che imparano a subire.

    La mia esperienza limitata se vuoi, dice che più la donna è sottomessa e più viene sopraffatta. E dinuovo ti cito, prendere in mano la propria vita è l’unica salvezza.

    sherasestrapallaèlostomacocheborbotta

    ps prevenire culturalmente è meglio che curare penalmente ma andare alla radice del ‘problema’ porta alla sua soluzione almeno individualmente.

    • TADS ha detto:

      la nostra generazione ha vissuto il passaggio storico in diretta, lo ha aiutato, incentivato, perseguito, abbiamo seminato bene ma non è bastato

      tanti individui, tanti singoli, fanno una società, il problema deve essere affrontato e risolto a livello sociale in primis, intendo proprio a livello formativo/educativo

      • sherazade ha detto:

        Certo che sì. Dico qlc di troppo sgradevole ~veterano femminista ~ se sottolineo che proprio la società stravolge e penalizza le donne pochi casi esclusi e x fortuna sempre maggiori ma con il doppio della fatica ?

        Sheraconuninchinomadaminesco

  19. sherazade ha detto:

    ps del ps. non ho un solo indumento rosso, colore che mi sbatte moltissimo. ah, sì, a tutti i capodanno una giarrettiera di pizzo rosso ma sulla panchina nn si vede 😉

  20. magicamente73 ha detto:

    Alcune delle mie amiche passano da un uomo all’altro e li scelgono tutti cosi.
    Perché se ti maltratta ti ama davvero, dicono
    Un incubo

  21. liolucy lu ha detto:

    donne che amano troppo chi non sa cos’è l’amore e si annullano come persone. uomini che hanno un’idea distorta dell’amore e non considerano la donna una persona.
    un saluto da Liolucy

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