Colpa delle stelle

«Sono innamorato di te, e non sono il tipo da negare a me stesso il semplice piacere di dire cose vere. Sono innamorato di te, e so che l’amore non è che un grido nel vuoto, e che l’oblio è inevitabile, e che siamo tutti dannati e che verrà un giorno in cui tutti i nostri sforzi saranno ridotti in polvere, e so che il sole inghiottirà l’unica terra che avremo mai, e sono innamorato di te.»
(John Green – Colpa delle stelle)

The Fault In Our Stars sesto romanzo di John Green è anche un film che sta avendo molto successo, in programmazione in questi giorni anche in Italia con la regia di Josh Boone, giovane regista e sceneggiatore poco conosciuto.

Hazel e Gus sono due adolescenti che condividono lo stesso spirito caustico, il disprezzo per tutto ciò che è convenzionale e un amore che li travolge. Il loro rapporto è qualcosa di miracoloso, dal momento che l’altro costante compagno di Hazel è una bombola di ossigeno a causa di un cancro ai polmoni  e Gus ha una protesi alla gamba. Amputata nel tentativo (vano) di debellare un tumore. Entrambi molto caustici sugli esiti delle riunioni di un gruppo di supporto per i malati di cancro ma lì si conoscono e s’innamorano.
Per lui è un coup de foudre:

“Cos’altro dire? E’ così bella. Non ti stanchi mai di guardarla. Non ti preoccupi se è più intelligente di te: sai che lo è. E’ divertente senza essere mai cattiva. Io la amo. Sono così fortunato ad amarla, Van Houten. Non posso scegliere di essere ferito in questo modo, vecchio mio, ma hai qualche possibilità di scegliere da chi farti ferire. A me piacciono le mie scelte. Spero che a lei piacciano le sue.”

mentre lei:

“Mi sono innamorata di lui così come ci si addormenta. piano piano e poi profondamente”.
..
Io non sono un tipo particolarmente sentimentale mi piacciono i film un poco ‘cervellotici’, quelli d’azione e le commedie ancor più se sentimentali, non mi attraggono. Ma questo non è un film strappalacrime o banale o irreale perché non ci sono miracoli se non quello dell’amore vissuto come un dono che infonde euforia e coraggio. Se penso a quante persone non vivono l’amore oppure ne vengono appena sfiorate, come ci poniamo?
Meglio vivere una lunga vita senza aver mai amato oppure una breve, brevissima, piena di dolcezza e amore?

“Gus, amore mio, non riesco a dirti quanto ti sono grata per il nostro piccolo infinito….Mi hai regalato un per sempre dentro un numero finito, e di questo ti sono grata.”

le stelle

Dunque un film(o un libro)  sul c.a.n.c.r.o sull’inesorabile devastazione che ancora troppo spesso questo male produce ma non un film (o libro)  di rassegnazione e tanto meno di morte. E’ vita allo stato puro vissuta – prendo a prestito il titolo di un bellissimo film di Jean-Luc Godard Fino all’ultimo respiro, che del resto accomuna sia Gus che Parvulesco nel desiderio di immortalità – :

Patricia
“Qual è la più grande ambizione della sua vita?”
Parvulesco
“Divenire immortale; e poi morire.”

Ecco il mio suggerimento per il fine settimana oppure, se preferite il libro, forse, vi accompagnerà per qualche giorno in più. Ma il genere deve piacere e si deve essere preparati a versare qualche lacrimuccia il che, come diceva mia nonna, lava gli occhi e le rende più luminosi.

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31 thoughts on “Colpa delle stelle

  1. Francesca ha detto:

    Sai che sono mesi che seguo la fortuna di questo film e non gli avrei dato nemmeno una possibilità, pubblicizzato su grandi e influenti blog o magazine on-line… se non avessi letto questi tocchi, pochi e struggenti… Sarà che sono in un momento particolare, in cui tutto mi intenerisce… Magari il film non lo vedrò, ho ancora qualche riserva (l’attrice protagonista non mi convince per altre interpretazioni), però la storia credo proprio che meriti, poi vediamo 😀

    • sherazade ha detto:

      dolce la mia Francesca che mi ha perdonata (forse) 😉

      Anche io sono un po’ in fase No e dunque ti assicuro che piangere per i mali degli altri e poi continuare per i propri è un’ottima terapia.
      Lei, Shailene Woodley, guarda che è davvero brava completamente senza trucco l’inespressività risalta maggiormente ma qui è convincente. Io mi ricordo Paradiso amaro.
      Insomma cara a chi piace il genere a me nn piace molto ma ho gradito parecchio 😉

      sheralsapordisughettopiccantino

  2. sherazade ha detto:

    Crimson!
    guarda che ti possa piacere questo film…ma nn ci credo manco pe’ niente.
    Certo la recenzione…ah quella è altra cosa 😉

    sherabuonacena

  3. cat ha detto:

    It’s easy to embrace life and play the cards that are dealt to you … Lovely movie, Sher … Plays in Holland, ya??? Always, cat.

  4. Elena ha detto:

    Eccomi! La bipede ha letto film e ha visto il film. Per lei stupendi entrambi. Io ti dirò che non l’ho accompagnata al cinema perché non sono proprio in un periodo “allegro” per vedere quel genere di storia. Però la tua recensione mi ha incantata! Buona serata

    • sherazade ha detto:

      Elena, in effetti il libro nel suo essere tenero e irriverente è molto adatto e piace ai più giovani ed è un bene prendere dimestichezza con la durezza della vita attraverso lo sguardo, nn so come spiegare, realista ma irreale proprio della giovinezza.
      Non avere paura a vederlo se ti capita. Io temevo fosse una melassa ed invece no!

      sheràbientottottohèquasidomenica

  5. macchinadelpopolo ha detto:

    io non andrò a vederlo.
    Sarei attratto più da un rapporto di vero amore tra due persone senza problemi.
    Questo si, che oggi come oggi, è miracoloso e degno di attenzione.

  6. Laura ha detto:

    Grazie cara, buon weekend, ❤

  7. il barman del club ha detto:

    A volte la vita è attaccata a dei semplici e bellissimi momenti senza dei quali non avrebbe senso. A volte ci portano via tutto e ci dicono che ogni giorno non sarà l’ultimo: ma poi in fondo, l’ultimo di che cosa… A volte si ritorna a vivere pensando che le pagine di un libro hanno un inizia e una fine, perché appena finito di leggere il capitolo conclusivo, si ha la certezza di riceverne un altro per appassionarsi di nuovo… Eppure, nonostante le variabili sono sempre in divenire, rimaniamo legati al libro della vita che abbiamo preferito, o che abbiamo dentro (se preferisci). perché mentre intorno il mondo sta cambiando, noi rimaniamo fermi, in attesa che ripassi un treno che ci riporti indietro per ricominciare di nuovo!
    Complimenti bel post… dovrebbero leggere questo, a quegli incontri tipo “ammalati anonimi”

    • sherazade ha detto:

      caro barman
      mi sembra noi si sia parlato spesso del senso che diamo alla ‘felicità’ del suo ‘per sempre’ ed almeno io in questo film, semplicemente, ho riconosciuto il mio pensiero: il per sempre dura quel che deve durare e non è uguale per ognuno di noi perchè noi dipendiamo dall’umore del mondo anche quando crediamo di avere lottato e di avercela fatta.
      Però su un punto non sono d’accordo con te, almeno io. Vado oltre, prendo per usare la tua metafora, il treno successivo ma con il bagaglio, sempre quello.

      sherapprezzanchetroppoholtremisuracotantocomplimento 🙂

  8. thescouse ha detto:

    Proclamo la mia ignoranza sull’autore del libro e del regista, mi salvo in corner solo perchè ai tempi della mia cinefilia ho visto Crepa padrone di Godard….
    Un abbracio grande

  9. acasadisimi ha detto:

    grazie del consiglio cara amica, ma non sono in vena di vedere questo genere di film avendo versato troppe lacrime per aver vissuto sulla mia pelle questo dolore…non ce la faccio….comunque ti auguro un sereno fine settimana
    Simi

  10. sherazade ha detto:

    Simi,

    c’è una battuta al vetriolo nel film
    La madre saluta dal finestrino della macchina la figlia con forzata eccessiva allegria dopo averla lasciata davanti al centro di ascolto.
    La figlia si rivolge ad un’altro malato che incrocia nel vialetto dicendogli:
    “Sai cosa c’è di peggio di un malato di cancro? I genitori di un malato di cancro”.

    Mio fratello a vent’anni dopo trattamenti dolorosissimi durati due anni ‘è stato amputato della gamba dx poco sotto l’inguine. In ospedale ha conosciuto una giovane medico che lo ha amato nonostante le sue aspettative di vita.Ora ha sessant’anni è ‘sopravvisuto’, è realizzato in tutto ma con grande coraggio e forza di volontà quando gli prendono lancinanti dolori all’ “arto fantasma” e gli anni e le continue cure cominciano a indebolire l’organismo.

    Mia mamma ha avuto un tumore al seno inizialmente ‘blando’.
    Ma sebbene a 80 anni il cancro se l’è portata via.

    Ecco questa è la mia esperienza. “Cosa c’è di peggio di un malato di cancro?…..”

    sherativogliobenecolcuore

  11. giselzitrone ha detto:

    Liebe Grüße und einen wunderschönen Sonntag Nachmittag für dich liebe Grüße und Freundschaft.Gislinde

  12. cucinaincontroluce ha detto:

    Non ho letto il libro, tuttavia il titolo non mi è nuovo…grazie per averlo indirettamente recensito poiché mi hai fatto nascere la curiosità: lo voglio leggere, come al solito punto tutto sulla carta stampata piuttosto che sulla pellicola.
    Un bacio!

  13. Topper ha detto:

    Credo non sia il mio genere preferito! Però le recensioni fa sempre piacere leggerle, ci aiutano a conoscerci meglio attraverso ciò che possiamo apprezzare.

  14. ipitagorici ha detto:

    Bella recensione, con una bella riflessione sull’amore.
    Che dire, mi è piaciuto, storia non ordinaria e ben scritta, anche se non ho letto il libro lo immagino potente e intenso come il film… Fino all’ultimo respiro è uno degli ultimi acquisti cinefili (2,90 euro ben spesi ma devo ancora vederlo…)

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