FRAGILE

Aria.  Sospesa tra cielo e terra,  si fa strada tra i tetti.
Scivola sui vetri ancora aperti,  mi accarezza.
Aria.  Tiepida di un autunno strano.  La sento tra i capelli, la riconosco.
E’ la mano leggera che conduce al sonno,  è il rituale della buona notte che precede il tuo bacio e,  poi,  il silenzio ovattato a infiocchettare i sogni.
Il silenzio riappacificato con il dolore quando nell’allegria colorata di tanti fiori sono giunta per te, oggi,  in un luogo non luogo  che non ci appartiene ma dove tu desideravi  che io, di tanto in tanto,  sostassi.
Quella tua espressione soddisfatta!  Solo per te,  senza finzione,  sono stata
“come tu mi vuoi”.

Dio arriverà All’alba
Accarezzami, amore,
ma come il sole
che tocca la dolce fronte della luna.
Non venirmi a molestare anche tu
con quelle sciocche ricerche
sulle tracce del divino.
Dio arriverà all’alba
se io sarò tra le tue braccia.
(Alda Merini, da “Alla tua salute, amore mio”)

Temo di sentirmi un po’ strana oggi, come se qualcosa stesse rosicchiando le mie difese immunitarie.

Fragile