Smiles & The bridge series

No, non è che io mi sia rincoglionita. Non credetelo, oppure sì.
E’ che quando ero giovane, più giovane, ero arrabbiata con tutto e sbranavo il tempo. Non quello dedicato al lavoro o a mio figlio. No, parlo del mio tempo interiore quello che a rotazione era corroso dal mio odio. Mi ci sono voluti anni per capirlo. MI è servito anche l’aiuto di una brava psicoterapeuta.
Lei mi ha insegnato a guardarmi con tenerezza, a non pretendere di essere sempre perfetta preparata al giudizio degli altri.
Lei ha valorizzato il mio pianto permettendomi di farlo uscire allo scoperto.
Lei mi ha fatto scoprire il valore terapeutico del sorriso, almeno un sorriso al giorno poco per volta sono diventata una dispensatrice di sorrisi perché anche se la vita resta difficile, è vero, basta aprire gli occhi e non è impossibile trovare tra le pieghe di una giornata ‘no’ un piccolo refolo di speranza, un altro sorriso che incrociamo, o che ci viene strappato come pochi minuti fa dalla telefonata che, inaspettata, mi ha fatto di mia cognata per chiedermi come stavo invitandomi a pranzo domani.
Ed io naturalmente ora sto molto meglio, anzi bene.

Continuo quindi a vedermi la 10 puntata della seconda serie di The Bridge che mi prende tantissimo e, sempre per tornare dove il dente (non) duole, a godermi quel bel tocco che è Demián Bichir mentre altri si rifaranno lo spirito con l’algida bellezza di Diane Kruger ottima a sottolineare , mi ripeto, la rude bellezza del mio detective messicano Marco Ruiz.
Altro sorriso, ma questa volta è il vostro! Tenetelo da conto.

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34 thoughts on “Smiles & The bridge series

  1. Laura ha detto:

    Un abbraccio cara e un sorriso, 🙂 buona continuazione e buona domenica, con affetto Laura, ❤

  2. tramedipensieri ha detto:

    Mi hai insegnato una cosa oggi, molto importante. Mi devo guardare con tenerezza.
    Ecco vedi…quanto è utile scrivere, leggere…condividere.

    grazie
    buon domani
    .marta

  3. il barman del club ha detto:

    si possono fare tanti complimenti intorno a poche, ma intelligenti parole, perché è sempre l’unione di molte “bellezze” a generare altri sorrisi: innanzitutto il tuo, acquistato e valorizzato dalla sensibilità di aver compreso come altri sorrisi generano il bello della vita; e poi il resto, soprattutto quando ti adagi e mi nomini una serie televisiva di alto spessore qualitativo come “The Bridge”, in fondo c’è sempre un ponte che ci porta al di là del guado e che unisce le due terre fondamentali: corpo e anima, perché goderceli entrambi è quello che ci meritiamo (le giornate sono sempre molto lunghe o troppo corte, dipende da come le si guardano… Cazzo è tardi e sto incominciando a straparlare!) (…)
    Ma si, ti regalo anch’io un bel sorriso !!!
    🙂

    • sherazade ha detto:

      caro barman
      c’è stato molto lavoro da fare (e da disfare): una nonna sabauda di una rigidità assoluta mi ha molto segnato.
      Ti basti dire che quando una persona anche se giustamente conoscendomi poco mi chiama col nome intero io automaticamente per una infinitesimale frazione di secondo mi sento in colpa: ‘Re,na.ta vai in camera tua!’ ed avevo quattro anni, cinque. Grazie del tuo straparlare.

      The bridge non esagero se dico che è stato il mio leit motive dell’estate scorsa, un appuntamento molto desiderato, e anche questa seconda stagione è degna di nota.
      Le grandi produzioni come la HBO e ora FX (ma penso anche alla produzioni inglesi di Downton Abbey e Luther) hanno attirato milioni di telespettatori con prodotti d alto livello che rispetto al film hanno e danno la possibilità di sviscera situazioni e personaggi tanto che anche gli attori, i migliori, di adesso o si indirizzano verso le series o da queste arrivano all’Oscar come Matthew McConaughey (True detective series)).

      ora di cena straparlo anch’io.

      sheragrazietengosulcuoreletueparole

  4. AlViN ha detto:

    Beh… ovvio ÷)

  5. crimson74 ha detto:

    Anche io ho fatto un breve percorso, interrotto per mio volere, forse per la paura di andare troppo al fondo di certe questioni . comunque mi è servito…

    • sherazade ha detto:

      Crimson
      il mio percorso di persona adulta e in qualche modo strutturata nn è stato tanto l andare a fondo, alle origini del malessere o di certi atteggiamenti quanto piuttosto come affrontarne e accettarne le conseguenza da un angolatura nn autolesionista. A quarant’anni quel che è fatto è fatto è su noi stessi e su quel che siamo che dobbiamo trovare accettazione.
      sherabientot

  6. Francesca ha detto:

    E qui torniamo alla gentilezza, di cui abbiamo già parlato… a volte penso che effettivamente le persone con cui siamo meno “gentili”, sgarbati, critici… siamo proprio noi stessi. Siamo così belli così come siamo. Miglioriamoci, certo, ma con dolcezza. E un sorriso, che male non fa 🙂

  7. sherazade ha detto:

    E come da citazione del Che: duri senza perdere la tenerezza.

    ma che mi dici del The bridge?

    Sherappannatadalbuoncibo…troppo

    • Francesca ha detto:

      Mmh… notevole questo The Bridge, mi informerò 😀
      Bella citazione, poi… me la terrò stretta… e intanto ti auguro una buonanotte, io scrivo ancora un pochino, poi a letto che ci si alza presto domani…

  8. cordialdo ha detto:

    Ciao, Shera. Rilassati e sorridi sempre! Con molta simpatia ed amicale affetto. Osv.

  9. ipitagorici ha detto:

    Il sorriso, la risata, la battuta, l’ironia… effettivamente servono a sdrammatizzare, a rendere più serena la nostra esistenza. Anche in un momento negativo si può trovare qualcosa a cui appigliarsi, nonostante non sia sempre facile.

    The bridge mi ha sempre ispirato molto dai trailer e dalla pubblicità ma non sono ancora riuscito a guardarlo. Se non sbaglio l’originale è danese o svedese…

  10. giselzitrone ha detto:

    Einen schönen Tag wieder ein guter Text,ja jeder sollte versuchen das Leben glücklicher zu machen.Ich wünsche dir eine gute glückliche Woche liebe Grüße und Freundschaft.Gislinde

  11. Rebecca Antolini ha detto:

    Ciao Shera.. meglio essere serena e spenserata, ma penso Sally ti soguramente una zampa…abbi una felice settimana un abbraccio Pif

  12. keypaxx ha detto:

    Ci sono serie tv che trasmettono molto. Al momento sono appassionato di Elementary, per la straordinaria bravura dei protagonisti e della guest star Natalie Dormer. Ma ce ne sono parecchie altre, oggi ormai concluse o a fine stagione.
    Un sorriso per la giornata.
    ^___^

    • sherazade ha detto:

      Keypaxx
      mentre la nostra televisione continua una serie infinita e assurda da Don Matteo a Cento vetrine 😦
      Una serie imperdibile che consiglio a tutti voi è The big C ove la c sta x cancro.
      il dolore la sofferenza emotiva quotidiana
      vissuta nella sua interezza con speranze e ironia. Il cancro già nominarlo fa meno paura.
      Sherattebuongiornata

  13. emajoy ha detto:

    A me bastano un paio di treccine. O codine. Non discrimino…
    😛

  14. Elena ha detto:

    anche a me la psicologa ha aiutato molto…prima ero un vero disastro verso me stessa 😦

  15. TADS ha detto:

    tra un sano sorriso e l’altro, tra una puntata di the bridge e l’altra…
    vediamo di cambiare scarpa in foto che è arrivato l’autunno 😉

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