Omnia vincit amor

Da qualche giorno ad una certa ora della sera qualcuno comincia a suonare il pianoforte. Un nuovo inquilino? Un ritorno di fiamma? Suona bene e passa indifferentemente dalla musica classica alle canzoni, Un repertorio non banale che incontra il mio assenso saputello.

Ecco che, attraverso uno di questi collegamenti che partono senza senso ho pensato a quando da piccola mia madre decise che da brava bambina dovessi prendere lezioni di piano. E da queste mie lezioni sono arrivata a rivisitare un film tra i miei preferiti, tragico e romantico, una bellissima avvincente storia d’amore. Ebbene sì, amore.

Lezioni di piano della regista Jane Campion

Ada (una formidabile Holly Hunter) muta per sua decisione dall’età di nove anni, giunge in Nuova Zelanda, sposata per procura con Stewart, un piccolo possidente. Con lei ci sono la figlioletta Flora, i bauli, un pianoforte. Stewart fa abbandonare il pianoforte sulla spiaggia perché difficile da trasportare lungo gli impervi sentieri dell’isola.
George Baines (Harvey Keitel) un bianco inviso alla comunità perché attratto dai costumi maori, affascinato dal mistero di questa donna silenziosa e caparbia, si accorda con Stewart per comprare il piano al solo fine di proporne ad Ada la restituzione tramite … uno scambio “indecente”: un tasto per ogni cosa che lei gli lascerà fare sul suo corpo mentre suona.

“Sono infelice perché ti voglio, perché la mia mente pensa solo te e non sa pensare ad altro… sono malato di desiderio”.Questo è George Baines, al cui patto Ada decide di sottostare pur di continuare a suonare.

Baines le restituisce il pianoforte; tra i due si stabilisce, gioco forza una relazione che sfugge al loro controllo sembra che tutto rientri nell’ordine dell’ Omia vincit amor ma con un coup de theatre  tornerà a presentarsi nuovamente la  tragedia.
Nelle ultime sequenze,infatti, mentre Ada, Baines e Flora sono su una barca in partenza, Ada sente l’irresistibile bisogno di disfarsi del suo amato pianoforte, che fa gettare in mare; una corda però le si attorciglia alla caviglia (forse volontariamente?) trascinandola sott’acqua. Con sua grande sorpresa  riesce a districarsi e a risalire in superficie.

«Che morte! Che occasione! E che sorpresa!
La mia volontà ha scelto la vita. […)
C’è un grande silenzio dove non c’è mai stato suono, c’è un grande silenzio dove suono non può esserci. Nella fredda tomba del profondo del mare.»
(versi tratti dal sonetto Silence di Thomas Hood).

Uno dei film più sontuori e visionari della Campion, uno dei pochi esempi cionematografici di sguardo femminile consapevole sull’eros. Splendido uso dei paesaggi neozelandesi e musica ipnotica di Michael Nyman.
Palma d’oro a Cannes ex-aequo con “Addio mia concubina” ed Oscar per la protagonista Holly Hunter ma, ma signore mie non avete, o forse sì, idea della sensualità animalesca che sprigiona Harvey Keitel in una scena di  nudo che fece ‘storia’.

Amiche belle non vi accalorate troppo potrebbe cogliervi  un collasso e voi signori uomini up and down rassodate questi muscoli la prova costume vale anche per voi….

 

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27 thoughts on “Omnia vincit amor

  1. Laura ha detto:

    🙂 ho idea, eccome, un bacione cara Sherazade, buona serata, ❤

  2. Rebecca Antolini ha detto:

    Sicuramente un film da guardare… grazie per averlo postato.. ultimamente non guardo nemmeno la tv… e nonostante sto bene ti abbraccio carissima Shera

  3. Francesca ha detto:

    Bellissimo e potrei non scrivere altro… quanto amo questo film. Rivedendo ancora l’ultima scena è come se avessero vibrato corde nuove nel mio cuore, ma lo so io per prima che di nuovo non c’è niente. Credo che sia sempre stato tutto qui. Che bello, grazie per avermelo ricordato 😀

    • sherazade ha detto:

      Franci,
      sono in debito con te, ma ho bisogno di gustarmi il tuo post piano piano come un gelato che io mangio anche se rigorosamente ‘cono’ col cucchiaino.

      Questo film me lo porto nel cuore e averlo rivisto ieri sera mi ha emozionato come la prima volta.
      Poca da fare l’amore ci attrae e più che l’amore le storia d’amore quali che siano.
      Io tendo sempre a condensare e dunque le mie recensioni sono stringate ma spero incontrino il senso delle emozioni che voglio trasmettere.
      Certo tu sei…perfetta? dai! non arrossire.
      Io per deformazione professionale sono stata abituate a ‘Leggi (100 pagine minimo) e butta giù mezza paginetta!’ e qui faccio fin troppo.

      sherancorafffazanzaresenzapolveredasparo

      • Francesca ha detto:

        Fai tutto quello che serve e lo fai bene, te lo posso assicurare, almeno per quello che riguarda me… a volte basta un profumo ad aprire un mondo intero, il problema è trovarlo. Ecco, tu lo trovi 😀 e tante di quelle volte è l’amore il profumo che ci serve…

  4. Eleonora ha detto:

    Ce l abbiamo si che ce l,abbiamo l idea, altroché!!! Devo aggiungere uno dei films più belli mai visti ed uno splendido sguardo dAll infanzia…si possono indovinare i pensieri della bimba…e hai notato come la regista segue i giochi dei bimbi?? Mi ha sempre colpito molto ciò in questo film…

  5. emajoy ha detto:

    Ma quanta bella musica in questo non luogo…

  6. il barman del club ha detto:

    sensualità, poesia e musica dentro a un mondo dove si fondono bellezza e cruda realtà.
    Si… bellissimo !!!

  7. tramedipensieri ha detto:

    Bellissimo, teneramente delicato.
    Una bella storia, stupende fotografie…

    un film indimenticabile.
    grazie

  8. harahel13 ha detto:

    molto bello quel film e poi la colonna sonora è super!

  9. cucinaincontroluce ha detto:

    Ottima scelta, anche se il film meriterebbe un’altra visione per rinfrescarmi la memoria, tuttavia ne rammento la poesia, i tratti e le tinte talora foschI, volontariamente persi in una trama malinconica… ricordo il raccapriccio che provai nel momento della mutilazione della mano di Ada… un piccolo capolavoro che rammento con piacere, una di quelle chicche calme, lente e intense da non lasciar cadere nell’oblio….
    Buon fine settimana!

  10. Elena ha detto:

    Film stupendo! Poetico

  11. luigi ha detto:

    il film l’ho visto e mi è piaciuto..ma uno che spaccasse le palle a suonare non lo sopporterei…avevo un vicino chitarrista, l’ho odiato

  12. francesco ha detto:

    la mia ex suonava (e penso suoni) il piano. quando finì la convivenza il piano andò via. questo tuo post mi ha fatto venire in mente questa cosa.

  13. domeniconardozza ha detto:

    Quante emozioni ..quanto sentimento in questo film!! Ho riascoltato 10 volte almeno The sacrifice!!

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