Chiedimi se sono felice

“Ecco qualcosa di eccitante, si disse Larry McCaslin e la seguì in una libreria dove nessuno dei due guardò i libri.
Rahel si lasciò attrarre dal matrimonio come un viaggiatore si lascia attrarre da un sedile libero nella sala d’aspetto di un ereoporto. C’era la sensazione di Mettersi Giù Comodi. Andò a Boston con Larry McCaslin.
Larry era così alto che quando stringeva la moglie tra le braccia, la guancia di lei contro il suo cuore, le vedeva il cocuzzolo, lo scuro groviglio dei capelli….
La stringeva come se fosse un dono. Dato a lui per amore. Qualcosa di piccolo e silenzioso. Di insopportabilmente prezioso.”
Questo piccolo gioiello di scrittura è tratto da “Il dio delle piccole cose di Arundhati Roy.

.
Leggo e mi soffermo, sillabo, queste parole ‘ in sop por ta bil mente pre zio so’. ‘Qualcosa di piccolo e silenzioso’.

Quante volte ho avuto questa sensazione immensa, dilagante, in cui un attimo o qualcosa di piu’ durevole di uno, forse due, mi ha chiuso a morsa lo stomaco costringendomi a riprendere fiato lentamente e profondamente mentre quel ‘piccolo e silenzioso’, immenso e roboante, sentimento mi invadeva rubando spazio al respiro?
Un amico ieri mattina, per posta, augurandomi il buongiorno senza una ragione apparente all’interno di un discorso aggiunse ‘…sei felice?’ scontrandosi senza saperlo con quel mio ruminare la domanda giorno dopo giorno.

Felicità.
Credo vi siano gradazioni diverse di quello stato di benessere, che impropriamente definiamo grosso modo felicità. Se ne dovrebbero distinguere le sfumature di serenità, o contentezza, o appagamento.
La felicità vera e propria, a mio giudizio, è l’incanto di un momento raro e irripetibile, una sensazione così alta che a provarla si avverte persino un dolore sottile, uno struggimento da consapevolezza dell’attimo fuggente.

“C’è una predisposizione
‘naturale’ alla felicità? Non saprei. A me manca questa capacità che era di mia madre, prima, e in parte di mio figlio Eleonora Dusa, il mio soprannome a sottolineare enfatizzandola la mia indole drammatica. Io tendo a elucubrare, a pormi troppe domande, a non lasciarmi andare.
Io mi ci devo impegnare, sillabarla, trattenere il respiro quando mi coglie all’improvviso.
A volte percepisco il mondo così lontano ed estraneo, un inutile ingranaggio zoppicante che mi ruba spazio vitale e trovo improbo restare in sintonia, stare al passo con la serenità di uno sguardo amoroso.

Ah, Il dio delle piccole cose!

Mozart ‘Le nozze di Figaro’

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32 thoughts on “Chiedimi se sono felice

  1. Gregorio Leone ha detto:

    Bellissima delucidazione della felicità xxx

  2. Francesca ha detto:

    Non dirlo a me… io sono l’elucubrazione fatta persona, penso troppo. L’ho sempre pensato. Ok, pessimo gioco di parole 😉 la mia indole… è quella che è. Però quelle rare volte in cui sono non ti dico felice, ma quasi quasi felice, è una meraviglia.

    ps. che carino il tuo soprannome 😀

    • sherazade ha detto:

      Fraci
      insomma hai sentito, o forse risentito le parole di questa aria di Mozart?
      Povero Cherubino in confuzione! Vale la pena ricordarle.

      Voi che sapete che cosa è amor,
      donne, vedete s’io l’ho nel cor.
      Quello ch’io provo vi ridirò,
      è per me nuovo, capir nol so.
      Sento un affetto pien di desir,
      ch’ora è diletto, ch’ora è martir.
      Gelo e poi sento l’alma avvampar,
      e in un momento torno a gelar.
      Ricerco un bene fuori di me,
      non so chi’l tiene, non so cos’è.
      Sospiro e gemo senza voler,
      palpito e tremo senza saper.
      Non trovo pace notte né dì,
      ma pur mi piace languir così.
      Voi che sapete che cosa è amor,
      donne, vedete s’io l’ho nel cor.

      sherabbarcciscacciandozanzarecomefossero…fosserocosa?

      ps. Sì pare che come Eleonora Duse io avessi l’arte di drammatizzare su tutto e con grande enfasi. Forse ho sbagliato mestiere 😉

  3. cucinaincontroluce ha detto:

    Ed è proprio nelle piccole cose che ogni giorno io trovo la mia felicità… è proprio perché penso che essere felice o almeno provarci sia un mio diritto che cerco quelle cose piccine piccine che mi fanno sorridere sempre e sono felice di poterne godere proprio perché non sono scontate. C’è da coglierne il bello, l’aspetto piacevole e che può donare gioia, l’importante è guardarle con gli occhi giusti. Sì, io sono felice.

    • sherazade ha detto:

      Cucinaincontroluce
      davvero bello quello che affermi. e che del resto si accompagna a quanto (e mi piace molto) asserito da Jacques Prévert “Bisognerebbe Tentare Di Essere Felici, Non Fosse Altro Che Per Dare L’esempio “.

      Ecco, tu questo esempio ce lo dai ed io te ne sono granta.

      sherandiamoacenaconabbraccio

  4. giselzitrone ha detto:

    Einen schönen Tag wünsche ich dir,ja unsere Welt ist oft traurig man kann so vieles nicht verstehen was geschieht es ist schlimm.Ich wünsche dir ein Lächel und ein glückliches schönes Wochenende lieber Gruß und Freundschaft Gislinde

  5. tramedipensieri ha detto:

    …e niente (non piace esordire così, ma quanto viene naturale è bene scriverlo) dovrei rinascere per avere questa predisposizione …

    buona giornata
    e buon fine settimana
    .marta

  6. Elena ha detto:

    Le piccole cose …spesso cerco di valorizzare ma non sempre ci riesco 😦

  7. crimson74 ha detto:

    Per me ‘felicità’ è assenza di preoccupazioni… e considerando che sono uno che deve sempre stare a pensare e ripensare su qualcosa…

  8. sally ha detto:

    ho conosciuto l’infelicità. l’ho superata è ho imparato a cercare di evitarla, può essere questa la felicità? no, ma può essere un percorso per avvicinarla.
    L’attimo in cui sento di essere felice, ho paura a condividerlo, quasi a sciuparlo della sua bellezza. e trattengo il fiato.
    besos
    Sally

  9. il barman del club ha detto:

    è vero… c’è una predisposizione. C’è chi nasce con il sorriso sulle labbra e ride inconsapevolmente per tutta la vita, in senso positivo intendo. C’è chi invece il sorriso se lo deve guadagnare o lo deve
    rincorrere continuamente; che cosa ci vuoi fare. In fondo lo ha detto anche Borges: la felicità non ha misteri perché si giustifica da sé. Se ci pensi è proprio così, proprio come quando accarezzi il tuo cucciolo, o guardi sognando un bel panorama, anche fuori dalla tua finestra, perché è tutto così semplice, siamo noi troppo complicati…

    • sherazade ha detto:

      Barman buongiorno.
      Siamo complicati è vero forse anche superficiali nell’ ascoltare.
      Mia madre, sempre a lei torno, già in là con gli anni mi confessò che lei ogni mattina di svegliava con il sorriso. Una donna sulla soglia della vecchiaia con il suo gatto accanto apriva gli occhi e sorrideva a dispetto di tante avversità passate lei guardava al nuovo giorno con fiducia ed era fe.li.ce soprattutto x noi suoi figli.
      Sherabuonbuongiorno

  10. il barman del club ha detto:

    Ah ! Scusa, buongiorno e buona serata anche a te…

  11. sportelloutenti ha detto:

    Io ho imparato per ennemila casi della vita alcuni brutti altri bruttissimi a vivere nell’oggi e a goderne 🙂
    E’ stata una palestra dura ma è servita
    Smack
    Elisatornatadallesuebreviferie

  12. sportelloutenti ha detto:

    Arriverà anche il turno della bella Roma 🙂

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