Amours

 

Succede ogni volta che  lasciare od essere lasciati ci faccia disperare e pensare che mai e poi mai nessuno riuscirà, o noi riusciremo, ad amare tanto.

E’ vero che per taluni, assai pochi, il primo amore dura fino alla morte Sinistramente se la dama con la falce arriva ancora in un tempo biologico ragionevole il sopravvissuto, se ha coraggio e joie de vivre, potrà sperimentare che il ‘finchè morte non vi separi’ ha una sua scadenza soggettiva che poco si accompagna con l’eternità.

Mia mamma ha avuto quattro mariti. Tutti e quattro sono morti prima di lei, o forse no, il marito americano dal quale aveva divorziato, morì qualche anno dopo di lei.

Il suo primo grande amore era un cadetto dell’ aviazione. Matrimonio da favola, carrozza con cavalli, ponte di sciabole sguainate. Pochi mesi dopo un incidente aereo  e mia mamma a vent’anni era vedova ed ebbe il tempo di laurearsi velocemente.

Il secondo marito fu anche il padre biologico di mio fratello e mio. Il matrimonio durò all’incirca quattro anni il tempo che il nobile signore che aveva sciupato una fortuna tra gioco d’azzardo e corse di cavalli, fosse cacciato dal generale mio nonno dal quale andammo a vivere in una grande casa a via Goffredo Casalis, sempre a Torino.

Poi ci fù l’uomo più bello e più tutto del mondo del quale io stessa piccolissima mi innamorai. Era un comandante dell’aereonautica militare, pilota delle frecce tricolori. A noi Tom Cruise in Top gun ce scuciva ‘n baffo. Biondo, occhi grigio cielo, un viso dai lineamenti che esprimevano forza e delicatezza. Era romano, allegro e accomodante.  Noi bambini toccavamo fisicamente questo grande amore che aleggiava.  C’era anche grande sensualità ma questo era troppo presto perchè lo capissimo.  Non abbiamo avuto la fortuna di viverlo come nostro padre che pochi anni perché in una delle tante guerre sante che si intraprendono per salvare altri popoli, in questo caso si trattava dell’ex Congo Belga, i guerriglieri buttarono giù il C119 quel vagone volante che portava medicinali. L’aereo cadde e tutti i 13 componenti dell’equipaggio vennero trucidati. Nelle bare rimasugli di corpi. Questo fu l’eccidio di Kindu di cui molti di voi ignorano.
http://www.raistoria.rai.it/articoli/leccidio-di-kindu/11214/default.aspx.

La forza di volontà e la joie de vivre a mia mamma non facevano difetto e dunque successe che dopo qualche anno si risposò, noi all’epoca abitavamo a Pisa, con un alto funzionario delle Nazioni Unite delegato momentaneamente in Italia e quando lui tornò a New York noi tutti lo seguimmo.
Cominciò così anche la mia vita americana.
Nacque mio fratello ‘piccolo’ ora alto 1,90 mia madre, inutili i dettagli qui, divorziò dopo pochi anni e tornò a Roma con il bimbo mentre mio fratello ed io decidemmo di restare a terminare studi e università nella grande villa a New City – zona residenziale subito fuori New York a cui era collegata con un grande tunnel che passava sotto il fiume Hudson- insieme ai due figli, coetanei, del nostro patrigno che nel frattempo era in missione da qualche parte in Africa.
Convivenza esilarante spesso pericolosa tra noi quattro che andavamo dai 16 ai 19 anni. Forse ne parlerò e sarà un po’ come un film horror perché a turno qualcuno si rompeva qualcosa e scorreva il sangue. Litigavamo su quasi tutto ma l’aggravante era che Alan si era innamorato di me. Mi ricordo quella volta…no, non ora.

Quattro mariti, quattro amori  finiti non in modo indolore, eppure le traversie della vita non hanno mai minato la fiducia e spento il sorriso a mia madre, la donna che sapeva vedere in tutto il lato buono, positivo, e che per me è stata determinante, per me che sono venuta fuori pessimista e con una fondamentale tendenza a lasciarmi vivere che a volte supero malamente con degli eccessi.

Succedeva che nel mio vagabondare sentimentale io prendessi una tranvata e mi ritrovassi accovacciata tra le sue braccia in lacrime.
Lei mi diceva di fermarmi di cercare meglio l’ ‘uomo giusto’ di dedicarmici.
Io le rispondevo singhiozzando: ‘Parli proprio te che ne hai avuti quattro’ e lei – ricordo – una volta mi rispose che quella era stata la sua vita ma avrebbe potuto con identica intensità amare solo  Giorgio (il giovane cadetto) per tutta la vita.

L’amore, quello che dura, è soprattutto costruzione, pazienza, sentire comune, piccoli compromessi. Ma a dispetto di tutto e degli anni io continuo a pensare che questi grandi-piccoli buoni propositi  andranno bene per molti, per tutti, ma per me la passione che piano piano impercettibilmente sedimenta sul fondo, no! non fa per me e alla fine come la farfalla tatuata sul mio polso sarò destinata a morire (sentimentalmente).
L’estate è la mia stagione.

– “Sono qui per stupirmi”- afferma Goethe.. bisogna essere ciechi o estremamente aridi se, alla vista di una farfalla non si prova gioia, fanciullesco incanto, un brivido dello stupore goethiano…..
La farfalla, infatti è qualcosa di particolare, non è un animale come gli altri, in fondo non è propriamente un animale ma solamente l’ultima, più elevata, festosa e vitalmente importante essenza di un animale.
È la forma festosa, nuziale… di quell’animale che era giacente crisalide e ancor prima affamato bruco. La farfalla non vive per cibarsi e invecchiare,
vive solamente per amare e concepire, e per questo è avvolta in un abito mirabile.
È un emblema sia dell’effimero, sia di ciò che dura in eterno. È un simbolo dell’anima. –

(da Farfalle di Hermann Hesse)

Annunci

48 thoughts on “Amours

  1. thescouse ha detto:

    Ogni commento è superfluo

  2. sherazade ha detto:

    Fabio
    penso che tu invece abbia molto da dire su queste mie ‘istantanee’
    sherabbraccie

  3. musicamauro ha detto:

    se ne potrebbe fare un romanzo, scegliendo (o variando) lo stile: alla Munro per es, o alla Serrano, alla Ravera … La Pariani, anche, è una che scriverebbe bene questa storia.
    So dov’è via Goffredo Casalis e i morti in Congo sono uno dei miei primi ricordi di politica estera.
    buona serata 😉

  4. Mi viene in mente un dialogo fra mia madre e mio padre.
    Lei: “senti, secondo me dovresti fare testamento, si insomma, per essere sicuri, perchè se muori all’improvviso c’è il rischio che a me non spetti neanche un soldo, se invece scrivi due righe…sai com’è, giusto per sicurezza”
    Lui: “io ti voglio un bene dell’anima, e lo sai, e pensandoci bene avresti pure ragione, ho solo un dubbio….dove sta scritto che debba morire prima di te?”

    Perchèledonnesonoprevidenti….eottimiste.

    • sherazade ha detto:

      pinocchio
      andando oltre al personale mio esistono le statistiche che confermano che kr donne vivono più a lungo di voi ominidi. Dunque chi ha tempo nn aspetti tempo.

      shera lungavitalbabbo

  5. Gregorio Leone ha detto:

    Bellissimo post, un piacere leggerti!

  6. tramedipensieri ha detto:

    Una bella ed intensa storia.
    Hai ragione poco conosciuto questo eccidio di Kindu.

    Buona domenica

  7. AlViN ha detto:

    grazie per averci reso partecipi . Amore , morte e rinascita per concludere con la farfalla di Herman Hesse. saluti

  8. giselzitrone ha detto:

    Einen schönen Sonntag für dich eine schöne und Spanente Geschichte schön zu lesen.Liebe Grüße und Freundschaft Gislinde

  9. Elena ha detto:

    Bellissimo questo passaggio! Grazie per averlo condiviso!

  10. sherazade ha detto:

    Elena

    è la risposta fiduciosa a tante amori dolorosi di cui wp e alcuni blog in genere esondano.
    Non certo ‘morto un Papa se ne fa un altro’ ma fiducia, fiducia, fiducia.
    Essere positvi di per sè è volersi bene e volersi bene non è forse amare 🙂

    sherabbracciodomenicaletiepidoanzicaldosoleggiato

  11. ©blu ha detto:

    Un bellissimo pezzo di pelle che ti porti dentro, ben sapendo che nulla e nessuno potrà strapparlo dal tuo cuore… l’amore di tua madre ha la forza del contagio dal quale si dovrebbe cogliere esempio per affrontare la vita con più emozioni!

    • sherazade ha detto:

      Grazie blu
      proprio questo volevo trasmettere : quella fiducia – che a me in parte manca – nella vita e che solo il nostro atteggiamento positivo puo modificare.
      sheraconungrazieconunabbraccio

  12. giovannileone ha detto:

    Ho ritrovato il sapore di un incanto che porto dentro. Grazie

    • sherazade ha detto:

      giovanni
      l incanto nasce dalla personalità di mia mamma, davvero magica. la sua serenità nel valutate anche le sventure, trovare il lato positivo da esaltare.
      shera graziedellebelleparole

  13. sallychef ha detto:

    Ti lascio un “bacio”.
    Domani saprai il perchè 🙂
    Sally

  14. sherazade ha detto:

    salyyyyyyyyyyyyyyyyyy
    devo aspettare fino a domani? Una vera tortura perchè so che sarà una sopresa bellabella.

    sherabacioricambiatoetansioso

  15. lupokatttivo ha detto:

    Bella storia…intensa..brava…sei una grandissima 🙂

  16. Rebecca Antolini ha detto:

    ciao Shera, ti ho un pò trascurata, il fatto che il weekend il pc rimane spento mi perdo tanti post dei amici… ma a volte e un bene staccara la spinna della vita virtuale…una carezza a Sally e un forte abbraccio a te.. Pif e Tatanka ❤

  17. luigi ha detto:

    gli amori vanno e vengono non è piu come una volta….
    °sherastaiserena :))))

  18. sallychef ha detto:

    ogni amore perso sembra impoverici.
    Che Donna la tua mamma!
    Sally

  19. cucinaincontroluce ha detto:

    Vita tranquilla, eh? Però certamente foriera di un’apertura mentale distante anni luce da taluni provincialismi che costantemente mi mandano fuori dai gangheri… e una grande madre che ha avuto tanto amore da donare a tutti, bene o male che sia andata, ma ad amare non si sbaglia mai perché ogni granello di amore donato di ritorna indietro sempre più grande!
    Ciao, Tatiana

    • sherazade ha detto:

      Vita tranquilla no ma vissuta con naturalezza e a questo aggiungiamo l’impegno e le responsabilità politiche nel Pci e poi Rifondazione comunista come responsabile del dpt. scuola e università. Grande persona di una ricchezza interiore mai esposta e sempre a disposizione.
      mia madre era polvere di stelle leggera e luminosa su tutti coloro che l avvicinavano.
      ciao Tatiana grazie.
      Shera

  20. keypaxx ha detto:

    Non è possibile stabilire quanto può o deve durare un amore.
    Potremmo, semplicisticamente, condensarlo in due parole;
    “l’amore è un fatto privato”.
    Una persona può avere un marito, dieci o nessuno. Non cambia la prospettiva generale di un sentimento.
    Un sorriso per l’inizio settimana.
    ^__^

  21. il barman del club ha detto:

    la sua (tua) storia è veramente da romanzo, o da film se preferisci, e dell’eccidio di Kindu avevo già letto quando ogni volta si ripropongono le varie missioni di “pace”. Anch’io nel mio piccolo, avendo avuto un padre nei carabinieri ho girato mezza Italia, ma il vagabondare rende forti nell’animo e garantisce uno corpo adatto a tutte le avversità, e la mancanza di radici stratificate rende a sua volta la volontà libera da ogni schiavitù sentimentale. In quanto all’amore, il discorso va sempre visto sulle due facce della medaglia: può essere, tanto per citare Pirandello: uno, nessuno e centomila. Chi lo può dire. E’ il caso a volte che rigira nelle pieghe della nostra storia e ci rende partecipi delle nostre scelte, qualche volta da nascondere, e qualche volta da raccontare, come questa, come le vicende che ci circondano i ricordi della nostra vita e non ci lasciano mai…

  22. sherazade ha detto:

    Barman
    last but not least for the day.
    ‘Vivere per raccontarla’ è l’autobiografia di Gabriel Garcia Marquez ed è stato l’ultimo libro che ha letto mia mamma e che io le leggevo nei momenti di lucidità sempre più brevi concessi dalla terapia del dolore.
    Pochi mesi per fortuna e lei si rammaricava di non avere potuto partecipare alla festa di Rifondazione al suo stand dei libri.
    E’ stata una grande vita in progressione continua, di scoperte.
    Mia mamma alta borghesia, questo era e di questo ebbe persino vergogna in seguito, che a oltre 40anni ‘scopre’ il comunismo, si iscrive al Pci e lavora tanto credendoci così accanitamente che io, oggi, sono felice che non veda questo scempio.
    Gli amori. Ci sono donne che si sono votate anche giovanissime al marito morto facendo anche una grossa rinuncia. Io penso anche paura di rimettere in gioco e propri sentimenti. Non avere gusto per la vita.
    Vivere per i propri figli è un alibi: mia mamma ci ha deto tutto e di più del suo amore e della sua vita noi abbiamo sempre fatto parte.
    La morte è infingarda e arriva ma a noi riprendere la vita con forza .
    Io questo ho imparato.
    E di rimettersi in gioco con forza anche tu ne sai qualcosa.

    sheraunabbracciodiquasicenàlaprochaine

    • il barman del club ha detto:

      certo è la vita… fermarsi vuol dire rimanere esposti nella bacheca dei fossili con l’aggravante che non ti ammira nessuno. Comunque se mi permetti, tua madre è stata una grande donna, perché ad ogni sfogliar di pagina, tutto diventa una sorpresa, ed è giusto gustarla, come hai scritto anche tu citando Hesse: è un simbolo dell’anima !
      Baci…

  23. katherine ha detto:

    Tua madre, e anche voi, avete avuto una vita emozionante come un romanzo. Tua madre ha amato molto ed è stata amata molto, ma ha anche sofferto, perché la vita è fatta così, da una parte dà e dall’altra prende. In ogni caso, tra alti e bassi, proprio come avete fatto voi, bisogna rischiare e vivere, prendendo tutto il buono e il bello che ci può essere e accettando i momenti bui come un periodo necessario di crescita. Tua madre sarà sempre il tuo esempio e la tua musa e un giorno racconterai con orgoglio la sua vita ai nipotini.
    Un abbraccio, e complimenti anche per il template del blog, che dà una grande serenità e sensazione di libertà.

    • sherazade ha detto:

      kathe ci conosciamo da tanti anni grazie al primo blog e questo tuo complimento sul template mi o.n.o.r.a cara mia Maestra. prima di te ero zero.
      quanto amo mia mamma ne abbiamo parlato tante volte. i nostri figli e le nostre rispettive famiglie sono state oggetto di post e di chat un po mi manca la chat.
      ti abbraccio buona notte.
      SherAlchimieperfettexte 🙂

  24. Francesca ha detto:

    😀 romanzo d’appendice di sicuro, con questo amore che rimane… magari col naso su per aria, a vedere il cielo che si trasforma col vento. La trovo una cosa che scalda il cuore, anche se ci sono stati tanti motivi per essere tristi in questa storia. Eppure c’è sempre questa piccola costante, il cielo, la farfalla, il volo… salire e tornare a terra. Spero che racconterai ancora di questa storia 🙂 sembra bellissima (e lo è)

  25. giselzitrone ha detto:

    Danke eine große Umarmung und guten Donnerstag lieber Gruß Gislinde

  26. Wow che storia emozionante…ah l’amour l’amour!!!

  27. giovanotta ha detto:

    arrivo buon’ultima a dirti che sembra davvero un romanzo ..
    e pure molto ben scritto! brava Shera. Buona domenica!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...