Un amore per sempre

“Diana – la voce è di un signore anzianotto in bermuda e cappelletto – muoviti, non stare troppo al sole!”.

“Zoe, attenta – l’avvertimento arriva da una bella ragazza con la coda di cavallo e shorts ..tissimi – non vedi che è più piccolo di te?”

“Zelda vuoi bere? Si informa una signora un po’ troppo elegante a cui mancano solo i guantini di pizzo per assomigliare ad una dama di fine ottocento.

“Artù vieni! Prendi la palla!” è l’incitamento che parte da un ragazzo bruno palestrato quanto basta per farsi guardare.

“Sally, che facciamo  andiamo via?” questa è la mia voce, questa sono io.

Un  parco giochi in un sabato di fine agosto e (s)oggetti di tutte queste attenzioni sono i nostri cani, infatti siamo nel grande spazio a loro riservato al Parco delle Valli di Roma.

Chi non ha cani o frequenta poco questi luoghi potrebbe, a ragione, pensare che siamo tutti rimbambiti oppure talmente delusi dal genere umano (e di ragioni ce ne sarebbero molte) da privilegiare il dialogo e riporre il nostro affetto sui nostri amici di sempre, ovvero quel  “amico dell’uomo” che troppo spesso viene maltrattato o trattato come un giocatto a carica da scaricare alla bisogna. Non è così. Essi sono tutti a pieno titolo parte di un nucleo famigliare, come ognuno di noi ‘croce e delizia’.

Diana è una setterina di ‘forse’ 6 anni che vive con il suo ansioso padrone da tre, cammina un po’ storta perché mentre vagava abbandonata fu investita da una macchina.

setteringlese

Zoe no, lei è nata fortunata in casa, ha dieci mesi è un cane corso dalla dolcezza pari soltanto alla ferocia che le viene attribuita dagli allevatori di cani da combattimento.

zoe

Zelda ha l’eleganza dei levrieri che si accompagnavano alle signore negli anni Trenta. Vive in simbiosi con la sua padrona da dodici anni da quando piccolissima fu trovata in un cassonetto.

zelda

Artù è un imponente labrador con tanto di albero genealogico (addosso al quale purtroppo non può alzare la zampa) affettuoso, ‘zuzzerellone’ e il ragazzo palestrato quanto basta è molto fiero di esserselo scelto in un famoso allevamento.

artu

Poi c’è Sally che io ho fortemente voluto dopo il lutto durato oltre due anni per Wendy.
Internet, una fotografia. In un cesto con due suoi fratellini: un batuffolo di morbido pelo bianco, il visetto… osp… musetto diviso a meta bianco e marrone dorato…

 

Mal ce ne incolse. Tutto oggi ruota intorno a lei e mentre le mie coetanee sono già nonne e al servizio di petulanti bipedi io…io e mio figlio moduliamo i nostri tempi sui tempi della quadrupede.

SallyInLillagrande!

Un amore per sempre.

Questo è il lussureggiante Parco delle Valli di Roma che vent’anni fa avrebbe duvuto diventare un mega centro commericale. L’opposizione di tutti noi è stata determinante.   Sulla sinistra , qui nn si vede, si trova la ‘nostra’ area.


Questo è come ritrovo il parco la mattina dopo un giorno di festa.
Qui non è questione di Politica corrotta, di Amministrazione assente. NO| scempio individuale che diventa VERGOGNA collettiva.