ARSURA

“Per lungo tempo, i certificati e le dichiarazioni autenticate sono stati il simbolo di una burocrazia asfissiante e vessatoria, che imponeva ai cittadini adempimenti, oneri e costi burocratici senza limiti: obbligati a correre da un ufficio all’altro per trasmettere dati personali già in possesso delle pubbliche amministrazioni. L’autocertificazione ha dunque rappresentato il primo segnale di una rivoluzione nei rapporti fra cittadini e amministrazione: da sudditi ad utenti o clienti, i cittadini; da strumenti di vessazione a servizi per la collettività, le amministrazioni. Internet, in questo “nuovo” rapporto, gioca un ruolo essenziale. È infatti sulla Rete che si possono trovare tutte le indicazioni utili, prontamente messe a disposizione. Un’Amministrazione, quindi, un po’ meno “dinosauro”, un po’ più moderna. Ecco tutto quello che c’è da sapere ….
Chi deve accettare l’autocertificazione:
– le Amministrazioni pubbliche;
– i Servizi pubblici ecc…
Fai valere i tuoi diritti
Informazioni sulla semplificazione, sull’autocertificazione, sui nuovi diritti dei cittadini e sulla riforma dell’amministrazione nei siti Internet:
http://www.governo.it
http://www.funzionepubblica.it

Perché mi chiederete?
In questo periodo decisamente NO per mio figlio la ciliegina è stata anche la perdita del portafoglio con a) patente; b) Carta di identità; c) bancoposta.

Dunque si va dai carabimìeri a sporgere denuncia e nell’attestato di smarrimento – tramite il collegamento in rete – vengono riportati sia i dati della patente che i dati della CI.

Non convinta che tutto si sarebbe risolto in quattro e quattrotto dico a mio figlio di prendersi un giorno di ferie.
La mattina con le foto, la denunzia dei carabinieri e mammà al seguito si va in circoscrizione: marca da bollo da euro5.50 più carta bollata di uguale valore, aspettiamo la sano mezz’ora e finalmente allo sportello una gentile impiegata ci dice perentoriamente che non avendo altro documento servono due testimoni. Due testimoni dico io? Senta c’è la denuncia dei carabinieri con tutti gli estremi dei documenti se lei si collega constaterà lei stessa che mio figlio ha la carta di identità. Ci sono io, la madre, e poi mi scusi ma con  l’AUTOCERTIFICAZIONE della legge Bassanini del 1997 come la mettiamo?
“La mettiamo signora cara che dovete ritornare con un secondo testimone perché noi non accettiamo l’ autocertificazione”.

In zona abita una mia cara amica che in motorino ci raggiunge e…questa è fatta ma si è fatto anche mezzodì.

E ora di nuovo dai carabinieri con un documento valido e due foto perché la patente arriverà tramite loro in una ventina di giorni, a casa, contrassegno (circa 20-30 auro).

Bancoposta! La barzelletta. Intanto bisogna andare alla sede centrale, evvabbè non è lontanissima.
Documento valido, numero del conto xxxxyy denuncia, un correntista pensa di potere prelevare dal suo conto. NO! Deve farsi un assegno auto intestato. Mio figlio non usa gli assegni ma non c’è stato verso. Per ritirare soldi suoi dal suo conto ha dovuto farsi fare un assegno circolare a suo nome.

Le disposizioni relative all’autocertificazione sono raccolte nel D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 e l’osannante incipit che ho trascritto risale a marzo 2001!

Solo per essere poco poco disfattista, permettetemelo! ieri era il 19 giugno 2014 e allora io vorrei sapere ma davvero vogliamo prendere tutti per i fondelli?
La riforma della pubblica amministrazione bla bla bla che non decolla neppure nelle leggi che si è data oltre dieci anni fa?

E intanto la giornata di ferie se n’ ghiuta!

Signori miei siamo alla frutta e visto che è fine settimana e pare riprende il caldo una fetta di anguria per tutti a placare la sete di semplificazione che è diventata arsura.